Il cane vecchietto


Non so dare un peso e un'età agli esseri viventi, ma di una cosa sono certo: quel cagnolino, 5 o 6 chili al massimo, era già vecchio quando l'abbiamo conosciuto.

Ci siamo trasferiti in un altra regione e, probabilmente, già il nostro primo nuovo giorno in un posto nuovo l'abbiamo incontrato. Tutto marroncino, poco ingombrante, col faccino più chiaro, come sbiancato dall'età. L'abbiamo incontrato quasi al centro della nostra strada, una traversa a senso unico. Il posto dove è quasi sempre stato, quando non si ritirava a casa.

E sì, si piazzava come una sfinge non al centro della strada, ma quasi: questa mancanza di simmetria serviva a far passare , alla sua destra o sinistra, gli automobilisti. Fosse stato impalato al centro, avrebbe dovuto spostarsi, invece no: restava immobile, quasi parte dell'arredo urbano, una rotonda, uno spartitraffico. Abbaiava con estrema parsimonia, mia mamma non deve averlo mai sentito emettere un suono per tutti questi quasi tre anni.

Tutti in zona lo conoscevano, ovviamente: non sarebbe arrivato illeso a quell'età, diversamente. Negli ultimi tempi stava addirittura formando un discepolo: un cagnolino un po' più esile, quasi identico; chissà, un fratellino di un'altra cucciolata, un figlio. Lo portava in giro, gli mostrava le strade, dove piazzarsi. L'allievo imparava bene, li si vedeva piazzati sui due lati della strada, sfalsati. Le macchine facevano la gincana.

Un pomeriggio, un sabato, sono uscito per una consegna, non potevo fermarmi, il tempo mi spingeva. In una traversa laterale, larga giusto per una macchina, vedo questa macchina bianca ferma, il padrone della macchina a parlare, rabbuiato, col padrone dei due cagnolini.

L'automobilista era rimasto chissà quante decine di secondi ad aspettare che si spostasse. Quella sfinge in miniatura non si sarebbe mai più mossa.

Il cane vecchietto se n'è andato così: dopo una lunga vita, conosciuto e rispettato da tutti, in silenzio, al centro di un nastro d'asfalto così come era vissuto. Mi aspetto ancora di doverlo scansare, quando accompagno mia mamma a fare la spesa o in qualche struttura sanitaria.