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    <title>Adry</title>
    <link>https://log.livellosegreto.it/yrioll/</link>
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    <pubDate>Sat, 31 Oct 2026 04:57:38 +0000</pubDate>
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      <title>Regalo di compleanno</title>
      <link>https://log.livellosegreto.it/yrioll/regalo-di-compleanno</link>
      <description>&lt;![CDATA[Ho intenzione di farmi un regalo di compleanno.&#xA;Voglio regalarmi la morte online. Chiudere tutto: profili, chat, robe nell&#39;internet (praticamente tutte inutilizzate).&#xA;Voglio accendere il computer solo per le cose che mi serve fare e non per anestetizzarmi davanti a siti che non mi interessano facendo cose che non mi servono solo per far passare il tempo.&#xA;&#xA;In realtà ci sono delle cose che non potrò eliminare, per ora. Gmail la dovrò tenere perché ho ancora troppe questioni in sospeso per le quali vengo contattata tramite quella mail e non posso eliminarla. Però non escludo che appena avrò chiuso queste questioni creerò la mia nuova mail e reindirizzerò tutti al nuovo indirizzo. Inoltre ho un telefono piuttosto vecchio che non è compatibile con sistemi operativi foss perciò mi serve ancora gugol per farlo funzionare. E poi c&#39;è uotsap e tutti i gruppi di famiglia, di amici, di lavoro... Altra cosa che, ahimè, mi tocca tenere.&#xA;Però più ci penso e più mi rendo conto che ho un sacco di profili che tengo solo perché non c&#39;è un motivo valido per eliminarli, o perché in fondo sono anni che ho quel profilo e sarebbe un peccato chiuderlo, no? E intanto accumulo cose online. Sono un&#39;accumulatrice seriale di profili online.&#xA;&#xA;Ci sono solo due cose che non voglio lasciare: una è la mia libreria virtuale che al momento si trova su goodreads, ma appena trovo una buona laternativa nel fediverso la migro. L&#39;altra è una app di musica. Non ho ancora deciso quale sarà, preferirei non spotify, ma non so se Soundcloud o Bandcamp rispondano alle mie esigenze.]]&gt;</description>
      <content:encoded><![CDATA[<p>Ho intenzione di farmi un regalo di compleanno.
Voglio regalarmi la morte online. Chiudere tutto: profili, chat, robe nell&#39;internet (praticamente tutte inutilizzate).
Voglio accendere il computer solo per le cose che mi serve fare e non per anestetizzarmi davanti a siti che non mi interessano facendo cose che non mi servono solo per far passare il tempo.</p>

<p>In realtà ci sono delle cose che non potrò eliminare, per ora. Gmail la dovrò tenere perché ho ancora troppe questioni in sospeso per le quali vengo contattata tramite quella mail e non posso eliminarla. Però non escludo che appena avrò chiuso queste questioni creerò la mia nuova mail e reindirizzerò tutti al nuovo indirizzo. Inoltre ho un telefono piuttosto vecchio che non è compatibile con sistemi operativi foss perciò mi serve ancora gugol per farlo funzionare. E poi c&#39;è uotsap e tutti i gruppi di famiglia, di amici, di lavoro... Altra cosa che, ahimè, mi tocca tenere.
Però più ci penso e più mi rendo conto che ho un sacco di profili che tengo solo perché non c&#39;è un motivo valido per eliminarli, o perché in fondo sono anni che ho quel profilo e sarebbe un peccato chiuderlo, no? E intanto accumulo cose online. Sono un&#39;accumulatrice seriale di profili online.</p>

<p>Ci sono solo due cose che non voglio lasciare: una è la mia libreria virtuale che al momento si trova su goodreads, ma appena trovo una buona laternativa nel fediverso la migro. L&#39;altra è una app di musica. Non ho ancora deciso quale sarà, preferirei non spotify, ma non so se Soundcloud o Bandcamp rispondano alle mie esigenze.</p>
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      <guid>https://log.livellosegreto.it/yrioll/regalo-di-compleanno</guid>
      <pubDate>Mon, 26 Oct 2026 13:42:32 +0000</pubDate>
    </item>
    <item>
      <title>2 anni</title>
      <link>https://log.livellosegreto.it/yrioll/2-anni</link>
      <description>&lt;![CDATA[2 anni di Marameo. 2 anni di questa nuova vita.&#xA;Riguardo le foto di quand&#39;era piccino e mi manca. Lo so che è qui con me, ma più passa il tempo più mi manca quello che non potrà più essere.&#xA;Per questo mi godo ogni istante.]]&gt;</description>
      <content:encoded><![CDATA[<p>2 anni di Marameo. 2 anni di questa nuova vita.
Riguardo le foto di quand&#39;era piccino e mi manca. Lo so che è qui con me, ma più passa il tempo più mi manca quello che non potrà più essere.
Per questo mi godo ogni istante.</p>
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      <guid>https://log.livellosegreto.it/yrioll/2-anni</guid>
      <pubDate>Sat, 03 Oct 2026 11:00:18 +0000</pubDate>
    </item>
    <item>
      <title>Minimalismo in pratica</title>
      <link>https://log.livellosegreto.it/yrioll/minimalismo-in-pratica</link>
      <description>&lt;![CDATA[Da quando vivo una vita minimalista ci sono alcune cose che ho smesso di comprare e che ho scoperto non mi mancano assolutamente.&#xA;&#xA;acqua in bottiglia; non riuscirò mai a capacitarmi di come sia possibile che esistano persone che spendono soldi per avere una cosa che esce dal rubinetto di casa. E lo so che ci sono realtà in cui l’acqua di casa (ci viene detto) non è sicura, ma cerchiamo di consultare le strutture preposte alle verifiche invece di dare retta a cosa dicono fonti non accreditate.&#xA;&#xA;fast fashion; ovvero tutte quelle firme che ti permettono di portarti a casa una maglietta a 5 euro per poi ritrovarti tutte le cuciture spostate, buchi o un colore diverso dopo il primo lavaggio. Meglio pochi capi, ma scelti con cura, adatti a me, alla mia figura, alla mia personalità, ai miei bisogni.&#xA;&#xA;libri cartacei; le biblioteche sono la più meravigliosa invenzione che l’umanità potesse concepire. Compro ancora qualche libro fisico, ma si tratta di artbook, manuali o libri che mi servono per il lavoro. Per il resto: romanzi, saggi, tutto quello che posso lo prendo in prestito. Il prestito non occupa spazio, non prende polvere e non richiede sacrificio di carta.&#xA;&#xA;cd, dvd, vinili; da quando frequento il fediverso ho scoperto valide alternative open al comprare fisicamente musica, film o serie.&#xA;&#xA;gioielli; ho passato in rassegna la mia collezione di bigiotteria e l’ho decimata. Oggi non ne compro più. I gioielli in oro o argento che non mi piacevano li ho scambiati in gioielleria per acquistare regali.&#xA;&#xA;cibo spazzatura; questa è una scelta che oltre che al pianeta e alle tasche fa bene anche alla salute.&#xA;&#xA;souvenir; quando viaggio non compro più quelle chincaglierie per turisti che servono solo a ingombrare ulteriormente casa. Come se avessi bisogno di un oggetto per ricordarmi di una vacanza, molto meglio le foto.&#xA;&#xA;creme, cremine, lozioni, olii…; più cose ci mettiamo addosso peggio è. La pelle sa già ripararsi e proteggersi da sola. Quando hai una crema per il viso con fattore di protezione solare e una lozione per pulire il viso la sera non ti serve altro.]]&gt;</description>
      <content:encoded><![CDATA[<p>Da quando vivo una vita minimalista ci sono alcune cose che ho smesso di comprare e che ho scoperto non mi mancano assolutamente.</p>
<ol><li><p>acqua in bottiglia; non riuscirò mai a capacitarmi di come sia possibile che esistano persone che spendono soldi per avere una cosa che esce dal rubinetto di casa. E lo so che ci sono realtà in cui l’acqua di casa (ci viene detto) non è sicura, ma cerchiamo di consultare le strutture preposte alle verifiche invece di dare retta a cosa dicono fonti non accreditate.</p></li>

<li><p>fast fashion; ovvero tutte quelle firme che ti permettono di portarti a casa una maglietta a 5 euro per poi ritrovarti tutte le cuciture spostate, buchi o un colore diverso dopo il primo lavaggio. Meglio pochi capi, ma scelti con cura, adatti a me, alla mia figura, alla mia personalità, ai miei bisogni.</p></li>

<li><p>libri cartacei; le biblioteche sono la più meravigliosa invenzione che l’umanità potesse concepire. Compro ancora qualche libro fisico, ma si tratta di artbook, manuali o libri che mi servono per il lavoro. Per il resto: romanzi, saggi, tutto quello che posso lo prendo in prestito. Il prestito non occupa spazio, non prende polvere e non richiede sacrificio di carta.</p></li>

<li><p>cd, dvd, vinili; da quando frequento il fediverso ho scoperto valide alternative open al comprare fisicamente musica, film o serie.</p></li>

<li><p>gioielli; ho passato in rassegna la mia collezione di bigiotteria e l’ho decimata. Oggi non ne compro più. I gioielli in oro o argento che non mi piacevano li ho scambiati in gioielleria per acquistare regali.</p></li>

<li><p>cibo spazzatura; questa è una scelta che oltre che al pianeta e alle tasche fa bene anche alla salute.</p></li>

<li><p>souvenir; quando viaggio non compro più quelle chincaglierie per turisti che servono solo a ingombrare ulteriormente casa. Come se avessi bisogno di un oggetto per ricordarmi di una vacanza, molto meglio le foto.</p></li>

<li><p>creme, cremine, lozioni, olii…; più cose ci mettiamo addosso peggio è. La pelle sa già ripararsi e proteggersi da sola. Quando hai una crema per il viso con fattore di protezione solare e una lozione per pulire il viso la sera non ti serve altro.</p></li></ol>
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      <guid>https://log.livellosegreto.it/yrioll/minimalismo-in-pratica</guid>
      <pubDate>Thu, 01 Oct 2026 20:20:20 +0000</pubDate>
    </item>
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      <title>Minimalismo</title>
      <link>https://log.livellosegreto.it/yrioll/minimalismo</link>
      <description>&lt;![CDATA[Che cos’è (per me) il Minimalismo?&#xA;&#xA;Molto probabilmente ne avrete già sentito parlare in rete. Quasi sicuramente lo avrete trovato associato a foto di case vuote, asettiche, dai colori che vanno dalla gamma dei bianchi al beige, molto probabilmente abitate da giovani donne bianchissime, magrissime, “acqua e sapone”, con una crocchia di capelli biondo platino elegantemente disordinata…&#xA;&#xA;Ebbene l’estetica minimalista può piacere (non nascondo che a me piace molto) ma non è questo il Minimalismo™.&#xA;&#xA;Minimalismo vuol dire prendere coscienza dell’immagine di noi che vogliamo dare tramite le cose che possediamo. Capire se questa immagine ci riflette davvero. E realizzare quanto della nostra vita, del nostro tempo, della nostra serenità abbiamo sacrificato per avere ciò che abbiamo oggi e se ne sia o meno valsa la pena.&#xA;&#xA;Userò come esempio il guardaroba perché è forse l’unica cosa che accomuna ogni essere umano di quello che definirò il mondo occidentale. Ci troviamo spesso ad avere miriadi di capi che teniamo pur non usandoli per i più disparati motivi: perché è un regalo, perché è carino anche se non mi sta, perché l’ho pagato tanto… spesso perché non mi ricordavo neanche di averlo. Ma tutto ciò che non indossiamo è solo ingombro. Conosco persone che hanno armadi stracolmi di vestiti, al punto da non avere spazio per metterne di nuovi. E poi indossano sempre le solite cose. Due o tre maglie che alternano con due paia di pantaloni. E spesso sono anche cose di scarso valore, trasandate. Magari hanno nell’armadio cose graziose, che gli starebbero meglio, e che valgono di più, ma vanno sempre “sul sicuro” coi soliti capi. Io ero una di queste persone.&#xA;&#xA;Il punto è che tutto ciò crea una condizione di frustrazione anche se inconscia perché sentiamo di avere il nostro spazio (e di conseguenza la nostra mente) ingombro di cose che sfuggono al nostro controllo.&#xA;&#xA;È scientificamente dimostrato che uno spazio ingombro e disordinato è fonte di stress. L’armadio è un luogo fisico che apriamo ogni giorno (più o meno), vogliamo davvero che quello che vediamo sia caos, oggetti alla rinfusa, uno spazio ingombro?! Le nostre case (o stanze se viviamo con la nostra famiglia) sono lo specchio della nostra personalità. Che immagine vogliamo vedere ogni volta che apriamo l’armadio? Che immagine vogliamo che le nostre scelte ci rimandino?!&#xA;&#xA;Oltre al benessere psico-fisico il minimalismo porta con se anche l’effetto collaterale non trascurabile del risparmio di denaro.&#xA;&#xA;Ma è sul risparmio di materiali (spazzatura) che mettiamo in circolo che personalmente cerco di concentrami di più.&#xA;&#xA;Quando è successo che l’essere umano ha sviluppato il “bisogno” di possedere 10 (quando è parsimoniosə) maglioni? 50 magliette? 10 paia di jeans?!? Il consumismo è ciò che ha creato quel mostro ingoia-pianeta che è la fast fashion. Non farò nomi di aziende ma sappiamo tuttə quali sono. Una T-shirt non può costare 5,99 euro. Non è matematicamente possibile. A meno che non si tagli pesantemente sui materiali e sui costi di produzione. Tagliare i costi di produzione vuol dire che da qualche parte nel cosiddetto sud del mondo c’è un uomo, una donna o molto più probabilmente unə bambinə che lavora 16 ore al giorno per 2 o 3 dollari alla settimana in un edificio privo delle più basilari norme di sicurezza e benessere. Persone che muoiono giovanissime per tumori sviluppati a causa dei vapori degli agenti chimici usati per lavorare tessuti scadenti, pieni di micro-plastiche, che finiranno per inquinare il pianeta. E no, non sono i “rischi del mestiere”. Perché l’alternativa sicura c’è. È solo che costa troppo per chi vuole vendere T-shirt a 5,99 euro guadagnandoci l’80%.&#xA;&#xA;Io penso spesso a quello che resterà di me dopo che avrò lasciato questo pianeta. Mi preoccupo di cosa troveranno lə miə eredi nel mio armadio, ma anche nel mio computer. E mi preoccupo dell’impatto che avrò avuto, pur nel mio piccolo, sull’ambiente. E quando parlo di ambiente mi riferisco sia alla natura, sia alle vite di coloro che verranno dopo di me. Che non sono per forza i miei figli, ma chiunque dovrà ripulire dopo che me ne sarò andata. Siamo su questo pianeta per pochi anni e io voglio lasciare il minimo di immondizia possibile. Tanto so che niente di quello che possiedo verrà con me nella bara.&#xA;&#xA;Mi rendo conto che forse ho concluso il mio discorso in modo un po’ nichilistico. Dopotutto alcunə aspirano giustamente a lasciare allə propriə eredi una casa, dei possedimenti materiali che rendano loro la vita più agevole. Ma vogliamo che lə nostrə eredi trovino una casa pulita, un piccolo scrigno di tesori, magari gioielli, investimenti... o un armadio pieno di stracci che dovranno preoccuparsi di smaltire?&#xA;&#xA;ho messo &#34;acqua e sapone&#34; tra virgolette perché la ragazza acqua e sapone non esiste, mettetevela via signori. L&#39;acqua e sapone è solo un sapiente uso di trucco e parrucco]]&gt;</description>
      <content:encoded><![CDATA[<p>Che cos’è (per me) il Minimalismo?</p>

<p>Molto probabilmente ne avrete già sentito parlare in rete. Quasi sicuramente lo avrete trovato associato a foto di case vuote, asettiche, dai colori che vanno dalla gamma dei bianchi al beige, molto probabilmente abitate da giovani donne bianchissime, magrissime, “acqua e sapone”*, con una crocchia di capelli biondo platino elegantemente disordinata…</p>

<p>Ebbene l’estetica minimalista può piacere (non nascondo che a me piace molto) ma non è questo il Minimalismo™.</p>

<p>Minimalismo vuol dire prendere coscienza dell’immagine di noi che vogliamo dare tramite le cose che possediamo. Capire se questa immagine ci riflette davvero. E realizzare quanto della nostra vita, del nostro tempo, della nostra serenità abbiamo sacrificato per avere ciò che abbiamo oggi e se ne sia o meno valsa la pena.</p>

<p>Userò come esempio il guardaroba perché è forse l’unica cosa che accomuna ogni essere umano di quello che definirò il mondo occidentale. Ci troviamo spesso ad avere miriadi di capi che teniamo pur non usandoli per i più disparati motivi: perché è un regalo, perché è carino anche se non mi sta, perché l’ho pagato tanto… spesso perché non mi ricordavo neanche di averlo. Ma tutto ciò che non indossiamo è solo ingombro. Conosco persone che hanno armadi stracolmi di vestiti, al punto da non avere spazio per metterne di nuovi. E poi indossano sempre le solite cose. Due o tre maglie che alternano con due paia di pantaloni. E spesso sono anche cose di scarso valore, trasandate. Magari hanno nell’armadio cose graziose, che gli starebbero meglio, e che valgono di più, ma vanno sempre “sul sicuro” coi soliti capi. Io ero una di queste persone.</p>

<p>Il punto è che tutto ciò crea una condizione di frustrazione anche se inconscia perché sentiamo di avere il nostro spazio (e di conseguenza la nostra mente) ingombro di cose che sfuggono al nostro controllo.</p>

<p>È scientificamente dimostrato che uno spazio ingombro e disordinato è fonte di stress. L’armadio è un luogo fisico che apriamo ogni giorno (più o meno), vogliamo davvero che quello che vediamo sia caos, oggetti alla rinfusa, uno spazio ingombro?! Le nostre case (o stanze se viviamo con la nostra famiglia) sono lo specchio della nostra personalità. Che immagine vogliamo vedere ogni volta che apriamo l’armadio? Che immagine vogliamo che le nostre scelte ci rimandino?!</p>

<p>Oltre al benessere psico-fisico il minimalismo porta con se anche l’effetto collaterale non trascurabile del risparmio di denaro.</p>

<p>Ma è sul risparmio di materiali (spazzatura) che mettiamo in circolo che personalmente cerco di concentrami di più.</p>

<p>Quando è successo che l’essere umano ha sviluppato il “bisogno” di possedere 10 (quando è parsimoniosə) maglioni? 50 magliette? 10 paia di jeans?!? Il consumismo è ciò che ha creato quel mostro ingoia-pianeta che è la fast fashion. Non farò nomi di aziende ma sappiamo tuttə quali sono. Una T-shirt non può costare 5,99 euro. Non è matematicamente possibile. A meno che non si tagli pesantemente sui materiali e sui costi di produzione. Tagliare i costi di produzione vuol dire che da qualche parte nel cosiddetto sud del mondo c’è un uomo, una donna o molto più probabilmente unə bambinə che lavora 16 ore al giorno per 2 o 3 dollari alla settimana in un edificio privo delle più basilari norme di sicurezza e benessere. Persone che muoiono giovanissime per tumori sviluppati a causa dei vapori degli agenti chimici usati per lavorare tessuti scadenti, pieni di micro-plastiche, che finiranno per inquinare il pianeta. E no, non sono i “rischi del mestiere”. Perché l’alternativa sicura c’è. È solo che costa troppo per chi vuole vendere T-shirt a 5,99 euro guadagnandoci l’80%.</p>

<p>Io penso spesso a quello che resterà di me dopo che avrò lasciato questo pianeta. Mi preoccupo di cosa troveranno lə miə eredi nel mio armadio, ma anche nel mio computer. E mi preoccupo dell’impatto che avrò avuto, pur nel mio piccolo, sull’ambiente. E quando parlo di ambiente mi riferisco sia alla natura, sia alle vite di coloro che verranno dopo di me. Che non sono per forza i miei figli, ma chiunque dovrà ripulire dopo che me ne sarò andata. Siamo su questo pianeta per pochi anni e io voglio lasciare il minimo di immondizia possibile. Tanto so che niente di quello che possiedo verrà con me nella bara.</p>

<p>Mi rendo conto che forse ho concluso il mio discorso in modo un po’ nichilistico. Dopotutto alcunə aspirano giustamente a lasciare allə propriə eredi una casa, dei possedimenti materiali che rendano loro la vita più agevole. Ma vogliamo che lə nostrə eredi trovino una casa pulita, un piccolo scrigno di tesori, magari gioielli, investimenti... o un armadio pieno di stracci che dovranno preoccuparsi di smaltire?</p>

<p>*ho messo “acqua e sapone” tra virgolette perché la ragazza acqua e sapone non esiste, mettetevela via signori. L&#39;acqua e sapone è solo un sapiente uso di trucco e parrucco</p>
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      <guid>https://log.livellosegreto.it/yrioll/minimalismo</guid>
      <pubDate>Sat, 26 Sep 2026 12:15:18 +0000</pubDate>
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