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    <title>balnibarbi</title>
    <link>https://log.livellosegreto.it/balnibarbi/</link>
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    <pubDate>Sat, 09 May 2026 02:52:05 +0000</pubDate>
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      <title>Dall&#39;ultima volta in cui ho avuto un weblog sono passati almeno quindici anni.</title>
      <link>https://log.livellosegreto.it/balnibarbi/dallultima-volta-in-cui-ho-avuto-un-weblog-sono-passati-almeno-quindici-anni</link>
      <description>&lt;![CDATA[Dall&#39;ultima volta in cui ho avuto un weblog sono passati almeno quindici anni. Era già un&#39;evoluzione della mia presenza sull&#39;internet, anche di quella relazionale.&#xA;Se ne parlava all&#39;inizio degli anni zero su IRC. Ero andata a vedere se ce n&#39;era qualcuno italiano.&#xA;Leggere diari intimi ha sempre lenito il mio senso di solitudine e in quel caso non erano scrittori pubblicati, ma qualche nerd spaesato come me che, senza l&#39;aspettativa di avere più di cinque lettori riusciva a rimanere fra la spontaneità di un diario segreto e la sensazione di essere potenzialmente ascoltati, tipo parlare da soli mentre si passeggia in montagna.&#xA;Grado di pubblicità: &#xA;meno che lasciare un quaderno sul tavolo in una casa dove vivono altre persone, più che corrispondere con un amico intimo.&#xA;È stato un momento durato pochissimo, forse meno di un anno, poi ho capito che molta gente si impegnava tanto per essere vista. Sono arrivate features come i contatori di visitatori, i commenti ai post, i link, i contenuti multimediali, la lista degli altri blog seguiti, i tag.&#xA;Poi dopo tanto ancora i premi, i blogger di mestiere, i banner pubblicitari, i raduni, i feed RSS.&#xA;&#xA;Nessuna nostalgia e neanche nessun fastidio. A pensarci sono sentimenti che in generale ho provato poco e ora forse non provo più.&#xA;Questo post è più un tentativo di sblocco che utilizza un argomento aleatorio. &#xA;Forse questo ritorno a un livello semi-segreto in cui esistere potrebbe tornare propizio all&#39;output diaristico.&#xA;&#xA;]]&gt;</description>
      <content:encoded><![CDATA[<p>Dall&#39;ultima volta in cui ho avuto un weblog sono passati almeno quindici anni. Era già un&#39;evoluzione della mia presenza sull&#39;internet, anche di quella relazionale.
Se ne parlava all&#39;inizio degli anni zero su IRC. Ero andata a vedere se ce n&#39;era qualcuno italiano.
Leggere diari intimi ha sempre lenito il mio senso di solitudine e in quel caso non erano scrittori pubblicati, ma qualche nerd spaesato come me che, senza l&#39;aspettativa di avere più di cinque lettori riusciva a rimanere fra la spontaneità di un diario segreto e la sensazione di essere potenzialmente ascoltati, tipo parlare da soli mentre si passeggia in montagna.
Grado di pubblicità:
meno che lasciare un quaderno sul tavolo in una casa dove vivono altre persone, più che corrispondere con un amico intimo.
È stato un momento durato pochissimo, forse meno di un anno, poi ho capito che molta gente si impegnava tanto per essere vista. Sono arrivate features come i contatori di visitatori, i commenti ai post, i link, i contenuti multimediali, la lista degli altri blog seguiti, i tag.
Poi dopo tanto ancora i premi, i blogger di mestiere, i banner pubblicitari, i raduni, i feed RSS.</p>

<p>Nessuna nostalgia e neanche nessun fastidio. A pensarci sono sentimenti che in generale ho provato poco e ora forse non provo più.
Questo post è più un tentativo di sblocco che utilizza un argomento aleatorio.
Forse questo ritorno a un livello semi-segreto in cui esistere potrebbe tornare propizio all&#39;output diaristico.</p>
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      <pubDate>Fri, 08 May 2026 19:25:07 +0000</pubDate>
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