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    <title>fic</title>
    <link>https://log.livellosegreto.it/fic/</link>
    <description>fandom, internet, cose</description>
    <pubDate>Sat, 09 May 2026 13:47:29 +0000</pubDate>
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      <title>2 - passato e presente, pt. 1</title>
      <link>https://log.livellosegreto.it/fic/2-passato-e-presente-pt</link>
      <description>&lt;![CDATA[Ho deciso di dividere questo argomento in due post perché potrei essere abbastanza prolisso e vorrei mantenere i post concisi per una migliore esperienza di lettura (e di scrittura).&#xA;&#xA;Ora che sappiamo a grandi linee cosa sono i fan e i fandom e aver dato giusto un accenno di teoria sociologica dietro al fenomeno (sì, ce ne sarà ancora), cerchiamo di dare anche, a grandi linee, una prospettiva storica.&#xA;Come ho già accennato nel post precedente, il concetto moderno di fan ha iniziato ad affermarsi di pari passo con la nascita e crescita del fandom della fantascienza tra gli anni &#39;20 e &#39;30 negli Stati Uniti, ma già prima di allora, secondo gli standard che abbiamo descritto per definire un fandom, ci sono stati diversi esempi: molti considerano i racconti di Sherlock Holmes come la prima opera letteraria ad aver formato una vera comunità di appassionati, alcuni addirittura impegnati a scrivere quelle che oggi considereremmo delle fan-fiction. Infatti, se sapete qualcosa di Sherlock Holmes, saprete che il suo autore, Sir Arthur Conan Doyle, fu inondato di reazioni negative dai lettori quando decise di &#34;uccidere&#34; Holmes ne Il problema finale (spoiler, sorry) tanto da convincerlo a resuscitare il personaggio nelle storie successive.&#xA;E se consideriamo anche le comunità di appassionati al di fuori del mondo dei media diventa praticamente impossibile stabilire le primissime attività dei fan.&#xA;&#xA;Insomma, i fandom esistono da tempo immemore, sicuramente da prima delle prime testimonianze che abbiamo sul loro conto, ma è solo da poco meno di un secolo che sono in crescita costante, sia in numero che in popolarità. In questo ha avuto un grandissimo ruolo l&#39;evoluzione della comunicazione: nei primi del Novecento, la modernizzazione del sistema postale ha fatto sì che i fan potessero comunicare con i loro autori preferiti e mettersi in contatto con altri fan, fino poi a organizzare le prime convention; più tardi, la diffusione dei mezzi di stampa ha popolarizzato i fan-zine e dato la possibilità a sempre più persone di scoprire e interagire con i fandom; oggi, Internet ha portato i fandom dall&#39;essere una sottocultura che si muove e agisce nell&#39;ombra a diventare fenomeno globale di cui abbiamo prova ogni giorno e a cui si può prendere parte senza sforzo. E proprio a proposito di Internet, c&#39;è tanto, troppo, da dire, che vi dirò. Quindi iniziamo!&#xA;&#xA;La storia dei fandom su Internet può essere ripercorsa tenendo in considerazione le principali piattaforme che i fan hanno utilizzato man mano che le nuove tecnologie di comunicazione si sono evolute; tra queste, tre sono importanti per definire gli aspetti di tre &#34;ere&#34; distinte del fandom: Usenet, LiveJournal e Tumblr.&#xA;&#xA;Durante i primi anni di vita di Internet, prima del World Wide Web, erano in pochi ad averne pieno accesso: per interagire con altre persone sulla rete era necessario un indirizzo e-mail che più spesso veniva fornito a specialisti informatici nelle aziende o a studenti universitari. Questi furono tra i primi abitanti di Internet, e tra questi vi erano anche fan, che iniziarono a sfruttare le potenzialità della nuova tecnologia: dalle testimonianze che abbiamo oggi, sappiamo che tra i mezzi di interazione più comuni vi erano le mailing list e, successivamente, Usenet_. Entrambi possono essere considerati dei precursori dei più moderni forum, in particolare Usenet ha rinforzato lo standard dei &#34;thread&#34; già utilizzato nei BBS&#xA;&#xA;È proprio su Usenet che abbiamo alcune tra le prime interazioni tra fan che siano state archiviate su Internet, dove in diversi newsgroup (l&#39;equivalente di un forum, con una propria utenza e argomenti di discussione prestabiliti) alcuni intrattenevano discussioni sui propri argomenti d&#39;interesse, tra cui film e serie TV, e in certi casi si condividevano anche fan-fiction, proprie o di altri, con la possibilità di poter ricevere feedback dai lettori. Le mailing list, poi, hanno dato a molti editori di fan-zine l&#39;opportunità di farsi pubblicità ad un pubblico più ampio e trovare nuovi autori da includere nelle loro pubblicazioni, anche se le limitazioni di banda dell&#39;epoca costringevano a prediligere la carta stampata quando i zine includevano fan-art.&#xA;Già da queste prime interazioni possiamo immaginare come la creatività dei fan fosse un importante fattore che ha portato molti a partecipare nei fandom, e la facilità di poter pubblicare i propri lavori online senza doverli far passare per un editore e di ricevere risposte immediate dai lettori ha contribuito.&#xA;&#xA;Ma presto la comunità di Usenet dovrà scontrarsi contro un potente nemico...&#xA;TO BE CONTINUED!&#xA;&#xA;Per approfondire:&#xA;Fandom and the Internet su Fanlore, include alcuni commenti interessanti degli utenti sull&#39;argomento, in più un link a probabilmente la prima interazione archiviata di un* fan su Usenet e collegamenti ad altro materiale di approfondimento.]]&gt;</description>
      <content:encoded><![CDATA[<p>Ho deciso di dividere questo argomento in due post perché potrei essere abbastanza prolisso e vorrei mantenere i post concisi per una migliore esperienza di lettura (e di scrittura).</p>

<p>Ora che sappiamo a grandi linee cosa sono i fan e i fandom e aver dato giusto un accenno di teoria sociologica dietro al fenomeno (sì, ce ne sarà ancora), cerchiamo di dare anche, a grandi linee, una <strong>prospettiva storica</strong>.
Come ho già accennato nel post precedente, il concetto moderno di fan ha iniziato ad affermarsi di pari passo con la nascita e crescita del fandom della fantascienza tra gli anni &#39;20 e &#39;30 negli Stati Uniti, ma già prima di allora, secondo gli standard che abbiamo descritto per definire un fandom, ci sono stati diversi esempi: molti considerano i racconti di <strong>Sherlock Holmes</strong> come la prima opera letteraria ad aver formato una vera comunità di appassionati, alcuni addirittura impegnati a scrivere quelle che oggi considereremmo delle fan-fiction. Infatti, se sapete qualcosa di Sherlock Holmes, saprete che il suo autore, Sir Arthur Conan Doyle, fu inondato di reazioni negative dai lettori quando decise di “uccidere” Holmes ne <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/L%27ultima_avventura" rel="nofollow"><em>Il problema finale</em></a> (spoiler, sorry) tanto da convincerlo a resuscitare il personaggio nelle storie successive.
E se consideriamo anche le comunità di appassionati al di fuori del mondo dei media diventa praticamente impossibile stabilire le primissime attività dei fan.</p>

<p>Insomma, <strong>i fandom esistono da tempo immemore</strong>, sicuramente da prima delle prime testimonianze che abbiamo sul loro conto, ma è solo da poco meno di un secolo che sono in crescita costante, sia in numero che in popolarità. In questo ha avuto un grandissimo ruolo l&#39;evoluzione della <strong>comunicazione</strong>: nei primi del Novecento, la modernizzazione del sistema postale ha fatto sì che i fan potessero comunicare con i loro autori preferiti e mettersi in contatto con altri fan, fino poi a organizzare le prime convention; più tardi, la diffusione dei mezzi di stampa ha popolarizzato i <a href="https://fanlore.org/wiki/Zine" rel="nofollow">fan-zine</a> e dato la possibilità a sempre più persone di scoprire e interagire con i fandom; oggi, Internet ha portato i fandom dall&#39;essere una sottocultura che si muove e agisce nell&#39;ombra a diventare <strong>fenomeno globale</strong> di cui abbiamo prova ogni giorno e a cui si può prendere parte senza sforzo. E proprio a proposito di Internet, c&#39;è tanto, troppo, da dire, che vi dirò. Quindi iniziamo!</p>

<p>La storia dei fandom su Internet può essere ripercorsa tenendo in considerazione le principali piattaforme che i fan hanno utilizzato man mano che le nuove tecnologie di comunicazione si sono evolute; tra queste, tre sono importanti per definire gli aspetti di tre “ere” distinte del fandom: <strong>Usenet</strong>, <strong>LiveJournal</strong> e <strong>Tumblr</strong>.</p>

<p>Durante i primi anni di vita di Internet, prima del World Wide Web, erano in pochi ad averne pieno accesso: per interagire con altre persone sulla rete era necessario un indirizzo e-mail che più spesso veniva fornito a specialisti informatici nelle aziende o a studenti universitari. Questi furono tra <strong>i primi abitanti</strong> di Internet, e tra questi vi erano anche fan, che iniziarono a sfruttare le potenzialità della nuova tecnologia: dalle testimonianze che abbiamo oggi, sappiamo che tra i mezzi di interazione più comuni vi erano le <strong><a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Mailing_list" rel="nofollow">mailing list</a></strong> e, successivamente, <strong><a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Usenet" rel="nofollow">Usenet</a></strong>. Entrambi possono essere considerati dei precursori dei più moderni forum, in particolare Usenet ha rinforzato lo standard dei “thread” già utilizzato nei <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Bulletin_board_system" rel="nofollow">BBS</a></p>

<p>È proprio su Usenet che abbiamo alcune tra le <strong>prime interazioni tra fan</strong> che siano state archiviate su Internet, dove in diversi newsgroup (l&#39;equivalente di un forum, con una propria utenza e argomenti di discussione prestabiliti) alcuni intrattenevano discussioni sui propri argomenti d&#39;interesse, tra cui film e serie TV, e in certi casi si condividevano anche <strong>fan-fiction</strong>, proprie o di altri, con la possibilità di poter ricevere feedback dai lettori. Le mailing list, poi, hanno dato a molti editori di fan-zine l&#39;opportunità di <strong>farsi pubblicità</strong> ad un pubblico più ampio e trovare nuovi autori da includere nelle loro pubblicazioni, anche se le limitazioni di banda dell&#39;epoca costringevano a prediligere la carta stampata quando i zine includevano fan-art.
Già da queste prime interazioni possiamo immaginare come la <strong>creatività</strong> dei fan fosse un importante fattore che ha portato molti a partecipare nei fandom, e la <strong>facilità</strong> di poter pubblicare i propri lavori online senza doverli far passare per un editore e di ricevere risposte immediate dai lettori ha contribuito.</p>

<p>Ma presto la comunità di Usenet dovrà scontrarsi contro un potente nemico...
<strong>TO BE CONTINUED!</strong></p>

<h3 id="per-approfondire">Per approfondire:</h3>

<p><a href="https://fanlore.org/wiki/Fandom_and_the_Internet" rel="nofollow"><em>Fandom and the Internet</em> su Fanlore</a>, include alcuni commenti interessanti degli utenti sull&#39;argomento, in più un link a probabilmente la prima interazione archiviata di un* fan su Usenet e collegamenti ad altro materiale di approfondimento.</p>
]]></content:encoded>
      <guid>https://log.livellosegreto.it/fic/2-passato-e-presente-pt</guid>
      <pubDate>Sun, 07 Jan 2024 20:13:47 +0000</pubDate>
    </item>
    <item>
      <title>1 - cominciamo dalle basi</title>
      <link>https://log.livellosegreto.it/fic/cominciamo-dalle-basi</link>
      <description>&lt;![CDATA[Mi scuso se parte (o tutto) di questo post potrebbe essere pieno di ovvietà per alcuni, ma è giusto per essere sicuri che siamo tutti sulla stessa pagina.&#xA;&#xA;Inizierei quindi a definire il concetto centrale attorno a cui ruoterà tutto questo percorso: il fandom.&#xA;Come per tante cose in questo ambito, cosa definisca veramente un fandom è abbastanza fumoso e aperto a diverse interpretazioni, ma per semplicità definiremo semplicemente il fandom come una comunità di appassionati (fan) che siano, quindi, in una rete più o meno fitta di conoscenze, scambi e interazioni. Un fandom potrebbe anche essere definito come una comunità di fan legata ad un prodotto o franchise mediatico (il fandom di Pokémon) oppure ad un genere specifico (il fandom della fantascienza), ma in questi casi stiamo sempre e comunque definendo delle comunità di appassionati, che abbiano o meno un oggetto di interesse comune.&#xA;&#xA;Il termine &#34;fan&#34; è un&#39;abbreviazione dell&#39;inglese fanatic e pare sia stato usato inizialmente per riferirsi agli appassionati di sport nel XIX secolo, ma ha assunto la sua connotazione moderna a partire dal XX secolo con la crescita in popolarità del fandom della fantascienza negli Stati Uniti.&#xA;Gli oggetti di interesse stessi dei fan e il livello di engagement necessario per poter essere considerato un fan non sempre sono definiti (potrei veramente considerarmi un fan della cioccolata se mi piace il suo sapore?), ma non è importante farlo qui e ora. Ciò che è importante, però, è che esistono dei paletti per definire un fandom, e cioè che i suoi membri sono parte di una comunità che interagisce, sia solo per mezzo di discussioni, scambiandosi o commerciando oggetti d&#39;interesse o anche partecipando in attività da fan.&#xA;&#xA;I fandom sono considerati delle vere e proprie sottoculture formate da individui che si riconoscono nei valori della comunità e che spesso integrano nella propria identità. Questo però non significa che i fan siano individui estraniati dalla società, anzi: Henry Jenkins (probabilmente la figura più conosciuta nell&#39;ambito degli studi sui fandom) ha spesso sottolineato che i fan sono abili nel &#34;rubare&#34; contenuti dai loro libri, film, o serie TV preferiti per poterli reinterpretare in nuove forme, &#34;evolvendosi&#34; da semplici consumatori a produttori creativi di contenuto (evito di usare il termine prosumer perchè personalmente credo che non abbia senso). Questo è un concetto che io considero vitale nella mia tesi perchè nell&#39;esperienza di molti fan creare fan-fiction e fan-art o consumare lavori di altri fan significa andare contro un sistema stabilito dai produttori di media che spesso non riesce ad adempiere all&#39;esigenza di molte categorie di consumatori di sentirsi rappresentati:&#xA;&#xA;  Fan fiction is a way of the culture repairing the damage done in a system where contemporary myths are owned by corporations instead of owned by the folk.&#xA;Henry Jenkins, 1992 (in Textual Poachers: Television Fans &amp; Participatory Culture).&#xA;&#xA;Per ora credo vada bene se mi fermo qui. Per i prossimi post pensavo di seguire una cadenza settimanale e di pubblicarli nel week-end, quando mi prendo una pausa dallo studio. Alla prossima!&#xA;&#xA;Per approfondire (oltre ai link già inseriti nel testo):&#xA;&#xA;Fanlore, una wiki dedicata a preservare la storia e lo stato attuale dei fandom;&#xA;Fandom e industria culturale: la nascita del fandom di fantascienza negli Stati Uniti di Paolo Bertetti, 2017;&#xA;Textual Poachers: Television Fans &amp; Participatory Culture di Henry Jenkins, 1992 (ne esiste una nuova versione del 2012);&#xA;un intervento di Henry Jenkins al TEDxNYED, 3 giugno 2010.]]&gt;</description>
      <content:encoded><![CDATA[<p>Mi scuso se parte (o tutto) di questo post potrebbe essere pieno di ovvietà per alcuni, ma è giusto per essere sicuri che siamo tutti sulla stessa pagina.</p>

<p>Inizierei quindi a definire il concetto centrale attorno a cui ruoterà tutto questo percorso: il fandom.
Come per tante cose in questo ambito, cosa definisca veramente un fandom è abbastanza fumoso e <a href="https://fanlore.org/wiki/Fandom" rel="nofollow">aperto a diverse interpretazioni</a>, ma per semplicità definiremo semplicemente il fandom come una <strong>comunità di appassionati</strong> (<strong>fan</strong>) che siano, quindi, in una rete più o meno fitta di conoscenze, scambi e interazioni. Un fandom potrebbe anche essere definito come una comunità di fan legata ad un prodotto o franchise mediatico (il fandom di <em>Pokémon</em>) oppure ad un genere specifico (il fandom della fantascienza), ma in questi casi stiamo sempre e comunque definendo delle comunità di appassionati, che abbiano o meno un oggetto di interesse comune.</p>

<p>Il termine “fan” è un&#39;abbreviazione dell&#39;inglese <em>fanatic</em> e pare sia stato usato inizialmente per riferirsi agli appassionati di sport nel XIX secolo, ma ha assunto la sua connotazione moderna a partire dal XX secolo con la crescita in popolarità del fandom della fantascienza negli Stati Uniti.
Gli oggetti di interesse stessi dei fan e il livello di <em>engagement</em> necessario per poter essere considerato un fan non sempre sono definiti (potrei veramente considerarmi un fan della cioccolata se mi piace il suo sapore?), ma non è importante farlo qui e ora. Ciò che è importante, però, è che esistono dei paletti per definire un fandom, e cioè che i suoi membri sono parte di una comunità che interagisce, sia solo per mezzo di discussioni, scambiandosi o commerciando oggetti d&#39;interesse o anche <a href="https://fanlore.org/wiki/Fanac" rel="nofollow">partecipando in attività da fan</a>.</p>

<p>I fandom sono considerati delle vere e proprie <strong>sottoculture</strong> formate da individui che si riconoscono nei valori della comunità e che spesso integrano nella propria identità. Questo però non significa che i fan siano individui estraniati dalla società, anzi: <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Henry_Jenkins" rel="nofollow">Henry Jenkins</a> (probabilmente la figura più conosciuta nell&#39;ambito degli studi sui fandom) ha spesso sottolineato che i fan sono abili nel “rubare” contenuti dai loro libri, film, o serie TV preferiti per poterli reinterpretare in nuove forme, “evolvendosi” da semplici consumatori a <strong>produttori creativi</strong> di contenuto (evito di usare il termine <em>prosumer</em> perchè personalmente credo che non abbia senso). Questo è un concetto che io considero <em>vitale</em> nella mia tesi perchè nell&#39;esperienza di molti fan creare fan-fiction e fan-art o consumare lavori di altri fan significa andare contro un sistema stabilito dai produttori di media che spesso non riesce ad adempiere all&#39;esigenza di molte categorie di consumatori di sentirsi rappresentati:</p>

<blockquote><p><em>Fan fiction is a way of the culture repairing the damage done in a system where contemporary myths are owned by corporations instead of owned by the folk.</em>
– Henry Jenkins, 1992 (in <em>Textual Poachers: Television Fans &amp; Participatory Culture</em>).</p></blockquote>

<p>Per ora credo vada bene se mi fermo qui. Per i prossimi post pensavo di seguire una cadenza settimanale e di pubblicarli nel week-end, quando mi prendo una pausa dallo studio. Alla prossima!</p>

<p>Per approfondire (oltre ai link già inseriti nel testo):</p>
<ul><li><a href="https://fanlore.org/" rel="nofollow"><em>Fanlore</em></a>, una wiki dedicata a preservare la storia e lo stato attuale dei fandom;</li>
<li><a href="https://www.researchgate.net/publication/320340889_Fadom_e_industria_culturale_la_nascita_del_fandom_di_fantascienza_negli_Stati_Uniti" rel="nofollow"><em>Fandom e industria culturale: la nascita del fandom di fantascienza negli Stati Uniti</em></a> di Paolo Bertetti, 2017;</li>
<li><em>Textual Poachers: Television Fans &amp; Participatory Culture</em> di Henry Jenkins, 1992 (ne esiste una nuova versione del 2012);</li>
<li><a href="https://www.youtube.com/watch?v=AFCLKa0XRlw" rel="nofollow">un intervento di Henry Jenkins al TEDxNYED, 3 giugno 2010</a>.</li></ul>
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      <guid>https://log.livellosegreto.it/fic/cominciamo-dalle-basi</guid>
      <pubDate>Sat, 06 Jan 2024 12:13:11 +0000</pubDate>
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