L'uomo che rubò la luna

Oggi non proporrò uno dei miei pezzi d'opinione. Ho deciso di riprovare seriamente a comporre e pubblicare narrativa, quindi, per cominciare, trascriverò qui uno dei due miei racconti di cui, ad oggi, sono davvero soddisfatto. Ma ora sentiamo la vostra.

In quel tempo in cui il Sire degli eserciti dispensava la giustizia dei più forti dal suo trono di oro e sangue, in quel tempo la luna disparve dopo essere divenuta nuova: per mesi e mesi ella non riapparve né come corna né come volto giocondo e il popolo rumoreggiava per i raccolti infecondi e i mestrui irregolari.

Il Sire degli Eserciti inviò i suoi araldi ai cinque angoli della Terra in cerca della luna, e non ne tornò alcuno. Inviò le sue spie dalle lingue biforcute, e non ne tornò alcuna. Inviò i cavalieri neri che frustavano per lui gli affamati e gli scostumati, ed essi tornarono e riferirono che la luna brillava ancora sul bordo settentrionale della Terra, pericolosamente prossima al ciglio del mondo.

Le legioni del Sire degli Eserciti marciarono verso Nord con corde e catene, in direzione del ciglio del mondo, e bruciarono le case dei popoli barbari che incontravano, i barbari dalla pelle color del legno che non conoscevano l'aratro, i barbari dai capelli ricci e rossi retti dalle loro anziane, i barbari dai mille volti diversi che non battevano moneta. Infine, le legioni del Sire degli Eserciti giunsero al ciglio del mondo e lanciarono con braccia e baliste le corde e le catene sul volto pallido della luna, e a forza di braccia la trainarono all'indietro, così che tornasse a splendere sul trono di oro e sangue al centro esatto del mondo. Ma la luna si sbilanciò, o si lasciò morire, e precipitò sulla Terra e schiacciò il Signore degli Eserciti sul suo trono di oro e sangue,e la sua superba fortezza si sbriciolò in grani di polvere e ombra, e per cento generazioni ogni stirpe degli uomini visse da sé, senza scambiare con le altre il fuoco e le carezze e le parole.

Ed ecco perché oggi solo le stelle illuminano il cielo nero della notte, e perché la mole malaticcia della luna si sfascia e decompone al centro esatto del mondo.

Nota autoriale: Stando al mio taccuino, ho composto queso racconto il 14 aprile 2022, in orario sconosciuto; l'ho trascritto senza alterazione alcuna, fuorché una correzione lessicale consigliata dall'amica di penna ragazza senza grazie (in origine “il Sire degli eserciti esercitava la giustizia”...). Credo che l'idea mi sia scaturita in parti uguali dal romanzo Phoenix in Obsidian di Michael Moorcock e dal gioco di ruolo The Shadow of Yesterday di Clinton Nixon. Ve li raccomando.