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    <title>MOUndo</title>
    <link>https://log.livellosegreto.it/moundo/</link>
    <description>Si scrive MOUndo si legge MUndo, il blog dove scriverò sui temi che più  mi appassionano.</description>
    <pubDate>Fri, 08 May 2026 04:50:15 +0000</pubDate>
    <item>
      <title>Affermazione del conseguente e Negazione dell&#39;antecedente</title>
      <link>https://log.livellosegreto.it/moundo/affermazione-del-conseguente-e-negazione-dellantecedente</link>
      <description>&lt;![CDATA[L&#39;affermazione del conseguente e la negazione dell&#39;antecedente sono due esempi di fallacie deduttive formali ovvero sono due forme di ragionamento fallace perchè per identificarle come tali non occorre tenere conto del contenuto delle premesse e della conclusione, né del significato dei termini che contengono, ma solo della relazione logica fra premesse e conclusione.&#xA;In una proposizione condizionale del tipo &#34;Se A allora B&#34;  A è definito antecedente e B è definito conseguente, questo tipo di proposizione è falsa solo nel caso in cui A è vero e B è falso, ed è vera in tutti gli altri casi.&#xA;Ad esempio:&#xA;&#xA;&#34;Se piove, prendo l&#39;ombrello&#34; è falsa solo se piove e non prendo l&#39;ombrello, è vera in tutti gli altri casi, infatti è vera se piove e prendo l&#39;ombrello, se non piove e prendo l&#39;ombrello oppure se non piove e non prendo l&#39;ombrello.&#xA;&#xA;Questo tipo di condizionale prende il nome di condizionale materiale e ci serve solo ad esprimere l&#39;idea, che ammesso che sia vero che piove, allora prendo l&#39;ombrello. Pertanto è falso solo se si dà quell&#39;eventualità ed io non prendo l&#39;ombrello. &#xA;&#xA;La tavola di verità ci indica quando l&#39;implicazione logica è vera o falsa in base al valore di vero o falso delle preposizioni che la compongono, la tavola di verità del condizionale materiale è la seguente:&#xA;&#xA;   A  B  A--  B&#xA;1)V  V    V&#xA;2)V  F    F&#xA;3)F  V    V&#xA;4)F  F    V&#xA;&#xA;Considerando A=Se piove e B=Prendo L&#39;ombrello A--  B = Se piove Prendo l&#39;ombrello, possiamo vedere che risulta essere falsa solo se A è vero quindi Se piove e B è Falso ovvero non prendo l&#39;ombrello, risulta essere Vera in tutti gli altri casi.&#xA;&#xA;Se ci interessa sapere quando l&#39;implicazione è vera, dalla Tavola della verità,  possiamo dire che:&#xA;se sappiamo che l&#39;antecedente è vera, allora anche la conseguente deve essere vera, perchè non abbiamo nessun&#39;altra riga in cui l&#39;antecedente è vera se non quella in cui anche la conseguente è vera, infatti nella riga 3) e 4) l&#39;antecedente è falsa, se invece sappiamo che l&#39;antecedente è falsa non possiamo dire nulla sulla conseguente perchè nella riga 3) la conseguente è vera e nella riga 4) la conseguente è falsa e in tutti e due i casi l&#39;implicazione risulta essere vera.&#xA;&#xA;-Se sappiamo che la conseguente è falsa allora possiamo dire con certezza che anche l&#39;antecedente è falsa in quanto nella tavola di verità c&#39;è solo la riga 4) che prevede che l&#39;implicazione sia vera con la conseguente falsa e l&#39;antecedente è falsa, se so che la conseguente è vera non posso dire nulla sull&#39;antecedente in quanto in corrispondenza della conseguente vera ci sono due righe della tabella la riga 1) e la riga 3).&#xA;&#xA;Da questa tavola della verità derivano due importanti proprietà dell&#39;implicazione ovvero:&#xA;&#xA;Se l&#39;implicazione è vera, e l&#39;antecedente è vera allora necessariamente anche la conseguente deve essere vera.&#xA;&#xA;Se A allora B è vera&#xA;A è vera&#xA;B è vera&#xA;&#xA;Questa proprietà prende il nome dal latino è si chiama Modus Ponens&#xA;&#xA;Se sappiamo che l&#39;implicazione è vera, e sappiamo che la conseguente è falsa, allora necessariamente anche l&#39;antecedente deve essere falsa.&#xA;&#xA;Se A allora B è vera&#xA;B è Falsa&#xA;A è Falsa&#xA;&#xA;Questa proprietà invece prende il nome di Modus Tollens.&#xA;&#xA;Sono invece fallacie deduttive formali due forme di argomento molto simili al modus ponens e al modus tollens, ma nelle quali la verità della conclusione non segue dalla verità delle premesse.&#xA;&#xA;Una, è appunto l&#39; affermazione del conseguente che si può esprimere come:&#xA;&#xA;Se A allora B è vera&#xA;B è vera&#xA;A è vera&#xA;&#xA;Ad esempio:&#xA;&#xA;Se il governo ha lavorato male l&#39;economia del paese non cresce.&#xA;L&#39;economia del paese non cresce.&#xA;Il governo ha lavorato male.&#xA;&#xA;Dalle tavole di verità infatti posso vedere che se so che l&#39;implicazione è vera e la conseguente è vera nulla posso dire sull&#39;antecedente, affermare quindi che questa sia vera è un errore deduttivo, per dimostrare inoltre che il ragionamento non è deduttivamente corretto basta portare un controesempio, se il ragionamento è corretto non c&#39;è nessun controesempio possibile, se non è corretto allora posso trovare casi in cui le premesse sono vere e la conclusione è falsa, infatti l&#39;economia del paese può non crescere anche per effetto di eventi internazionali in questo caso la cattiva o la buona gestione del governo non c&#39;entra e quindi le premesse sono vere e la conclusione è falsa.&#xA;&#xA;Questo ragionamento invece è deduttivamente corretto:&#xA;&#xA;Se il governo ha lavorato male l&#39;economia del paese non cresce.&#xA;Il governo ha lavorato male.&#xA;L&#39;economia del paese non cresce.&#xA;&#xA;Questo è un esempio di modus ponens, se l&#39;implicazione è vera, e so che l&#39;antecedente è vera allora necessariamente la conseguente deve essere vera e non esistono controesempi tali per cui da premesse vere posso arrivare ad una conclusione falsa.&#xA;&#xA;L&#39;altro esempio di fallacia è la negazione dell&#39;antecedente:&#xA;&#xA;Se Luca lavora a Torino allora non abita più con i suoi a Potenza&#xA;Luca non Lavora a Torino&#xA;Luca abita ancora con i suoi a Potenza&#xA;&#xA;Luca in questo caso può pure non lavorare a Torino, ma può aver trovato lavoro a Milano o a New York, tutti questi casi falsificano la conclusione e sono dei controesempi, in quanto non lo troveremo mai coi suoi a Potenza.&#xA;&#xA;Dalla Tavola della verità infatti se l&#39;implicazione è vera, in corrispondenza della falsità dell&#39;antecedente non posso dire nulla sulla verità della conseguente.&#xA;&#xA;Risulta essere un ragionamento deduttivamente corretto il seguente:&#xA;&#xA;Se Luca lavora a Torino allora non abita più con i suoi a Potenza&#xA;Luca abita ancora con i suoi a Potenza&#xA;Luca non lavora a Torino&#xA;&#xA;Questo è un esempio di modus tollens per il quale se l&#39;implicazione è vera ed è falsa la conseguente allora è falsa anche l&#39;antecedente.&#xA;&#xA;Nel prossimo articolo analizzerò una delle fallacie più utilizzate in politica, nei dibattiti social e nella propaganda ovvero la fallacia Ad hominem. &#xA;&#xA;Bibliografia&#xA;&#xA;Annalisa Coliva, Elisabetta Lalumera, PENSARE, leggi ed errori del ragionamento Carrocci Editore, Roma, 2006, cap. 1&#xA;&#xA;Link materiali divulgativi utilizzati:&#xA;&#xA;https://www.youtube.com/watch?v=fETGH6pOzG8&amp;t=548s&#xA;&#xA;Omar Mou]]&gt;</description>
      <content:encoded><![CDATA[<p>L&#39;affermazione del conseguente e la negazione dell&#39;antecedente sono due esempi di <em>fallacie deduttive formali</em> ovvero sono due forme di ragionamento fallace perchè per identificarle come tali non occorre tenere conto del contenuto delle premesse e della conclusione, né del significato dei termini che contengono, ma solo della relazione logica fra premesse e conclusione.
In una proposizione condizionale del tipo “Se A allora B”  A è definito <strong>antecedente</strong> e B è definito <strong>conseguente</strong>, questo tipo di proposizione è falsa solo nel caso in cui A è vero e B è falso, ed è vera in tutti gli altri casi.
Ad esempio:</p>

<p>“Se piove, prendo l&#39;ombrello” è falsa solo se piove e non prendo l&#39;ombrello, è vera in tutti gli altri casi, infatti è vera se piove e prendo l&#39;ombrello, se non piove e prendo l&#39;ombrello oppure se non piove e non prendo l&#39;ombrello.</p>

<p>Questo tipo di condizionale prende il nome di condizionale materiale e ci serve solo ad esprimere l&#39;idea, che ammesso che sia vero che piove, allora prendo l&#39;ombrello. Pertanto è falso solo se si dà quell&#39;eventualità ed io non prendo l&#39;ombrello.</p>

<p>La tavola di verità ci indica quando l&#39;implicazione logica è vera o falsa in base al valore di vero o falso delle preposizioni che la compongono, la tavola di verità del condizionale materiale è la seguente:</p>

<p>   <strong>A</strong>  <strong>B</strong>  <strong>A—&gt;B</strong>
1)<strong>V</strong>  <strong>V</strong>    <strong>V</strong>
2)<strong>V</strong>  <strong>F</strong>    <strong>F</strong>
3)<strong>F</strong>  <strong>V</strong>    <strong>V</strong>
4)<strong>F</strong>  <strong>F</strong>    <strong>V</strong></p>

<p>Considerando A=Se piove e B=Prendo L&#39;ombrello A—&gt;B = Se piove Prendo l&#39;ombrello, possiamo vedere che risulta essere falsa solo se A è vero quindi Se piove e B è Falso ovvero non prendo l&#39;ombrello, risulta essere Vera in tutti gli altri casi.</p>

<p>Se ci interessa sapere quando l&#39;implicazione è vera, dalla Tavola della verità,  possiamo dire che:
– se sappiamo che l&#39;antecedente è vera, allora anche la conseguente deve essere vera, perchè non abbiamo nessun&#39;altra riga in cui l&#39;antecedente è vera se non quella in cui anche la conseguente è vera, infatti nella riga 3) e 4) l&#39;antecedente è falsa, se invece sappiamo che l&#39;antecedente è falsa non possiamo dire nulla sulla conseguente perchè nella riga 3) la conseguente è vera e nella riga 4) la conseguente è falsa e in tutti e due i casi l&#39;implicazione risulta essere vera.</p>

<p>-Se sappiamo che la conseguente è falsa allora possiamo dire con certezza che anche l&#39;antecedente è falsa in quanto nella tavola di verità c&#39;è solo la riga 4) che prevede che l&#39;implicazione sia vera con la conseguente falsa e l&#39;antecedente è falsa, se so che la conseguente è vera non posso dire nulla sull&#39;antecedente in quanto in corrispondenza della conseguente vera ci sono due righe della tabella la riga 1) e la riga 3).</p>

<p>Da questa tavola della verità derivano due importanti proprietà dell&#39;implicazione ovvero:</p>

<p>Se l&#39;implicazione è vera, e l&#39;antecedente è vera allora necessariamente anche la conseguente deve essere vera.</p>

<p><strong>Se A allora B è vera</strong>
<strong>A è vera</strong>
<strong>B è vera</strong></p>

<p>Questa proprietà prende il nome dal latino è si chiama <strong>Modus Ponens</strong></p>

<p>Se sappiamo che l&#39;implicazione è vera, e sappiamo che la conseguente è falsa, allora necessariamente anche l&#39;antecedente deve essere falsa.</p>

<p><strong>Se A allora B è vera</strong>
<strong>B è Falsa</strong>
<strong>A è Falsa</strong></p>

<p>Questa proprietà invece prende il nome di <strong>Modus Tollens</strong>.</p>

<p>Sono invece fallacie deduttive formali due forme di argomento molto simili al modus ponens e al modus tollens, ma nelle quali la verità della conclusione non segue dalla verità delle premesse.</p>

<p>Una, è appunto l&#39; <strong>affermazione del conseguente</strong> che si può esprimere come:</p>

<p><strong>Se A allora B è vera</strong>
<strong>B è vera</strong>
<strong>A è vera</strong></p>

<p>Ad esempio:</p>

<p><strong>Se il governo ha lavorato male l&#39;economia del paese non cresce.</strong>
<strong>L&#39;economia del paese non cresce.</strong>
<strong>Il governo ha lavorato male.</strong></p>

<p>Dalle tavole di verità infatti posso vedere che se so che l&#39;implicazione è vera e la conseguente è vera nulla posso dire sull&#39;antecedente, affermare quindi che questa sia vera è un errore deduttivo, per dimostrare inoltre che il ragionamento non è deduttivamente corretto basta portare un controesempio, se il ragionamento è corretto non c&#39;è nessun controesempio possibile, se non è corretto allora posso trovare casi in cui le premesse sono vere e la conclusione è falsa, infatti l&#39;economia del paese può non crescere anche per effetto di eventi internazionali in questo caso la cattiva o la buona gestione del governo non c&#39;entra e quindi le premesse sono vere e la conclusione è falsa.</p>

<p>Questo ragionamento invece è deduttivamente corretto:</p>

<p><strong>Se il governo ha lavorato male l&#39;economia del paese non cresce.</strong>
<strong>Il governo ha lavorato male.</strong>
<strong>L&#39;economia del paese non cresce.</strong></p>

<p>Questo è un esempio di modus ponens, se l&#39;implicazione è vera, e so che l&#39;antecedente è vera allora necessariamente la conseguente deve essere vera e non esistono controesempi tali per cui da premesse vere posso arrivare ad una conclusione falsa.</p>

<p>L&#39;altro esempio di fallacia è la <strong>negazione dell&#39;antecedente</strong>:</p>

<p><strong>Se Luca lavora a Torino allora non abita più con i suoi a Potenza</strong>
<strong>Luca non Lavora a Torino</strong>
<strong>Luca abita ancora con i suoi a Potenza</strong></p>

<p>Luca in questo caso può pure non lavorare a Torino, ma può aver trovato lavoro a Milano o a New York, tutti questi casi falsificano la conclusione e sono dei controesempi, in quanto non lo troveremo mai coi suoi a Potenza.</p>

<p>Dalla Tavola della verità infatti se l&#39;implicazione è vera, in corrispondenza della falsità dell&#39;antecedente non posso dire nulla sulla verità della conseguente.</p>

<p>Risulta essere un ragionamento deduttivamente corretto il seguente:</p>

<p><strong>Se Luca lavora a Torino allora non abita più con i suoi a Potenza</strong>
<strong>Luca abita ancora con i suoi a Potenza</strong>
<strong>Luca non lavora a Torino</strong></p>

<p>Questo è un esempio di modus tollens per il quale se l&#39;implicazione è vera ed è falsa la conseguente allora è falsa anche l&#39;antecedente.</p>

<p>Nel prossimo articolo analizzerò una delle fallacie più utilizzate in politica, nei dibattiti social e nella propaganda ovvero la fallacia <strong>Ad hominem</strong>.</p>

<h2 id="bibliografia">Bibliografia</h2>

<p>Annalisa Coliva, Elisabetta Lalumera, <em>PENSARE, leggi ed errori del ragionamento</em> Carrocci Editore, Roma, 2006, cap. 1</p>

<p><strong>Link materiali divulgativi utilizzati:</strong></p>

<h3 id="https-www-youtube-com-watch-v-fetgh6pozg8-t-548s"><a href="https://www.youtube.com/watch?v=fETGH6pOzG8&amp;t=548s" rel="nofollow">https://www.youtube.com/watch?v=fETGH6pOzG8&amp;t=548s</a></h3>

<p>Omar Mou</p>
]]></content:encoded>
      <guid>https://log.livellosegreto.it/moundo/affermazione-del-conseguente-e-negazione-dellantecedente</guid>
      <pubDate>Sat, 15 Jul 2023 14:28:59 +0000</pubDate>
    </item>
    <item>
      <title>Regole d&#39;inferenza: Validità e Verità </title>
      <link>https://log.livellosegreto.it/moundo/regole-dinferenza-validita-e-verita</link>
      <description>&lt;![CDATA[Un&#39;inferenza è una qualsiasi sequenza finita di proposizioni, di cui l&#39;ultima, detta conclusione, è ottenuta dalle rimanenti, dette premesse.&#xA;Esempio di inferenza:&#xA;&#xA;  La gelateria è chiusa la domenica.&#xA;  Oggi è domenica.&#xA;  Oggi non posso andare a mangiare il gelato in quella gelateria.&#xA;&#xA;Una proposizione è un enunciato ben formato di una lingua, di cui ha senso chiedersi se è vero e se è falso.&#xA;Gli ordini, le domande, le promesse possono essere delle proposizioni semanticamente corrette, tuttavia non ha senso chiedersi se sono vere o sono false in quanto un ordine può non essere eseguito, una domanda può anche non ricevere una risposta e una promessa può essere o meno mantenuta.&#xA;Costituiscono proposizioni solo gli &#34; enunciati dichiarativi&#34; ovvero quelli che dichiarano come stanno le cose, in quanto sono suscettibili di essere veri o falsi e solo questi esprimono una proposizione.&#xA;Le inferenze, quindi, sono sequenze di proposizioni espresse da enunciati dichiarativi.&#xA;Il procedimento che permette di arrivare dalle premesse alla conclusione è detto regola di inferenza.&#xA;A volte un&#39;inferenza può sembrarci intuitivamente corretta eppure non esserlo ad esempio:&#xA;&#xA;  Se piove prendo L&#39;ombrello&#xA;  Prendo L&#39;ombrello&#xA;  Piove&#xA;&#xA;o anche:&#xA;&#xA;  Se piove prendo L&#39;ombrello&#xA;  Non Piove&#xA;  Non prendo l&#39;ombrello &#xA;&#xA;Apparentemente queste inferenze possono sembrare corrette, tuttavia il procedimento utilizzato per giungere dalle premesse alla conclusione non è corretto.&#xA;&#xA;Una regola di inferenza è deduttivamente corretta quando la verità della conclusione è garantita purchè siano vere le premesse.&#xA;Se è vero che la domenica la gelateria è chiusa ed è vero che oggi è domenica è anche vero che oggi la gelateria è chiusa e quindi che non posso andare a mangiare il gelato in quella gelateria oggi, l&#39;inferenza quindi è deduttivamente corretta o detta in altre parole l&#39;inferenza è valida.&#xA;&#xA;Consideriamo adesso gli altri due esempi.&#xA;&#xA;Anche se è vero che se piove prendo l&#39;ombrello e che sto prendendo l&#39;ombrello, non è detto che sia vero che piove, può essere ad esempio solo nuvoloso, analogamente può anche essere vero che se piove prendo l&#39;ombrello e che non sta piovendo, non è detto che sia vero che io esca senza prendere l&#39;ombrello in quanto potrei uscire lo stesso con l&#39;ombrello per prudenza.&#xA;Queste inferenze infatti sono invalide in quanto le regole di inferenza utilizzate in questi esempi non preservano la verità, le premesse possono essere vere ma la conclusione falsa.&#xA;&#xA;Le precisazioni che vanno fatte in questo caso sono due: &#xA;&#xA;1) Dire che una inferenza è valida non significa dire che la sua conclusione è vera ma vuol dire soltanto che è stata raggiunta in modo deduttivamente corretto.&#xA;La regola di deduzione corretta infatti dice solo che se le premesse sono vere allora lo è anche la conclusione se la verità della conclusione è garantita dalle premesse fatte.&#xA;Ovviamente le premesse possono essere pure false, infatti se non è vero che la domenica la gelateria è chiusa oppure non è vero che oggi è domenica allora non è vero che oggi non posso andare a mangiare il gelato in quella gelateria in questo caso l&#39;inferenza risulta comunque valida.&#xA;&#xA;2) Per dire che un&#39;inferenza è invalida serve dimostrare che la verità della conclusione non è garantita dalle premesse, ciò è compatibile col fatto che la conclusione sia dopotutto vera.&#xA;Infatti, negli esempi di inferenze invalide che abbiamo visto, il fatto che possa piovere non è garantito dal fatto che se piove prendo l&#39;ombrello e dall&#39;aver preso l&#39;ombrello, può essere solo nuvoloso e il fatto che piove è garantito sono dall&#39;eventualità che il tempo ha deciso di fare brutto comunque, il fatto che io esca senza ombrello non è garantito dal fatto che se piove non prendo l&#39;ombrello e dal fatto che non piove, posso decidere comunque di uscire con l&#39;ombrello per altre ragioni.&#xA;&#xA;Pertanto i concetti di validità/invalidità e di verità/falsità vanno tenute sempre ben distinti, i primi ci dicono se le regole di inferenza utilizzate sono deduttivamente corrette, i secondi ci danno informazioni sullo status delle premesse e delle conclusioni in quanto tali.&#xA;&#xA;Molte volte commettiamo inferenze invalide senza rendercene conto cadendo così nell&#39;illogicità e nell&#39;irrazionalità pertanto averne consapevolezza può aiutare a rendersene conto e, se si vuole, correggerci.&#xA;&#xA;Segue un Piccolo spoiler del prossimo articolo&#xA;&#xA;  Se piove prendo L&#39;ombrello&#xA;  Prendo L&#39;ombrello&#xA;  Piove&#xA;&#xA;Questo esempio che abbiamo visto è una Fallacia deduttiva formale che prende il nome di affermazione del conseguente&#xA;&#xA;  Se piove prendo L&#39;ombrello&#xA;  Non Piove&#xA;  Non prendo l&#39;ombrello &#xA;&#xA;Questo esempio invece è un&#39;altra fallacia deduttiva formale che prende il nome di negazione dell&#39;antecedente&#xA;&#xA;Analizzerò nel prossimo articolo in maniera più dettagliata queste due fallacie.&#xA;&#xA;Buona giornata.&#xA;&#xA;Bibliografia&#xA;&#xA;Annalisa Coliva, Elisabetta Lalumera, PENSARE, leggi ed errori del ragionamento Carrocci Editore, Roma, 2006, cap. 1&#xA;&#xA;Omar Mou]]&gt;</description>
      <content:encoded><![CDATA[<p>Un&#39;inferenza è una qualsiasi sequenza finita di proposizioni, di cui l&#39;ultima, detta <strong>conclusione</strong>, è ottenuta dalle rimanenti, dette <strong>premesse</strong>.
Esempio di inferenza:</p>

<blockquote><p>La gelateria è chiusa la domenica.
Oggi è domenica.
Oggi non posso andare a mangiare il gelato in quella gelateria.</p></blockquote>

<p>Una proposizione è un enunciato ben formato di una lingua, di cui ha senso chiedersi se è vero e se è falso.
Gli ordini, le domande, le promesse possono essere delle proposizioni semanticamente corrette, tuttavia non ha senso chiedersi se sono vere o sono false in quanto un ordine può non essere eseguito, una domanda può anche non ricevere una risposta e una promessa può essere o meno mantenuta.
Costituiscono proposizioni solo gli “ enunciati dichiarativi” ovvero quelli che dichiarano come stanno le cose, in quanto sono suscettibili di essere veri o falsi e solo questi esprimono una proposizione.
Le inferenze, quindi, sono sequenze di proposizioni espresse da enunciati dichiarativi.
Il procedimento che permette di arrivare dalle premesse alla conclusione è detto <strong>regola di inferenza</strong>.
A volte un&#39;inferenza può sembrarci intuitivamente corretta eppure non esserlo ad esempio:</p>

<blockquote><p>Se piove prendo L&#39;ombrello
Prendo L&#39;ombrello
Piove</p></blockquote>

<p>o anche:</p>

<blockquote><p>Se piove prendo L&#39;ombrello
Non Piove
Non prendo l&#39;ombrello</p></blockquote>

<p>Apparentemente queste inferenze possono sembrare corrette, tuttavia il procedimento utilizzato per giungere dalle premesse alla conclusione non è corretto.</p>

<p>Una regola di inferenza è deduttivamente corretta quando la verità della conclusione è garantita purchè siano vere le premesse.
Se è vero che la domenica la gelateria è chiusa ed è vero che oggi è domenica è anche vero che oggi la gelateria è chiusa e quindi che non posso andare a mangiare il gelato in quella gelateria oggi, l&#39;inferenza quindi è deduttivamente corretta o detta in altre parole l&#39;inferenza è <strong>valida</strong>.</p>

<p>Consideriamo adesso gli altri due esempi.</p>

<p>Anche se è vero che se piove prendo l&#39;ombrello e che sto prendendo l&#39;ombrello, non è detto che sia vero che piove, può essere ad esempio solo nuvoloso, analogamente può anche essere vero che se piove prendo l&#39;ombrello e che non sta piovendo, non è detto che sia vero che io esca senza prendere l&#39;ombrello in quanto potrei uscire lo stesso con l&#39;ombrello per prudenza.
Queste inferenze infatti sono <strong>invalide</strong> in quanto le regole di inferenza utilizzate in questi esempi non preservano la verità, le premesse possono essere vere ma la conclusione falsa.</p>

<p>Le precisazioni che vanno fatte in questo caso sono due:</p>

<p>1) Dire che una inferenza è valida non significa dire che la sua conclusione è vera ma vuol dire soltanto che è stata raggiunta in modo deduttivamente corretto.
La regola di deduzione corretta infatti dice solo che se le premesse sono vere allora lo è anche la conclusione se la verità della conclusione è garantita dalle premesse fatte.
Ovviamente le premesse possono essere pure false, infatti se non è vero che la domenica la gelateria è chiusa oppure non è vero che oggi è domenica allora non è vero che oggi non posso andare a mangiare il gelato in quella gelateria in questo caso l&#39;inferenza risulta comunque valida.</p>

<p>2) Per dire che un&#39;inferenza è invalida serve dimostrare che la verità della conclusione non è garantita dalle premesse, ciò è compatibile col fatto che la conclusione sia dopotutto vera.
Infatti, negli esempi di inferenze invalide che abbiamo visto, il fatto che possa piovere non è garantito dal fatto che se piove prendo l&#39;ombrello e dall&#39;aver preso l&#39;ombrello, può essere solo nuvoloso e il fatto che piove è garantito sono dall&#39;eventualità che il tempo ha deciso di fare brutto comunque, il fatto che io esca senza ombrello non è garantito dal fatto che se piove non prendo l&#39;ombrello e dal fatto che non piove, posso decidere comunque di uscire con l&#39;ombrello per altre ragioni.</p>

<p>Pertanto i concetti di validità/invalidità e di verità/falsità vanno tenute sempre ben distinti, i primi ci dicono se le regole di inferenza utilizzate sono deduttivamente corrette, i secondi ci danno informazioni sullo status delle premesse e delle conclusioni in quanto tali.</p>

<p>Molte volte commettiamo inferenze invalide senza rendercene conto cadendo così nell&#39;illogicità e nell&#39;irrazionalità pertanto averne consapevolezza può aiutare a rendersene conto e, se si vuole, correggerci.</p>

<p>Segue un Piccolo spoiler del prossimo articolo</p>

<blockquote><p>Se piove prendo L&#39;ombrello
Prendo L&#39;ombrello
Piove</p></blockquote>

<p>Questo esempio che abbiamo visto è una Fallacia deduttiva formale che prende il nome di <strong>affermazione del conseguente</strong></p>

<blockquote><p>Se piove prendo L&#39;ombrello
Non Piove
Non prendo l&#39;ombrello</p></blockquote>

<p>Questo esempio invece è un&#39;altra fallacia deduttiva formale che prende il nome di <strong>negazione dell&#39;antecedente</strong></p>

<p>Analizzerò nel prossimo articolo in maniera più dettagliata queste due fallacie.</p>

<p>Buona giornata.</p>

<h2 id="bibliografia">Bibliografia</h2>

<p>Annalisa Coliva, Elisabetta Lalumera, <em>PENSARE, leggi ed errori del ragionamento</em> Carrocci Editore, Roma, 2006, cap. 1</p>

<p>Omar Mou</p>
]]></content:encoded>
      <guid>https://log.livellosegreto.it/moundo/regole-dinferenza-validita-e-verita</guid>
      <pubDate>Sat, 08 Jul 2023 10:12:05 +0000</pubDate>
    </item>
    <item>
      <title>Introduzione: Fallacie Argomentative.</title>
      <link>https://log.livellosegreto.it/moundo/introduzione-fallacie-argomentative</link>
      <description>&lt;![CDATA[Nell’universo dei social commerciali, ma anche nella vita di tutti i giorni, tra gli elementi che possono limare i rapporti interpersonali accendendo i dibattiti e farli sfociare in diverbi, possiamo annoverare le fallacie argomentative.&#xA;&#xA;Credo che questo sia il posto giusto per cominciare a dare un nome a delle cose con le quali conviviamo ogni giorno e di cominciare a rendere le piazze di dibattito digitali che popoliamo un posto migliore.&#xA;&#xA;Una fallacia argomentativa è un ragionamento o un&#39;argomentazione che contiene un errore logico o una scorretta applicazione della logica, il che rende l&#39;argomento debole o invalido. Le fallacie argomentative possono essere intenzionali o involontarie e vengono utilizzate spesso per ingannare, manipolare o confondere il destinatario dell&#39;argomentazione.&#xA;&#xA;Ci sono diverse tipologie di fallacie argomentative, tra cui:&#xA;&#xA;Fallacie formali: Queste fallacie si basano su errori nella struttura o nella forma dell&#39;argomentazione. Ad esempio, la fallacia dell&#39;affermazione del conseguente in cui si assume erroneamente che se una determinata conclusione è vera, allora le sue premesse devono essere vere.&#xA;&#xA;Fallacie informative: Queste fallacie si basano su informazioni errate o incomplete che vengono utilizzate per sostenere un argomento. Ad esempio, l&#39;uso di statistiche distorte o selezionate per sostenere una conclusione specifica.&#xA;&#xA;Fallacie di ragionamento induttivo: Queste fallacie coinvolgono un ragionamento induttivo errato, in cui si trae una conclusione generale basata su un numero limitato di casi o evidenze insufficienti. Ad esempio, l&#39;uso dell&#39;errore di generalizzazione in cui si trae una conclusione troppo ampia basata su un singolo esempio.&#xA;&#xA;Fallacie di ragionamento deduttivo: Queste fallacie coinvolgono un ragionamento deduttivo errato, in cui la conclusione non segue logicamente le premesse. Ad esempio, l&#39;uso dell&#39;errore di negazione del conseguente in cui si assume erroneamente che se una determinata conclusione è falsa, allora le sue premesse devono essere false.&#xA;&#xA;Riconoscere le fallacie argomentative è importante in quanto possono influenzare negativamente la qualità e la validità di un argomento. Essere consapevoli delle diverse tipologie di fallacie argomentative può aiutare a valutare in modo critico le argomentazioni e a identificare quando un ragionamento è scorretto o fuorviante.&#xA;&#xA;Nei prossimi post analizzerò i tipi di fallacie che reputo più comuni, lo studio delle fallacie è molto difficile in quanto spazia dalla logica alla psicologia, pertanto chiedo a chiunque leggerà questi articoli e si senta di dare un contributo teorico o delle precisazioni di farlo senza remore perché la conoscenza è ancora più bella se condivisa e partecipata.&#xA;&#xA;Vi auguro un buon weekend.&#xA;&#xA;Omar Mou]]&gt;</description>
      <content:encoded><![CDATA[<p>Nell’universo dei social commerciali, ma anche nella vita di tutti i giorni, tra gli elementi che possono limare i rapporti interpersonali accendendo i dibattiti e farli sfociare in diverbi, possiamo annoverare le fallacie argomentative.</p>

<p>Credo che questo sia il posto giusto per cominciare a dare un nome a delle cose con le quali conviviamo ogni giorno e di cominciare a rendere le piazze di dibattito digitali che popoliamo un posto migliore.</p>

<p>Una fallacia argomentativa è un ragionamento o un&#39;argomentazione che contiene un errore logico o una scorretta applicazione della logica, il che rende l&#39;argomento debole o invalido. Le fallacie argomentative possono essere intenzionali o involontarie e vengono utilizzate spesso per ingannare, manipolare o confondere il destinatario dell&#39;argomentazione.</p>

<p>Ci sono diverse tipologie di fallacie argomentative, tra cui:</p>
<ol><li><p>Fallacie formali: Queste fallacie si basano su errori nella struttura o nella forma dell&#39;argomentazione. Ad esempio, la fallacia dell&#39;affermazione del conseguente in cui si assume erroneamente che se una determinata conclusione è vera, allora le sue premesse devono essere vere.</p></li>

<li><p>Fallacie informative: Queste fallacie si basano su informazioni errate o incomplete che vengono utilizzate per sostenere un argomento. Ad esempio, l&#39;uso di statistiche distorte o selezionate per sostenere una conclusione specifica.</p></li>

<li><p>Fallacie di ragionamento induttivo: Queste fallacie coinvolgono un ragionamento induttivo errato, in cui si trae una conclusione generale basata su un numero limitato di casi o evidenze insufficienti. Ad esempio, l&#39;uso dell&#39;errore di generalizzazione in cui si trae una conclusione troppo ampia basata su un singolo esempio.</p></li>

<li><p>Fallacie di ragionamento deduttivo: Queste fallacie coinvolgono un ragionamento deduttivo errato, in cui la conclusione non segue logicamente le premesse. Ad esempio, l&#39;uso dell&#39;errore di negazione del conseguente in cui si assume erroneamente che se una determinata conclusione è falsa, allora le sue premesse devono essere false.</p></li></ol>

<p>Riconoscere le fallacie argomentative è importante in quanto possono influenzare negativamente la qualità e la validità di un argomento. Essere consapevoli delle diverse tipologie di fallacie argomentative può aiutare a valutare in modo critico le argomentazioni e a identificare quando un ragionamento è scorretto o fuorviante.</p>

<p>Nei prossimi post analizzerò i tipi di fallacie che reputo più comuni, lo studio delle fallacie è molto difficile in quanto spazia dalla logica alla psicologia, pertanto chiedo a chiunque leggerà questi articoli e si senta di dare un contributo teorico o delle precisazioni di farlo senza remore perché la conoscenza è ancora più bella se condivisa e partecipata.</p>

<p>Vi auguro un buon weekend.</p>

<p>Omar Mou</p>
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      <guid>https://log.livellosegreto.it/moundo/introduzione-fallacie-argomentative</guid>
      <pubDate>Fri, 07 Jul 2023 12:32:47 +0000</pubDate>
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