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    <title>Overthinking </title>
    <link>https://log.livellosegreto.it/mrink/</link>
    <description>A mind out of boundaries</description>
    <pubDate>Sun, 19 Apr 2026 18:47:48 +0000</pubDate>
    <item>
      <title>Una riflessione sola</title>
      <link>https://log.livellosegreto.it/mrink/una-riflessione-sola</link>
      <description>&lt;![CDATA[Sono passati circa millemila mesi dall&#39;ultimo Log. L&#39;ultima volta ho parlato della sindrome dell&#39;impostore, pensavo sarei riuscito a esorcizzare quel sentimento scrivendone. I fatti, però,  sembrano aver dimostrato il contrario.&#xA;!--more--Quel sentimento non è passato, non mi sono inormalizzato/i e nessun colpo di spugna è riuscito a ripulire i miei btraumi/b come una bacchetta magica. Ritorno a scrivere dopo tanto tempo perché sento di avere bqualcosa/b, un pensiero, un ragionamento, che può supportare le persone che mi sono vicine nel proprio percorso di vita. Perché itutti abbiamo una freccia in corpo che non avremmo voluto/i.&#xA;&#xA;blockquoteiOltre la scusa di non avere tempo, oltre il ciondolare sul baratro sperando che ci sia un babisso/b a farmi compagnia, oltre la tristezza, forse, ho ancora qualcosa da dire./i/blockquote&#xA;pIl tema del ventesimo log, secondo programma, doveva incentrarsi sul concetto di bforma/b, nella sua elaborazione però ci sono stati vari intoppi: come una macchina ingolfata, quel log non voleva baccendersi/b. In questo testo invece ho deciso di affrontare un tema che ad un certo punto della vita, prima o poi, tocca ognuno di noi: bla solitudine./b/p&#xA;&#xA;pUna nottata, una di quelle in cui non riuscivo a prendere sonno, ho avuto la brillante idea di recuperare il videogioco dedicato ai bGuardiani della Galassia/b. Adoro i film, ho adorato i fumetti e istranamente/i ho adorato il gioco./p&#xA;&#xA;pMentre andavo avanti nelle scene però, sentivo un continuo bvociare/b nella testa./p&#xA;&#xA;pNon era il berciare di Rocket mentre litigava con Drax, ma un bribollire/b oscuro denso come bitume, da cui affioravano resti fossilizzati. Come un sentimento latente che aveva aperto il suo occhio iniziando ad agitarsi nella gabbia: il’oscurità non riusciva più a contenerla./i/p&#xA;&#xA;Figureimg src= &#34;https://i.ibb.co/25L5Z39/Log-immagine-interna1.png&#34; alt=&#34;Rocket Raccoon preso dal videogioco&#34;figcaptionSi, Rocket è più figo ma anche più scassaballs/figcaption/figure&#xA;pSaranno state quelle luci al neon, la musica rock degli anni ‘80 presente nel gioco, la possibilità di guidare la Milano nello spazio… Sarà stato il continuo blitigare dei membri del team/b e la fatica palpabile di bStarlord/b nel cercare di tenere le fila di un gruppo di disadattati iirascibili e distanti/i. Sarà stato Groot che, intorno al bcapitolo 15/b, ha detto qualcosa di importante… /p&#xA;&#xA;pFatto sta che solo verso gli ultimi atti sono riuscito a scorgere i lineamenti della sensazione dall’oscurità: era bassenza/b. Un vuoto relazionale composto di addii e tagli che nel tempo ha lasciato una cicatrice profonda quanto basta da essere un fossato per squali armati di laser./p&#xA;&#xA;pVorrei essere chiaro: non sono i“solo”/i, almeno non nel senso strettamente materiale del termine. Di questo vorrei ringraziare il destino (alzando una allegorica statuetta degli oscar), la mia capacità di socializzare con quasi tutti e alcune persone che nonostante gli buragani/b e bil tempo/b hanno avuto bil coraggio/b e la perseveranza di continuare a credere che nonostante tutto, fosse bello avermi accanto.¹/p&#xA;&#xA;pLa solitudine che intendo è binteriore/b, quella che lascia case diroccate nella memoria e una bruma densa che annuncia fuochi fatui. In pratica il regno di Ravenloft.2/p&#xA;&#xA;Figureimg src= &#34;https://i.ibb.co/bz38Rh0/Log-immagine-interna2.png&#34; alt=&#34;Guardiani della Galassia gioco, scelta di vendita tra Groot e Rocket&#34;figcaptionBisognava scegliere la creatura più mostruosa, cattiva e terribile per Lady Hellbender. Ho scelto Rocket, OVVIAMENTE./figcaption/figure&#xA;pCome dicevo, i Guardiani sono un gruppo di disagiati con un&#39;etica e una morale distorta. Ciò che li accomuna (oltre l’amore per la musica di Peter) è il loro passato carico di traumi. Tutti sono stati iferiti, abbandonati o psicologicamente abusati/i da persone per cui provavano bammirazione o affetto/b. Per questo hanno alzato delle barriere emotive per non subire ulteriori traumi dagli altri. Quelle sono composte, mattone dopo mattone, da borgoglio/b, commiserazione, senso di colpa e brabbia/b (molta rabbia) verso se stessi e gli altri./p&#xA;&#xA;pIn ognuna delle storie dei protagonisti e comprimari sentivo risuonare una parte del mio passato a diversi gradi. Dove però loro (tramite il giocatore) riuscivano a unire le proprie cicatrici in una trincea da cui partire per l’batto di eroismo/b, io ho sentito invece la profondità di quella fossa e l’altezza delle mura intorno ad essa. Prendere atto di una mancanza è sicuramente positivo direbbe una psicologa su Tiktok ma.../p&#xA;&#xA;blockquoteiEsiste un momento adatto quando si parla di affrontare i propri traumi interiori?/i/blockquote&#xA;pLa forza dei protagonisti non giace nell’atto eroico di salvare l’universo con le proprie abilità, la bforza dei Guardiani della galassia sta nelle fragilità dei suoi membri/b. Personaggi che, nonostante la bpaura/b, riescono di nuovo a fidarsi l’uno dell&#39;altra. Questo perché, man mano che il gioco procede, ognuno di loro capisce di trovarsi di fronte a uno specchio, nel cui riflesso c’è l’altro. Un io diverso che urla e allontana per gli stessi motivi, per le colpe e rimpianti e ferite e il desiderio di tenere tutti distanti per non subire ancora. Solo negli atti finali però c&#39;è la rivelazione: non ci sarà mai qualcuno di così vicino a te di chi bha attraversato o attraversa il tuo stesso inferno/b./p&#xA;&#xA;pNel mio essere bterribilmente orgoglioso/b e brispettoso/b, raramente ho rincorso qualcuno che vuole abbandonare la scialuppa del nostro rapporto e dedicarsi a nuovi mari. Sono scelte che si compiono e immagino ci sia sempre un ragionamento che spinge all’azione in questi casi. Come ciò che si pensa essere meglio per sé e il proprio futuro. Per quanto ci si possa restare male, bisogna rispettare i percorsi umani: isiamo strade che si intersecano nel grande disegno della vita./i/p&#xA;&#xA;pForse è per questo che mi sento così vicino a bRocket/b3: non ci fidiamo del prossimo (non abbastanza da abbassare il ponte levatoio), teniamo a pochissime persone più di noi stessi e, per chi vuole provare ad avvicinarsi oltre il perimetro, c’è bl’artiglieria pesante/b./p&#xA;&#xA;Figureimg src= &#34;https://i.ibb.co/TYfG7w6/Log-immagine-interna3.png&#34; alt=&#34;Star lord in shrug pose&#34;figcaptionHo rivalutato Starlord, Pratt era bravo ma il personaggio era diverso./figcaption/figure&#xA;pQuello che hanno i Guardiani va boltre l’amicizia/b. Hanno trovato nel loro gruppo sgangherato una bfamiglia/b su cui contare. Forse questo tipo di narrazione era quello che mi serviva per bcomprendere/b quanto la paura e l’insicurezza riescano a tenere a distanza le persone./p&#xA;&#xA;pIo non lo so se un giorno mi verrà di essere ibold/i come un tempo e permettere a qualcuno di fare breccia senza diventare un puntaspilli. Penso che questa paura di essere ferito sarà per sempre presente dentro di me e, come il Grillo parlante di Pinocchio, mi ricorderà di non fidarmi di nessuno perché ihey, è proprio un mondo di merda/i./p&#xA;&#xA;pVorrei che questa sensazione, questa bpaura/b, fosse soltanto mia. La terrei come una coppa radioattiva all’interno di un caveau da sparare verso un buco nero ima/i sono quasi sicuro di non essere l’unico ad avvertire questo bpeso/b. Credo che più si vada avanti più ci si bchiuda in se stessi/b agognando il fantomatico tempio Shaolin in Tibet. Spero però che i coraggiosi che hanno deciso di arrivare fino alla fine di questo testo sappiano di non essere soli e che esistono persone che vivono nella stessa trincea, solo un po’ più in là. Forse, tutti insieme, possiamo trovare la forza per un nuovo atto di eroismo e cambiare finalmente le cose./p&#xA;&#xA;blockquoteNoi siamo Groot./blockquote&#xA;hr&#xA;p¹ Pazzi scellerati, chi ve lo fa fare, ne avreste guadagnato di salute, serenità e pop corn. No, forse i pop corn no, ma salute e serenità sicuramente./p&#xA;&#xA;p² Un regno terribile di Dungeons &amp; Dragons paragonabile alla Transilvania letteraria dove sono presenti tutti i mostri tipici degli horror gotici./p&#xA;&#xA;p³ A parte l’amore per le esplosioni e le battute di pessimo gusto ovviamente./p&#xA;&#xA;div class=&#34;container&#34;iframe class=&#34;responsive-iframe&#34; src=&#34;https://www.youtube.com/embed/NrI-UBIB8Jk?si=eo_QDMlQ0GJEV-tm&#34; frameborder=0/iframe&#xA;/divfigcaptionQuesto Log è stato offerto dalla colonna sonora dei Guardiani della Galassia. Che pezzacci che ci sono ao./figcaption&#xA;&#xA;hr&#xD;&#xA;Grazie per essere arrivato fino alla fine di questo blog post. Se ti va possiamo discutere di questo log su Mastodon a rel=&#34;me&#34; href=&#34;https://livellosegreto.it/@MrInk&#34;@MrInk/a, su a href=&#34;https://www.instagram.com/d.ink.f/&#34;Ig/a o sul canale a href=&#34;https://t.me/+lcDwlwAaooY1MTU8&#34;Telegram/a &#xD;&#xA;&#xD;&#xA;Mi raccomando, be gentle, siamo pianeti in una galassia lontana lontana.]]&gt;</description>
      <content:encoded><![CDATA[<h3 id="sono-passati-circa-millemila-mesi-dall-ultimo-log-l-ultima-volta-ho-parlato-della-sindrome-dell-impostore-pensavo-sarei-riuscito-a-esorcizzare-quel-sentimento-scrivendone-i-fatti-però-sembrano-aver-dimostrato-il-contrario">Sono passati circa millemila mesi dall&#39;ultimo Log. L&#39;ultima volta ho parlato della sindrome dell&#39;impostore, pensavo sarei riuscito a esorcizzare quel sentimento scrivendone. I fatti, però,  sembrano aver dimostrato il contrario.</h3>

<p>Quel sentimento non è passato, non mi sono <i>normalizzato</i> e nessun colpo di spugna è riuscito a ripulire i miei <b>traumi</b> come una bacchetta magica. Ritorno a scrivere dopo tanto tempo perché sento di avere <b>qualcosa</b>, un pensiero, un ragionamento, che può supportare le persone che mi sono vicine nel proprio percorso di vita. Perché <i>tutti abbiamo una freccia in corpo che non avremmo voluto</i>.</p>

<p><blockquote><i>Oltre la scusa di non avere tempo, oltre il ciondolare sul baratro sperando che ci sia un <b>abisso</b> a farmi compagnia, oltre la tristezza, forse, ho ancora qualcosa da dire.</i></blockquote>
<p>Il tema del ventesimo log, secondo programma, doveva incentrarsi sul concetto di <b>forma</b>, nella sua elaborazione però ci sono stati vari intoppi: come una macchina ingolfata, quel log non voleva <b>accendersi</b>. In questo testo invece ho deciso di affrontare un tema che ad un certo punto della vita, prima o poi, tocca ognuno di noi: <b>la solitudine.</b></p></p>

<p>Una nottata, una di quelle in cui non riuscivo a prendere sonno, ho avuto la brillante idea di recuperare il videogioco dedicato ai <b>Guardiani della Galassia</b>. Adoro i film, ho adorato i fumetti e <i>stranamente</i> ho adorato il gioco.</p>

<p>Mentre andavo avanti nelle scene però, sentivo un continuo <b>vociare</b> nella testa.</p>

<p>Non era il berciare di Rocket mentre litigava con Drax, ma un <b>ribollire</b> oscuro denso come bitume, da cui affioravano resti fossilizzati. Come un sentimento latente che aveva aperto il suo occhio iniziando ad agitarsi nella gabbia: <i>l’oscurità non riusciva più a contenerla.</i></p>

<p><figure><img src="https://i.ibb.co/25L5Z39/Log-immagine-interna1.png" alt="Rocket Raccoon preso dal videogioco"><figcaption>Si, Rocket è più figo ma anche più scassaballs</figcaption></figure>
<p>Saranno state quelle luci al neon, la musica rock degli anni ‘80 presente nel gioco, la possibilità di guidare la Milano nello spazio… Sarà stato il continuo <b>litigare dei membri del team</b> e la fatica palpabile di <b>Starlord</b> nel cercare di tenere le fila di un gruppo di disadattati <i>irascibili e distanti</i>. Sarà stato Groot che, intorno al <b>capitolo 15</b>, ha detto qualcosa di importante… </p></p>

<p>Fatto sta che solo verso gli ultimi atti sono riuscito a scorgere i lineamenti della sensazione dall’oscurità: era <b>assenza</b>. Un vuoto relazionale composto di addii e tagli che nel tempo ha lasciato una cicatrice profonda quanto basta da essere un fossato per squali armati di laser.</p>

<p>Vorrei essere chiaro: non sono <i>“solo”</i>, almeno non nel senso strettamente materiale del termine. Di questo vorrei ringraziare il destino (alzando una allegorica statuetta degli oscar), la mia capacità di socializzare con quasi tutti e alcune persone che nonostante gli <b>uragani</b> e <b>il tempo</b> hanno avuto <b>il coraggio</b> e la perseveranza di continuare a credere che nonostante tutto, fosse bello avermi accanto.¹</p>

<p>La solitudine che intendo è <b>interiore</b>, quella che lascia case diroccate nella memoria e una bruma densa che annuncia fuochi fatui. In pratica il regno di Ravenloft.2</p>

<p><figure><img src="https://i.ibb.co/bz38Rh0/Log-immagine-interna2.png" alt="Guardiani della Galassia gioco, scelta di vendita tra Groot e Rocket"><figcaption>Bisognava scegliere la creatura più mostruosa, cattiva e terribile per Lady Hellbender. Ho scelto Rocket, OVVIAMENTE.</figcaption></figure>
<p>Come dicevo, i Guardiani sono un gruppo di disagiati con un&#39;etica e una morale distorta. Ciò che li accomuna (oltre l’amore per la musica di Peter) è il loro passato carico di traumi. Tutti sono stati <i>feriti, abbandonati o psicologicamente abusati</i> da persone per cui provavano <b>ammirazione o affetto</b>. Per questo hanno alzato delle barriere emotive per non subire ulteriori traumi dagli altri. Quelle sono composte, mattone dopo mattone, da <b>orgoglio</b>, commiserazione, senso di colpa e <b>rabbia</b> (molta rabbia) verso se stessi e gli altri.</p></p>

<p>In ognuna delle storie dei protagonisti e comprimari sentivo risuonare una parte del mio passato a diversi gradi. Dove però loro (tramite il giocatore) riuscivano a unire le proprie cicatrici in una trincea da cui partire per l’<b>atto di eroismo</b>, io ho sentito invece la profondità di quella fossa e l’altezza delle mura intorno ad essa. Prendere atto di una mancanza è sicuramente positivo direbbe una psicologa su Tiktok ma...</p>

<p><blockquote><i>Esiste un momento adatto quando si parla di affrontare i propri traumi interiori?</i></blockquote>
<p>La forza dei protagonisti non giace nell’atto eroico di salvare l’universo con le proprie abilità, la <b>forza dei Guardiani della galassia sta nelle fragilità dei suoi membri</b>. Personaggi che, nonostante la <b>paura</b>, riescono di nuovo a fidarsi l’uno dell&#39;altra. Questo perché, man mano che il gioco procede, ognuno di loro capisce di trovarsi di fronte a uno specchio, nel cui riflesso c’è l’altro. Un io diverso che urla e allontana per gli stessi motivi, per le colpe e rimpianti e ferite e il desiderio di tenere tutti distanti per non subire ancora. Solo negli atti finali però c&#39;è la rivelazione: non ci sarà mai qualcuno di così vicino a te di chi <b>ha attraversato o attraversa il tuo stesso inferno</b>.</p></p>

<p>Nel mio essere <b>terribilmente orgoglioso</b> e <b>rispettoso</b>, raramente ho rincorso qualcuno che vuole abbandonare la scialuppa del nostro rapporto e dedicarsi a nuovi mari. Sono scelte che si compiono e immagino ci sia sempre un ragionamento che spinge all’azione in questi casi. Come ciò che si pensa essere meglio per sé e il proprio futuro. Per quanto ci si possa restare male, bisogna rispettare i percorsi umani: <i>siamo strade che si intersecano nel grande disegno della vita.</i></p>

<p>Forse è per questo che mi sento così vicino a <b>Rocket</b>3: non ci fidiamo del prossimo (non abbastanza da abbassare il ponte levatoio), teniamo a pochissime persone più di noi stessi e, per chi vuole provare ad avvicinarsi oltre il perimetro, c’è <b>l’artiglieria pesante</b>.</p>

<p><figure><img src="https://i.ibb.co/TYfG7w6/Log-immagine-interna3.png" alt="Star lord in shrug pose"><figcaption>Ho rivalutato Starlord, Pratt era bravo ma il personaggio era diverso.</figcaption></figure>
<p>Quello che hanno i Guardiani va <b>oltre l’amicizia</b>. Hanno trovato nel loro gruppo sgangherato una <b>famiglia</b> su cui contare. Forse questo tipo di narrazione era quello che mi serviva per <b>comprendere</b> quanto la paura e l’insicurezza riescano a tenere a distanza le persone.</p></p>

<p>Io non lo so se un giorno mi verrà di essere <i>bold</i> come un tempo e permettere a qualcuno di fare breccia senza diventare un puntaspilli. Penso che questa paura di essere ferito sarà per sempre presente dentro di me e, come il Grillo parlante di Pinocchio, mi ricorderà di non fidarmi di nessuno perché <i>hey, è proprio un mondo di merda</i>.</p>

<p>Vorrei che questa sensazione, questa <b>paura</b>, fosse soltanto mia. La terrei come una coppa radioattiva all’interno di un caveau da sparare verso un buco nero <i>ma</i> sono quasi sicuro di non essere l’unico ad avvertire questo <b>peso</b>. Credo che più si vada avanti più ci si <b>chiuda in se stessi</b> agognando il fantomatico tempio Shaolin in Tibet. Spero però che i coraggiosi che hanno deciso di arrivare fino alla fine di questo testo sappiano di non essere soli e che esistono persone che vivono nella stessa trincea, solo un po’ più in là. Forse, tutti insieme, possiamo trovare la forza per un nuovo atto di eroismo e cambiare finalmente le cose.</p>

<p><blockquote>Noi siamo Groot.</blockquote>
<hr>
<p>¹ Pazzi scellerati, chi ve lo fa fare, ne avreste guadagnato di salute, serenità e pop corn. No, forse i pop corn no, ma salute e serenità sicuramente.</p></p>

<p>² Un regno terribile di Dungeons &amp; Dragons paragonabile alla Transilvania letteraria dove sono presenti tutti i mostri tipici degli horror gotici.</p>

<p>³ A parte l’amore per le esplosioni e le battute di pessimo gusto ovviamente.</p>

<p><div class="container"><iframe class="responsive-iframe" src="https://www.youtube.com/embed/NrI-UBIB8Jk?si=eo_QDMlQ0GJEV-tm" frameborder="0"></iframe>
</div><figcaption>Questo Log è stato offerto dalla colonna sonora dei Guardiani della Galassia. Che pezzacci che ci sono ao.</figcaption></p>

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<p>Grazie per essere arrivato fino alla fine di questo blog post. Se ti va possiamo discutere di questo log su Mastodon <a href="https://livellosegreto.it/@MrInk" rel="nofollow">@MrInk</a>, su <a href="https://www.instagram.com/d.ink.f/" rel="nofollow">Ig</a> o sul canale <a href="https://t.me/+lcDwlwAaooY1MTU8" rel="nofollow">Telegram</a></p>

<p>Mi raccomando, be gentle, siamo pianeti in una galassia lontana lontana.</p>
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      <guid>https://log.livellosegreto.it/mrink/una-riflessione-sola</guid>
      <pubDate>Fri, 31 Jan 2025 12:11:08 +0000</pubDate>
    </item>
    <item>
      <title>Una riflessione sul doppio</title>
      <link>https://log.livellosegreto.it/mrink/una-riflessione-sul-doppio</link>
      <description>&lt;![CDATA[In media, il 70% della popolazione mondiale soffre o ha sofferto della sindrome dell’impostore. Di questo, il 75% delle donne che lavorano come direttori o esecutivi ne soffre quotidianamente (puoi immaginare perché). Di preciso si inizia con un 9% in giovane età e si arriva a picchi dell’82% della popolazione mondiale ogni volta che si comincia una carriera lavorativa. Questo vuol dire che nella nostra società praticamente tutti o quasi, almeno una volta, ne hanno sofferto.&#xA;!--more--La sindrome dell’impostore è una bfalla/b nella percezione cognitiva: il tergicristallo della macchina coperto di vernice giallo limone. Come quando giocando di ruolo /bfallisci/b il tiro in percezione e non vedi bl’elefante/b nella stanza nascosto dietro una lastra di vetro. Un fallimento che è critico ma in realtà l’unico critico è il nostro bperfezionismo/b.&#xA;&#xA;blockquoteiThere&#39;s a sense of being thrown into the bdeep end/b of the pool and needing to learn to swim but I wasn&#39;t just questioning whether I could survive. In a fundamental way, I was asking, “bAm I a swimmer?/b ”¹/i/blockquote&#xA;pHo riflettuto molto e spesso su questo tema nella mia esistenza. Forse mi avrai sentito dire almeno una volta, da quando scrivo questi testi: “Questa è una bcazzata/b in confronto a tizi x che ha rivoltato il mondo come un calzino con opera y”. Nel mio percorso di vita ho cercato di approcciarmi a questo costante bfallimento cognitivo/b da svariati punti di vista provando a: icombatterlo, ignorarlo o a seppellirlo,/i ogni volta me lo ritrovavo ugualmente li, bgiudicante/b./p&#xA;&#xA;pLogicamente affrontare questi pensieri è bfacile/b: una serie di somme e sottrazioni matematiche che si concatenano nei collegamenti cognitivi. bMetabolizzare/b, però, è un’altra cosa. Entrare nella profondità dell’binchiostro/b con cui scrivi i risultati è qualcosa di diverso, guardare fisso quelle parole come il soffitto la notte e bcomprendere/b va oltre la logica aritmetica. Ti accorgi che non è una penna su di un foglio ma un solco sulla bpelle/b che sei sicuro, é indelebile, ma che dopo iattimi/i inizia a bsbiadirsi/b./p&#xA;&#xA;Figureimg src= &#34;https://images.nintendolife.com/64b1d8aa43012/1280x720.jpg&#34; alt=&#34;Bloodstained ritual of the night battaglia contro il doppelganger&#34;figcaptionNei videogiochi la figura del doppel è molto abusata/figcaption/figure&#xA;pMi è capitato, come tanti, di avere dei momenti di sconforto. Dei momenti in cui quella voce è più forte del solito e si è troppo stanchi per abbassare il volume o mettere il muto. iSarebbe bello avere un telecomando per queste cose/i. Una di quelle volte ho ascoltato quella voce senza una contrapposizione battagliera. Non avevo la forza di combattere anche contro me stesso. Quella volta ho assunto che potevo non essere bSPECIAL/b², che avrei potuto darmi pace e baccettare/b di non avere obblighi verso il mondo o verso bme stesso/b. Non dovevo essere per forza il migliore o vincere, potevo anche godermi il viaggio, in un certo senso./p&#xA;&#xA;pSarebbe bello poter dire che questa assunzione abbia funzionato ma, come dicevo prima, fare la somma è facile, metabolizzare è un’altra cosa. Da questi ragionamenti ho sviluppato un’altra riflessione, ho pensato che se c’è un bimpostore/b, ci deve essere anche un bbimbo vero/b, un’entità dicotomica gemellare che si oppone alla figura negativa per bilanciare il mondo. Il concetto del bdoppelganger/b é quindi affiorato alla mia mente associandolo al problema di sentire la propria voce bestranea/b ogni momento./p&#xA;&#xA;Figureimg src= &#34;https://oyster.ignimgs.com/mediawiki/apis.ign.com/scott-pilgrim-vs-the-world-the-game/f/fe/W6%2810%29.jpg&#34; alt=&#34;Mondo 6, scott pilgrim vs Nega scott&#34;figcaptionPoteva andare peggio, poteva piovere./figcaption/figure&#xA;pi“L’unico modo per prendere a bpugni/b qualcosa è dargli una faccia”/i, così direbbe un bbarbaro/b in Dungeons &amp; Dragons. Può, quindi, la figura del doppelganger aiutare a uscire da questa fallacia cognitiva? a href=&#34;https://www.forbes.com/sites/lucianapaulise/2022/09/16/9-signs-that-you-have-impostor-syndrome/&#34; target=&#34;blank&#34;Forbes/a dice che servono anni di terapia, rassicurazioni continue, un paio di dadi nuovi e la bgamba robotica di quel tizio/b³. Non parla di rappresentazioni concettuali, disegni a cui dare fuoco o racconti epici. D’altronde chi è l’impostore tra Anakin e Darth Vader? Entrambi? Nessuno dei due? Eppure il lato oscuro racconta che senza di lui sei niente./p&#xA;&#xA;pLa domanda allora arriva precisa e con anche una punta di borgoglio/b: ie se fosse quella voce l’impostore/i? Se continua a dirti che non sarai mai capace, che stai mentendo, che è tutta fortuna o grazie a qualcun altro solo per dissuaderti dalla verità? Ossia che Rosso l’ha ucciso Verde in electrical? bSus/b./p&#xA;&#xA;blockquoteiI was taught I would need to “work twice as hard to be half as good.” While this instills a goal-oriented approach within me, it also keeps me feeling as though bmy efforts will never be enough./b⁴/i/blockquote&#xA;pRicordo che la prima volta che mi sono sentito allo stesso modo fu all’Unisob parlando con il tutor del dipartimento. Leggeva il mio passato accademico con ciglio bperplesso/b, avevo vent&#39;anni, mi disse che sarebbe stato più bfacile/b per me prendere beconomia/b che iniziare da capo nelle scienze umanistiche. Non avendo un background da liceo avrei trovato persone che erano già a uno stadio avanzato di conoscenza e mi avrebbero sicuramente bsuperato/b./p&#xA;&#xA;piSicuramente/i, se hai imparato a conoscermi attraverso questi log, sai già come reagii a tali insinuazioni: bMALE/b. Cioè, come ti viene di dire una cosa del genere dopo aver superato un test di ingresso a numero chiuso? In ogni caso con un sorriso probabilmente fintissimo dissi che sarebbe stato molto interessante dimostrare che avere entrambe le conoscenze mi avrebbe aiutato nella vita. Sono passati 13 anni, ancora non ho capito se la teoria funziona o devo andare da quel tutor a bucargli le ruote dell’auto. In compenso, a prima vista, mi danno tutti dell&#39;ingegnere informatico./p&#xA;&#xA;Figureimg src= &#34;https://www.noobabble.com/wp-content/uploads/2015/05/Wild-Card-Shaco-Clone-IV.png&#34; alt=&#34;Shaco e il suo clone&#34;figcaptionShaco lo odiano tutti, tranne Fallacea/figcaption/figure&#xA;pQuanto è bstancante/b combattere contro se stessi ogni giorno? Quante energie ci rimangono da dedicare al bresto/b? Forse non ne usciremo mai completamente, avremo bsempre/b quella voce che rema contro. A volte griderà, altre sarà solo un bsussurro/b nell’oscurità ma di una cosa sono certo: bnon siamo soli/b. Ascoltando, parlando, comprendendo, possiamo unirci come in un braid/b di World of Warcraft, e fare in modo che quei 4 Dragons of Nightmare vadano giù in un modo o nell’altro./p&#xA;&#xA;blockquotea href=&#34;https://youtu.be/mPTCq3LiZSE?si=oca2EbBaRNdzBAYU&#34; target=&#34;blank&#34;And we all lift, and we&#39;re all adrift together, together.&#xA;Through the cold mist, till we&#39;re lifeless together, together./a/blockquote&#xA;pPer fare pollo e patate bisogna cuocere gli ingredienti separatamente, pollo in pentola con acqua e spezie e patate in forno preriscaldato a 200° in modalità ventilato, circa 25-30 minuti, all&#39;incirca lo stesso tempo che sarà necessario perché il liquido del pollo evapori. Poi metti il pollo insieme alle patate fino a quando non diventa croccante. La tentazione di fare tutto insieme è tanta, lo so, ma se fai tutto insieme qualcosa esce crudo sicuramente./p&#xA;&#xA;blockquoteA volte bisogna cuocere una cosa alla volta per far uscire un buon piatto e così combattiamo un pensiero alla volta, un giorno alla volta, una vita alla volta./blockquote&#xA;hr&#xA;p¹ É come essere buttati nelle profondità di un pozzo con il bisogno di imparare a nuotare ma, non mi stavo domandando se sarei sopravvissuto… Fondamentalmente la domanda che mi sono posto è: “sono un nuotatore?”/p&#xA;&#xA;p² Hai appena incontrato un easter egg di Fallout! Ogni bambin che nasce nel mondo post apocalisse atomica è un bambin* bS.P.E.C.I.A.L./b e può cambiare le sorti del mondo attraverso 7 caratteristiche di base: Sight, Perception, Endurance, Charisma, Intelligence, Agility &amp; Luck./p&#xA;&#xA;p³ Se non conosci questa citazione mi sa che non possiamo essere amici :(&#xA;Figureimg src= &#34;https://i.pinimg.com/originals/dd/2a/a3/dd2aa3547c3ba6ac01fe8e7dbddc2ca1.gif&#34; alt=&#34;Rocket Raccoon in Guardiani della galassia 1&#34;/figure/p&#xA;p⁴ Mi è stato insegnato che avrei dovuto “lavorare il doppio per essere bravo la metà”. Sebbene questo instilli in me un approccio orientato agli obiettivi, mi fa anche sentire come se bi miei sforzi non fossero mai sufficienti./b/p&#xA;&#xA;div class=&#34;container&#34;iframe class=&#34;responsive-iframe&#34; src=&#34;https://www.youtube.com/embed/ppzoBclWpaA?si=A4s9NvT7fHaXLhk&#34; frameborder=0/iframe&#xA;/divfigcaptionLa colonna sonora di questo Log è stata offerta da quel tipaccio di Beck/figcaption&#xA;&#xA;hr&#xD;&#xA;Grazie per essere arrivato fino alla fine di questo blog post. Se ti va possiamo discutere di questo log su Mastodon a rel=&#34;me&#34; href=&#34;https://livellosegreto.it/@MrInk&#34;@MrInk/a, su a href=&#34;https://www.instagram.com/d.ink.f/&#34;Ig/a o sul canale a href=&#34;https://t.me/+lcDwlwAaooY1MTU8&#34;Telegram/a &#xD;&#xA;&#xD;&#xA;Mi raccomando, be gentle, siamo pianeti in una galassia lontana lontana.]]&gt;</description>
      <content:encoded><![CDATA[<h3 id="in-media-il-70-della-popolazione-mondiale-soffre-o-ha-sofferto-della-sindrome-dell-impostore-di-questo-il-75-delle-donne-che-lavorano-come-direttori-o-esecutivi-ne-soffre-quotidianamente-puoi-immaginare-perché-di-preciso-si-inizia-con-un-9-in-giovane-età-e-si-arriva-a-picchi-dell-82-della-popolazione-mondiale-ogni-volta-che-si-comincia-una-carriera-lavorativa-questo-vuol-dire-che-nella-nostra-società-praticamente-tutti-o-quasi-almeno-una-volta-ne-hanno-sofferto">In media, il 70% della popolazione mondiale soffre o ha sofferto della sindrome dell’impostore. Di questo, il 75% delle donne che lavorano come direttori o esecutivi ne soffre quotidianamente (puoi immaginare perché). Di preciso si inizia con un 9% in giovane età e si arriva a picchi dell’82% della popolazione mondiale ogni volta che si comincia una carriera lavorativa. Questo vuol dire che nella nostra società praticamente tutti o quasi, almeno una volta, ne hanno sofferto.</h3>

<p>La sindrome dell’impostore è una <b>falla</b> nella percezione cognitiva: il tergicristallo della macchina coperto di vernice giallo limone. Come quando giocando di ruolo </b>fallisci</b> il tiro in percezione e non vedi <b>l’elefante</b> nella stanza nascosto dietro una lastra di vetro. Un fallimento che è critico ma in realtà l’unico critico è il nostro <b>perfezionismo</b>.</p>

<p><blockquote><i>There&#39;s a sense of being thrown into the <b>deep end</b> of the pool and needing to learn to swim but I wasn&#39;t just questioning whether I could survive. In a fundamental way, I was asking, “<b>Am I a swimmer?</b> ”¹</i></blockquote>
<p>Ho riflettuto molto e spesso su questo tema nella mia esistenza. Forse mi avrai sentito dire almeno una volta, da quando scrivo questi testi: “Questa è una <b>cazzata</b> in confronto a tizi* x che ha rivoltato il mondo come un calzino con opera y”. Nel mio percorso di vita ho cercato di approcciarmi a questo costante <b>fallimento cognitivo</b> da svariati punti di vista provando a: <i>combatterlo, ignorarlo o a seppellirlo,</i> ogni volta me lo ritrovavo ugualmente li, <b>giudicante</b>.</p></p>

<p>Logicamente affrontare questi pensieri è <b>facile</b>: una serie di somme e sottrazioni matematiche che si concatenano nei collegamenti cognitivi. <b>Metabolizzare</b>, però, è un’altra cosa. Entrare nella profondità dell’<b>inchiostro</b> con cui scrivi i risultati è qualcosa di diverso, guardare fisso quelle parole come il soffitto la notte e <b>comprendere</b> va oltre la logica aritmetica. Ti accorgi che non è una penna su di un foglio ma un solco sulla <b>pelle</b> che sei sicuro, é indelebile, ma che dopo <i>attimi</i> inizia a <b>sbiadirsi</b>.</p>

<p><figure><img src="https://images.nintendolife.com/64b1d8aa43012/1280x720.jpg" alt="Bloodstained ritual of the night battaglia contro il doppelganger"><figcaption>Nei videogiochi la figura del doppel è molto abusata</figcaption></figure>
<p>Mi è capitato, come tanti, di avere dei momenti di sconforto. Dei momenti in cui quella voce è più forte del solito e si è troppo stanchi per abbassare il volume o mettere il muto. <i>Sarebbe bello avere un telecomando per queste cose</i>. Una di quelle volte ho ascoltato quella voce senza una contrapposizione battagliera. Non avevo la forza di combattere anche contro me stesso. Quella volta ho assunto che potevo non essere <b>SPECIAL</b>², che avrei potuto darmi pace e <b>accettare</b> di non avere obblighi verso il mondo o verso <b>me stesso</b>. Non dovevo essere per forza il migliore o vincere, potevo anche godermi il viaggio, in un certo senso.</p></p>

<p>Sarebbe bello poter dire che questa assunzione abbia funzionato ma, come dicevo prima, fare la somma è facile, metabolizzare è un’altra cosa. Da questi ragionamenti ho sviluppato un’altra riflessione, ho pensato che se c’è un <b>impostore</b>, ci deve essere anche un <b>bimbo vero</b>, un’entità dicotomica gemellare che si oppone alla figura negativa per bilanciare il mondo. Il concetto del <b>doppelganger</b> é quindi affiorato alla mia mente associandolo al problema di sentire la propria voce <b>estranea</b> ogni momento.</p>

<p><figure><img src="https://oyster.ignimgs.com/mediawiki/apis.ign.com/scott-pilgrim-vs-the-world-the-game/f/fe/W6_%2810%29.jpg" alt="Mondo 6, scott pilgrim vs Nega scott"><figcaption>Poteva andare peggio, poteva piovere.</figcaption></figure>
<p><i>“L’unico modo per prendere a <b>pugni</b> qualcosa è dargli una faccia”</i>, così direbbe un <b>barbaro</b> in Dungeons &amp; Dragons. Può, quindi, la figura del doppelganger aiutare a uscire da questa fallacia cognitiva? <a href="https://www.forbes.com/sites/lucianapaulise/2022/09/16/9-signs-that-you-have-impostor-syndrome/" target="_blank" rel="nofollow noopener">Forbes</a> dice che servono anni di terapia, rassicurazioni continue, un paio di dadi nuovi e la <b>gamba robotica di quel tizio</b>³. Non parla di rappresentazioni concettuali, disegni a cui dare fuoco o racconti epici. D’altronde chi è l’impostore tra Anakin e Darth Vader? Entrambi? Nessuno dei due? Eppure il lato oscuro racconta che senza di lui sei niente.</p></p>

<p>La domanda allora arriva precisa e con anche una punta di <b>orgoglio</b>: <i>e se fosse quella voce l’impostore</i>? Se continua a dirti che non sarai mai capace, che stai mentendo, che è tutta fortuna o grazie a qualcun altro solo per dissuaderti dalla verità? Ossia che Rosso l’ha ucciso Verde in electrical? <b>Sus</b>.</p>

<p><blockquote><i>I was taught I would need to “work twice as hard to be half as good.” While this instills a goal-oriented approach within me, it also keeps me feeling as though <b>my efforts will never be enough.</b>⁴</i></blockquote>
<p>Ricordo che la prima volta che mi sono sentito allo stesso modo fu all’Unisob parlando con il tutor del dipartimento. Leggeva il mio passato accademico con ciglio <b>perplesso</b>, avevo vent&#39;anni, mi disse che sarebbe stato più <b>facile</b> per me prendere <b>economia</b> che iniziare da capo nelle scienze umanistiche. Non avendo un background da liceo avrei trovato persone che erano già a uno stadio avanzato di conoscenza e mi avrebbero sicuramente <b>superato</b>.</p></p>

<p><i>Sicuramente</i>, se hai imparato a conoscermi attraverso questi log, sai già come reagii a tali insinuazioni: <b>MALE</b>. Cioè, come ti viene di dire una cosa del genere dopo aver superato un test di ingresso a numero chiuso? In ogni caso con un sorriso probabilmente fintissimo dissi che sarebbe stato molto interessante dimostrare che avere entrambe le conoscenze mi avrebbe aiutato nella vita. Sono passati 13 anni, ancora non ho capito se la teoria funziona o devo andare da quel tutor a bucargli le ruote dell’auto. In compenso, a prima vista, mi danno tutti dell&#39;ingegnere informatico.</p>

<p><figure><img src="https://www.noobabble.com/wp-content/uploads/2015/05/Wild-Card-Shaco-Clone-IV.png" alt="Shaco e il suo clone"><figcaption>Shaco lo odiano tutti, tranne Fallacea</figcaption></figure>
<p>Quanto è <b>stancante</b> combattere contro se stessi ogni giorno? Quante energie ci rimangono da dedicare al <b>resto</b>? Forse non ne usciremo mai completamente, avremo <b>sempre</b> quella voce che rema contro. A volte griderà, altre sarà solo un <b>sussurro</b> nell’oscurità ma di una cosa sono certo: <b>non siamo soli</b>. Ascoltando, parlando, comprendendo, possiamo unirci come in un <b>raid</b> di World of Warcraft, e fare in modo che quei 4 Dragons of Nightmare vadano giù in un modo o nell’altro.</p></p>

<p><blockquote><a href="https://youtu.be/mPTCq3LiZSE?si=oca2EbBaRNdzBAYU" target="_blank" rel="nofollow noopener">And we all lift, and we&#39;re all adrift together, together.
Through the cold mist, till we&#39;re lifeless together, together.</a></blockquote>
<p>Per fare pollo e patate bisogna cuocere gli ingredienti separatamente, pollo in pentola con acqua e spezie e patate in forno preriscaldato a 200° in modalità ventilato, circa 25-30 minuti, all&#39;incirca lo stesso tempo che sarà necessario perché il liquido del pollo evapori. Poi metti il pollo insieme alle patate fino a quando non diventa croccante. La tentazione di fare tutto insieme è tanta, lo so, ma se fai tutto insieme qualcosa esce crudo sicuramente.</p></p>

<p><blockquote>A volte bisogna cuocere una cosa alla volta per far uscire un buon piatto e così combattiamo un pensiero alla volta, un giorno alla volta, una vita alla volta.</blockquote>
<hr>
<p>¹ É come essere buttati nelle profondità di un pozzo con il bisogno di imparare a nuotare ma, non mi stavo domandando se sarei sopravvissuto… Fondamentalmente la domanda che mi sono posto è: “sono un nuotatore?”</p></p>

<p>² Hai appena incontrato un easter egg di Fallout! Ogni bambin* che nasce nel mondo post apocalisse atomica è un bambin* <b>S.P.E.C.I.A.L.</b> e può cambiare le sorti del mondo attraverso 7 caratteristiche di base: Sight, Perception, Endurance, Charisma, Intelligence, Agility &amp; Luck.</p>

<p>³ Se non conosci questa citazione mi sa che non possiamo essere amici :(
<figure><img src="https://i.pinimg.com/originals/dd/2a/a3/dd2aa3547c3ba6ac01fe8e7dbddc2ca1.gif" alt="Rocket Raccoon in Guardiani della galassia 1"></figure></p>
<p>⁴ Mi è stato insegnato che avrei dovuto “lavorare il doppio per essere bravo la metà”. Sebbene questo instilli in me un approccio orientato agli obiettivi, mi fa anche sentire come se <b>i miei sforzi non fossero mai sufficienti.</b></p>

<p><div class="container"><iframe class="responsive-iframe" src="https://www.youtube.com/embed/ppzoBclWpaA?si=A4_s9NvT7fHaXLhk" frameborder="0"></iframe>
</div><figcaption>La colonna sonora di questo Log è stata offerta da quel tipaccio di Beck</figcaption></p>

<hr>

<p>Grazie per essere arrivato fino alla fine di questo blog post. Se ti va possiamo discutere di questo log su Mastodon <a href="https://livellosegreto.it/@MrInk" rel="nofollow">@MrInk</a>, su <a href="https://www.instagram.com/d.ink.f/" rel="nofollow">Ig</a> o sul canale <a href="https://t.me/+lcDwlwAaooY1MTU8" rel="nofollow">Telegram</a></p>

<p>Mi raccomando, be gentle, siamo pianeti in una galassia lontana lontana.</p>
]]></content:encoded>
      <guid>https://log.livellosegreto.it/mrink/una-riflessione-sul-doppio</guid>
      <pubDate>Sat, 25 Nov 2023 12:59:57 +0000</pubDate>
    </item>
    <item>
      <title>Una riflessione sul divertimento</title>
      <link>https://log.livellosegreto.it/mrink/una-riflessione-sul-divertimento</link>
      <description>&lt;![CDATA[Ci sono delle storie che mettono il sorriso, a prescindere dall’obiettivo demografico o dal genere. Ricordo di averne parlato nel log dedicato a Patapon ma mi si è ripresentata la stessa sensazione alcuni giorni fa giocando a Kid Dracula.&#xA;!--more--Kid Dracula è un gioco scemo, forse anche più di Patapon perché i disegni dei personaggi assomigliano a quelli visti in a href=&#34;https://it.wikipedia.org/wiki/Carlettoilprincipedeimostri&#34; target=&#34;blank&#34;Carletto principe dei mostri/a. Pensare che quel cosetto protagonista è Alucard da bambino fa un po’ specie. Ecco la sinossi: chibi Alucard lancia palle di fuoco dalla bocca per eliminare dei simpatici chibi mostri presi dai cliché della letteratura orrorifica e di fantascienza.&#xA;&#xA;blockquoteNel livello della città (che poi è New York) combatti contro Spider-man, King Kong, gli alieni di Point Blank e Jason Voorhees./blockquote&#xA;pCredo che il team di sviluppo abbia avuto molta libertà riguardo il percorso di questo videogioco. Si vede dalle scelte umoristiche, lontane dal filone originale e quasi parodiali: riferimenti, onomatopee, biomi differenti rispetto ai soliti Castlevania e poteri acquisiti con semplicità. É evidente per colori e stile che è un gioco per bambini ma questi non capirebbero mai perché una chibi scimmia lancia aeroplani./p&#xA;&#xA;pMi chiedo se divertirsi durante una produzione artistica (o meno) non sia esso stesso generatore di divertimento. Approcciando la produzione con leggerezza, nel senso gioioso del termine, probabilmente questa si riverserà all’interno dell’opera per poi essere assorbita dal fruitore. Immagino sti 6 tizi alle scrivanie che si passano la palla per parlare e a turno dicono la prima idea stupida (ma attinente) da inserire nel gioco: &#xA;“A un certo punto salgono degli Spider-man sul palazzo.”&#xA;“Hahaha ma lol, la Marvel ci denuncia.”&#xA;“Ma che ci frega siamo nel 1990 non lo scopriranno mai!”&#xA;&#xA;Fun fact: iancora oggi non l’hanno scoperto./i/p&#xA;&#xA;Figureimg src= &#34;https://steamuserimages-a.akamaihd.net/ugc/2179240046421061009/4A6DD4CCDABD0ADA8C20E53BFBE686C1ABB2C020/&#34; alt=&#34;Kid  Dracula contro la statua della libertà&#34;figcaptionNiente, fa ridere giá così/figcaption/figure&#xA;pIn questo ragionamento mi si genera un cortocircuito improvviso. Se divertendosi passa un’emozione positiva, perché la gamification ha floppato nei suoi sistemi educativi? Imparare non dovrebbe essere più semplice se collegato alla gioia? D&#39;altronde le emozioni positive aiutano a saldare le nozioni all’interno dell’apparato mnemonico! Ci pensavo questa notte e la prima risposta che mi è venuta in mente è che dai sistemi gioco-divertimento, il capitalismo ha estratto solo alcuni tratti rendendoli “commerciali”:la sfida contro gli altri e quella contro se stessi. Ormai è tutto un salire di livello, prendere medaglie, migliorare le skills, ampliare i rami delle proprie conoscenze… Si è perso il concetto principale del gioco:  divertirsi./p&#xA;&#xA;pAllora non posso che pensare che il divertimento sia per pochi. Che produrre divertendosi è punitivo perché, ao, il lavoro è sofferenza come ti permetti a divertirti. Spezzarsi la schiena e attendere il giorno della pensione per poi guardare la cenere dei propri anni sfibrare le dita. Con questo mood non mi meraviglio che molte produzioni artistiche non siano un inno alla gioia. Ma vabbè, l’importante è superare il boss di fine corso per aprire un nuovo capitolo della nostra avventura./p&#xA;&#xA;Figureimg src= &#34;https://i.ibb.co/pzd19xh/Log-immagine-interna.jpg&#34; alt=&#34;Screen di Storyteller con il puzzle di Edgar rifiutato da tutti&#34;figcaptionPovero Edgar/figcaption/figure&#xA;pForse è anche per questo che alcuni distributori come Devolver e Annapurna hanno fatto il botto. Entrambi sovvenzionano piccole case di produzione (nel caso di Annapurna anche di cinema) per creare dei titoli fuori dai canoni popolari. Titoli che, per l’appunto, risultano molto divertenti o deliziosi. Penso a a href=&#34;https://www.devolverdigital.com/games/anger-foot&#34; target=&#34;blank&#34;Anger foot /ao a href=&#34;https://www.devolverdigital.com/games/cult-of-the-lamb&#34; target=&#34;blank&#34;Cult of the Lamb/a (Devolver) o  a href=&#34;https://annapurnainteractive.com/en/games/stray&#34; target=&#34;blank&#34;Stray/a o a href=&#34;https://annapurnainteractive.com/en/games/the-artful-escape&#34; target=&#34;_blank&#34;Artful Escape/a (Annapurna Interactive). Ammetto di preferire Devolver per la bpunkyness/b del brand, Annapurna si affida a storie profonde e innovative utilizzando un livello più alto. Apprezzabilissimo ma a volte pesantuccio./p&#xA;&#xA;pMolto spesso mi sta capitando di sentire dai professori del master le frasi: “divertitevi ora che potete”, “liberatevi dal giogo e godetevi la creazione” che fanno sempre un po’ guru un po’ capitan ovvio. Tipo le persone che ti vengono vicino quando sei incazzato e ti dicono: “ma suvvia, che ci vuole!”, allo stesso modo rispondi un po’ contrito “SEH” carico di intenti omicidi. Che poi in un certo qual senso è giusto, loro hanno già passato quella fase e ti guardano con quello sguardo tra il malinconico e il nostalgico in cui rivedono il proprio io giovane. Quando avevano loro le crisi psicotiche nel capire cosa inventarsi per risolvere una situazione spinosa o una richiesta lontana anni luce dalle proprie abitudini. Magari loro non hanno avuto una persona che gli ha detto di ichillare/i o suggerito un percorso rispetto a un altro. Quindi boh, mi sa che…/p&#xA;&#xA;blockquoteBisognerebbe sempre ringraziare per la conoscenza che si riceve./blockquote&#xA;pUn’altra cosa che posso capire è che il divertimento è soggettivo. Ci sono persone che trovano divertente Darkest Dungeon, la seconda stagione di Death Note o, che so, Apocalypse now. Personalmente ho difficoltà a digerirli come fosse una peperonata con patate, intrisa di olio e cipolla ma immagino che a qualcuno possa divertire l’odore del napalm al mattino. Il bello della soggettività alla fine sta proprio in questo, trovare bellezza in ogni cosa./p&#xA;&#xA;pSe si può provare divertimento in ogni cosa solo se si è abbastanza morbidi da farsi piacere tutto, quanto si perde di se stessi in questo compromesso perpetuo? Amare tutto è una livella, come fai a distinguere cosa ami davvero se è tutto ugualmente preferito? Se è tutto senza opposizioni, senza oscillazioni nel flusso… Alla fine l’elettrocardiogramma ci mostra la vita andando in alto e in basso quindi perché non riproporre il battito del cuore come metro per il divertimento?/p&#xA;&#xA;Figureimg src= &#34;https://i.ibb.co/8KpwB0d/img1.jpg&#34; alt=&#34;un elettrocardiogramma con su scritto: forse lo fanno già&#34;figcaptionNe sono quasi sicuro./figcaption/figure&#xA;pIl nostro cuore reagisce a molti stimoli con il rilassamento o la tachicardia. Un film pauroso non è detto che sia divertente e allo stesso modo l’incontro con una persona per cui si prova affetto non è detto che sia un momento gioioso. Insomma, iè una buona idea ma va sviluppata meglio/i. Qualcosa che però è divertente come può esserlo Kid Dracula, Patapon o Super Mario Wonder lascia qualcosa di diverso oltre un battito accelerato: un sorriso./p&#xA;&#xA;pUn momento divertente lascia di solito in un mood positivo simile al buon umore per essere riuscito a fare qualcosa di terribilmente difficile dopo giorni o settimane di tentativi¹. I giochi elencati prima sono opere semplici, dritte nei loro messaggi principali ma ricche su livelli di profondità. Mi verrebbe da dire che sono un po’ come bil piccolo principe/b ma dato che non tutti lo gradiscono come esempio dirò che è come bAlice nel paese delle meraviglie/b./p&#xA;&#xA;blockquoteSarà la gioia del fanciullino che portiamo dentro che quando ride ci rasserena, sarà che nelle cose semplici, in età adulta, troviamo la calma. Sarà come hanno rappresentato Alucard che mi fa mori’ dalle risate./blockquote&#xA;&#xA;hr&#xA;¹ Sulla dipendenza dovuta a questa sensazione, alcune case di sviluppo hanno lucrato ampiamente dedicandosi anima e corpo a far compiere grandi gesta ai propri giocatori.&#xA;&#xA;div class=&#34;container&#34;iframe class=&#34;responsive-iframe&#34; src=&#34;https://www.youtube.com/embed/OgOwQvNzD-k?si=X3-oHxOJQMQ31SLo&#34; frameborder=0/iframe&#xA;/divfigcaptionLa colonna sonora di questo Log è stata offerta dai The Kooks/figcaption&#xA;&#xA;hr&#xD;&#xA;Grazie per essere arrivato fino alla fine di questo blog post. Se ti va possiamo discutere di questo log su Mastodon a rel=&#34;me&#34; href=&#34;https://livellosegreto.it/@MrInk&#34;@MrInk/a, su a href=&#34;https://www.instagram.com/d.ink.f/&#34;Ig/a o sul canale a href=&#34;https://t.me/+lcDwlwAaooY1MTU8&#34;Telegram/a &#xD;&#xA;&#xD;&#xA;Mi raccomando, be gentle, siamo pianeti in una galassia lontana lontana.]]&gt;</description>
      <content:encoded><![CDATA[<h3 id="ci-sono-delle-storie-che-mettono-il-sorriso-a-prescindere-dall-obiettivo-demografico-o-dal-genere-ricordo-di-averne-parlato-nel-log-dedicato-a-patapon-ma-mi-si-è-ripresentata-la-stessa-sensazione-alcuni-giorni-fa-giocando-a-kid-dracula">Ci sono delle storie che mettono il sorriso, a prescindere dall’obiettivo demografico o dal genere. Ricordo di averne parlato nel log dedicato a Patapon ma mi si è ripresentata la stessa sensazione alcuni giorni fa giocando a Kid Dracula.</h3>

<p>Kid Dracula è un gioco scemo, forse anche più di Patapon perché i disegni dei personaggi assomigliano a quelli visti in <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Carletto_il_principe_dei_mostri" target="_blank" rel="nofollow noopener">Carletto principe dei mostri</a>. Pensare che quel cosetto protagonista è Alucard da bambino fa un po’ specie. Ecco la sinossi: chibi Alucard lancia palle di fuoco dalla bocca per eliminare dei simpatici chibi mostri presi dai cliché della letteratura orrorifica e di fantascienza.</p>

<blockquote>Nel livello della città (che poi è New York) combatti contro Spider-man, King Kong, gli alieni di Point Blank e Jason Voorhees.</blockquote>
<p>Credo che il team di sviluppo abbia avuto molta libertà riguardo il percorso di questo videogioco. Si vede dalle scelte umoristiche, lontane dal filone originale e quasi parodiali: riferimenti, onomatopee, biomi differenti rispetto ai soliti Castlevania e poteri acquisiti con semplicità. É evidente per colori e stile che è un gioco per bambini ma questi non capirebbero mai perché una chibi scimmia lancia aeroplani.</p>

<p>Mi chiedo se divertirsi durante una produzione artistica (o meno) non sia esso stesso generatore di divertimento. Approcciando la produzione con leggerezza, nel senso gioioso del termine, probabilmente questa si riverserà all’interno dell’opera per poi essere assorbita dal fruitore. Immagino sti 6 tizi alle scrivanie che si passano la palla per parlare e a turno dicono la prima idea stupida (ma attinente) da inserire nel gioco: 
- “A un certo punto salgono degli Spider-man sul palazzo.”
- “Hahaha ma lol, la Marvel ci denuncia.”
- “Ma che ci frega siamo nel 1990 non lo scopriranno mai!”

Fun fact: <i>ancora oggi non l’hanno scoperto.</i></p>

<figure><img src="https://steamuserimages-a.akamaihd.net/ugc/2179240046421061009/4A6DD4CCDABD0ADA8C20E53BFBE686C1ABB2C020/" alt="Kid  Dracula contro la statua della libertà"><figcaption>Niente, fa ridere giá così</figcaption></figure>
<p>In questo ragionamento mi si genera un cortocircuito improvviso. Se divertendosi passa un’emozione positiva, perché la gamification ha floppato nei suoi sistemi educativi? Imparare non dovrebbe essere più semplice se collegato alla gioia? D&#39;altronde le emozioni positive aiutano a saldare le nozioni all’interno dell’apparato mnemonico! Ci pensavo questa notte e la prima risposta che mi è venuta in mente è che dai sistemi gioco-divertimento, il capitalismo ha estratto solo alcuni tratti rendendoli “commerciali”:la sfida contro gli altri e quella contro se stessi. Ormai è tutto un salire di livello, prendere medaglie, migliorare le skills, ampliare i rami delle proprie conoscenze… Si è perso il concetto principale del gioco:  divertirsi.</p>

<p>Allora non posso che pensare che il divertimento sia per pochi. Che produrre divertendosi è punitivo perché, ao, il lavoro è sofferenza come ti permetti a divertirti. Spezzarsi la schiena e attendere il giorno della pensione per poi guardare la cenere dei propri anni sfibrare le dita. Con questo mood non mi meraviglio che molte produzioni artistiche non siano un inno alla gioia. Ma vabbè, l’importante è superare il boss di fine corso per aprire un nuovo capitolo della nostra avventura.</p>

<figure><img src="https://i.ibb.co/pzd19xh/Log-immagine-interna.jpg" alt="Screen di Storyteller con il puzzle di Edgar rifiutato da tutti"><figcaption>Povero Edgar</figcaption></figure>
<p>Forse è anche per questo che alcuni distributori come Devolver e Annapurna hanno fatto il botto. Entrambi sovvenzionano piccole case di produzione (nel caso di Annapurna anche di cinema) per creare dei titoli fuori dai canoni popolari. Titoli che, per l’appunto, risultano molto divertenti o deliziosi. Penso a <a href="https://www.devolverdigital.com/games/anger-foot" target="_blank" rel="nofollow noopener">Anger foot </a>o <a href="https://www.devolverdigital.com/games/cult-of-the-lamb" target="_blank" rel="nofollow noopener">Cult of the Lamb</a> (Devolver) o  <a href="https://annapurnainteractive.com/en/games/stray" target="_blank" rel="nofollow noopener">Stray</a> o <a href="https://annapurnainteractive.com/en/games/the-artful-escape" target="_blank" rel="nofollow noopener">Artful Escape</a> (Annapurna Interactive). Ammetto di preferire Devolver per la <b>punkyness</b> del brand, Annapurna si affida a storie profonde e innovative utilizzando un livello più alto. Apprezzabilissimo ma a volte pesantuccio.</p>

<p>Molto spesso mi sta capitando di sentire dai professori del master le frasi: “divertitevi ora che potete”, “liberatevi dal giogo e godetevi la creazione” che fanno sempre un po’ guru un po’ capitan ovvio. Tipo le persone che ti vengono vicino quando sei incazzato e ti dicono: “ma suvvia, che ci vuole!”, allo stesso modo rispondi un po’ contrito “SEH” carico di intenti omicidi. Che poi in un certo qual senso è giusto, loro hanno già passato quella fase e ti guardano con quello sguardo tra il malinconico e il nostalgico in cui rivedono il proprio io giovane. Quando avevano loro le crisi psicotiche nel capire cosa inventarsi per risolvere una situazione spinosa o una richiesta lontana anni luce dalle proprie abitudini. Magari loro non hanno avuto una persona che gli ha detto di <i>chillare</i> o suggerito un percorso rispetto a un altro. Quindi boh, mi sa che…</p>

<blockquote>Bisognerebbe sempre ringraziare per la conoscenza che si riceve.</blockquote>
<p>Un’altra cosa che posso capire è che il divertimento è soggettivo. Ci sono persone che trovano divertente Darkest Dungeon, la seconda stagione di Death Note o, che so, Apocalypse now. Personalmente ho difficoltà a digerirli come fosse una peperonata con patate, intrisa di olio e cipolla ma immagino che a qualcuno possa divertire l’odore del napalm al mattino. Il bello della soggettività alla fine sta proprio in questo, trovare bellezza in ogni cosa.</p>

<p>Se si può provare divertimento in ogni cosa solo se si è abbastanza morbidi da farsi piacere tutto, quanto si perde di se stessi in questo compromesso perpetuo? Amare tutto è una livella, come fai a distinguere cosa ami davvero se è tutto ugualmente preferito? Se è tutto senza opposizioni, senza oscillazioni nel flusso… Alla fine l’elettrocardiogramma ci mostra la vita andando in alto e in basso quindi perché non riproporre il battito del cuore come metro per il divertimento?</p>

<figure><img src="https://i.ibb.co/8KpwB0d/img1.jpg" alt="un elettrocardiogramma con su scritto: forse lo fanno già"><figcaption>Ne sono quasi sicuro.</figcaption></figure>
<p>Il nostro cuore reagisce a molti stimoli con il rilassamento o la tachicardia. Un film pauroso non è detto che sia divertente e allo stesso modo l’incontro con una persona per cui si prova affetto non è detto che sia un momento gioioso. Insomma, <i>è una buona idea ma va sviluppata meglio</i>. Qualcosa che però è divertente come può esserlo Kid Dracula, Patapon o Super Mario Wonder lascia qualcosa di diverso oltre un battito accelerato: un sorriso.</p>

<p>Un momento divertente lascia di solito in un mood positivo simile al buon umore per essere riuscito a fare qualcosa di terribilmente difficile dopo giorni o settimane di tentativi¹. I giochi elencati prima sono opere semplici, dritte nei loro messaggi principali ma ricche su livelli di profondità. Mi verrebbe da dire che sono un po’ come <b>il piccolo principe</b> ma dato che non tutti lo gradiscono come esempio dirò che è come <b>Alice nel paese delle meraviglie</b>.</p>

<blockquote>Sarà la gioia del fanciullino che portiamo dentro che quando ride ci rasserena, sarà che nelle cose semplici, in età adulta, troviamo la calma. Sarà come hanno rappresentato Alucard che mi fa mori’ dalle risate.</blockquote>

<hr>

<p>¹ Sulla dipendenza dovuta a questa sensazione, alcune case di sviluppo hanno lucrato ampiamente dedicandosi anima e corpo a far compiere grandi gesta ai propri giocatori.</p>

<p><div class="container"><iframe class="responsive-iframe" src="https://www.youtube.com/embed/OgOwQvNzD-k?si=X3-oHxOJQMQ31SLo" frameborder="0"></iframe>
</div><figcaption>La colonna sonora di questo Log è stata offerta dai The Kooks</figcaption></p>

<hr>

<p>Grazie per essere arrivato fino alla fine di questo blog post. Se ti va possiamo discutere di questo log su Mastodon <a href="https://livellosegreto.it/@MrInk" rel="nofollow">@MrInk</a>, su <a href="https://www.instagram.com/d.ink.f/" rel="nofollow">Ig</a> o sul canale <a href="https://t.me/+lcDwlwAaooY1MTU8" rel="nofollow">Telegram</a></p>

<p>Mi raccomando, be gentle, siamo pianeti in una galassia lontana lontana.</p>
]]></content:encoded>
      <guid>https://log.livellosegreto.it/mrink/una-riflessione-sul-divertimento</guid>
      <pubDate>Sun, 12 Nov 2023 13:33:41 +0000</pubDate>
    </item>
    <item>
      <title>Una riflessione ansiogena</title>
      <link>https://log.livellosegreto.it/mrink/una-riflessione-ansiogena</link>
      <description>&lt;![CDATA[È strano pensare che l’ultimo log che ho scritto due settimane fa mettesse radici nel concept sul caos. È strano pensare quante cose siano accadute in due settimane. Mi guardo intorno e lo vedo ovunque il caos. Passiamo da una guerra all’altra, da una strage all’altra, spettatori quasi inermi di un flusso di violenza globale. Non saprei se la scintilla sia stata il Covid ma se mi guardo indietro mi sembra individuare lì il  punto d’inizio.&#xA;!--more-- Dai 6.977.023 morti della pandemia siamo passati alla guerra in Ucraina e adesso quella Palestino-Israeliana. Vorrei poter esprimere efficacemente la mia opinione su questi avvenimenti ma non ho titolo per parlarti di queste situazioni. Nonostante le ricerche, condotte per capirci qualcosa, mi sembra sempre che manchi qualche tassello del puzzle e più ne aggiungi più si estende. Le guerre mi sa che non hanno tasselli piatti o ad angolo che dici “bon, qui è concluso per sempre”.&#xA;&#xA;L’ansia globale aumenta lentamente un po’ come l’aneddoto della rana nella pentola ¹, per cui le prime fiammelle da campo sono state appiccate per il riscaldamento globale, il razzismo e gli editoriali del iManifesto/i e il resto lo stanno facendo un po’ i ipoteri fortih/i. Possiamo farci qualcosa? Non credo, almeno non direttamente. Peró possiamo essere tifosi, questa strana moda che permette alle persone di auto imporsi come ambasciatori di verità assoluta.&#xA;&#xA;blockquoteia href=&#34;https://www.collettiva.it/copertine/culture/antonio-gramsci-odio-gli-indifferenti-vivere-significa-partecipare-lz8hefeq&#34; target=&#34;blank&#34;Odio gli indifferenti. Credo che vivere voglia dire essere partigiani. Chi vive veramente non può non essere cittadino e partigiano./a/i/blockquote&#xA;pDifendere una posizione a spada tratta è molto partigiano. In Italia e nel resto del mondo occidentale la guerra si è tradotta con il solito schema mediatico di schieramenti: sei pro o sei contro; tifi Ucraina o Russia; Doge o Cate e così via. Forse l’ho già scritto nei primi log, quelli più pesanti che erano mattonate allo spirito per non dire ai cog…: “bse un innocente rischia o perde la vita, fare di peggio non può essere la risposta/b”/p&#xA;&#xA;pIn questo tritacarne mediatico è capitato anche il Lucca Comics che, come pilastro nazionale di cultura, ha dovuto esprimere la sua posizione anche per via degli ospiti speciali e  fautori della locandina di questa edizione. Al tempo non sapevano sarebbe scoppiato questo putiferio e una volta accettato un patrocinio non puoi mica tornare indietro! Farlo è comunque una “presa di posizione” e l’astensione, come ci ricorda Gramsci, non è contemplata. Un esempio di bicameralismo da stadio ce lo ha dato il polverone alzato dalla scelta di Zerocalcare che nonostante fosse stato a Gaza e avesse visto in prima persona quello che succedeva é stato ricoperto di insulti e minacce di morte./p&#xA;&#xA;Figureimg src= &#34;https://nepascene.com/wp-content/uploads/2016/10/castlevania-nes-review-1024x768.jpg&#34; alt=&#34;Scena introduttiva di Castlevania 1 per NES&#34;figcaptionMi sento di fronte al castello di Dracula ma senza frusta e con 40 gradi al sole./figcaption/figure&#xA;pTra tutte queste nefandezze globali è arrivato Halloween: volato via sulle ali telate di un demone venuto per mietere anime fresche per conto del suo signore ma una volta gettato uno sguardo su quello che succedeva nel mondo c’ha lasciato perdere. Al cinema non hanno proiettato film di Halloween famosi, niente Nightmare Before Christmas, niente Sposa Cadavere. Qualche festa qui e là, qualche maschera che sembrava più un cosplay riadattato che un modo per sfuggire dall’oscurità./p&#xA;&#xA;pScorro le notizie sugli innovativi canali whatsapp e un po’ di angoscia mi prende. A parte che a quanto pare da qualche tempo si sono risvegliati i giornali che c’è un femminicidio al giorno (a volte più di uno). Ipocrisia pura visto che quando le donne protestavano in strada e sparivano dentro i furgoni della polizia nessuno si azzardava a dire niente. Ma vabbè, sarò io che sono icastrofista/i e soprattutto bpolemico/b su determinate questioni./p&#xA;&#xA;Figureimg src= &#34;https://i.ibb.co/P4JGNFm/Log-immagine-interna.jpg&#34; alt=&#34;Il momento in cui diventa notte in Castlevania 2&#34;figcaptionEh, mi sa lo siamo un po’ tutti maledetti Simone Belmonte/figcaption/figure&#xA;pHo ‘sta brutta abitudine di ricordare le brutte cose che percepisco con i miei sensi e quando poi le persone si svegliano mi sale un po’ a href=&#34;https://fumettologica.it/2016/10/la-rabbia-raccontata-dai-fumettisti-indie-italiani/&#34; target=&#34;blank&#34;ila rabbia/i/a. Detto ciò la mia parte pacifista è sempre preponderante negli ambienti sociali quindi &#34;alla buon’ora” è sicuramente la risposta politically correct che non mi fa pestare dai fasci che stanno invadendo il quartiere./p&#xA;&#xA;pCome si puó intuire dalle pic di questo log sto giocando i Castlevania originali, quelli che sono nati nel mio stesso anno tipo. Vabbè comunque sono carini, vecchi che son vecchi, non si capisce una radica perché non ci sono documenti validi che spiegano la storia però sono comunque le fondamenta su cui si fondano giochi distanti come Death Stranding e Cyberpunk. Fondamenta fatte di metroidvania, genere tra i miei preferiti, a piccole dosi./p&#xA;&#xA;blockquoteispan style=&#34;color:orange&#34;Ma quindi dove vuoi andare a parare?/span/i/blockquote&#xA;pQuando mi parte il momento di sconforto vado a guardare il bDoomsday Clock/b per vedere se si è avvicinato ancora alla mezzanotte. Ovviamente so già che è una metafora e che in ogni caso fanno un aggiornamento l’anno, però vedere che nonostante tutto c’è ancora del tempo, mi fa pensare ai loop temporali visti in tanti film e giochi. Sono sempre 90 secondi, 90 secondi per sempre Morty, 1000 episodi di 90 secondi fino a quando Netflix non chiude./p&#xA;&#xA;pÈ un po’ una danza forse, secoli addietro avevano la stessa paura. La paura che da un momento all’altro finisse tutto. Forse anche i dinosauri avevano questo terrore ma erano scemi come noci di cocco e si preoccupavano solo di vivere come più gli piacesse. Non sapevano che stava per piombare un gattino esplosivo nelle loro scatole. C’è un po’ di tristezza in tutto questo che fa tanto fatalismo. Una cosa proprio da millennial./p&#xA;&#xA;Figureimg src= &#34;https://media.giphy.com/media/FLhbB86a5nLXy/giphy.gif&#34; alt=&#34;Richter arriva da Dracula all’inizio di Castlevania SOTN&#34;figcaptionQuanti segreti nascondi Riccardo Belmonte? Pure tu volevi fa ‘na cosa a tre con la Melons?/figcaption/figure&#xA;pMi è capitata una cosa strana, durante il master due colleghe mi hanno lodato per la mia capacità di restare positivo e di spronare al miglioramento senza cedere alla rabbia, alla frustrazione e alla depre. La prima risposta che mi è venuta in mente è stata “è normale, sono vecchio e ne ho viste tante”, poi ho pensato che dirlo avrebbe banalizzato le loro emozioni, cercato di schivarle o sminuirle e chi sono io per farlo? A parte un matusa insomma./p&#xA;&#xA;pRicordo quando provavo quelle sensazioni, secoli addietro, mentre lavoravo sul fumetto per Green Moon con De Nardo come editor che mi bocciava stesure su stesure. La rabbia di giorni di lavoro e ricerche buttate con sceneggiature da riscrivere completamente. Quella frustrazione oggi non la avverto così pungente, forse sono diventato meno permaloso o magari le mie priorità sono cambiate. Forse sono solo migliorato al punto che qualcosa di quello che faccio si salva sempre. A te capita di sentirti migliore di ieri? /p&#xA;&#xA;pMi sa mi tocca segnare anche questa isadness fatalista/i perché solo così potrò davvero capire chi mi verrà vicino con gli occhi pieni di rassegnazione di fronte a questo  futuro così terso. /p&#xA;&#xA;blockquoteRicordare le brutte vicende non è masochismo, è apprendere dal passato./blockquote&#xA;hr&#xA;p¹ Durante un esperimento, alcuni ricercatori americani notarono che lanciando una rana in una pentola di acqua bollente, questa inevitabilmente saltava fuori per trarsi in salvo. Al contrario, mettendo la rana in una pentola di acqua fredda e riscaldando la pentola lentamente ma in modo costante, la rana finiva inevitabilmente bollita./p&#xA;&#xA;HR&#xA;&#xA;pE comunque Alucard in Kid Dracula è proprio uno stupidino kawaii&#xA;img src= &#34;https://vignette.wikia.nocookie.net/gradius/images/7/71/KidDracula-_01.png/revision/latest/scale-to-width-down/310?cb=20191014121255&#34; alt=&#34;diapositiva di Kid Dracula&#34;/p&#xA;hr&#xA;&#xA;div class=&#34;container&#34;iframe class=&#34;responsive-iframe&#34; src=&#34;https://www.youtube.com/embed/XnSd97-lUCM?si=nftL35Ewki2BGW-z&#34; frameborder=0/iframe&#xA;/divfigcaptionLa colonna sonora di questo Log è stata offerta dai Caravan Palace/figcaption&#xA;&#xA;hr&#xD;&#xA;Grazie per essere arrivato fino alla fine di questo blog post. Se ti va possiamo discutere di questo log su Mastodon a rel=&#34;me&#34; href=&#34;https://livellosegreto.it/@MrInk&#34;@MrInk/a, su a href=&#34;https://www.instagram.com/d.ink.f/&#34;Ig/a o sul canale a href=&#34;https://t.me/+lcDwlwAaooY1MTU8&#34;Telegram/a &#xD;&#xA;&#xD;&#xA;Mi raccomando, be gentle, siamo pianeti in una galassia lontana lontana.]]&gt;</description>
      <content:encoded><![CDATA[<h3 id="è-strano-pensare-che-l-ultimo-log-che-ho-scritto-due-settimane-fa-mettesse-radici-nel-concept-sul-caos-è-strano-pensare-quante-cose-siano-accadute-in-due-settimane-mi-guardo-intorno-e-lo-vedo-ovunque-il-caos-passiamo-da-una-guerra-all-altra-da-una-strage-all-altra-spettatori-quasi-inermi-di-un-flusso-di-violenza-globale-non-saprei-se-la-scintilla-sia-stata-il-covid-ma-se-mi-guardo-indietro-mi-sembra-individuare-lì-il-punto-d-inizio">È strano pensare che l’ultimo log che ho scritto due settimane fa mettesse radici nel concept sul caos. È strano pensare quante cose siano accadute in due settimane. Mi guardo intorno e lo vedo ovunque il caos. Passiamo da una guerra all’altra, da una strage all’altra, spettatori quasi inermi di un flusso di violenza globale. Non saprei se la scintilla sia stata il Covid ma se mi guardo indietro mi sembra individuare lì il  punto d’inizio.</h3>

<p> Dai 6.977.023 morti della pandemia siamo passati alla guerra in Ucraina e adesso quella Palestino-Israeliana. Vorrei poter esprimere efficacemente la mia opinione su questi avvenimenti ma non ho titolo per parlarti di queste situazioni. Nonostante le ricerche, condotte per capirci qualcosa, mi sembra sempre che manchi qualche tassello del puzzle e più ne aggiungi più si estende. Le guerre mi sa che non hanno tasselli piatti o ad angolo che dici “bon, qui è concluso per sempre”.</p>

<p>L’ansia globale aumenta lentamente un po’ come l’aneddoto della rana nella pentola ¹, per cui le prime fiammelle da campo sono state appiccate per il riscaldamento globale, il razzismo e gli editoriali del <i>Manifesto</i> e il resto lo stanno facendo un po’ i <i>poteri fortih</i>. Possiamo farci qualcosa? Non credo, almeno non direttamente. Peró possiamo essere tifosi, questa strana moda che permette alle persone di auto imporsi come ambasciatori di verità assoluta.</p>

<p><blockquote><i><a href="https://www.collettiva.it/copertine/culture/antonio-gramsci-odio-gli-indifferenti-vivere-significa-partecipare-lz8hefeq" target="_blank" rel="nofollow noopener">Odio gli indifferenti. Credo che vivere voglia dire essere partigiani. Chi vive veramente non può non essere cittadino e partigiano.</a></i></blockquote>
<p>Difendere una posizione a spada tratta è molto partigiano. In Italia e nel resto del mondo occidentale la guerra si è tradotta con il solito schema mediatico di schieramenti: sei pro o sei contro; tifi Ucraina o Russia; Doge o Cate e così via. Forse l’ho già scritto nei primi log, quelli più pesanti che erano mattonate allo spirito per non dire ai cog…: “<b>se un innocente rischia o perde la vita, fare di peggio non può essere la risposta</b>”</p></p>

<p>In questo tritacarne mediatico è capitato anche il Lucca Comics che, come pilastro nazionale di cultura, ha dovuto esprimere la sua posizione anche per via degli ospiti speciali e  fautori della locandina di questa edizione. Al tempo non sapevano sarebbe scoppiato questo putiferio e una volta accettato un patrocinio non puoi mica tornare indietro! Farlo è comunque una “presa di posizione” e l’astensione, come ci ricorda Gramsci, non è contemplata. Un esempio di bicameralismo da stadio ce lo ha dato il polverone alzato dalla scelta di Zerocalcare che nonostante fosse stato a Gaza e avesse visto in prima persona quello che succedeva é stato ricoperto di insulti e minacce di morte.</p>

<p><figure><img src="https://nepascene.com/wp-content/uploads/2016/10/castlevania-nes-review-1024x768.jpg" alt="Scena introduttiva di Castlevania 1 per NES"><figcaption>Mi sento di fronte al castello di Dracula ma senza frusta e con 40 gradi al sole.</figcaption></figure>
<p>Tra tutte queste nefandezze globali è arrivato Halloween: volato via sulle ali telate di un demone venuto per mietere anime fresche per conto del suo signore ma una volta gettato uno sguardo su quello che succedeva nel mondo c’ha lasciato perdere. Al cinema non hanno proiettato film di Halloween famosi, niente Nightmare Before Christmas, niente Sposa Cadavere. Qualche festa qui e là, qualche maschera che sembrava più un cosplay riadattato che un modo per sfuggire dall’oscurità.</p></p>

<p>Scorro le notizie sugli innovativi canali whatsapp e un po’ di angoscia mi prende. A parte che a quanto pare da qualche tempo si sono risvegliati i giornali che c’è un femminicidio al giorno (a volte più di uno). Ipocrisia pura visto che quando le donne protestavano in strada e sparivano dentro i furgoni della polizia nessuno si azzardava a dire niente. Ma vabbè, sarò io che sono <i>castrofista</i> e soprattutto <b>polemico</b> su determinate questioni.</p>

<p><figure><img src="https://i.ibb.co/P4JGNFm/Log-immagine-interna.jpg" alt="Il momento in cui diventa notte in Castlevania 2"><figcaption>Eh, mi sa lo siamo un po’ tutti maledetti Simone Belmonte</figcaption></figure>
<p>Ho ‘sta brutta abitudine di ricordare le brutte cose che percepisco con i miei sensi e quando poi le persone si svegliano mi sale un po’ <a href="https://fumettologica.it/2016/10/la-rabbia-raccontata-dai-fumettisti-indie-italiani/" target="_blank" rel="nofollow noopener"><i>la rabbia</i></a>. Detto ciò la mia parte pacifista è sempre preponderante negli ambienti sociali quindi “alla buon’ora” è sicuramente la risposta politically correct che non mi fa pestare dai fasci che stanno invadendo il quartiere.</p></p>

<p>Come si puó intuire dalle pic di questo log sto giocando i Castlevania originali, quelli che sono nati nel mio stesso anno tipo. Vabbè comunque sono carini, vecchi che son vecchi, non si capisce una radica perché non ci sono documenti validi che spiegano la storia però sono comunque le fondamenta su cui si fondano giochi distanti come Death Stranding e Cyberpunk. Fondamenta fatte di metroidvania, genere tra i miei preferiti, a piccole dosi.</p>

<p><blockquote><i><span style="color:orange">Ma quindi dove vuoi andare a parare?</span></i></blockquote>
<p>Quando mi parte il momento di sconforto vado a guardare il <b>Doomsday Clock</b> per vedere se si è avvicinato ancora alla mezzanotte. Ovviamente so già che è una metafora e che in ogni caso fanno un aggiornamento l’anno, però vedere che nonostante tutto c’è ancora del tempo, mi fa pensare ai loop temporali visti in tanti film e giochi. Sono sempre 90 secondi, 90 secondi per sempre Morty, 1000 episodi di 90 secondi fino a quando Netflix non chiude.</p></p>

<p>È un po’ una danza forse, secoli addietro avevano la stessa paura. La paura che da un momento all’altro finisse tutto. Forse anche i dinosauri avevano questo terrore ma erano scemi come noci di cocco e si preoccupavano solo di vivere come più gli piacesse. Non sapevano che stava per piombare un gattino esplosivo nelle loro scatole. C’è un po’ di tristezza in tutto questo che fa tanto fatalismo. Una cosa proprio da millennial.</p>

<p><figure><img src="https://media.giphy.com/media/FLhbB86a5nLXy/giphy.gif" alt="Richter arriva da Dracula all’inizio di Castlevania SOTN"><figcaption>Quanti segreti nascondi Riccardo Belmonte? Pure tu volevi fa ‘na cosa a tre con la Melons?</figcaption></figure>
<p>Mi è capitata una cosa strana, durante il master due colleghe mi hanno lodato per la mia capacità di restare positivo e di spronare al miglioramento senza cedere alla rabbia, alla frustrazione e alla depre. La prima risposta che mi è venuta in mente è stata “è normale, sono vecchio e ne ho viste tante”, poi ho pensato che dirlo avrebbe banalizzato le loro emozioni, cercato di schivarle o sminuirle e chi sono io per farlo? A parte un matusa insomma.</p></p>

<p>Ricordo quando provavo quelle sensazioni, secoli addietro, mentre lavoravo sul fumetto per Green Moon con De Nardo come editor che mi bocciava stesure su stesure. La rabbia di giorni di lavoro e ricerche buttate con sceneggiature da riscrivere completamente. Quella frustrazione oggi non la avverto così pungente, forse sono diventato meno permaloso o magari le mie priorità sono cambiate. Forse sono solo migliorato al punto che qualcosa di quello che faccio si salva sempre. A te capita di sentirti migliore di ieri? </p>

<p>Mi sa mi tocca segnare anche questa <i>sadness fatalista</i> perché solo così potrò davvero capire chi mi verrà vicino con gli occhi pieni di rassegnazione di fronte a questo  futuro così terso. </p>

<p><blockquote>Ricordare le brutte vicende non è masochismo, è apprendere dal passato.</blockquote>
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<p>¹ Durante un esperimento, alcuni ricercatori americani notarono che lanciando una rana in una pentola di acqua bollente, questa inevitabilmente saltava fuori per trarsi in salvo. Al contrario, mettendo la rana in una pentola di acqua fredda e riscaldando la pentola lentamente ma in modo costante, la rana finiva inevitabilmente bollita.</p></p>

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<p><p>E comunque Alucard in Kid Dracula è proprio uno stupidino kawaii
<img src="https://vignette.wikia.nocookie.net/gradius/images/7/71/Kid_Dracula_-_01.png/revision/latest/scale-to-width-down/310?cb=20191014121255" alt="diapositiva di Kid Dracula"></p>
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<p><div class="container"><iframe class="responsive-iframe" src="https://www.youtube.com/embed/XnSd97-lUCM?si=nftL35Ewki2BGW-z" frameborder="0"></iframe>
</div><figcaption>La colonna sonora di questo Log è stata offerta dai Caravan Palace</figcaption></p>

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<p>Grazie per essere arrivato fino alla fine di questo blog post. Se ti va possiamo discutere di questo log su Mastodon <a href="https://livellosegreto.it/@MrInk" rel="nofollow">@MrInk</a>, su <a href="https://www.instagram.com/d.ink.f/" rel="nofollow">Ig</a> o sul canale <a href="https://t.me/+lcDwlwAaooY1MTU8" rel="nofollow">Telegram</a></p>

<p>Mi raccomando, be gentle, siamo pianeti in una galassia lontana lontana.</p>
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      <guid>https://log.livellosegreto.it/mrink/una-riflessione-ansiogena</guid>
      <pubDate>Sat, 04 Nov 2023 16:53:34 +0000</pubDate>
    </item>
    <item>
      <title>Una riflessione nata dal caos</title>
      <link>https://log.livellosegreto.it/mrink/una-riflessione-nata-dal-caos</link>
      <description>&lt;![CDATA[Mi è capitata sotto gli occhi la locandina del prossimo tour della casa MBR. Dato che non ci sono date su Roma ho deciso di condividere con un&#39;amica la data che si terrà nella sua città nonostante forse non sia propriamente nelle sue corde. Il genere su cui surfano è un po’ spinto in quanto è un tecno metal con suoni analogici dei dispositivi elettronici degli anni ‘80. Questo li rende molto cyberpunk e quindi, ovviamente, una delle mie case discografiche preferite.&#xA;!--more--Per la cronaca, sono gli stessi che hanno curato la colonna sonora di a href=&#34;https://store.steampowered.com/app/1019310/VirtuaVerse&#34; target=&#34;blank&#34;VirtuaVerse/a, gioco punta e clicca che portai in stream per la rubrica sulle avventure grafiche. Era un ottimo rappresentante del genere CP con le citazioni giuste ma senza finire nella prostrazione da adepto. In ogni caso il concerto degli MBR è decisamente poco canonico: c’è caos, c’è violenza, c’è memoria e c’è creatività.&#xA;&#xA;blockquoteiÉ dal brodo primordiale del caos che prende forma la creazione./i/blockquote&#xA;pL’atto del concepimento, creativo o carnale che sia, è un atto caotico: c’è sudore, violenza, passione e incontro. Due pianeti che collimano tra loro per annullare il freddo spazio e compiere l’ancestrale missione di generare nuova vita. Il seme si unisce alla terra umida e, in un fast forward filmico, genera la quercia millenaria che verrà abbattuta dalla prima multinazionale a cui serviranno ettari di terreno per una fabbrica di liquami radioattivi./p&#xA;&#xA;pNel vuoto che si riempie c’è l’aspettativa dell’uno, quella che nel nostro tempo viene tradita dall’ego tirannico che anela alla crescita della propria struttura personale piuttosto che alla creazione di qualcosa di nuovo. L’uno è quando gli astri si allineano nascondendosi l’uno con l’altro per un millesimo di secondo creando così ordine nel caos./p&#xA;&#xA;Figureimg src= &#34;https://cdn.akamai.steamstatic.com/steam/apps/1019310/extras/balconysteam.gif?t=1635861345&#34; alt=&#34;Gif della intro di Virtuaverse&#34;figcaptionAttimi che generano colori come luce nella pioggia/figcaption/figure&#xA;pLe regole sono tentativi di imbrigliare il caos e permettere all’esercito persiano di infrangersi contro la falange spartana. Incanalare un flusso nel letto di un fiume cognitivo utilizzando lettere, sillabe, parole… Impalcature create per la comprensione tra gli esseri così da ridurre al minimo quelli che sono i crolli del significato. Una disabilitá che passa dal “iNon riesco a sentirti/i” a “iNon riesco a dirtelo/i”. Forse è così che ha avuto inizio lo spazio tra le persone, forse è così che l’alienazione ci ha reso spettatori narrativi, personaggi non giocanti che aspettano l’interazione per animarsi e spendere le parole generate da anni di vita colma di gioia, sofferenza e auto convincimento./p&#xA;&#xA;pGeneriamo attimi che proviamo strenuamente ad assemblare in un grottesco puzzle fatto di tasselli non compatibili. Come osservare il sole al tramonto, giorno dopo giorno, ignorando le grida della natura che ci indica l’incoerenza di usare una lancetta per qualcosa in perenne mutamento come il movimento di un Sole. Chiudere tra paletti logici la fonte della nostra vita e, poco ma sicuro della nostra dipartita da questo pianeta, è come dire a Golia di fermarsi un attimo per una partita a Ramino per farlo cadere in una trappola fatta di stuzzicadenti./p&#xA;&#xA;Figureimg src= &#34;https://i.ibb.co/7r4GBct/mem.jpg&#34; alt=&#34;Tecno vichinga di Virtuaverse&#34;figcaptionChi non vorrebbe una Cyber Lagertha che risponda a tutte le sue domande?/figcaption/figure&#xA;pDa dentro a fuori e da fuori a dentro, il caos e l’ordine ci costringono a espanderci o fortificarci nell’ego. Accettare il caos a cavallo di una zattera senza timone con la cascata in vista o costruire una diga e placare il fiume una volta per tutte. Non scegliamo questo tutti i giorni tutto il giorno? Non decidiamo volontariamente di ballare senza musica al centro di una stanza vuota o giudicare gli attimi come un critico d’arte osserva stancamente l’opera di un neofita?/p&#xA;&#xA;pMentre asciugavo i capelli ho ricordato le parole di una delle professoresse del master che oltre a essere una bravissima art director è anche una Dj che piazza musica elettro ambient con note rock. Potrei farvela immaginare come una Bjork siciliana senza l’eccentricità ma con un velo di nero gotico che allunga le dita al Sole in una ricercata ascensione al climax. Disse: “iIo vivo nel caos, il caos genera creazione, movimento, energia./i” Le risposi che nella mia ribellione intrinseca anelavo al caos quando l’ordine diventava tirannico e alle regole quando la belva inizia a sbavare arcobaleni./p&#xA;&#xA;blockquoteMa siamo davvero liberi di scegliere?/blockquote&#xA;pLa matematica nel suo ordinare ogni singolo atomo della nostra realtà si è scontrata con il caos dei quanti e ne è uscita illuminata. Particelle che mutano la loro direzione se osservate o meno. Gatti che ricordano un passato fuori dalla scatola e sognano di appallottolarsi di fronte ad una super nova solo per vedere come andrà a finire. Cosa succede quando una stella muore? Cosa succede quando il cuore si blinda tanto da contare i bulloni che la circondano? Succede il caos./p&#xA;&#xA;pDato che ho il piano a induzione in cucina ho preso l’abitudine, una volta buttata la pasta, di spegnere la resistenza una volta che l’acqua giunge di nuovo al bollore. La distrazione viene punita con l’eruzione ma l’attesa focalizzata allunga la percezione del tempo generando il pensiero metafisico del “non bollirà mai”. La mia attenzione è tutta sul rumore, sull’odore e sul forellino del coperchio che mi diranno quando è il momento giusto per spegnere il piano cottura./p&#xA;&#xA;Figureimg src= &#34;https://i.ibb.co/1sgzRBh/mem1.jpg&#34; alt=&#34;Virtuaverse, scena su marte&#34;figcaptionScambiare umanità con serenità, è un trend?/figcaption/figure&#xA;pLa frase molto studiata della professoressa unita alle sue competenze mi ha fatto compiere alcuni salti logici: il caos genera ritmo. Basti pensare alle percussioni che addomesticano con mani e piedi i battiti cardiaci: sono ritmi tribali, istintivi e non soggetti alle strutture di linguaggio. Vanno a isentimento/i e parlano a tutti, anche a chi la musica non la capisce. Oh, gli Imagine Dragons ci hanno fatto un imPero su questo tipo di musica./p&#xA;&#xA;pIl caos è la scossa elettrica che collega le sinapsi e ci fa venire in mente, uscendo dalla doccia, che una città piena di zombie è uguale a una piena di vivi. Che sognare di notte è più divertente perché i fili che reggono la realtà sono talmente sottili che quando si spezzano rivelano quello che dimentichiamo ogni mattina: siamo burattini che hanno perso la lingua del  cuore. La mano della mente potrà farci muovere come uno schiaccianoci ma sarà la verità a farci tornare degli esseri umani./p&#xA;&#xA;blockquoteSpezza i fili, trasmuta il legno, senti il caos./blockquote&#xA;div class=&#34;container&#34;iframe class=&#34;responsive-iframe&#34; src=&#34;https://www.youtube.com/embed/TXNWpKXfxpY?si=CQ6FXTCjiroevfsN&#34; frameborder=0/iframe&#xA;/divfigcaptionLa colonna sonora di questo Log è stata offerta dai 65daysofstatic/figcaption&#xA;&#xA;hr&#xD;&#xA;Grazie per essere arrivato fino alla fine di questo blog post. Se ti va possiamo discutere di questo log su Mastodon a rel=&#34;me&#34; href=&#34;https://livellosegreto.it/@MrInk&#34;@MrInk/a, su a href=&#34;https://www.instagram.com/d.ink.f/&#34;Ig/a o sul canale a href=&#34;https://t.me/+lcDwlwAaooY1MTU8&#34;Telegram/a &#xD;&#xA;&#xD;&#xA;Mi raccomando, be gentle, siamo pianeti in una galassia lontana lontana.]]&gt;</description>
      <content:encoded><![CDATA[<h3 id="mi-è-capitata-sotto-gli-occhi-la-locandina-del-prossimo-tour-della-casa-mbr-dato-che-non-ci-sono-date-su-roma-ho-deciso-di-condividere-con-un-amica-la-data-che-si-terrà-nella-sua-città-nonostante-forse-non-sia-propriamente-nelle-sue-corde-il-genere-su-cui-surfano-è-un-po-spinto-in-quanto-è-un-tecno-metal-con-suoni-analogici-dei-dispositivi-elettronici-degli-anni-80-questo-li-rende-molto-cyberpunk-e-quindi-ovviamente-una-delle-mie-case-discografiche-preferite">Mi è capitata sotto gli occhi la locandina del prossimo tour della casa MBR. Dato che non ci sono date su Roma ho deciso di condividere con un&#39;amica la data che si terrà nella sua città nonostante forse non sia propriamente nelle sue corde. Il genere su cui surfano è un po’ spinto in quanto è un tecno metal con suoni analogici dei dispositivi elettronici degli anni ‘80. Questo li rende molto cyberpunk e quindi, ovviamente, una delle mie case discografiche preferite.</h3>

<p>Per la cronaca, sono gli stessi che hanno curato la colonna sonora di <a href="https://store.steampowered.com/app/1019310/VirtuaVerse" target="_blank" rel="nofollow noopener">VirtuaVerse</a>, gioco punta e clicca che portai in stream per la rubrica sulle avventure grafiche. Era un ottimo rappresentante del genere CP con le citazioni giuste ma senza finire nella prostrazione da adepto. In ogni caso il concerto degli MBR è decisamente poco canonico: c’è caos, c’è violenza, c’è memoria e c’è creatività.</p>

<p><blockquote><i>É dal brodo primordiale del caos che prende forma la creazione.</i></blockquote>
<p>L’atto del concepimento, creativo o carnale che sia, è un atto caotico: c’è sudore, violenza, passione e incontro. Due pianeti che collimano tra loro per annullare il freddo spazio e compiere l’ancestrale missione di generare nuova vita. Il seme si unisce alla terra umida e, in un fast forward filmico, genera la quercia millenaria che verrà abbattuta dalla prima multinazionale a cui serviranno ettari di terreno per una fabbrica di liquami radioattivi.</p></p>

<p>Nel vuoto che si riempie c’è l’aspettativa dell’uno, quella che nel nostro tempo viene tradita dall’ego tirannico che anela alla crescita della propria struttura personale piuttosto che alla creazione di qualcosa di nuovo. L’uno è quando gli astri si allineano nascondendosi l’uno con l’altro per un millesimo di secondo creando così ordine nel caos.</p>

<p><figure><img src="https://cdn.akamai.steamstatic.com/steam/apps/1019310/extras/balcony_steam.gif?t=1635861345" alt="Gif della intro di Virtuaverse"><figcaption>Attimi che generano colori come luce nella pioggia</figcaption></figure>
<p>Le regole sono tentativi di imbrigliare il caos e permettere all’esercito persiano di infrangersi contro la falange spartana. Incanalare un flusso nel letto di un fiume cognitivo utilizzando lettere, sillabe, parole… Impalcature create per la comprensione tra gli esseri così da ridurre al minimo quelli che sono i crolli del significato. Una disabilitá che passa dal “<i>Non riesco a sentirti</i>” a “<i>Non riesco a dirtelo</i>”. Forse è così che ha avuto inizio lo spazio tra le persone, forse è così che l’alienazione ci ha reso spettatori narrativi, personaggi non giocanti che aspettano l’interazione per animarsi e spendere le parole generate da anni di vita colma di gioia, sofferenza e auto convincimento.</p></p>

<p>Generiamo attimi che proviamo strenuamente ad assemblare in un grottesco puzzle fatto di tasselli non compatibili. Come osservare il sole al tramonto, giorno dopo giorno, ignorando le grida della natura che ci indica l’incoerenza di usare una lancetta per qualcosa in perenne mutamento come il movimento di un Sole. Chiudere tra paletti logici la fonte della nostra vita e, poco ma sicuro della nostra dipartita da questo pianeta, è come dire a Golia di fermarsi un attimo per una partita a Ramino per farlo cadere in una trappola fatta di stuzzicadenti.</p>

<p><figure><img src="https://i.ibb.co/7r4GBct/mem.jpg" alt="Tecno vichinga di Virtuaverse"><figcaption>Chi non vorrebbe una Cyber Lagertha che risponda a tutte le sue domande?</figcaption></figure>
<p>Da dentro a fuori e da fuori a dentro, il caos e l’ordine ci costringono a espanderci o fortificarci nell’ego. Accettare il caos a cavallo di una zattera senza timone con la cascata in vista o costruire una diga e placare il fiume una volta per tutte. Non scegliamo questo tutti i giorni tutto il giorno? Non decidiamo volontariamente di ballare senza musica al centro di una stanza vuota o giudicare gli attimi come un critico d’arte osserva stancamente l’opera di un neofita?</p></p>

<p>Mentre asciugavo i capelli ho ricordato le parole di una delle professoresse del master che oltre a essere una bravissima art director è anche una Dj che piazza musica elettro ambient con note rock. Potrei farvela immaginare come una Bjork siciliana senza l’eccentricità ma con un velo di nero gotico che allunga le dita al Sole in una ricercata ascensione al climax. Disse: “<i>Io vivo nel caos, il caos genera creazione, movimento, energia.</i>” Le risposi che nella mia ribellione intrinseca anelavo al caos quando l’ordine diventava tirannico e alle regole quando la belva inizia a sbavare arcobaleni.</p>

<p><blockquote>Ma siamo davvero liberi di scegliere?</blockquote>
<p>La matematica nel suo ordinare ogni singolo atomo della nostra realtà si è scontrata con il caos dei quanti e ne è uscita illuminata. Particelle che mutano la loro direzione se osservate o meno. Gatti che ricordano un passato fuori dalla scatola e sognano di appallottolarsi di fronte ad una super nova solo per vedere come andrà a finire. Cosa succede quando una stella muore? Cosa succede quando il cuore si blinda tanto da contare i bulloni che la circondano? Succede il caos.</p></p>

<p>Dato che ho il piano a induzione in cucina ho preso l’abitudine, una volta buttata la pasta, di spegnere la resistenza una volta che l’acqua giunge di nuovo al bollore. La distrazione viene punita con l’eruzione ma l’attesa focalizzata allunga la percezione del tempo generando il pensiero metafisico del “non bollirà mai”. La mia attenzione è tutta sul rumore, sull’odore e sul forellino del coperchio che mi diranno quando è il momento giusto per spegnere il piano cottura.</p>

<p><figure><img src="https://i.ibb.co/1sgzRBh/mem1.jpg" alt="Virtuaverse, scena su marte"><figcaption>Scambiare umanità con serenità, è un trend?</figcaption></figure>
<p>La frase molto studiata della professoressa unita alle sue competenze mi ha fatto compiere alcuni salti logici: il caos genera ritmo. Basti pensare alle percussioni che addomesticano con mani e piedi i battiti cardiaci: sono ritmi tribali, istintivi e non soggetti alle strutture di linguaggio. Vanno a <i>sentimento</i> e parlano a tutti, anche a chi la musica non la capisce. Oh, gli Imagine Dragons ci hanno fatto un imPero su questo tipo di musica.</p></p>

<p>Il caos è la scossa elettrica che collega le sinapsi e ci fa venire in mente, uscendo dalla doccia, che una città piena di zombie è uguale a una piena di vivi. Che sognare di notte è più divertente perché i fili che reggono la realtà sono talmente sottili che quando si spezzano rivelano quello che dimentichiamo ogni mattina: siamo burattini che hanno perso la lingua del  cuore. La mano della mente potrà farci muovere come uno schiaccianoci ma sarà la verità a farci tornare degli esseri umani.</p>

<p><blockquote>Spezza i fili, trasmuta il legno, senti il caos.</blockquote>
<div class="container"><iframe class="responsive-iframe" src="https://www.youtube.com/embed/TXNWpKXfxpY?si=CQ6FXTCjiroevfsN" frameborder="0"></iframe>
</div><figcaption>La colonna sonora di questo Log è stata offerta dai 65daysofstatic</figcaption></p>

<hr>

<p>Grazie per essere arrivato fino alla fine di questo blog post. Se ti va possiamo discutere di questo log su Mastodon <a href="https://livellosegreto.it/@MrInk" rel="nofollow">@MrInk</a>, su <a href="https://www.instagram.com/d.ink.f/" rel="nofollow">Ig</a> o sul canale <a href="https://t.me/+lcDwlwAaooY1MTU8" rel="nofollow">Telegram</a></p>

<p>Mi raccomando, be gentle, siamo pianeti in una galassia lontana lontana.</p>
]]></content:encoded>
      <guid>https://log.livellosegreto.it/mrink/una-riflessione-nata-dal-caos</guid>
      <pubDate>Sat, 21 Oct 2023 14:25:13 +0000</pubDate>
    </item>
    <item>
      <title>Una riflessione etica</title>
      <link>https://log.livellosegreto.it/mrink/una-riflessione-etica</link>
      <description>&lt;![CDATA[Ieri, mentre cercavo delle idee per un esercizio del master, mi è balenata un&#39;intuizione che mi ha attraversato il cervello da parte a parte. Sul momento ho pensato fosse molto adatta, continuo a pensarlo tutt’ora, perché coglieva una sfera emozionale reale che sento vicina. Lo step successivo è stato passare in rassegna i dati e capire che avrebbe funzionato davvero. Il problema è: bnon avrei voluto che funzionasse/b. Di fatto mi sono reso conto di aver raggiunto l’obiettivo prefissato ma… iA quale prezzo?/i&#xA;!--more--Nel campo pubblicitario è molto difficile distinguire cosa è bene da cosa è male. In ogni ambito dove si ha a che fare con chi ha padroneggiato l’arte della comunicazione, tutto può assumere sfumature surreali e subire ribaltamenti spiazzanti e coinvolgenti mirati al raggiungimento di un obiettivo. Potrei paragonarlo a una missione secondaria: quando ti chiedono di eliminare il capo dei terroristi e solo alla fine scopri che i terroristi erano invece una resistenza popolare che cercava di sopravvivere ai soprusi del regime.&#xA;&#xA;blockquoteiSono sempre i vincitori che raccontano la guerra/i/blockquote&#xA;pIn questi ribaltamenti etici si quieta il senso di colpa e questa leggerezza permette ai creativi di levigare gemme che diventano poi i prossimi leoni di Cannes¹: opere talmente impattanti da venire studiate nelle accademie e negli istituti di ricerca. Per questo e altri motivi, molti creativi decidono di scivolare via dal sistema “Agenzia” e divenire liberi professionisti. Si prova così a boicottare il lato oscuro della comunicazione che altrimenti avrebbe altri cuori e menti da cui accrescere il proprio potere./p&#xA;&#xA;Dato questo preambolo, necessario per comprendere delle dinamiche della comunicazione di agenzia (la stessa dei tempi ellenici con la retorica), passiamo al motivo per cui dopo la stesura di questo post lavorerò per trovare un’intuizione diversa e migliore che miri a persone che possono difendersi da essa. In soldoni, Azienda X (non quella di Elone Muska) vuole che i giovani vadano nei loro locali per scoprire i nuovi servizi, che è tutto innovativo e wowowow c’è perfino il WIFI per farsi i selfie!&#xA;&#xA;Figureimg src= &#34;https://i.ibb.co/WPTrh3y/mem.jpg&#34; alt=&#34; vecchio Steve Buscemi vestito da ragazzo anni ‘90 con uno skate in spalla che cerca di essere giovane&#34;figcaptionQuando ho letto le richieste del brief mi si è palesata questa immagine in mente/figcaption/figure&#xA;pIl problema è che la tecnologia ha portato una grande diminuzione dei motivi per andare in quei locali e quindi sorge spontanea una domanda: e allora che ci devono andare a fare? Perché online non puoi convincere le persone a entrare in una gabbia./p&#xA;&#xA;Questo step di analisi delle motivazioni per cui brand X volesse un ritorno ai locali è stato successivo al brainstorming per le idee e al mio concept. Un fulmine oscuro a ciel sereno, la scoperta del dark side, la rivelazione che dietro tutte le macchinazioni c’era sempre stato il signore dei Sith, Palpatine, che con la promessa di una galassia coperta dal WIFI era di fatto il controllore dei dati del mondo.&#xA;&#xA;Figureimg src= &#34;https://i.ibb.co/wNjPQbd/mem2.jpg&#34; alt=&#34;Palpatine di Star wars 3&#34;figcaptionMe lo immagino così/figcaption/figure&#xA;pIn questo contesto avevo generato un’intuizione che andava a prendere una fetta di popolazione introversa per indurla in uno stato di agio, all’interno di uno di questi locali. Una sorta di comfort zone artificiale così che potessero fare quello di cui avessero bisogno senza doversi guardare le spalle o il portafoglio./p&#xA;&#xA;Una campagna pubblicitaria rivolta a una fetta demografica di questo tipo richiede una profonda comprensione degli schemi emotivi e dei pattern abituali di queste persone. Qualcosa tipo: “se io dovessi per forza andare in un locale del genere, cosa mi spronerebbe ad andarci nonostante io non abbia nessunissima voglia di uscire di casa perché il mondo è una merda e fanculo ste cose ma a me chi me lo fa fare ciao?” Mi sono risposto così: “sapere che il posto in cui andrò mi ascolta, mi guida e rispetta”.&#xA;&#xA;blockquoteIo non voglio spronare le persone a entrare nello stomaco del lupo/blockquote&#xA;pNella mia tesi (oh no che palle ancora con la tesi) ho espresso un sotto testo abbastanza chiaro riguardo l’utilizzo del marketing emotivo, quello che molto spesso preme tasti inconsci che manipolano le persone senza che esse ne siano pienamente coscienti. Di fatto, buona parte del lavoro, sono una guida alla maturazione di un senso critico verso la pubblicità così da resistere a campagne pubblicitarie occulte ed evitare di essere un agnello sacrificale del capitalismo/p&#xA;&#xA;Nel testo avevo inquadrato i creativi come sfruttatori dello strumento consapevoli, come soggetti che muovevano i fili delle emozioni per scopi eticamente criminosi. Corrotti dal potere, proprio come i Sith, volontariamente costruivano campagne per manipolare i deboli. La verità però non è mai netta, è narrativamente funzionale avere dei nemici, qualcuno da bnon essere/b per brillare al meglio ma… esistono davvero i cattivi? Gli stessi creativi a volte vengono manipolati all’utilizzo di una comunicazione ignari della finalità che essa ha davvero. Come agli scienziati viene posto un quesito a cui trovare soluzione, ai comunicatori viene posto un brief a cui rispondere con qualcosa di originale e impattante.&#xA;&#xA;Figureimg src= &#34;https://i.ibb.co/02xtMRg/mem3.jpg&#34; alt=&#34;&#34;figcaptionE vabbi oh, era un esercizio mica una campagna vera/figcaption/figure&#xA;pPuoi immaginare il dramma quindi di aver aver avuto un’idea del genere, di aver abbassato la guardia per un attimo e concepito qualcosa in buona fede, speranzoso che come molte aziende datate in Italia, anche X avesse deciso di abbandonare il sentiero della deprecabilità per perseguire una specie di redenzione sociale. Un rebranding positivo che lo fosse davvero e non solo una vetrata new tech che andasse a occultare il marcio sottostante./p&#xA;&#xA;In ogni caso, ogni percorso di studio porta a comprendere e migliorare. Comprendere che nella vita si è sempre sia cacciatori che prede è come ammettere di essere fragili e ignoranti. Soprattutto andando avanti nella vita. Uno spera che studiare e allenarsi permetta di essere pronti alla savana ma appena si abbassa la guardia si scopre che un neuroscienziato della Kamchatka ha scoperto un nuovo metodo per hackerare la mente e si é di nuovo punto e a capo. Ho iniziato questo percorso fissando nella mente l’obiettivo di creare un marketing etico che avesse rispetto delle persone, farò di tutto per riuscirci.&#xA;&#xA;blockquoteE vaffanculo anche il jazz²/blockquote&#xA;hr&#xA;p¹ Sono come gli oscar ma per le pubblicità&#xA;² La leggenda del pianista sull’oceano (Novecento), Baricco. (Va la, ancora non ci credo che l’ha scritto lui)/p&#xA;&#xA;hr&#xD;&#xA;Grazie per essere arrivato fino alla fine di questo blog post. Se ti va possiamo discutere di questo log su Mastodon a rel=&#34;me&#34; href=&#34;https://livellosegreto.it/@MrInk&#34;@MrInk/a, su a href=&#34;https://www.instagram.com/d.ink.f/&#34;Ig/a o sul canale a href=&#34;https://t.me/+lcDwlwAaooY1MTU8&#34;Telegram/a &#xD;&#xA;&#xD;&#xA;Mi raccomando, be gentle, siamo pianeti in una galassia lontana lontana.]]&gt;</description>
      <content:encoded><![CDATA[<h3 id="ieri-mentre-cercavo-delle-idee-per-un-esercizio-del-master-mi-è-balenata-un-intuizione-che-mi-ha-attraversato-il-cervello-da-parte-a-parte-sul-momento-ho-pensato-fosse-molto-adatta-continuo-a-pensarlo-tutt-ora-perché-coglieva-una-sfera-emozionale-reale-che-sento-vicina-lo-step-successivo-è-stato-passare-in-rassegna-i-dati-e-capire-che-avrebbe-funzionato-davvero-il-problema-è-b-non-avrei-voluto-che-funzionasse-b-di-fatto-mi-sono-reso-conto-di-aver-raggiunto-l-obiettivo-prefissato-ma-i-a-quale-prezzo-i">Ieri, mentre cercavo delle idee per un esercizio del master, mi è balenata un&#39;intuizione che mi ha attraversato il cervello da parte a parte. Sul momento ho pensato fosse molto adatta, continuo a pensarlo tutt’ora, perché coglieva una sfera emozionale reale che sento vicina. Lo step successivo è stato passare in rassegna i dati e capire che avrebbe funzionato davvero. Il problema è: <b>non avrei voluto che funzionasse</b>. Di fatto mi sono reso conto di aver raggiunto l’obiettivo prefissato ma… <i>A quale prezzo?</i></h3>

<p>Nel campo pubblicitario è molto difficile distinguire cosa è bene da cosa è male. In ogni ambito dove si ha a che fare con chi ha padroneggiato l’arte della comunicazione, tutto può assumere sfumature surreali e subire ribaltamenti spiazzanti e coinvolgenti mirati al raggiungimento di un obiettivo. Potrei paragonarlo a una missione secondaria: quando ti chiedono di eliminare il capo dei terroristi e solo alla fine scopri che i terroristi erano invece una resistenza popolare che cercava di sopravvivere ai soprusi del regime.</p>

<p><blockquote><i>Sono sempre i vincitori che raccontano la guerra</i></blockquote>
<p>In questi ribaltamenti etici si quieta il senso di colpa e questa leggerezza permette ai creativi di levigare gemme che diventano poi i prossimi leoni di Cannes¹: opere talmente impattanti da venire studiate nelle accademie e negli istituti di ricerca. Per questo e altri motivi, molti creativi decidono di scivolare via dal sistema “Agenzia” e divenire liberi professionisti. Si prova così a boicottare il lato oscuro della comunicazione che altrimenti avrebbe altri cuori e menti da cui accrescere il proprio potere.</p></p>

<p>Dato questo preambolo, necessario per comprendere delle dinamiche della comunicazione di agenzia (la stessa dei tempi ellenici con la retorica), passiamo al motivo per cui dopo la stesura di questo post lavorerò per trovare un’intuizione diversa e migliore che miri a persone che possono difendersi da essa. In soldoni, Azienda X (non quella di Elone Muska) vuole che i giovani vadano nei loro locali per scoprire i nuovi servizi, che è tutto innovativo e wowowow c’è perfino il WIFI per farsi i selfie!</p>

<p><figure><img src="https://i.ibb.co/WPTrh3y/mem.jpg" alt=" vecchio Steve Buscemi vestito da ragazzo anni ‘90 con uno skate in spalla che cerca di essere giovane"><figcaption>Quando ho letto le richieste del brief mi si è palesata questa immagine in mente</figcaption></figure>
<p>Il problema è che la tecnologia ha portato una grande diminuzione dei motivi per andare in quei locali e quindi sorge spontanea una domanda: e allora che ci devono andare a fare? Perché online non puoi convincere le persone a entrare in una gabbia.</p></p>

<p>Questo step di analisi delle motivazioni per cui brand X volesse un ritorno ai locali è stato successivo al brainstorming per le idee e al mio concept. Un fulmine oscuro a ciel sereno, la scoperta del dark side, la rivelazione che dietro tutte le macchinazioni c’era sempre stato il signore dei Sith, Palpatine, che con la promessa di una galassia coperta dal WIFI era di fatto il controllore dei dati del mondo.</p>

<p><figure><img src="https://i.ibb.co/wNjPQbd/mem2.jpg" alt="Palpatine di Star wars 3"><figcaption>Me lo immagino così</figcaption></figure>
<p>In questo contesto avevo generato un’intuizione che andava a prendere una fetta di popolazione introversa per indurla in uno stato di agio, all’interno di uno di questi locali. Una sorta di comfort zone artificiale così che potessero fare quello di cui avessero bisogno senza doversi guardare le spalle o il portafoglio.</p></p>

<p>Una campagna pubblicitaria rivolta a una fetta demografica di questo tipo richiede una profonda comprensione degli schemi emotivi e dei pattern abituali di queste persone. Qualcosa tipo: “se io dovessi per forza andare in un locale del genere, cosa mi spronerebbe ad andarci nonostante io non abbia nessunissima voglia di uscire di casa perché il mondo è una merda e fanculo ste cose ma a me chi me lo fa fare ciao?” Mi sono risposto così: “sapere che il posto in cui andrò mi ascolta, mi guida e rispetta”.</p>

<p><blockquote>Io non voglio spronare le persone a entrare nello stomaco del lupo</blockquote>
<p>Nella mia tesi (oh no che palle ancora con la tesi) ho espresso un sotto testo abbastanza chiaro riguardo l’utilizzo del marketing emotivo, quello che molto spesso preme tasti inconsci che manipolano le persone senza che esse ne siano pienamente coscienti. Di fatto, buona parte del lavoro, sono una guida alla maturazione di un senso critico verso la pubblicità così da resistere a campagne pubblicitarie occulte ed evitare di essere un agnello sacrificale del capitalismo</p></p>

<p>Nel testo avevo inquadrato i creativi come sfruttatori dello strumento consapevoli, come soggetti che muovevano i fili delle emozioni per scopi eticamente criminosi. Corrotti dal potere, proprio come i Sith, volontariamente costruivano campagne per manipolare i deboli. La verità però non è mai netta, è narrativamente funzionale avere dei nemici, qualcuno da <b>non essere</b> per brillare al meglio ma… esistono davvero i cattivi? Gli stessi creativi a volte vengono manipolati all’utilizzo di una comunicazione ignari della finalità che essa ha davvero. Come agli scienziati viene posto un quesito a cui trovare soluzione, ai comunicatori viene posto un brief a cui rispondere con qualcosa di originale e impattante.</p>

<p><figure><img src="https://i.ibb.co/02xtMRg/mem3.jpg" alt=""><figcaption>E vabbi oh, era un esercizio mica una campagna vera</figcaption></figure>
<p>Puoi immaginare il dramma quindi di aver aver avuto un’idea del genere, di aver abbassato la guardia per un attimo e concepito qualcosa in buona fede, speranzoso che come molte aziende datate in Italia, anche X avesse deciso di abbandonare il sentiero della deprecabilità per perseguire una specie di redenzione sociale. Un rebranding positivo che lo fosse davvero e non solo una vetrata new tech che andasse a occultare il marcio sottostante.</p></p>

<p>In ogni caso, ogni percorso di studio porta a comprendere e migliorare. Comprendere che nella vita si è sempre sia cacciatori che prede è come ammettere di essere fragili e ignoranti. Soprattutto andando avanti nella vita. Uno spera che studiare e allenarsi permetta di essere pronti alla savana ma appena si abbassa la guardia si scopre che un neuroscienziato della Kamchatka ha scoperto un nuovo metodo per hackerare la mente e si é di nuovo punto e a capo. Ho iniziato questo percorso fissando nella mente l’obiettivo di creare un marketing etico che avesse rispetto delle persone, farò di tutto per riuscirci.</p>

<p><blockquote>E vaffanculo anche il jazz²</blockquote>
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<p>¹ Sono come gli oscar ma per le pubblicità
² La leggenda del pianista sull’oceano (Novecento), Baricco. (Va la, ancora non ci credo che l’ha scritto lui)</p></p>

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<p>Grazie per essere arrivato fino alla fine di questo blog post. Se ti va possiamo discutere di questo log su Mastodon <a href="https://livellosegreto.it/@MrInk" rel="nofollow">@MrInk</a>, su <a href="https://www.instagram.com/d.ink.f/" rel="nofollow">Ig</a> o sul canale <a href="https://t.me/+lcDwlwAaooY1MTU8" rel="nofollow">Telegram</a></p>

<p>Mi raccomando, be gentle, siamo pianeti in una galassia lontana lontana.</p>
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      <guid>https://log.livellosegreto.it/mrink/una-riflessione-etica</guid>
      <pubDate>Sat, 14 Oct 2023 15:58:42 +0000</pubDate>
    </item>
    <item>
      <title>Una riflessione d’ottobre</title>
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      <description>&lt;![CDATA[Ottobre segna l’inizio dell’autunno, quello delle foglie che iniziano a seccarsi e cadere. Ricordo ancora la galleria di platani ad Avellino che di questi tempi diventava una pista di pattinaggio naturale per quanto fosse scivolosa. L’ottobre di oggi è diverso dall’ottobre di quando ero giovane ed è immensamente diverso dall’a href=&#34;https://www.focus.it/cultura/storia/ottobre-rosso-lenin-rivoluzione-russa&#34; target=&#34;blank&#34;ottobre del 1917/a ma in tutti c’è una cosa che ritorna (anzi due se inseriamo Halloween): le giornate si fanno i“corte”/i.&#xA;!--more--A settembre ancora le giornate sono belle lunghe, dopo le 20 c’è ancora luce. A ottobre il sole inizia a diventare timidino, riprende il backlog di serie e film e si preparano le serate tisana e Netflix.&#xA;&#xA;Per un attimo tralasciamo il fatto che la domenica ci siano persone che vanno al mare e che il sole spara 37 gradi di UV sulla pelle, le giornate inevitabilmente si fanno più corte e questo porta quella sensazione di malinconia nel sottobosco emotivo che, con le giornate uggiose¹, ci conduce su di un sentiero scivoloso, come quello dei platani quando cadono le foglie e piove. &#xA; &#xA;blockquotePrima si chiamava camminare piano per non schiantarsi a terra, adesso lo chiamano ifoliage/i/blockquote&#xA;pLa forte differenza penso la si nota quando si distoglie lo sguardo dai nostri impieghi o si esce all’esterno. Un attimo prima era luminoso, durante la pausa pranzo magari, quello dopo è quasi notte ma devi ancora:/p&#xA;ol&#xA;lifare la spesa/li&#xA;liprendere 1 treno o 2 bus/li&#xA;licucinare la cena/li&#xA;linon stenderti a letto o su qualsivoglia piano di appoggio morbido prima di aver completato le mansioni precedenti/li&#xA;lifare una vita sociale (questo punto può essere rimandato all’infinito o eseguito in smart)/li&#xA;/ol&#xA;pOttobre è quel mese in cui sono anche nati i bilancia e un quarto di scorpioni. Ho passato con i bilancia parte di esistenza e devo dire che sono tutti estremamente diversi. Non vogliono proprio stare nei confini zodiacali! Che prepotenti e sfacciati. Questo mi fa pensare anche a tutti gli altri segni… Davvero, smettetela di etichettare le persone. L’oroscopo è solo un’invenzione delle lobby per rompere il ghiaccio alle riunioni dei CEO del mondo: “Amíö dáve’ sei anche tu bbilancia/b? Volo altissimo!”² /p&#xA;&#xA;Figureimg src= &#34;https://i.ibb.co/rvS21gc/mem.jpg&#34; alt=&#34;landscape di alberi autunnali con frase sotto “solo io vedo delle zucche tra gli alberi”&#34;figcaptionFoliage aka log #13 autumn version/figcaption/figure&#xA;pA ottobre si approssima quella che è la festività più amata da una grossa fetta di popolazione millennial che è cresciuta insieme a Tim Burton e Jack Skellington: Halloween. Per chi non lo avesse notato, questa festività sta subendo la vendetta di Babbo Nachele in quanto lentamente diventa sempre di più eclissata dal Natale (ho visto addobbi natalizi a settembre e quelli di Halloween in un angolino dei negozi). É una di quelle ricorrenze che gradisco di più dopo… Mabon? Si, in realtà non sono mai stato un grande amante delle festività religiose./p&#xA;&#xA;Premetto, questa cosa che il Natale sta sovvertendo l’ordine naturale delle cose non mi piace. É come se Babbo Natale stesse cercando di sostituirsi alle altre festività come l’Agente Smith con gli abitanti di Matrix, tanto che si inizia a parlare di albero già ad agosto. bAGOSTO/b, cioè non c’è nemmeno l’equinozio ancora che già si pensa al sole che vince l’oscurità. No sense. Capisco però che magari le persone amino il sentimento che c’è dietro la festività e quello lo apprezzo. Forse c’è bisogno dello spirito natalizio tutto l’anno, quella gioia e la voglia di essere gentili e disponibili con gli altri. Però questo non vuol dire sacrificare uno dei due giorni in cui vedere Nightmare Before Christmas o Il Corvo³. In realtà sono quasi sicuro che sia il capitalismo travestito da Babbo Natale a fare tutto ciò, se dovessi sparire dopo questo log sappi che era la verità.&#xA;&#xA;Figureimg src= &#34;https://i.ibb.co/rF7PZGS/mem1.jpg&#34; alt=&#34;Illustrazione di Santa Claus a sinistra con frase che prevede la distruzione di Ferragosto e Pasqua dopo Halloween per avere Natale tutto l’anno&#34;figcaptionQuesto genocidio va fermato qui e ora./figcaption/figure&#xA;pOttobre è quel mese in cui si mangiano le zucche buone. Quelle degli altri mesi non sono granchè, sembrano concimate con le radiazioni tanto che sono arancioni o magari gli danno tanto succo di pomodoro. Con l’autunno già la natura diventa un po’ tutta arancione, questo nonostante l’inverno abbia le tinte fredde del bianco e dell’azzurro. Un ultimo calore prima di sprofondare nel freddo gelido a href=&#34; http://twodoulas.ca/wp-content/uploads/2016/11/WINTER-IS-COMING.jpg&#34; target=&#34;blank&#34;dell’inverno che arriva./a/p&#xA;&#xA;Per questi motivi e altri, ottobre diviene inesorabilmente uno dei miei mesi preferiti. Novembre ha quella sensazione di fine che si avvicina, settembre vede il mio compleanno quindi magari era carino solo quando ero piccolo in cui tutto sembrava più colorato e leggero. Ottobre invece è il giusto, se fosse parte della Teoria narratologia sarebbe il momento prima del climax in cui si monta tutto lo stato emotivo e anche il personaggio più scemo prende spessore.&#xA;&#xA;blockquoteTipo Drax il Distruttore che pensi sia stupido fino a quando non scopri il background/blockquote&#xA;pA ottobre una volta si iniziava a pensare di fare il cambio stagione, adesso magari la sera ti metti una felpa sopra la t-shirt. Il cambiamento è però nell’aria e che sia climatico o di stagione, inevitabilmente si va verso la direzione del freschetto andante. In autunno e soprattutto a ottobre, puoi stare ancora in mezzo: puoi vestire con le felpe e le giacche o in t-shirt e nessuno ti potrà giudicare perché se sei freddoloso è ok, se sei accaldato è ok. Insomma l&#39;autunno è praticamente la stagione dell’uguaglianza./p&#xA;&#xA;Mi viene in mente una pièce teatrale che recitai alle superiori⁴ in coppia con uno dei miei best friend delle scuole. Tratta da una a href=&#34;https://libreriamo.it/poesie/a-livella-poesia-piu-amata-toto/&#34; target=&#34;_blank&#34;grande poesia di Totó/a cantava di due personaggi fantasmatici di antitetica classe sociale che si trovavano al campo santo. Un marchese (ovviamente chi faceva il nobile secondo te?) e un netturbino. La poesia di base ironizza sulla morte e sulla vera importanza della vita e di come questa viene vissuta. Per quanto ci si spenda a collezionare potere, soldi, oggetti o denigrare gli altri, alla fine, al campo santo, siamo tutti uguali perché i“A morte ‘o ssaje ched&#39;è?…è una livella.”/i&#xA;&#xA;Figureimg src= &#34;https://i0.wp.com/geekdad.com/wp-content/uploads/2016/10/Inktober-featured.jpg&#34; alt=&#34;Logo dell’inktober&#34;figcaptionOttobre il mese di Ink 100%/figcaption/figure&#xA;pTra l’altro proprio a ottobre ricade uno degli avvenimenti internettiani che raccoglie artisti di tutto il mondo. L’evento che mi rende una specie di divinità perché tutti mi nominano ovunque e costantemente ma nessuno mi paga l’affitto. L’Inktober è un evento che cade ogni anno ed è sopravvissuto a diversi competitor capitalistici. Nonostante il tempo passato non è mai cambiato e ha ispirato moltissimi artisti a generare arte. A volte bella, a volte orribile, questo tipo di arte lo trovo sempre apprezzabile perché nato molto spesso da un dolore o da un blocco che non permetteva all’artista di sfondare il muro della pagina bianca. Quindi sempre applausi a chi riesce a fare i prompt giorno dopo giorno./p&#xA;&#xA;Ottobre e autunno fanno tagteam per spronarci a cambiare qualcosa nella nostra vita, ci intimano a conservare il meglio per l’inverno e tagliare via le cose che invece ci succhiano linfa vitale: quel gioco che ci annoia a morte ma che ci stiamo trascinando dietro da troppo tempo, l’ossessione per un album del 1994, la speranza di un finale per Berserk, le amicizie redivive, i progetti che come nome in codice dovrebbero avere “Succubus” per quanto sono impegnativi… &#xA;&#xA;blockquoteOttobre è quel momento pregnante in cui vedi le foglie cadere e pensi che sia giusto che ciò che non ha vita debba trasformarsi in qualcosa di nuovo./blockquote&#xA;hr&#xA;p¹ Dove sono queste giornate uggiose? Me le sono perse per casa. Cinque anni fa le avevo tra le dita e oggi sono sparite. Devo averle perse durante qualche trasloco o a casa di qualche ex. Dannato cambiamento climatico che ha spostato tutto di un mese./p&#xA;&#xA;² Perdonatemi se ho utilizzato la lingua di Satana ma per me se aspiri a essere il CEO del mondo un po’ di corsivo lo parli.&#xA;&#xA;³ Si, anche Coco ma quel film è per chi ha il cuore forte. &#xA;&#xA;⁴ Sì, ho fatto teatro anche alle superiori. Sì, era una ragioneria con indirizzo di programmazione e non c&#39;entrava niente con il teatro ma, ehi, chi sono io per lamentarmi.&#xA;&#xA;hr&#xD;&#xA;Grazie per essere arrivato fino alla fine di questo blog post. Se ti va possiamo discutere di questo log su Mastodon a rel=&#34;me&#34; href=&#34;https://livellosegreto.it/@MrInk&#34;@MrInk/a, su a href=&#34;https://www.instagram.com/d.ink.f/&#34;Ig/a o sul canale a href=&#34;https://t.me/+lcDwlwAaooY1MTU8&#34;Telegram/a &#xD;&#xA;&#xD;&#xA;Mi raccomando, be gentle, siamo pianeti in una galassia lontana lontana.]]&gt;</description>
      <content:encoded><![CDATA[<h3 id="ottobre-segna-l-inizio-dell-autunno-quello-delle-foglie-che-iniziano-a-seccarsi-e-cadere-ricordo-ancora-la-galleria-di-platani-ad-avellino-che-di-questi-tempi-diventava-una-pista-di-pattinaggio-naturale-per-quanto-fosse-scivolosa-l-ottobre-di-oggi-è-diverso-dall-ottobre-di-quando-ero-giovane-ed-è-immensamente-diverso-dall-a-href-https-www-focus-it-cultura-storia-ottobre-rosso-lenin-rivoluzione-russa-target-blank-ottobre-del-1917-a-ma-in-tutti-c-è-una-cosa-che-ritorna-anzi-due-se-inseriamo-halloween-le-giornate-si-fanno-i-corte-i">Ottobre segna l’inizio dell’autunno, quello delle foglie che iniziano a seccarsi e cadere. Ricordo ancora la galleria di platani ad Avellino che di questi tempi diventava una pista di pattinaggio naturale per quanto fosse scivolosa. L’ottobre di oggi è diverso dall’ottobre di quando ero giovane ed è immensamente diverso dall’<a href="https://www.focus.it/cultura/storia/ottobre-rosso-lenin-rivoluzione-russa" target="_blank" rel="nofollow noopener">ottobre del 1917</a> ma in tutti c’è una cosa che ritorna (anzi due se inseriamo Halloween): le giornate si fanno <i>“corte”</i>.</h3>

<p>A settembre ancora le giornate sono belle lunghe, dopo le 20 c’è ancora luce. A ottobre il sole inizia a diventare timidino, riprende il backlog di serie e film e si preparano le serate tisana e Netflix.</p>

<p>Per un attimo tralasciamo il fatto che la domenica ci siano persone che vanno al mare e che il sole spara 37 gradi di UV sulla pelle, le giornate inevitabilmente si fanno più corte e questo porta quella sensazione di malinconia nel sottobosco emotivo che, con le giornate uggiose¹, ci conduce su di un sentiero scivoloso, come quello dei platani quando cadono le foglie e piove.</p>

<p><blockquote>Prima si chiamava camminare piano per non schiantarsi a terra, adesso lo chiamano <i>foliage</i></blockquote>
<p>La forte differenza penso la si nota quando si distoglie lo sguardo dai nostri impieghi o si esce all’esterno. Un attimo prima era luminoso, durante la pausa pranzo magari, quello dopo è quasi notte ma devi ancora:</p>
<ol><li>fare la spesa</li>
<li>prendere 1 treno o 2 bus</li>
<li>cucinare la cena</li>
<li>non stenderti a letto o su qualsivoglia piano di appoggio morbido prima di aver completato le mansioni precedenti</li>
<li>fare una vita sociale (questo punto può essere rimandato all’infinito o eseguito in smart)</li></ol>
<p>Ottobre è quel mese in cui sono anche nati i bilancia e un quarto di scorpioni. Ho passato con i bilancia parte di esistenza e devo dire che sono tutti estremamente diversi. Non vogliono proprio stare nei confini zodiacali! Che prepotenti e sfacciati. Questo mi fa pensare anche a tutti gli altri segni… Davvero, smettetela di etichettare le persone. L’oroscopo è solo un’invenzione delle lobby per rompere il ghiaccio alle riunioni dei CEO del mondo: “Amíö dáve’ sei anche tu <b>bilancia</b>? Volo altissimo!”² </p></p>

<p><figure><img src="https://i.ibb.co/rvS21gc/mem.jpg" alt="landscape di alberi autunnali con frase sotto “solo io vedo delle zucche tra gli alberi”"><figcaption>Foliage aka log #13 autumn version</figcaption></figure>
<p>A ottobre si approssima quella che è la festività più amata da una grossa fetta di popolazione millennial che è cresciuta insieme a Tim Burton e Jack Skellington: Halloween. Per chi non lo avesse notato, questa festività sta subendo la vendetta di Babbo Nachele in quanto lentamente diventa sempre di più eclissata dal Natale (ho visto addobbi natalizi a settembre e quelli di Halloween in un angolino dei negozi). É una di quelle ricorrenze che gradisco di più dopo… Mabon? Si, in realtà non sono mai stato un grande amante delle festività religiose.</p></p>

<p>Premetto, questa cosa che il Natale sta sovvertendo l’ordine naturale delle cose non mi piace. É come se Babbo Natale stesse cercando di sostituirsi alle altre festività come l’Agente Smith con gli abitanti di Matrix, tanto che si inizia a parlare di albero già ad agosto. <b>AGOSTO</b>, cioè non c’è nemmeno l’equinozio ancora che già si pensa al sole che vince l’oscurità. No sense. Capisco però che magari le persone amino il sentimento che c’è dietro la festività e quello lo apprezzo. Forse c’è bisogno dello spirito natalizio tutto l’anno, quella gioia e la voglia di essere gentili e disponibili con gli altri. Però questo non vuol dire sacrificare uno dei due giorni in cui vedere Nightmare Before Christmas o Il Corvo³. In realtà sono quasi sicuro che sia il capitalismo travestito da Babbo Natale a fare tutto ciò, se dovessi sparire dopo questo log sappi che era la verità.</p>

<p><figure><img src="https://i.ibb.co/rF7PZGS/mem1.jpg" alt="Illustrazione di Santa Claus a sinistra con frase che prevede la distruzione di Ferragosto e Pasqua dopo Halloween per avere Natale tutto l’anno"><figcaption>Questo genocidio va fermato qui e ora.</figcaption></figure>
<p>Ottobre è quel mese in cui si mangiano le zucche buone. Quelle degli altri mesi non sono granchè, sembrano concimate con le radiazioni tanto che sono arancioni o magari gli danno tanto succo di pomodoro. Con l’autunno già la natura diventa un po’ tutta arancione, questo nonostante l’inverno abbia le tinte fredde del bianco e dell’azzurro. Un ultimo calore prima di sprofondare nel freddo gelido <a href="http://twodoulas.ca/wp-content/uploads/2016/11/WINTER-IS-COMING.jpg" target="_blank" rel="nofollow noopener">dell’inverno che arriva.</a></p></p>

<p>Per questi motivi e altri, ottobre diviene inesorabilmente uno dei miei mesi preferiti. Novembre ha quella sensazione di fine che si avvicina, settembre vede il mio compleanno quindi magari era carino solo quando ero piccolo in cui tutto sembrava più colorato e leggero. Ottobre invece è il giusto, se fosse parte della Teoria narratologia sarebbe il momento prima del climax in cui si monta tutto lo stato emotivo e anche il personaggio più scemo prende spessore.</p>

<p><blockquote>Tipo Drax il Distruttore che pensi sia stupido fino a quando non scopri il background</blockquote>
<p>A ottobre una volta si iniziava a pensare di fare il cambio stagione, adesso magari la sera ti metti una felpa sopra la t-shirt. Il cambiamento è però nell’aria e che sia climatico o di stagione, inevitabilmente si va verso la direzione del freschetto andante. In autunno e soprattutto a ottobre, puoi stare ancora in mezzo: puoi vestire con le felpe e le giacche o in t-shirt e nessuno ti potrà giudicare perché se sei freddoloso è ok, se sei accaldato è ok. Insomma l&#39;autunno è praticamente la stagione dell’uguaglianza.</p></p>

<p>Mi viene in mente una pièce teatrale che recitai alle superiori⁴ in coppia con uno dei miei best friend delle scuole. Tratta da una <a href="https://libreriamo.it/poesie/a-livella-poesia-piu-amata-toto/" target="_blank" rel="nofollow noopener">grande poesia di Totó</a> cantava di due personaggi fantasmatici di antitetica classe sociale che si trovavano al campo santo. Un marchese (ovviamente chi faceva il nobile secondo te?) e un netturbino. La poesia di base ironizza sulla morte e sulla vera importanza della vita e di come questa viene vissuta. Per quanto ci si spenda a collezionare potere, soldi, oggetti o denigrare gli altri, alla fine, al campo santo, siamo tutti uguali perché <i>“A morte ‘o ssaje ched&#39;è?…è una livella.”</i></p>

<p><figure><img src="https://i0.wp.com/geekdad.com/wp-content/uploads/2016/10/Inktober-featured.jpg" alt="Logo dell’inktober"><figcaption>Ottobre il mese di Ink 100%</figcaption></figure>
<p>Tra l’altro proprio a ottobre ricade uno degli avvenimenti internettiani che raccoglie artisti di tutto il mondo. L’evento che mi rende una specie di divinità perché tutti mi nominano ovunque e costantemente ma nessuno mi paga l’affitto. L’Inktober è un evento che cade ogni anno ed è sopravvissuto a diversi competitor capitalistici. Nonostante il tempo passato non è mai cambiato e ha ispirato moltissimi artisti a generare arte. A volte bella, a volte orribile, questo tipo di arte lo trovo sempre apprezzabile perché nato molto spesso da un dolore o da un blocco che non permetteva all’artista di sfondare il muro della pagina bianca. Quindi sempre applausi a chi riesce a fare i prompt giorno dopo giorno.</p></p>

<p>Ottobre e autunno fanno tagteam per spronarci a cambiare qualcosa nella nostra vita, ci intimano a conservare il meglio per l’inverno e tagliare via le cose che invece ci succhiano linfa vitale: quel gioco che ci annoia a morte ma che ci stiamo trascinando dietro da troppo tempo, l’ossessione per un album del 1994, la speranza di un finale per Berserk, le amicizie redivive, i progetti che come nome in codice dovrebbero avere “Succubus” per quanto sono impegnativi…</p>

<p><blockquote>Ottobre è quel momento pregnante in cui vedi le foglie cadere e pensi che sia giusto che ciò che non ha vita debba trasformarsi in qualcosa di nuovo.</blockquote>
<hr>
<p>¹ Dove sono queste giornate uggiose? Me le sono perse per casa. Cinque anni fa le avevo tra le dita e oggi sono sparite. Devo averle perse durante qualche trasloco o a casa di qualche ex. Dannato cambiamento climatico che ha spostato tutto di un mese.</p></p>

<p>² Perdonatemi se ho utilizzato la lingua di Satana ma per me se aspiri a essere il CEO del mondo un po’ di corsivo lo parli.</p>

<p>³ Si, anche Coco ma quel film è per chi ha il cuore forte.</p>

<p>⁴ Sì, ho fatto teatro anche alle superiori. Sì, era una ragioneria con indirizzo di programmazione e non c&#39;entrava niente con il teatro ma, ehi, chi sono io per lamentarmi.</p>

<hr>

<p>Grazie per essere arrivato fino alla fine di questo blog post. Se ti va possiamo discutere di questo log su Mastodon <a href="https://livellosegreto.it/@MrInk" rel="nofollow">@MrInk</a>, su <a href="https://www.instagram.com/d.ink.f/" rel="nofollow">Ig</a> o sul canale <a href="https://t.me/+lcDwlwAaooY1MTU8" rel="nofollow">Telegram</a></p>

<p>Mi raccomando, be gentle, siamo pianeti in una galassia lontana lontana.</p>
]]></content:encoded>
      <guid>https://log.livellosegreto.it/mrink/una-riflessione-dottobre</guid>
      <pubDate>Sat, 07 Oct 2023 09:59:15 +0000</pubDate>
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    <item>
      <title>Una riflessione di passaggio</title>
      <link>https://log.livellosegreto.it/mrink/una-riflessione-di-passaggio</link>
      <description>&lt;![CDATA[Come si evince dallo scorso log sto giocando a Death Stranding. Questo significa che tra una traversata e l’altra ho molto tempo per guardare il sole che non tramonta mai, i paesaggi con le fantastiche cascate che Iceland togliti e le a href=&#34;https://deathstranding.fandom.com/wiki/Beachedthing&#34; target=&#34;blank&#34;C.A./a che giocano a briscola con il morto. In quei 5-6 minuti di guida autostradale però mi lascio anche cullare da riflessioni un po’ più profonde e, questa volta, vivendo il tema del viaggio, mi sono chiesto: perché passeggiamo?&#xA;!--more--L’atto di mettere un piede dopo l’altro, uscire di casa per andare a un parco, verso il corso cittadino o il bosco vicino casa. Un movimento sia fisico che mentale per portarci fuori dalla comfort zone casalinga e accettare la casualità degli incontri che il destino ha in serbo per noi. Se ti va bene non incontri nessuno, se ti va male male capace che trovi l’ex suocera che, nonostante ti veda con un altr ragazz, ti fermi per dire che la/il figli senza di te ha intrapreso cattive frequentazioni. Tu stai quasi per dirle che ti sembra complessa la meccanica visto che è proprio il/la figli che i giorni dispari visita le zone malfamate dell’Inferno per consolidare il suo regno. Tuttavia, non lo fai. Il motivo è ovvio: i“porella c’ha ‘na certa e m’ha voluto bene”/i. Non puoi darle un tale dolore mentre ricordi le polpette di melanzane che ti faceva trovare pronte.&#xA; &#xA;blockquoteUscire di casa può portare al collasso della realtà, bastano tre fallimenti critici di fila./blockquote&#xA;pForse ho esagerato ma il rischio c’è, lo dice la fisica quantistica. Ora che probabilmente hai il terrore di uscire di casa possiamo parlare di nuovo dei bei vecchi tempi quando lo si faceva: le domeniche pomeriggio dopo il pranzo con la pasta al forno mangiata fuori porta o a casa. I grandi guardavano la partita e i giovani, quelli che non avevano interesse nel calcio, uscivano a fare una passeggiata per “far scendere” i 4 kg di cibo ingollati qualche ora prima./p&#xA;&#xA;Figureimg src= &#34;https://i.ibb.co/LJ1BMg1/mem2.jpg&#34; alt=&#34;Foto di un cuoco calvo in cucina con i capelli rosa disegnati e un vassoio pieno di pasta in mano. La scritta recita “when mi è calata la mano happenz”&#34;figcaption20 minute before: Io ne voglio poca!/figcaption/figure&#xA;pSi parlava del più e del meno e si godeva del paesaggio in quello stato psicofisico alterato di quando mangi veramente troppo e nemmeno il caffè e i 3 ammazzacaffè sono riusciti ad agevolare la digestione. Erano i tempi in cui ci si ritrovava in piazza, i tempi del facciamoci un giro. Insomma, tempi andati. Oggi le passeggiate sono mirate, produttive, span style=&#34;color:cyan&#34;servono a qualcosa/span. Che sia per fare i diecimila passi giornalieri o per andare a vedere qualcosa di specifico al negozio X, la passeggiata è divenuta, come un po’ tutto nella vita, una bmissione/b da portare a termine. C’è del buono in questo: non si vaga più senza meta; c’è del male in questo: non ci si muove più in modo spensierato./p&#xA;&#xA;La passeggiata, oltre la quest ancestrale di favorire la digestione, era un momento di esplorazione con il prossimo, un momento per staccare dalla routine e avventurarsi in territori casuali. Il corso cittadino gremito di persone, il centro commerciale con i temporary shop, il bar con gli anzianotti che hanno cambiato la formazione e ora Geppo gioca con Ciccio dato che si è litigato con Francuzzu dopo il misunderstanding del carico a bastoni. Momenti persi per sempre come carte nel vento.&#xA;&#xA;Figureimg src= &#34;https://i.ibb.co/C86J7ns/mem3.jpg&#34; alt=&#34;Un uomo anziano sulla sinistra tiene delle carte di Uno. A destra una didascalia come quelle nei biopic dove si fa una descrizione sommaria del destino del personaggio&#34;figcaptionFrancuzzo è troppo buono per un gioco del genere/figcaption/figure&#xA;pLe passeggiate sono un momento per uscire da se stessi e osservare ciò che si ha intorno deambulando sui marciapiedi. A volte si facevano queste tratte in bici: ricordo come fosse ieri che da giovane, circa 2000 anni fa, giravo con alcuni legionari in bici sulle strade appena assestate. Essendo su di un mezzo di locomozione si arrivava più lontano e coprire una distanza maggiore ci faceva riflettere su quanto il romanico impero fosse cambiato dai suoi esordi. Che tempi barb(ar)ini quelli./p&#xA;&#xA;Passeggiare in bici era di sicuro più provante rispetto a farlo a piedi ma dipendeva ampiamente dall’urbanistica cittadina. Quante salite ci sono? Quante di queste hanno una pendenza tale da doverla fare a piedi trascinandosi la bici? Domande che potevano fare la differenza tra passeggiata post pranzo e passeggiata nel Tartaro affianco a a href=&#34;https://it.wikipedia.org/wiki/Hades(videogioco)&#34; target=&#34;blank&#34;Zagreus/a&#xA; mentre cerca di arrivare all&#39;Asfodelo. &#xA;&#xA;blockquotePasseggiare significa anche essere passeggeri dell’esistenza, osservatori del cosmo mutevole intorno a sè/blockquote&#xA;pOggi davvero delle frasi pregnanti eh: “osservatori del cosmo mutevole”, bmecojoni/b. Quando si passeggia, con qualcuno o in solitaria, di solito non si presta attenzione in modo attivo e focalizzato a ciò che ci circonda, come quando si va in bus e si guarda dal finestrino: vedere un ragazzino calciare il pallone su di un albero non ci spinge a scendere per aiutarlo anche perché una volta perso il bus bisogna aspettare almeno altri 15 minuti che passi l’altro e magari nemmeno ti puoi sedere che è l&#39;ora di punta e già è stata una super botta di culo. Insomma, dei PPP: Passeggeri Passivi Passeggianti./p&#xA;&#xA;Si assiste in queste passeggiate a eventi particolari: uno shiba inu che assume una posa meme, due persone che si incontrano dopo tanto tempo, il parco riaperto dopo alcuni secoli di ristrutturazione, Francuzzu tornato dal Wisconsin per partecipare al Mortal Briscolombat. Tutti usciti di casa dopo lo stesso pranzo, tutti abbondantemente oltre il limite di sazietà e tutti con lo stesso coraggio di affrontare il destino e ciò che ha in serbo.&#xA;&#xA;Figureimg src= &#34;https://i.ibb.co/fNzvH7y/mem4.jp&#34; alt=&#34;inquadratura bassa che vede delle gambe con effetto movimento che camminano su delle strisce pedonali. Foto realistica&#34;figcaptionDon’t need to bonk if you don’t get bonkable/figcaption/figure&#xA;pUna passeggiata, come questo log, è un percorso tra ricordi, sensazioni, nostalgie, gag simpatiche e dogghi che inseguono cati che inseguono mickeys. La passeggiata è una rapsodia di eventi che si susseguono e che capitano a ognuno dei partecipanti a quest’avventura. C’è chi cadrà dopo il torneo di briscola, c’è chi si farà la foto con lo shiba e chi rimarrà a guardare l’albero sconfortato sperando che qualche pietra riesca a far scendere il pallone./p&#xA;&#xA;Il bello della passeggiata è che unisce le persone senza per forza renderle commilitoni. Ognuno sulla propria strada, ognuno con la propria pancia piena di cibo e domande inopportune, vicini e distanti ma uniti dall’unico scopo: bdigerire/b.&#xA;&#xA;a href=&#34;&#34; target=&#34;blank&#34;/a&#xA;iframe style=&#34;border-radius:12px&#34; src=&#34;https://open.spotify.com/embed/track/5od9UPQCNQ7Cwza7bqPBUu?utmsource=generator&#34; width=&#34;100%&#34; height=&#34;152&#34; frameBorder=&#34;0&#34; allowfullscreen=&#34;&#34; allow=&#34;autoplay; clipboard-write; encrypted-media; fullscreen; picture-in-picture&#34; loading=&#34;lazy&#34;/iframe&#xA;&#xA;hr&#xD;&#xA;Grazie per essere arrivato fino alla fine di questo blog post. Se ti va possiamo discutere di questo log su Mastodon a rel=&#34;me&#34; href=&#34;https://livellosegreto.it/@MrInk&#34;@MrInk/a, su a href=&#34;https://www.instagram.com/d.ink.f/&#34;Ig/a o sul canale a href=&#34;https://t.me/+lcDwlwAaooY1MTU8&#34;Telegram/a &#xD;&#xA;&#xD;&#xA;Mi raccomando, be gentle, siamo pianeti in una galassia lontana lontana.]]&gt;</description>
      <content:encoded><![CDATA[<h3 id="come-si-evince-dallo-scorso-log-sto-giocando-a-death-stranding-questo-significa-che-tra-una-traversata-e-l-altra-ho-molto-tempo-per-guardare-il-sole-che-non-tramonta-mai-i-paesaggi-con-le-fantastiche-cascate-che-iceland-togliti-e-le-a-href-https-deathstranding-fandom-com-wiki-beached-thing-target-blank-c-a-a-che-giocano-a-briscola-con-il-morto-in-quei-5-6-minuti-di-guida-autostradale-però-mi-lascio-anche-cullare-da-riflessioni-un-po-più-profonde-e-questa-volta-vivendo-il-tema-del-viaggio-mi-sono-chiesto-perché-passeggiamo">Come si evince dallo scorso log sto giocando a Death Stranding. Questo significa che tra una traversata e l’altra ho molto tempo per guardare il sole che non tramonta mai, i paesaggi con le fantastiche cascate che Iceland togliti e le <a href="https://deathstranding.fandom.com/wiki/Beached_thing" target="_blank" rel="nofollow noopener">C.A.</a> che giocano a briscola con il morto. In quei 5-6 minuti di guida autostradale però mi lascio anche cullare da riflessioni un po’ più profonde e, questa volta, vivendo il tema del viaggio, mi sono chiesto: perché passeggiamo?</h3>

<p>L’atto di mettere un piede dopo l’altro, uscire di casa per andare a un parco, verso il corso cittadino o il bosco vicino casa. Un movimento sia fisico che mentale per portarci fuori dalla comfort zone casalinga e accettare la casualità degli incontri che il destino ha in serbo per noi. Se ti va bene non incontri nessuno, se ti va male male capace che trovi l’ex suocera che, nonostante ti veda con un altr* ragazz<em>, ti fermi per dire che la/il figli</em> senza di te ha intrapreso cattive frequentazioni. Tu stai quasi per dirle che ti sembra complessa la meccanica visto che è proprio il/la figli* che i giorni dispari visita le zone malfamate dell’Inferno per consolidare il suo regno. Tuttavia, non lo fai. Il motivo è ovvio: <i>“porella c’ha ‘na certa e m’ha voluto bene”</i>. Non puoi darle un tale dolore mentre ricordi le polpette di melanzane che ti faceva trovare pronte.</p>

<p><blockquote>Uscire di casa può portare al collasso della realtà, bastano tre fallimenti critici di fila.</blockquote>
<p>Forse ho esagerato ma il rischio c’è, lo dice la fisica quantistica. Ora che probabilmente hai il terrore di uscire di casa possiamo parlare di nuovo dei bei vecchi tempi quando lo si faceva: le domeniche pomeriggio dopo il pranzo con la pasta al forno mangiata fuori porta o a casa. I grandi guardavano la partita e i giovani, quelli che non avevano interesse nel calcio, uscivano a fare una passeggiata per “far scendere” i 4 kg di cibo ingollati qualche ora prima.</p></p>

<p><figure><img src="https://i.ibb.co/LJ1BMg1/mem2.jpg" alt="Foto di un cuoco calvo in cucina con i capelli rosa disegnati e un vassoio pieno di pasta in mano. La scritta recita “when mi è calata la mano happenz”"><figcaption>20 minute before: Io ne voglio poca!</figcaption></figure>
<p>Si parlava del più e del meno e si godeva del paesaggio in quello stato psicofisico alterato di quando mangi veramente troppo e nemmeno il caffè e i 3 ammazzacaffè sono riusciti ad agevolare la digestione. Erano i tempi in cui ci si ritrovava in piazza, i tempi del facciamoci un giro. Insomma, tempi andati. Oggi le passeggiate sono mirate, produttive, <span style="color:cyan">servono a qualcosa</span>. Che sia per fare i diecimila passi giornalieri o per andare a vedere qualcosa di specifico al negozio X, la passeggiata è divenuta, come un po’ tutto nella vita, una <b>missione</b> da portare a termine. C’è del buono in questo: non si vaga più senza meta; c’è del male in questo: non ci si muove più in modo spensierato.</p></p>

<p>La passeggiata, oltre la quest ancestrale di favorire la digestione, era un momento di esplorazione con il prossimo, un momento per staccare dalla routine e avventurarsi in territori casuali. Il corso cittadino gremito di persone, il centro commerciale con i temporary shop, il bar con gli anzianotti che hanno cambiato la formazione e ora Geppo gioca con Ciccio dato che si è litigato con Francuzzu dopo il misunderstanding del carico a bastoni. Momenti persi per sempre come carte nel vento.</p>

<p><figure><img src="https://i.ibb.co/C86J7ns/mem3.jpg" alt="Un uomo anziano sulla sinistra tiene delle carte di Uno. A destra una didascalia come quelle nei biopic dove si fa una descrizione sommaria del destino del personaggio"><figcaption>Francuzzo è troppo buono per un gioco del genere</figcaption></figure>
<p>Le passeggiate sono un momento per uscire da se stessi e osservare ciò che si ha intorno deambulando sui marciapiedi. A volte si facevano queste tratte in bici: ricordo come fosse ieri che da giovane, circa 2000 anni fa, giravo con alcuni legionari in bici sulle strade appena assestate. Essendo su di un mezzo di locomozione si arrivava più lontano e coprire una distanza maggiore ci faceva riflettere su quanto il romanico impero fosse cambiato dai suoi esordi. Che tempi barb(ar)ini quelli.</p></p>

<p>Passeggiare in bici era di sicuro più provante rispetto a farlo a piedi ma dipendeva ampiamente dall’urbanistica cittadina. Quante salite ci sono? Quante di queste hanno una pendenza tale da doverla fare a piedi trascinandosi la bici? Domande che potevano fare la differenza tra passeggiata post pranzo e passeggiata nel Tartaro affianco a <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Hades_(videogioco)" target="_blank" rel="nofollow noopener">Zagreus</a>
 mentre cerca di arrivare all&#39;Asfodelo.</p>

<p><blockquote>Passeggiare significa anche essere passeggeri dell’esistenza, osservatori del cosmo mutevole intorno a sè</blockquote>
<p>Oggi davvero delle frasi pregnanti eh: “osservatori del cosmo mutevole”, <b>mecojoni</b>. Quando si passeggia, con qualcuno o in solitaria, di solito non si presta attenzione in modo attivo e focalizzato a ciò che ci circonda, come quando si va in bus e si guarda dal finestrino: vedere un ragazzino calciare il pallone su di un albero non ci spinge a scendere per aiutarlo anche perché una volta perso il bus bisogna aspettare almeno altri 15 minuti che passi l’altro e magari nemmeno ti puoi sedere che è l&#39;ora di punta e già è stata una super botta di culo. Insomma, dei PPP: Passeggeri Passivi Passeggianti.</p></p>

<p>Si assiste in queste passeggiate a eventi particolari: uno shiba inu che assume una posa meme, due persone che si incontrano dopo tanto tempo, il parco riaperto dopo alcuni secoli di ristrutturazione, Francuzzu tornato dal Wisconsin per partecipare al Mortal Briscolombat. Tutti usciti di casa dopo lo stesso pranzo, tutti abbondantemente oltre il limite di sazietà e tutti con lo stesso coraggio di affrontare il destino e ciò che ha in serbo.</p>

<p><figure><img src="https://i.ibb.co/fNzvH7y/mem4.jp" alt="inquadratura bassa che vede delle gambe con effetto movimento che camminano su delle strisce pedonali. Foto realistica"><figcaption>Don’t need to bonk if you don’t get bonkable</figcaption></figure>
<p>Una passeggiata, come questo log, è un percorso tra ricordi, sensazioni, nostalgie, gag simpatiche e dogghi che inseguono cati che inseguono mickeys. La passeggiata è una rapsodia di eventi che si susseguono e che capitano a ognuno dei partecipanti a quest’avventura. C’è chi cadrà dopo il torneo di briscola, c’è chi si farà la foto con lo shiba e chi rimarrà a guardare l’albero sconfortato sperando che qualche pietra riesca a far scendere il pallone.</p></p>

<p>Il bello della passeggiata è che unisce le persone senza per forza renderle commilitoni. Ognuno sulla propria strada, ognuno con la propria pancia piena di cibo e domande inopportune, vicini e distanti ma uniti dall’unico scopo: <b>digerire</b>.</p>

<p><a target="_blank"></a>
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<p>Mi raccomando, be gentle, siamo pianeti in una galassia lontana lontana.</p>
]]></content:encoded>
      <guid>https://log.livellosegreto.it/mrink/una-riflessione-di-passaggio</guid>
      <pubDate>Sat, 30 Sep 2023 16:48:13 +0000</pubDate>
    </item>
    <item>
      <title>Una riflessione non percepita</title>
      <link>https://log.livellosegreto.it/mrink/una-riflessione-non-percepita</link>
      <description>&lt;![CDATA[La mattina, mentre sorseggio il caffè, scrollo sul telefono le notizie pubblicate durante la notte dalle altre parti del mondo, essenzialmente da loro era giorno. Notizie tech, la guerra, One Piece che supera i millemilioni di visual su Netflix… Insomma un giro di ronda per capire cosa sia cambiato nel mondo. Quante cose accadono quando non guardiamo?&#xA;!--more--In linea di massima, lo stesso numero delle visual di One Piece. Mentre non guardavamo, le Torri gemelle sono cadute, il muro di Berlino è caduto e anche 3-4 governi italiani sono caduti. Insomma la maggior parte degli eventi (e delle cadute) avvengono mentre non guardiamo proprio come succede negli spazi vuoti tra le vignette fumettistiche. &#xA;&#xA;blockquoteLa Closure, nei fumetti, è tutto ciò che accade itra/i tra due vignette, qualcosa che esiste ma solo nella  mente nostra o dell’autore./blockquote&#xA;pQuando osserviamo un evento attraverso il telefono, questo è ristretto nei 6” del suo schermo. Potremmo dire che questo dispositivo sia un’inquadratura elettronica e interattiva sugli eventi che mostra delle informazioni esterne alla realtà raggiungibile dai nostri sensi.¹ E cos’è questa inquadratura se non un richiamo all’attenzione focalizzata già usata da tempo da vignette fumettistiche, dal teatrale, da un monitor videoludico o la pagina di un libro? Tutti questi contenuti ci raccontano di qualcosa avvenuto altrove, lontano dal nostro sguardo./p&#xA;&#xA;pQuesti eventi nella cornice sono messi a fuoco attraverso la vista - e, a volte, l’udito, in caso siano dei video o dei podcast - e subiscono il nostro sguardo inquisitore per tutta la durata necessaria alla fruizione. Per tutto il tempo siamo concentrati su ciò a cui stiamo assistendo e mettiamo in secondo piano tutto il contesto ambientale intorno a esso. Un modo per ritornare tra i nostri? Uno shock sensoriale: qualcuno che ci agita, un rumore od odore forte o una frase specifica: “è pronto, si mangia”, “sta andando a fuoco il locale”, “ti stanno per gankare bot lane”./p&#xA;&#xA;Figureimg src= &#34;https://i.ibb.co/jVnJ4k2/mem2.jpg&#34; alt=&#34;Una donna guarda meme sul telefono mentre sullo sfondo Ghostface uccide il marito a letto&#34;figcaptionFun Fact: i meme hanno ucciso più di ghostface/figcaption/figure&#xA;pEro spalmato a letto a pancia in giù l’altro giorno e stavo cercando di capire quanto i miei occhi fossero stanchi. Per farlo mi esercitavo con un esercizio di messa a fuoco su varie profondità: quanto più tempo ci impiegavano a rendere nitido un dettaglio delle lenzuola tanto più  i miei occhi erano stanchi e avevano bisogno di  riposare lontani dal pc./p&#xA;&#xA;pQuesto mi ha fatto ripensare a un altro evento a cui avevo assistito tempo addietro, quello di presentazione del nuovo motore Unreal Engine 5.2 con i suoi milioni dia href=&#34;https://www.youtube.com/watch?v=P65cADzsP8Q&#34; target=&#34;blank&#34;triangoli/a e il ideep of field/i² nei videogiochi. Gli sviluppatori hanno elaborato un modo molto complicato per riprodurre nel mondo virtuale la capacità dell’essere umano di evitare il sovraccarico di informazioni al cervello. Per farlo le immagini vengono classificate per profondità e focus facendo loro perdere e acquisire dettaglio man mano che ci si avvicina o si fissa quella porzione di ambiente. Tutto per tenere il PC leggero e fresco./p&#xA;&#xA;Figureimg src= &#34;https://i.ibb.co/r2HGCR5/mem1.jpg&#34; alt=&#34;Uno schema che spiega la Closure attraverso alcune immagini di Pascal Campion&#34;figcaptionThe world behind the world/figcaption/figure&#xA;pspan style=&#34;color:orange&#34;iSi ma tutto questo che c&#39;entra con il tema del log?/i/span bGIURO/b, arrivo al punto. Bene, messo in chiaro che ogni cosa nella nostra vita viene incorniciata dalla nostra percezione, ecco che arriva il risvolto della medaglia o, per la precisione, l’altra parte della cornice: la closure./p&#xA;&#xA;pQuesto termine viene utilizzato soprattutto in ambito fumettistico ed è stato citato più volte da a href=&#34;https://it.wikipedia.org/wiki/ScottMcCloud&#34; target=&#34;_blank&#34;Scott McCloud/a per descrivere tutto ciò che succede fuori dalla vignetta ma che viene indotto nella mente del lettore come conseguenza dell’immagine precedente. Sarei ripetitivo nel dirvi che anche Eco ne ha parlato (riferendosi al mondo della letteratura ovviamente) riguardo alla imatrice di mondi/i e di ciò che è possibile e impossibile che accada “negli spazi vuoti tra le parole”.³ ma lo ha fatto e quindi te l’ho detto./p&#xA;&#xA;blockquoteApplicandola al discorso, la closure è tutto ciò che accade all’esterno della nostra teoria del controllo della realtà/blockquote&#xA;pQuesto ultimo salto carpiato mi è servito per introdurre uno degli argomenti a cui tengo sempre particolarmente quando scrivo questi log e in generale nella vita. Una di quelle cose che vorrei facessimo tutti così da alimentare la speranza che il mondo diventi un posto migliore: comprendere che esistono cose che non possiamo sapere.&#xA;&#xA;Il mondo all’esterno della nostra teoria del controllo è quello che succede tra le vignette, dietro il palcoscenico, alle spalle del personaggio e il punto in cui guarda Legolas con i suoi occhi da elfo. La closure è tutto ciò che di una persona non sappiamo, quello che pensa, sente, prova e sa. Bisogna capire che span style=&#34;color:cyan&#34;ciò che non vediamo è molto di più di quello che percepiamo/span. &#xA;&#xA;I sensi non sono capaci di approcciarsi a ciò che non percepiscono direttamente, é con l’occhio della mente che proviamo a immaginarlo ma, nel tentativo farlo, applichiamo le nostre personali strutture mentali che, paragonate alla realtà, sono come una montagna all’orizzonte per un miope: fuori fuoco e senza dettagli. In più a coronare questa magica esperienza, non puoi immaginare ciò che non conosci quindi la banana sarà anche quella stereotipata delle pubblicità Conad/p&#xA;&#xA;Figureimg src= &#34;https://i.ibb.co/QQGzmJg/mem3.jpg&#34; alt=&#34;Scena di Entergalactic con Jabari sul tetto con la felpa rossa con su scritto Closure&#34;figcaptionLo senti il fragore di una nuova stella dopo aver guardato la maglietta?/figcaption/figure&#xA;pQuando ho visto Entergalactic la prima cosa che mi è saltata all’occhio é stata la scritta in maiuscolo “closure”. All’inizio pensavo che fosse solo un omaggio fumettistico ma mentre si avvicinava il finale ho compreso fosse un dettaglio specifico del personaggio: tutto il suo passato è ignoto e buona parte della sua vita è quella felpa stessa. Niente spiegoni o monologhi, è tra le parole del protagonista, nelle scelte che fa e negli oggetti che possiede che esso si esprime. Per il resto, è un mondo sconosciuto a cui ci approcciamo sbirciando dalla finestra delle inquadrature prestabilite dal regista./p&#xA;&#xA;pAllo stesso modo le persone si approcciano tra loro supponendo di conoscere qualcuno,  ognuno di quei pensieri, però, è solo una vignetta sbiadita, una versione edulcorata e irreale dell’interlocutore che ha lo spessore di un goblin in un film del Signore degli anelli. Secondo me, forse, sarebbe un’ottima scelta avvicinarsi a qualcuno con la curiosità del bicchiere vuoto invece di arrivare già pieni di preconcetti e disegnetti soggettivi./p&#xA;&#xA;blockquoteC&#39;era una volta un saggio maestro Zen. La gente veniva da molto lontano per cercare il suo aiuto e, in cambio del pellegrinaggio, avrebbe insegnato e mostrato loro la via verso l&#39;illuminazione. Un giorno, uno studioso venne a far visita al maestro per chiedere consiglio.span style=&#34;color:lightblue&#34;i “Sono venuto a chiederti di insegnarmi lo Zen”/i/span, disse lo studioso. Presto, divenne ovvio che lo studioso era pieno delle proprie opinioni e conoscenze. Interruppe ripetutamente il maestro con le sue storie e non ascoltò ciò che egli aveva da dire. Il maestro suggerì con calma di prendere il tè. Allora il padrone versò una tazza al suo ospite. La tazza era piena ma il maestro continuò a versare finché la coppa non traboccò sul tavolo, sul pavimento e infine sulle vesti dello studioso. Lo studioso gridò span style=&#34;color:lightblue&#34;i“Fermo! La tazza è già piena. Non vedi?”/i/spanspan style=&#34;color:yellow&#34; i“Esattamente”/i/span, rispose il maestro Zen con un sorriso.span style=&#34;color:yellow&#34;i “Sei come questa tazza: così piena di idee che non c&#39;è niente di più da inserire. Torna da me con una tazza vuota.”/i/span/blockquote&#xA;&#xA;hr&#xA;&#xA;¹ Ricordiamo ad esempio che “Windows” si chiama così perché è letteralmente una finestra sul personal computer.&#xA;² La distanza tra l’oggetto più vicino e quello più lontano rispetto alla telecamera nei videogiochi viene di solito settata per avere meno dettagli a schermo e non caricare troppo il pc.&#xA;³ In ogni caso se non avete niente da fare ne ho scritto nella mia tesi ed è presente anche in “I limiti dell’interpretazione” in cui c’è anche un capitolo nel quale Umbertone nazionale prende per il culo i cospirazionisti.&#xA;&#xA;hr&#xD;&#xA;Grazie per essere arrivato fino alla fine di questo blog post. Se ti va possiamo discutere di questo log su Mastodon a rel=&#34;me&#34; href=&#34;https://livellosegreto.it/@MrInk&#34;@MrInk/a, su a href=&#34;https://www.instagram.com/d.ink.f/&#34;Ig/a o sul canale a href=&#34;https://t.me/+lcDwlwAaooY1MTU8&#34;Telegram/a &#xD;&#xA;&#xD;&#xA;Mi raccomando, be gentle, siamo pianeti in una galassia lontana lontana.]]&gt;</description>
      <content:encoded><![CDATA[<h3 id="la-mattina-mentre-sorseggio-il-caffè-scrollo-sul-telefono-le-notizie-pubblicate-durante-la-notte-dalle-altre-parti-del-mondo-essenzialmente-da-loro-era-giorno-notizie-tech-la-guerra-one-piece-che-supera-i-millemilioni-di-visual-su-netflix-insomma-un-giro-di-ronda-per-capire-cosa-sia-cambiato-nel-mondo-quante-cose-accadono-quando-non-guardiamo">La mattina, mentre sorseggio il caffè, scrollo sul telefono le notizie pubblicate durante la notte dalle altre parti del mondo, essenzialmente da loro era giorno. Notizie tech, la guerra, One Piece che supera i millemilioni di visual su Netflix… Insomma un giro di ronda per capire cosa sia cambiato nel mondo. Quante cose accadono quando non guardiamo?</h3>

<p>In linea di massima, lo stesso numero delle visual di One Piece. Mentre non guardavamo, le Torri gemelle sono cadute, il muro di Berlino è caduto e anche 3-4 governi italiani sono caduti. Insomma la maggior parte degli eventi (e delle cadute) avvengono mentre non guardiamo proprio come succede negli spazi vuoti tra le vignette fumettistiche.</p>

<blockquote>La Closure, nei fumetti, è tutto ciò che accade <i>tra</i> tra due vignette, qualcosa che esiste ma solo nella  mente nostra o dell’autore.</blockquote>
<p>Quando osserviamo un evento attraverso il telefono, questo è ristretto nei 6” del suo schermo. Potremmo dire che questo dispositivo sia un’inquadratura elettronica e interattiva sugli eventi che mostra delle informazioni esterne alla realtà raggiungibile dai nostri sensi.¹ E cos’è questa inquadratura se non un richiamo all’attenzione focalizzata già usata da tempo da vignette fumettistiche, dal teatrale, da un monitor videoludico o la pagina di un libro? Tutti questi contenuti ci raccontano di qualcosa avvenuto altrove, lontano dal nostro sguardo.</p>

<p>Questi eventi nella cornice sono messi a fuoco attraverso la vista - e, a volte, l’udito, in caso siano dei video o dei podcast - e subiscono il nostro sguardo inquisitore per tutta la durata necessaria alla fruizione. Per tutto il tempo siamo concentrati su ciò a cui stiamo assistendo e mettiamo in secondo piano tutto il contesto ambientale intorno a esso. Un modo per ritornare tra i nostri? Uno shock sensoriale: qualcuno che ci agita, un rumore od odore forte o una frase specifica: “è pronto, si mangia”, “sta andando a fuoco il locale”, “ti stanno per gankare bot lane”.</p>

<figure><img src="https://i.ibb.co/jVnJ4k2/mem2.jpg" alt="Una donna guarda meme sul telefono mentre sullo sfondo Ghostface uccide il marito a letto"><figcaption>Fun Fact: i meme hanno ucciso più di ghostface</figcaption></figure>
<p>Ero spalmato a letto a pancia in giù l’altro giorno e stavo cercando di capire quanto i miei occhi fossero stanchi. Per farlo mi esercitavo con un esercizio di messa a fuoco su varie profondità: quanto più tempo ci impiegavano a rendere nitido un dettaglio delle lenzuola tanto più  i miei occhi erano stanchi e avevano bisogno di  riposare lontani dal pc.</p>

<p>Questo mi ha fatto ripensare a un altro evento a cui avevo assistito tempo addietro, quello di presentazione del nuovo motore Unreal Engine 5.2 con i suoi milioni di<a href="https://www.youtube.com/watch?v=P65cADzsP8Q" target="_blank" rel="nofollow noopener">triangoli</a> e il <i>deep of field</i>² nei videogiochi. Gli sviluppatori hanno elaborato un modo molto complicato per riprodurre nel mondo virtuale la capacità dell’essere umano di evitare il sovraccarico di informazioni al cervello. Per farlo le immagini vengono classificate per profondità e focus facendo loro perdere e acquisire dettaglio man mano che ci si avvicina o si fissa quella porzione di ambiente. Tutto per tenere il PC leggero e fresco.</p>

<figure><img src="https://i.ibb.co/r2HGCR5/mem1.jpg" alt="Uno schema che spiega la Closure attraverso alcune immagini di Pascal Campion"><figcaption>The world behind the world</figcaption></figure>
<p><span style="color:orange"><i>Si ma tutto questo che c&#39;entra con il tema del log?</i></span> <b>GIURO</b>, arrivo al punto. Bene, messo in chiaro che ogni cosa nella nostra vita viene incorniciata dalla nostra percezione, ecco che arriva il risvolto della medaglia o, per la precisione, l’altra parte della cornice: la closure.</p>

<p>Questo termine viene utilizzato soprattutto in ambito fumettistico ed è stato citato più volte da <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Scott_McCloud" target="_blank" rel="nofollow noopener">Scott McCloud</a> per descrivere tutto ciò che succede fuori dalla vignetta ma che viene indotto nella mente del lettore come conseguenza dell’immagine precedente. Sarei ripetitivo nel dirvi che anche Eco ne ha parlato (riferendosi al mondo della letteratura ovviamente) riguardo alla <i>matrice di mondi</i> e di ciò che è possibile e impossibile che accada “negli spazi vuoti tra le parole”.³ ma lo ha fatto e quindi te l’ho detto.</p>

<blockquote>Applicandola al discorso, la closure è tutto ciò che accade all’esterno della nostra teoria del controllo della realtà</blockquote>
<p>Questo ultimo salto carpiato mi è servito per introdurre uno degli argomenti a cui tengo sempre particolarmente quando scrivo questi log e in generale nella vita. Una di quelle cose che vorrei facessimo tutti così da alimentare la speranza che il mondo diventi un posto migliore: comprendere che esistono cose che non possiamo sapere.

Il mondo all’esterno della nostra teoria del controllo è quello che succede tra le vignette, dietro il palcoscenico, alle spalle del personaggio e il punto in cui guarda Legolas con i suoi occhi da elfo. La closure è tutto ciò che di una persona non sappiamo, quello che pensa, sente, prova e sa. Bisogna capire che <span style="color:cyan">ciò che non vediamo è molto di più di quello che percepiamo</span>. 

I sensi non sono capaci di approcciarsi a ciò che non percepiscono direttamente, é con l’occhio della mente che proviamo a immaginarlo ma, nel tentativo farlo, applichiamo le nostre personali strutture mentali che, paragonate alla realtà, sono come una montagna all’orizzonte per un miope: fuori fuoco e senza dettagli. In più a coronare questa magica esperienza, non puoi immaginare ciò che non conosci quindi la banana sarà anche quella stereotipata delle pubblicità Conad</p>

<figure><img src="https://i.ibb.co/QQGzmJg/mem3.jpg" alt="Scena di Entergalactic con Jabari sul tetto con la felpa rossa con su scritto Closure"><figcaption>Lo senti il fragore di una nuova stella dopo aver guardato la maglietta?</figcaption></figure>
<p>Quando ho visto Entergalactic la prima cosa che mi è saltata all’occhio é stata la scritta in maiuscolo “closure”. All’inizio pensavo che fosse solo un omaggio fumettistico ma mentre si avvicinava il finale ho compreso fosse un dettaglio specifico del personaggio: tutto il suo passato è ignoto e buona parte della sua vita è quella felpa stessa. Niente spiegoni o monologhi, è tra le parole del protagonista, nelle scelte che fa e negli oggetti che possiede che esso si esprime. Per il resto, è un mondo sconosciuto a cui ci approcciamo sbirciando dalla finestra delle inquadrature prestabilite dal regista.</p>

<p>Allo stesso modo le persone si approcciano tra loro supponendo di conoscere qualcuno,  ognuno di quei pensieri, però, è solo una vignetta sbiadita, una versione edulcorata e irreale dell’interlocutore che ha lo spessore di un goblin in un film del Signore degli anelli. Secondo me, forse, sarebbe un’ottima scelta avvicinarsi a qualcuno con la curiosità del bicchiere vuoto invece di arrivare già pieni di preconcetti e disegnetti soggettivi.</p>

<blockquote>C&#39;era una volta un saggio maestro Zen. La gente veniva da molto lontano per cercare il suo aiuto e, in cambio del pellegrinaggio, avrebbe insegnato e mostrato loro la via verso l&#39;illuminazione. Un giorno, uno studioso venne a far visita al maestro per chiedere consiglio.<span style="color:lightblue"><i> “Sono venuto a chiederti di insegnarmi lo Zen”</i></span>, disse lo studioso. Presto, divenne ovvio che lo studioso era pieno delle proprie opinioni e conoscenze. Interruppe ripetutamente il maestro con le sue storie e non ascoltò ciò che egli aveva da dire. Il maestro suggerì con calma di prendere il tè. Allora il padrone versò una tazza al suo ospite. La tazza era piena ma il maestro continuò a versare finché la coppa non traboccò sul tavolo, sul pavimento e infine sulle vesti dello studioso. Lo studioso gridò <span style="color:lightblue"><i>“Fermo! La tazza è già piena. Non vedi?”</i></span><span style="color:yellow"> <i>“Esattamente”</i></span>, rispose il maestro Zen con un sorriso.<span style="color:yellow"><i> “Sei come questa tazza: così piena di idee che non c&#39;è niente di più da inserire. Torna da me con una tazza vuota.”</i></span></blockquote>

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<p>¹ Ricordiamo ad esempio che “Windows” si chiama così perché è letteralmente una finestra sul personal computer.
² La distanza tra l’oggetto più vicino e quello più lontano rispetto alla telecamera nei videogiochi viene di solito settata per avere meno dettagli a schermo e non caricare troppo il pc.
³ In ogni caso se non avete niente da fare ne ho scritto nella mia tesi ed è presente anche in “I limiti dell’interpretazione” in cui c’è anche un capitolo nel quale Umbertone nazionale prende per il culo i cospirazionisti.</p>

<hr>

<p>Grazie per essere arrivato fino alla fine di questo blog post. Se ti va possiamo discutere di questo log su Mastodon <a href="https://livellosegreto.it/@MrInk" rel="nofollow">@MrInk</a>, su <a href="https://www.instagram.com/d.ink.f/" rel="nofollow">Ig</a> o sul canale <a href="https://t.me/+lcDwlwAaooY1MTU8" rel="nofollow">Telegram</a></p>

<p>Mi raccomando, be gentle, siamo pianeti in una galassia lontana lontana.</p>
]]></content:encoded>
      <guid>https://log.livellosegreto.it/mrink/una-riflessione-non-percepita</guid>
      <pubDate>Thu, 21 Sep 2023 10:13:40 +0000</pubDate>
    </item>
    <item>
      <title>Una riflessione relativa</title>
      <link>https://log.livellosegreto.it/mrink/una-riflessione-relativa</link>
      <description>&lt;![CDATA[Le scuole hanno riaperto i battenti a fanciulli e insegnanti, gli universitari lottano con gli ultimi appelli della sessione e l’estate si appresta al suo decadimento inesorabile proprio come le foglie d’autunno. Cosa hanno in comune? Sono tappe obbligate della nostra esistenza.&#xA;!--more--Ieri ero sul limite di un dirupo. Ovviamente non avevo alcuna intenzione di scendere dalla moto ed ero bfortemente/b tentato di buttarmi di sotto per evitare le scale e le funi. Sam Bridges ha però un problema con le moto (e attraverso di lui, anche io): quando frena e il terreno è scivoloso, la moto continua ad andare avanti per molti metri. Questa feature molto realistica mi ha fatto incastrare tra le rocce a pochi cm dal vuoto. Ecco, nel tentativo di sbloccare la situazione e fare la personcina che si fa il viaggio lungo, sono caduto di sotto.&#xA; &#xA;blockquoteQuante persone avevano fatto la stessa cosa?/blockquote&#xA;pIn Italia e in molti paesi civilizzati, abbiamo la scuola dell’obbligo fino all’età di 18 anni. Questo significa che tutti i bambini sono uniti da un percorso obbligato che prosegue fino al final boss: il diploma superiore. Gamificando il concetto si può parlare di un lunghissimo RPG dove ogni giorno ti alleni per aumentare le caratteristiche e portarle alla media globale. É uguale per tutti, proprio come il testo di un libro, un videogioco o un film./p&#xA;&#xA;In Death Stranding bisogna consegnare pacchi, è un courier simulator positivista in cui bisogna arrivare da A a B cercando di non morire e di non far freddare la pizza. Il percorso che io faccio nell’andare da A a B è affar mio, sono libero di percorrere la strada che più mi aggrada per arrivarci o, se non ci sono limiti di tempo, fare cose nel frattempo come corse automobilistiche o un bagno alle terme. Il punto è raggiungere B perché bB è la verifica di Italiano./b&#xA;&#xA;Figureimg src= &#34;https://i.ibb.co/ydrxXqV/meme1.png&#34; alt=&#34;Sam Bridges alle terme&#34;figcaptionNiente regalo di natale, BB/figcaption/figure&#xA;pNella vita abbiamo molti step in comune con le altre persone. In questi frangenti dobbiamo fare qualcosa di preciso per avere qualcosa in cambio che sia una capacità, un voto alto o un metodo. Certo, ci mettiamo del nostro ma la ricetta per arrivare al risultato pieno resta più o meno identica per tutti. Punti comuni che si intrecciano tra loro in percorsi altrimenti personali: posso studiare un libro a memoria, per concetti, sul balcone, in spiaggia, con la musica (country, lo-fi, Dua Lipa, Enya…), a testa in giù o mentre faccio gli squat. Il modo per raggiungere B è relativo alle capacità, la creatività e ciò che è attinente al metodo di esistenza del singolo./p&#xA;&#xA;Riflettevo su quanto una storia, nonostante sia confezionata e abbia un percorso definito dall’autore, sia capace di essere vissuta pragmaticamente in modi differenti dal fruitore. Ora, non è niente che non sia già stato teorizzato con a href=&#34;https://it.wikipedia.org/wiki/CharlesSandersPeirce#Interpretante&#34; target=&#34;_blank&#34;Peirce/a, Eco e co per quanto riguarda l’interpretazione, ma applicarlo ai videogiochi, in cui si muovono i personaggi in maniera diretta, mi ha fatto comprendere una cosa. Un personaggio non è mai lo stesso ma sempre se stesso.&#xA; &#xA;Figureimg src= &#34;https://i.ibb.co/p3kdwTY/meme2.png&#34; alt=&#34;Un diagramma che illustra 3 persone fare un percorso diverso per raggiungere un determinato punto&#34;figcaptionCi sono troppe Side Quest in Death Stranding/figcaption/figure&#xA;pAi tempi degli studi universitari (ma in realtà anche prima) avevo sempre la sensazione che ci fosse un modo giusto di studiare e uno sbagliato. Che bisognasse studiare per mesi, sempre, tutti i giorni. Bisognasse imparare a memoria ogni nozione per poterla poi ripescare dai fantomatici “cassetti” al momento giusto./p&#xA;&#xA;Eppure c’erano persone che studiavano tutto una settimana prima (come facevo anche io percorrendo la via dell’ansia), magari in modo approssimativo, ma cogliendo qui e là i concetti basilari di ogni sezione. Magari non prendevano voti alti ma riuscivano a sfruttare tecniche diverse per raggiungere l’obiettivo che ci accomunava. Di fatto, sceglievano di buttarsi dal dirupo e rischiare di farsi male piuttosto che prendere la via lunga e sicura e impiegare più tempo.&#xA;&#xA;blockquoteIo sono Sam, percorro buna/b strada che mi porterà all’obiettivo/blockquote&#xA;pUn tipo dai capelli eccentrici e ultimamente reinterpretato in meme imbronciati, aveva parlato di qualcosa del genere: la teoria della relatività. Insomma sto tipetto dice che non esiste un moto assoluto ma che ogni evento è relativo perché la natura è un po’ burlona. Da questo ha capito che anche il tempo e lo spazio hanno una componente casuale proprio come il vento che gli asciugava i capelli dandogli l’aspetto da imaddoscientisto/i./p&#xA;&#xA;Per quanto quindi ogni italiano si ritrovi ad affrontare gli stessi eventi “canon”, questi punti di congiunzione vengono vissuti in modo personale. Anche se il personaggio è scritto, dirà sempre la stessa frase in quella precisa scena, non vuol dire che sia lo stesso personaggio. É il mio personaggio, forgiato dai percorsi astrusi e montanari dati dal modus vivendi che Ink sta dando a quell’esperienza. È un personaggio differente da quello di Bigio che, con la fame del completazionista, cercherà l’eccellenza del percorso breve con occhiali dorati e le lenti verde camaleonte. Il suo Sam Bridges non è salito su di una montagna cercando di capire quali fossero i limiti del level design e per traslazione Bigio non saprà mai cosa si prova a non poter iné scendere né salire/i.&#xA;&#xA;Figureimg src= &#34;https://i.ibb.co/bzjjr3q/mem2.png&#34; alt=&#34;Doom guy di Doom Eternal con la skin da unicorno&#34;figcaptionÈ dura essere un unicorno all’inferno/figcaption/figure&#xA;pLo stesso vale per i libri e i film nonostante siano dei media più passivi (dal punto di vista dello spettatore) rispetto ai videogiochi. Quando chiudiamo fisicamente un libro in un punto cruciale come quello in cui un personaggio amato sta per tirare le cuoia o altri meno emotivi tipo dover portare il cane a fare la pipì, quella storia si arricchisce di una pausa che l’autore non aveva contemplato. Non una pausa di riflessione o una rilettura ma proprio una pausa pragmatica, un abbandono fisico che rientra in ogni caso nell’esperienza della storia e di come questa viene percepita./p&#xA;&#xA;Anche Barbie può essere un buon esempio di questo fenomeno. Di solito l’opinione pubblica si scinde nelle coppie dicotomiche bello/brutto, divertente/palloso. Con Barbie si hanno invece diatribe sulle tematiche trattate perché ognuno ha vissuto in modo diverso quel film, soprattutto quelle che non hanno avuto la possibilità di andare in bagno nella pausa. É possibile quindi vivere un&#39;opera in modo personale sia a livello cognitivo che pratico? Si! Sarà la mia Barbie, il mio Sam Porter Bridges e il mio D&#39;artagnan e questo non vuol dire che sto defraudando il personaggio della sua natura ma che quel personaggio vive in me e attraverso di me in modo diverso dal mio vicino di poltrona.&#xA;&#xA;blockquoteChe sia un esame, una deadline o la verifica di algebra, tutti ci troveremo al punto B come nei checkpoint della Dakar. L&#39;importante è essere sinceri con le proprie attitudini e capacità per non avere niente da recriminare in futuro./blockquote&#xA;pSe poi ti chiami Bigio e ti piace fare le side quest allora ci vorrà un po’ di più ma almeno avrai le skin fighe./p&#xA;&#xA;hr&#xD;&#xA;Grazie per essere arrivato fino alla fine di questo blog post. Se ti va possiamo discutere di questo log su Mastodon a rel=&#34;me&#34; href=&#34;https://livellosegreto.it/@MrInk&#34;@MrInk/a, su a href=&#34;https://www.instagram.com/d.ink.f/&#34;Ig/a o sul canale a href=&#34;https://t.me/+lcDwlwAaooY1MTU8&#34;Telegram/a &#xD;&#xA;&#xD;&#xA;Mi raccomando, be gentle, siamo pianeti in una galassia lontana lontana.]]&gt;</description>
      <content:encoded><![CDATA[<h3 id="le-scuole-hanno-riaperto-i-battenti-a-fanciulli-e-insegnanti-gli-universitari-lottano-con-gli-ultimi-appelli-della-sessione-e-l-estate-si-appresta-al-suo-decadimento-inesorabile-proprio-come-le-foglie-d-autunno-cosa-hanno-in-comune-sono-tappe-obbligate-della-nostra-esistenza">Le scuole hanno riaperto i battenti a fanciulli e insegnanti, gli universitari lottano con gli ultimi appelli della sessione e l’estate si appresta al suo decadimento inesorabile proprio come le foglie d’autunno. Cosa hanno in comune? Sono tappe obbligate della nostra esistenza.</h3>

<p>Ieri ero sul limite di un dirupo. Ovviamente non avevo alcuna intenzione di scendere dalla moto ed ero <b>fortemente</b> tentato di buttarmi di sotto per evitare le scale e le funi. Sam Bridges ha però un problema con le moto (e attraverso di lui, anche io): quando frena e il terreno è scivoloso, la moto continua ad andare avanti per molti metri. Questa feature molto realistica mi ha fatto incastrare tra le rocce a pochi cm dal vuoto. Ecco, nel tentativo di sbloccare la situazione e fare la personcina che si fa il viaggio lungo, sono caduto di sotto.</p>

<p><blockquote>Quante persone avevano fatto la stessa cosa?</blockquote>
<p>In Italia e in molti paesi civilizzati, abbiamo la scuola dell’obbligo fino all’età di 18 anni. Questo significa che tutti i bambini sono uniti da un percorso obbligato che prosegue fino al final boss: il diploma superiore. Gamificando il concetto si può parlare di un lunghissimo RPG dove ogni giorno ti alleni per aumentare le caratteristiche e portarle alla media globale. É uguale per tutti, proprio come il testo di un libro, un videogioco o un film.</p></p>

<p>In Death Stranding bisogna consegnare pacchi, è un courier simulator positivista in cui bisogna arrivare da A a B cercando di non morire e di non far freddare la pizza. Il percorso che io faccio nell’andare da A a B è affar mio, sono libero di percorrere la strada che più mi aggrada per arrivarci o, se non ci sono limiti di tempo, fare cose nel frattempo come corse automobilistiche o un bagno alle terme. Il punto è raggiungere B perché <b>B è la verifica di Italiano.</b></p>

<p><figure><img src="https://i.ibb.co/ydrxXqV/meme1.png" alt="Sam Bridges alle terme"><figcaption>Niente regalo di natale, BB</figcaption></figure>
<p>Nella vita abbiamo molti step in comune con le altre persone. In questi frangenti dobbiamo fare qualcosa di preciso per avere qualcosa in cambio che sia una capacità, un voto alto o un metodo. Certo, ci mettiamo del nostro ma la ricetta per arrivare al risultato pieno resta più o meno identica per tutti. Punti comuni che si intrecciano tra loro in percorsi altrimenti personali: posso studiare un libro a memoria, per concetti, sul balcone, in spiaggia, con la musica (country, lo-fi, Dua Lipa, Enya…), a testa in giù o mentre faccio gli squat. Il modo per raggiungere B è relativo alle capacità, la creatività e ciò che è attinente al metodo di esistenza del singolo.</p></p>

<p>Riflettevo su quanto una storia, nonostante sia confezionata e abbia un percorso definito dall’autore, sia capace di essere vissuta pragmaticamente in modi differenti dal fruitore. Ora, non è niente che non sia già stato teorizzato con <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Charles_Sanders_Peirce#Interpretante" target="_blank" rel="nofollow noopener">Peirce</a>, Eco e co per quanto riguarda l’interpretazione, ma applicarlo ai videogiochi, in cui si muovono i personaggi in maniera diretta, mi ha fatto comprendere una cosa. Un personaggio non è mai lo stesso ma sempre se stesso.</p>

<p><figure><img src="https://i.ibb.co/p3kdwTY/meme2.png" alt="Un diagramma che illustra 3 persone fare un percorso diverso per raggiungere un determinato punto"><figcaption>Ci sono troppe Side Quest in Death Stranding</figcaption></figure>
<p>Ai tempi degli studi universitari (ma in realtà anche prima) avevo sempre la sensazione che ci fosse un modo giusto di studiare e uno sbagliato. Che bisognasse studiare per mesi, sempre, tutti i giorni. Bisognasse imparare a memoria ogni nozione per poterla poi ripescare dai fantomatici “cassetti” al momento giusto.</p></p>

<p>Eppure c’erano persone che studiavano tutto una settimana prima (come facevo anche io percorrendo la via dell’ansia), magari in modo approssimativo, ma cogliendo qui e là i concetti basilari di ogni sezione. Magari non prendevano voti alti ma riuscivano a sfruttare tecniche diverse per raggiungere l’obiettivo che ci accomunava. Di fatto, sceglievano di buttarsi dal dirupo e rischiare di farsi male piuttosto che prendere la via lunga e sicura e impiegare più tempo.</p>

<p><blockquote>Io sono Sam, percorro <b>una</b> strada che mi porterà all’obiettivo</blockquote>
<p>Un tipo dai capelli eccentrici e ultimamente reinterpretato in meme imbronciati, aveva parlato di qualcosa del genere: la teoria della relatività. Insomma sto tipetto dice che non esiste un moto assoluto ma che ogni evento è relativo perché la natura è un po’ burlona. Da questo ha capito che anche il tempo e lo spazio hanno una componente casuale proprio come il vento che gli asciugava i capelli dandogli l’aspetto da <i>maddoscientisto</i>.</p></p>

<p>Per quanto quindi ogni italiano si ritrovi ad affrontare gli stessi eventi “canon”, questi punti di congiunzione vengono vissuti in modo personale. Anche se il personaggio è scritto, dirà sempre la stessa frase in quella precisa scena, non vuol dire che sia lo stesso personaggio. É il mio personaggio, forgiato dai percorsi astrusi e montanari dati dal modus vivendi che Ink sta dando a quell’esperienza. È un personaggio differente da quello di Bigio che, con la fame del completazionista, cercherà l’eccellenza del percorso breve con occhiali dorati e le lenti verde camaleonte. Il suo Sam Bridges non è salito su di una montagna cercando di capire quali fossero i limiti del level design e per traslazione Bigio non saprà mai cosa si prova a non poter <i>né scendere né salire</i>.</p>

<p><figure><img src="https://i.ibb.co/bzjjr3q/mem2.png" alt="Doom guy di Doom Eternal con la skin da unicorno"><figcaption>È dura essere un unicorno all’inferno</figcaption></figure>
<p>Lo stesso vale per i libri e i film nonostante siano dei media più passivi (dal punto di vista dello spettatore) rispetto ai videogiochi. Quando chiudiamo fisicamente un libro in un punto cruciale come quello in cui un personaggio amato sta per tirare le cuoia o altri meno emotivi tipo dover portare il cane a fare la pipì, quella storia si arricchisce di una pausa che l’autore non aveva contemplato. Non una pausa di riflessione o una rilettura ma proprio una pausa pragmatica, un abbandono fisico che rientra in ogni caso nell’esperienza della storia e di come questa viene percepita.</p></p>

<p>Anche Barbie può essere un buon esempio di questo fenomeno. Di solito l’opinione pubblica si scinde nelle coppie dicotomiche bello/brutto, divertente/palloso. Con Barbie si hanno invece diatribe sulle tematiche trattate perché ognuno ha vissuto in modo diverso quel film, soprattutto quelle che non hanno avuto la possibilità di andare in bagno nella pausa. É possibile quindi vivere un&#39;opera in modo personale sia a livello cognitivo che pratico? Si! Sarà la mia Barbie, il mio Sam Porter Bridges e il mio D&#39;artagnan e questo non vuol dire che sto defraudando il personaggio della sua natura ma che quel personaggio vive in me e attraverso di me in modo diverso dal mio vicino di poltrona.</p>

<p><blockquote>Che sia un esame, una deadline o la verifica di algebra, tutti ci troveremo al punto B come nei checkpoint della Dakar. L&#39;importante è essere sinceri con le proprie attitudini e capacità per non avere niente da recriminare in futuro.</blockquote>
<p>Se poi ti chiami Bigio e ti piace fare le side quest allora ci vorrà un po’ di più ma almeno avrai le skin fighe.</p></p>

<hr>

<p>Grazie per essere arrivato fino alla fine di questo blog post. Se ti va possiamo discutere di questo log su Mastodon <a href="https://livellosegreto.it/@MrInk" rel="nofollow">@MrInk</a>, su <a href="https://www.instagram.com/d.ink.f/" rel="nofollow">Ig</a> o sul canale <a href="https://t.me/+lcDwlwAaooY1MTU8" rel="nofollow">Telegram</a></p>

<p>Mi raccomando, be gentle, siamo pianeti in una galassia lontana lontana.</p>
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      <pubDate>Fri, 15 Sep 2023 22:24:19 +0000</pubDate>
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