al di la del pene e del pane

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a perdifiato corro e skippo da questa patriarcale gabbia in fiamma ora ch'è caduto il seno dal mio petto non chiamarmi moglie, figlia o mamma.

divido pane ed aria con abietti pari orbi di sorte e zoppi di denari e rifiuto la guerra in ogni forma ma più detesto la schiavitù di norma.

a perdifiato zompo e boosto in questa condizion d'eterno nabbo ora ch'è caduto il pene dal mio basso non chiamarmi marito, figlio o babbo.

divido vino ed aria con chi vuole con chi crede all'infinito senza prove e rifiuto giudizio e rima in ogni modo in ogni tempo, in ogni altrove.

i testi e i disegni sono di Saio Giampaoletti – ordinariafollia.net