8 anni in #IVS – parte 2 : it's not over till E+ says it's over
Arrivò il 31 ottobre 2015: ero di ritorno in Italia, con il magone perché – almeno così credevo – sarebbe stata la mia prima e ultima esperienza nel mondo Erasmus+. E invece no! It's not over till E+ says it's over! E finché non lo dice Erasmus+, non finisce! Fui chiamato dalla stessa associazione che mi aveva mandato in Francia pochi mesi dopo il mio rientro, per un “training day” rivolto ai futuri team leaders.
Eh, sì, davanti a me si prospettava tutto un altro mondo: non avrei potuto fare il volontario EVS, questo sì, ma non era mica finita così! C'erano tante e varie avventure ancora da vivere!
Potevo accompagnare i ragazzi a fare gli Youth Exchange o partecipare ai Training Course, ai Dialoghi Strutturati, alle Study Visit, fare il camp leader...tutte esperienze che avrei scoperto negli anni a seguire. E la prima esperienza da team leader arrivò nel novembre 2016, a distanza di un anno, quando con dei ragazzi e delle ragazze – tutti pugliesi – partimmo alla volta di Puente Genil, un piccolo borgo a metà tra Malaga e Còrdoba, in Andalusia. Era il mio primo youth exchange in assoluto e il nome dello scambio era “Play Different” – perché gli YE ed i Training Course hanno tutti un titolo – quindi il focus dell'esperienza era il gioco, la dipendenza da gioco e droga ma anche la conoscenza di vari tipi di gioco (ricordo che fu la prima volta in cui mi interfacciai con Werewolf/Lupus in Tabula/Mafia, uno dei miei giochi preferiti), i LARP (live action role playing) e la prima esperienza di Escape Room. Senza parlare del fatto che vidi le due città vicine e fu una bellissima esperienza passeggiare in una città così multiculturale come Cordoba e vedere Malaga, seppure sotto la pioggia. Fu la mia prima esperienza come leader, poi ci fu un po' di pausa e nel 2018 altre due esperienze di cui mi ricorderò sicuramente: il mio primo dialogo strutturato e un altro YE. Sempre in Spagna, ma questa volta a Leòn.
Vi chiederete cosa sia un dialogo strutturato Erasmus+. Fa parte sempre dei progetti giovanili e prevede l'interazione di gruppi di giovani ed associazioni con amministratori locali o nazionali. Il tutto sempre utilizzando il metodo della #NFE, cioè l'Educazione Non Formale (mi son reso conto che nel post di prima non lo avevo specificato) e solitamente nei dialoghi strutturati gli argomenti sono meno generali e più specifici sul territorio. Infatti il nostro dialogo strutturato si chiamava Stay2 e abbiamo trattato il tema dello spopolamento nella mia regione. C'è stata un'attività fantastica, chiamata Human Library, dove chi voleva raccontava di una iniziativa sul proprio territorio e ricordo che io mi misi a parlare del progetto di rigenerazione urbana che portavamo avanti nel nostro centro storico. E come me tanti altri lo han fatto. Quello è uno dei lati positivi di questi progetti, in fondo: la possibilità di creare una rete di contatti di dimensioni che nessuno si aspetterebbe! E, se si vuole entrare nel mondo dell'IVS, è fondamentale avere una rete alle spalle.

Due mesi dopo il dialogo strutturato è stato il momento del mio secondo youth exchange. Sempre in Spagna, ma dalle parti di Leòn. Uno scambio di cui ricordo poco, tranne che il target di età era leggermente minore rispetto al solito (non 18-30 come fascia di età , ma 13-18) e c'è un motivo per cui ricordo poco. Una sera, dopo una bellissima giornata passata in un parco avventura con il tiro con l'arco, la visita in una grotta, stavamo giocando tranquillamente nel giardino della struttura quando cado per terra e non riesco ad alzarmi. Frattura di tibia e malleolo. A Leòn, lontano da casa. Corsa in ospedale e nottata lì, la mattina dopo essere uscito dall'ospedale riparto per casa, lasciando i ragazzi del mio gruppo lì e mi ricoverano in ospedale per operarmi alla gamba. Da allora ho due barre di titanio nella gamba, ho passato tutto il resto dell'estate in carrozzina e con le stampelle, fino a marzo del 2019. Il periodo più brutto fino a quel momento: pensavo di aver “preso il giro”, essere entrato in qualcosa di bello e quella caduta mi ha buttato molto a terra. Anche se a dicembre ho comunque partecipato alla seconda parte del dialogo strutturato. A Matera, in mezzo al centro storico. Con le stampelle. Sì, lo so, sono un folle...
In quei momenti avevo pensato fosse finito tutto. Ma cambia tutto a marzo 2019, quando mi arriva un messaggio ed io avevo finito la fisioterapia e la riabilitazione. Ma ve ne parlo la prossima volta...