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    <title>Rob&#39;s cabinet of mboh?</title>
    <link>https://log.livellosegreto.it/robercrantz/</link>
    <description>Roba alla rinfusa di un cialtrone nerd.</description>
    <pubDate>Tue, 14 Apr 2026 22:47:56 +0000</pubDate>
    <item>
      <title>Rock Progressive e morra cinese.</title>
      <link>https://log.livellosegreto.it/robercrantz/rock-progressive-e-morra-cinese</link>
      <description>&lt;![CDATA[iO quella volta che un cretino di Crescenzago, un ranocchio di vetro, una ragazza senza grazie, un Grande Antico riluttante e una tigre di pezza shakespeariana provarono a cambiare per sempre la storia del progressive./i&#xA;&#xA;h2 id=&#34;Intro&#34;The Happiest Days of our Lives/h2&#xA;blockquote cite=&#34;Life, Time and Frequency of the Interstellar Mouse. Whatever Happened to the Revolution?&#34;&#xA;Tornate indietro con la mente di qualche anno. È il 1965, e se la Storia con la esse maiuscola lo ricorderà per la morte di Malcolm X e la marcia di Selma, per noi è anche l&#39;anno in cui nel Regno Unito quattro ragazze e una persona non binaria decidono che è giunto il momento di fondare un gruppo ed entrare tra le leggende della musica: sono Ginger Ale (al secolo &#39;Nessa Ellis), Jay Hollybridge, Lamia Witherspoon, Margaret Mondegreen e Veronica &#34;Ronnie&#34; Law, meglio note come biThe Revolution Frequency of the Interstellar Mouse/i/b.&#xA;&#xA;[...]&#xA;&#xA;La loro per certi versi è una storia come tante: l&#39;arrivo a Londra, le difficoltà nel sbarcare il lunario, le complicate vite personali da gestire e la musica come elemento salvifico e unificatore.&#xA;Lamia e Ronnie, una da Sheffield e l&#39;altra da Newcastle, hanno avuto in comune un&#39;infanzia povera e difficile, che le ha portate a passare più di qualche notte nelle celle delle stazioni di polizia delle rispettive città. Ma del resto, con la sola eccezione di Margaret, nata in un&#39;agiata famiglia borghese, nel gruppo chi non ha avuto qualche piccolo trascorso con la legge? Anche se le loro storie non sono arrivate tra le pagine di cronaca, cercando molto bene nei casellari giudiziari del Regno è possibile trovare anche i nominativi di Ginger e Jay - anche se trovare quest&#39;ultimo nome è stata un&#39;impresa molto difficile, ci troviamo evidentemente di fronte a una persona molto elusiva che tiene molto alla sua privacy.&#xA;&#xA;[...]&#xA;&#xA;Questa band aveva tanto potenziale quante idee rivoluzionarie, perfino per quell&#39;epoca psichedelica e sperimentale che sono stati gli anni &#39;60. Ma la storia prende direzioni misteriose e, per qualche motivo, tutto quello che ci rimane della loro esistenza è biThe Second Coming of the Interstellar Mouse/i/b, album di esordio che fu un discreto successo in UK a cavallo tra il 1967 e il 1968, e un secondo album, indipendente e totalmente anti-commerciale, pubblicato in quasi clandestinità molti anni dopo solo per uno zoccolo duro di iaficionados/i e quasi del tutto introvabile già fin dalla sua uscita. (Chi vi scrive è riuscito miracolosamente a recuperarne una copia per puro caso in un piccolo negozio di dischi di Minneapolis)&#xA;&#xA;Cos&#39;è successo quindi al Topo Interstellare e alle sue discepole?&#xA;/blockquote&#xA;pEstratto da cite&#34;Life, Time and Frequency of the Interstellar Mouse. Whatever Happened to the Revolution?&#34;/cite/p&#xA;&#xA;!--more--&#xA;&#xA;h2 id=&#34;SassoCartaRock&#34;Sasso, Carta e Rock &amp; Roll/h2&#xA;La storia della musica è piena di vicende del genere, ma Ginger, Jay, Lamia, Margaret e Ronnie non esistono. O meglio, per un brevissimo lasso di tempo l&#39;hanno fatto, in quello che è stato lo spazio immaginato condiviso di cinque persone che si sono ritrovate a giocare online a un piccolo gioco di ruolo chiamato ba href=&#34;https://grumpybearstuff.com/giochi/scissors-paper-rocknroll/&#34; title=&#34;Pagina di Scissors Paper Rock&#39;n&#39;Roll nello store di Grumpy Bear&#34;Scissors Paper Rock&#39;n&#39;Roll/a/b.&#xA;&#xA;img src=&#34;https://images2.imgbox.com/ff/15/PjERX7rmo.jpg&#34; alt=&#34;Copertina raffigurante un muro di mattoni bianchi dalle cui aperture sbucano un orso polare, un occhio e un arcobaleno&#34; title=&#34;Copertina del gioco&#34; id=&#34;image01&#34; class=&#34;img-didascalia&#34;/p id=&#34;didascalia01&#34; class=&#34;testo-didascalia&#34;La copertina omaggio tutt&#39;altro che velato ai iPin Floi/i/p&#xA;&#xA;Come facilmente intuibile dal preambolo, nel gioco esploreremo le vite e i tentativi di un gruppo di persone di creare un gruppo musicale Rock Progressive nel Regno Unito degli anni tra il 1965 e il 1971 - quantomeno nella sua impostazione di default, perché il gioco è aperto a ogni epoca e genere musicale.&#xA;Riusciremo a portare la nostra band alla fama internazionale? E se sì, le relazioni tra noi membri del gruppo come si evolveranno? Cercheremo gloria personale seguendo dei progetti individuali o faremo di tutto per tenere coeso il gruppo? Lo scopriremo solo giocando, e il percorso che i nostri personaggi prenderanno potrebbe sorprendere in primis noi stessɜ.&#xA;&#xA;h3 id=&#34;ComeFunziona&#34;Come Funziona?/h3&#xA;Il gioco di per sé è abbastanza semplice e, visto che stiamo parlando di un GdR che mi piace, totalmente avulso alle dinamiche tipiche di un D&amp;D. Non c&#39;è un Master e non ci sono tiri di dado a determinare gli esiti di eventuali conflitti narrativi ma tutto è gestito in maniera assolutamente ifreeform/i, con le mosse della morra cinese a determinare il tipo di scene che verranno rappresentate e quindi cosa succederà nella fiction.&#xA;&#xA;Come funziona quindi? Partiamo dalle basi, stabilendo luogo, genere e periodo storico della giocata, per poi passare ai personaggi: per prima cosa scegliamo quale strumento vogliamo suonare, dopo di che, prima di definirli nel dettaglio, a turno diciamo una caratteristica che è comune a tutti tranne a uno, in modo da creare un cast sia unito che variegato.&#xA;&#xA;Il nome del gruppo lo decideremo con un metodo di scrittura collettiva che ritornerà nel momento in cui dovremo scrivere le canzoni: ogni persona al tavolo scriverà una parola su una striscia di carta; dopo averle mischiate e rivelate una dopo l’altra, tuttɜ assieme sceglieremo le due parole che ci sembrano migliori per battezzare la band.&#xA;&#xA;Nel corso di sette turni, uno per anno di vita della band, sceglieremo cosa faranno i nostri personaggi mostrando dopo una conta i segni della morra cinese: ✊ biSasso/i/b vuol dire che cercheremo di aumentare la sintonia del gruppo; ✌️ biForbici/i/b vuol dire che ci dedicheremo a progetti individuali, mentre ✋ biCarta/i/b vuol dire che proveremo a dare sfogo alla creatività e, se tutto va bene, comporre un singolo.&#xA;&#xA;Qualunque sia stata la nostra scelta per l’anno, dobbiamo rappresentarla in fiction impostando una scena. Può essere breve, limitandoci a dire cosa fa il nostro personaggio, o più strutturata, dandole un taglio più cinematografico coinvolgendo le altre persone al tavolo a interpretare i rispettivi PG o altri comprimari presenti in scena. In ogni caso, alla fine di ogni scena ognunə dirà come il suo PG reagisce a quanto appena accaduto.&#xA;&#xA;Ovviamente per ottenere la fama la nostra band ha bisogno di comporre dei pezzi e per farlo occorre che almeno la metà delle persone al tavolo in un turno abbia scelto biCarta/i/b. Se la condizione si verifica, esattamente come per il nome del gruppo, scriviamo tuttɜ una breve frase su una striscia di carta e, dopo averle rivelate una a una, decidiamo in che ordine disporle per creare la strofa di una canzone.&#xA;&#xA;A conclusione di ogni turno faremo tutti assieme una scena post-concerto che tirerà un po’ le somme degli avvenimenti di quell’anno e ci trascinerà al successivo.&#xA;&#xA;Tralasciando qualche altra regola più nel dettaglio, il gioco è davvero tutto qui; del resto nella sua prima iterazione stava tutto dentro una cartolina di uno dei a href=&#34;https://www.dreamlord.it/prodotto/calendario-dellavvento-ludico-2023/&#34; title=&#34;Un&#39;edizione del Calendario dell&#39;avvento Ludico&#34;biCalendari dell’Avvento Ludico/i/b/a di GDR Unplugged e Dreamlord Games.&#xA;&#xA;h3 id=&#34;InterstellarMouse&#34;The Revolution Frequency of the Interstellar Mouse/h3&#xA;E quindi com&#39;è stata la nostra avventura di #GenteCheFediGioca nei meandri del Prog-Rock virtuale?&#xA;&#xA;Intanto confesso che abbiamo cominciato benissimo, &#34;trasgredendo&#34; subito il regolamento. Tra le parole emerse c&#39;erano almeno due coppie che combinate assieme formavano un perfetto nome surreale per la nostra band: la frequenza (radio) della rivoluzione che giustapposta al topo interstellare diventa anche la frequenza di rivoluzione di un oggetto nello spazio... era un doppio senso troppo bello per limitarci a solo due elementi.&#xA;&#xA;La fase di creazione dei personaggi l&#39;ho trovata molto stimolante nella sua semplicità. Il fatto che ciascunə di noi dovesse stabilire una caratteristica comune a tutti i componenti del gruppo per poi indicare unə altrə giocatore come eccezione, da un lato mette dei paletti che delimitano il campo di gioco ma dall&#39;altro ci dà una tavolozza di colori con cui cominciare a dipingere la tela. Ed è qualcosa che emerge intervento dopo intervento, perché solo quando hanno contribuito tuttɜ avremo il quadro completo.&#xA;&#xA;Per intenderci, iniziamo con a href=&#34;https://eldritch.cafe/@sansserifgirl&#34; title=&#34;Profilo Mastodon di ragazza senza grazie&#34;bragazza senza grazie/b/a che stabilisce che siamo tuttɜ ventenni tranne il personaggio di a href=&#34;https://livellosegreto.it/@idiran&#34; title=&#34;Profilo Mastodon di Idiran&#34;bIdiran/b/a.&#xA;a href=&#34;https://livellosegreto.it/@cretinodicrescenzago&#34; title=&#34;Profilo Mastodon di cretinodicrescenzago&#34;bCretinodicrescenzago/b/a aggiunge che siamo tuttɜ donne tranne il personaggio di a href=&#34;https://livellosegreto.it/@lvl3GlassFrog&#34; title=&#34;Profilo Mastodon di GlassFrog&#34;bGlassFrog/b/a, che deciderà che il suo PG è non-binario.&#xA;A questo punto Idiran dirà che veniamo tuttɜ dal nord dell&#39;Inghilterra tranne il personaggio di ragazza senza grazie, mentre GlassFrog introdurrà il fatto che vestono tuttɜ eleganti tranne il mio personaggio. Infine rimango io, che butto giù il fatto che abbiamo tuttɜ dei piccoli precedenti penali tranne il personaggio di cretinodicrescenzago.&#xA;&#xA;Notate come ogni singola iterazione altrui ci mette di fronte a un fatto compiuto e abbiamo il controllo solo nel definire cosa bnon/b siamo? Personalmente trovo molto stimolante che l&#39;idea del tuo PG puoi fartela solo dopo l&#39;interazione con lɜ altrɜ, scoprendo pennellata dopo pennellata che materiale avrai a disposizione.&#xA;&#xA;img src=&#34;https://images2.imgbox.com/e6/77/dIj1FRgOo.png&#34; alt=&#34;Illustrazione di una ragazza dai capelli ricci rossi e gli occhi verdi, che si gira sorniona verso chi guarda. Indossa una giacca lisa a quadri e un flat cap con un motivo tartan blu e verde&#34; title=&#34;Veronica Law&#34; id=&#34;image02&#34; class=&#34;img-didascalia&#34;/p id=&#34;didascalia02&#34; class=&#34;testo-didascalia&#34;(E a proposito di pennellate... ecco Veronica &#34;Ronnie&#34; Law, tradotta in immagine per grazia di a href=&#34;https://livellosegreto.it/@sugarcoatedhorror&#34; title=&#34;Profilo Mastodon di Sugarcoatedhorror su Livello Segreto&#34;b@sugarcoatedhorror)/b/a/p&#xA;&#xA;A livello di fiction, la libertà nello scegliere cosa fare creando le scene fa scaturire situazioni interessanti e il fatto che dopo una scena impostata da un altrə dobbiamo comunque dire come il nostro PG reagisce alla sua scelta ci permette comunque di mantenere un certo controllo sulla narrazione, anche quando non siamo noi a essere sotto i riflettori.&#xA;&#xA;Per dire, quando ho scelto di dedicarmi ai &#34;progetti personali&#34; con ibForbici/b/i, ho potuto benissimo dire che quell&#39;anno non ho contribuito alla band non perché seguissi un progetto solista ma perché Ronnie era finita in prigione, e aveva comunque perfettamente senso che questo avesse fatto crescere il livello di biFama Individuale/i/b (uno degli unici tre valori numerici del gioco) del mio PG.&#xA;&#xA;Ho amato anche come abbiamo trasformato in maniera diegetica il fatto che al momento di scrivere la prima canzone alcunɜ di noi avessero scritto le frasi in italiano e altrɜ direttamente in inglese, decidendo che Margaret era entrata in possesso delle opere di Nanni Balestrini e Tommaso Landolfi e aveva voluto mettere dentro ai testi delle frasi in italiano per omaggiarli.&#xA;&#xA;In definitiva, Scissors Paper Rock&#39;n&#39;Roll è stata una bella scoperta, e giocarlo con lo stesso gruppo con cui avevo giocato precedentemente a href=&#34;https://log.livellosegreto.it/robercrantz/giochi-di-ruolo-musica-e-anni-90&#34; title=&#34;Un mio post brutto su un gran bel gioco&#34;bDamn the Man, Save the Music/b/a è stato particolarmente piacevole, tant&#39;è che a una certa doveva scapparci la citazione-omaggio, con un personaggio di quella giocata che fa una breve comparsata con 46 anni in meno sul groppone 😅&#xA;&#xA;img src=&#34;https://images2.imgbox.com/22/6d/Op1m4GKu_o.png&#34; alt=&#34;Un foglio excel su google drive che cerca di riprodurre sia la scheda del personaggio del gioco che una sorta di tavolo su cui comporre le canzoni&#34; title=&#34;La &#39;scheda&#39; che abbiamo usato nella nostra giocata online&#34; id=&#34;image03&#34; class=&#34;mg-didascalia&#34;/p id=&#34;didascalia03&#34; class=&#34;testo-didascalia&#34;La partita via internet/p&#xA;&#xA;L&#39;unica &#34;pecca&#34; - ma questo il manuale lo dice esplicitamente - è che, per quanto sia possibile giocarlo via internet, è sicuramente un gioco che dà un&#39;esperienza migliore dal vivo; la morra cinese da fare online è un inferno di conte fuori-sincro e webcam da controllare per assicurarsi che la propria mano sia inquadrata bene, che si aggiunge ai problemi strutturali già presenti: il ritardo inevitabile nel processare gli input altrui, che aumenta se qualcunə usa delle cuffie bluetooth, col rischio di parlare sovrapponendosi per poi fermarsi di colpo, la mancanza di tutta la parte di comunicazione visuale e spaziale che di presenza è immediata e online no... insomma, quello che dal vivo ci avrebbe preso giusto una serata in tutta tranquillità, online ha richiesto due serate e ne avrebbe chiesto una terza se non avessimo deciso a malincuore di saltare l&#39;ultimo anno per passare all&#39;epilogo.&#xA;&#xA;Per il resto, per come funziona il metodo di composizione delle canzoni che porterà inevitabilmente a risultati alquanto surreali, ci si chiedeva se il gioco avesse senso applicato a un genere che non fosse il Prog. Secondo me sì, ma probabilmente per ottenere un risultato più coerente occorre che tuttɜ al tavolo abbiano ben presente il genere di riferimento.&#xA;O in effetti anche no, alla fine il vero cuore del gioco non sta tanto negli artefatti che produrremo come gruppo (bella anche l&#39;idea di disegnare le copertine degli album) ma nelle storie collettive dei nostri personaggi, per cui alla fine che importa se il nostro gruppo Death Metal avrà una strofa che recita i&#34;Sole, cuore e amore&#34;/i subito dopo un i&#34;Butta sangue e muori&#34;/i? 🤟&#xA;&#xA;Hashtag rilevanti: #RobsCabinetOfGDR, #GDRSegreto, #TTRPG, #GDR, #ScissorsPaperRockNRoll, #60s, #Music&#xA;&#xA;section id=&#34;signature&#34; class=&#34;signature&#34;&#xD;&#xA;p ba href=&#34;https://livellosegreto.it/@Robercrantz&#34; title=&#34;Il mio profilo sull&#39;istanza Mastodon di Livello Segreto&#34;Robercrantz/a/b /p&#xD;&#xA;pi(Lo sfondo del blog è un&#39;immagine di bJen Zee/b: lo skyline della città di Cloudbank da ba href=&#34;https://www.supergiantgames.com/games/transistor&#34; title=&#34;Pagina del gioco sul sito ufficiale della Supergiant Games&#34;Transistor/a/b)/i/p&#xD;&#xA;/section]]&gt;</description>
      <content:encoded><![CDATA[<p><i>O quella volta che un cretino di Crescenzago, un ranocchio di vetro, una ragazza senza grazie, un Grande Antico riluttante e una tigre di pezza shakespeariana provarono a cambiare per sempre la storia del progressive.</i></p>

<p><h2 id="Intro">The Happiest Days of our Lives</h2>
<blockquote>Tornate indietro con la mente di qualche anno. È il 1965, e se la Storia con la esse maiuscola lo ricorderà per la morte di Malcolm X e la marcia di Selma, per noi è anche l&#39;anno in cui nel Regno Unito quattro ragazze e una persona non binaria decidono che è giunto il momento di fondare un gruppo ed entrare tra le leggende della musica: sono Ginger Ale (al secolo &#39;Nessa Ellis), Jay Hollybridge, Lamia Witherspoon, Margaret Mondegreen e Veronica “Ronnie” Law, meglio note come <b><i>The Revolution Frequency of the Interstellar Mouse</i></b>.</p>

<p>[...]</p>

<p>La loro per certi versi è una storia come tante: l&#39;arrivo a Londra, le difficoltà nel sbarcare il lunario, le complicate vite personali da gestire e la musica come elemento salvifico e unificatore.
Lamia e Ronnie, una da Sheffield e l&#39;altra da Newcastle, hanno avuto in comune un&#39;infanzia povera e difficile, che le ha portate a passare più di qualche notte nelle celle delle stazioni di polizia delle rispettive città. Ma del resto, con la sola eccezione di Margaret, nata in un&#39;agiata famiglia borghese, nel gruppo chi non ha avuto qualche piccolo trascorso con la legge? Anche se le loro storie non sono arrivate tra le pagine di cronaca, cercando molto bene nei casellari giudiziari del Regno è possibile trovare anche i nominativi di Ginger e Jay – anche se trovare quest&#39;ultimo nome è stata un&#39;impresa molto difficile, ci troviamo evidentemente di fronte a una persona molto elusiva che tiene molto alla sua privacy.</p>

<p>[...]</p>

<p>Questa band aveva tanto potenziale quante idee rivoluzionarie, perfino per quell&#39;epoca psichedelica e sperimentale che sono stati gli anni &#39;60. Ma la storia prende direzioni misteriose e, per qualche motivo, tutto quello che ci rimane della loro esistenza è <b><i>The Second Coming of the Interstellar Mouse</i></b>, album di esordio che fu un discreto successo in UK a cavallo tra il 1967 e il 1968, e un secondo album, indipendente e totalmente anti-commerciale, pubblicato in quasi clandestinità molti anni dopo solo per uno zoccolo duro di <i>aficionados</i> e quasi del tutto introvabile già fin dalla sua uscita. (Chi vi scrive è riuscito miracolosamente a recuperarne una copia per puro caso in un piccolo negozio di dischi di Minneapolis)</p>

<p>Cos&#39;è successo quindi al Topo Interstellare e alle sue discepole?
</blockquote>
<p>Estratto da <cite>“Life, Time and Frequency of the Interstellar Mouse. Whatever Happened to the Revolution?”</cite></p></p>



<p><h2 id="SassoCartaRock">Sasso, Carta e Rock &amp; Roll</h2>
La storia della musica è piena di vicende del genere, ma Ginger, Jay, Lamia, Margaret e Ronnie non esistono. O meglio, per un brevissimo lasso di tempo l&#39;hanno fatto, in quello che è stato lo spazio immaginato condiviso di cinque persone che si sono ritrovate a giocare online a un piccolo gioco di ruolo chiamato <b><a href="https://grumpybearstuff.com/giochi/scissors-paper-rocknroll/" title="Pagina di Scissors Paper Rock&#39;n&#39;Roll nello store di Grumpy Bear" rel="nofollow">Scissors Paper Rock&#39;n&#39;Roll</a></b>.</p>

<p><img src="https://images2.imgbox.com/ff/15/PjERX7rm_o.jpg" alt="Copertina raffigurante un muro di mattoni bianchi dalle cui aperture sbucano un orso polare, un occhio e un arcobaleno" title="Copertina del gioco" id="image01" class="img-didascalia"/><p id="didascalia01" class="testo-didascalia">La copertina omaggio tutt&#39;altro che velato ai <i>Pin Floi</i></p></p>

<p>Come facilmente intuibile dal preambolo, nel gioco esploreremo le vite e i tentativi di un gruppo di persone di creare un gruppo musicale Rock Progressive nel Regno Unito degli anni tra il 1965 e il 1971 – quantomeno nella sua impostazione di default, perché il gioco è aperto a ogni epoca e genere musicale.
Riusciremo a portare la nostra band alla fama internazionale? E se sì, le relazioni tra noi membri del gruppo come si evolveranno? Cercheremo gloria personale seguendo dei progetti individuali o faremo di tutto per tenere coeso il gruppo? Lo scopriremo solo giocando, e il percorso che i nostri personaggi prenderanno potrebbe sorprendere in primis noi stessɜ.</p>

<p><h3 id="ComeFunziona">Come Funziona?</h3>
Il gioco di per sé è abbastanza semplice e, visto che stiamo parlando di un GdR che mi piace, totalmente avulso alle dinamiche tipiche di un D&amp;D. Non c&#39;è un Master e non ci sono tiri di dado a determinare gli esiti di eventuali conflitti narrativi ma tutto è gestito in maniera assolutamente <i>freeform</i>, con le mosse della morra cinese a determinare il tipo di scene che verranno rappresentate e quindi cosa succederà nella fiction.</p>

<p>Come funziona quindi? Partiamo dalle basi, stabilendo luogo, genere e periodo storico della giocata, per poi passare ai personaggi: per prima cosa scegliamo quale strumento vogliamo suonare, dopo di che, prima di definirli nel dettaglio, a turno diciamo una caratteristica che è comune a tutti tranne a uno, in modo da creare un cast sia unito che variegato.</p>

<p>Il nome del gruppo lo decideremo con un metodo di scrittura collettiva che ritornerà nel momento in cui dovremo scrivere le canzoni: ogni persona al tavolo scriverà una parola su una striscia di carta; dopo averle mischiate e rivelate una dopo l’altra, tuttɜ assieme sceglieremo le due parole che ci sembrano migliori per battezzare la band.</p>

<p>Nel corso di sette turni, uno per anno di vita della band, sceglieremo cosa faranno i nostri personaggi mostrando dopo una conta i segni della morra cinese: ✊ <b><i>Sasso</i></b> vuol dire che cercheremo di aumentare la sintonia del gruppo; ✌️ <b><i>Forbici</i></b> vuol dire che ci dedicheremo a progetti individuali, mentre ✋ <b><i>Carta</i></b> vuol dire che proveremo a dare sfogo alla creatività e, se tutto va bene, comporre un singolo.</p>

<p>Qualunque sia stata la nostra scelta per l’anno, dobbiamo rappresentarla in fiction impostando una scena. Può essere breve, limitandoci a dire cosa fa il nostro personaggio, o più strutturata, dandole un taglio più cinematografico coinvolgendo le altre persone al tavolo a interpretare i rispettivi PG o altri comprimari presenti in scena. In ogni caso, alla fine di ogni scena ognunə dirà come il suo PG reagisce a quanto appena accaduto.</p>

<p>Ovviamente per ottenere la fama la nostra band ha bisogno di comporre dei pezzi e per farlo occorre che almeno la metà delle persone al tavolo in un turno abbia scelto <b><i>Carta</i></b>. Se la condizione si verifica, esattamente come per il nome del gruppo, scriviamo tuttɜ una breve frase su una striscia di carta e, dopo averle rivelate una a una, decidiamo in che ordine disporle per creare la strofa di una canzone.</p>

<p>A conclusione di ogni turno faremo tutti assieme una scena post-concerto che tirerà un po’ le somme degli avvenimenti di quell’anno e ci trascinerà al successivo.</p>

<p>Tralasciando qualche altra regola più nel dettaglio, il gioco è davvero tutto qui; del resto nella sua prima iterazione stava tutto dentro una cartolina di uno dei <a href="https://www.dreamlord.it/prodotto/calendario-dellavvento-ludico-2023/" title="Un&#39;edizione del Calendario dell&#39;avvento Ludico" rel="nofollow"><b><i>Calendari dell’Avvento Ludico</i></b></a> di GDR Unplugged e Dreamlord Games.</p>

<p><h3 id="InterstellarMouse">The Revolution Frequency of the Interstellar Mouse</h3>
E quindi com&#39;è stata la nostra avventura di <a href="/robercrantz/tag:GenteCheFediGioca" class="hashtag" rel="nofollow"><span>#</span><span class="p-category">GenteCheFediGioca</span></a> nei meandri del Prog-Rock virtuale?</p>

<p>Intanto confesso che abbiamo cominciato benissimo, “trasgredendo” subito il regolamento. Tra le parole emerse c&#39;erano almeno due coppie che combinate assieme formavano un perfetto nome surreale per la nostra band: la frequenza (radio) della rivoluzione che giustapposta al topo interstellare diventa anche la frequenza di rivoluzione di un oggetto nello spazio... era un doppio senso troppo bello per limitarci a solo due elementi.</p>

<p>La fase di creazione dei personaggi l&#39;ho trovata molto stimolante nella sua semplicità. Il fatto che ciascunə di noi dovesse stabilire una caratteristica comune a tutti i componenti del gruppo per poi indicare unə altrə giocatore come eccezione, da un lato mette dei paletti che delimitano il campo di gioco ma dall&#39;altro ci dà una tavolozza di colori con cui cominciare a dipingere la tela. Ed è qualcosa che emerge intervento dopo intervento, perché solo quando hanno contribuito tuttɜ avremo il quadro completo.</p>

<p>Per intenderci, iniziamo con <a href="https://eldritch.cafe/@sans_serif_girl" title="Profilo Mastodon di ragazza senza grazie" rel="nofollow"><b>ragazza senza grazie</b></a> che stabilisce che siamo tuttɜ ventenni tranne il personaggio di <a href="https://livellosegreto.it/@idiran" title="Profilo Mastodon di Idiran" rel="nofollow"><b>Idiran</b></a>.
<a href="https://livellosegreto.it/@cretinodicrescenzago" title="Profilo Mastodon di cretinodicrescenzago" rel="nofollow"><b>Cretinodicrescenzago</b></a> aggiunge che siamo tuttɜ donne tranne il personaggio di <a href="https://livellosegreto.it/@lvl3GlassFrog" title="Profilo Mastodon di GlassFrog" rel="nofollow"><b>GlassFrog</b></a>, che deciderà che il suo PG è non-binario.
A questo punto Idiran dirà che veniamo tuttɜ dal nord dell&#39;Inghilterra tranne il personaggio di ragazza senza grazie, mentre GlassFrog introdurrà il fatto che vestono tuttɜ eleganti tranne il mio personaggio. Infine rimango io, che butto giù il fatto che abbiamo tuttɜ dei piccoli precedenti penali tranne il personaggio di cretinodicrescenzago.</p>

<p>Notate come ogni singola iterazione altrui ci mette di fronte a un fatto compiuto e abbiamo il controllo solo nel definire cosa <b>non</b> siamo? Personalmente trovo molto stimolante che l&#39;idea del tuo PG puoi fartela solo dopo l&#39;interazione con lɜ altrɜ, scoprendo pennellata dopo pennellata che materiale avrai a disposizione.</p>

<p><img src="https://images2.imgbox.com/e6/77/dIj1FRgO_o.png" alt="Illustrazione di una ragazza dai capelli ricci rossi e gli occhi verdi, che si gira sorniona verso chi guarda. Indossa una giacca lisa a quadri e un flat cap con un motivo tartan blu e verde" title="Veronica Law" id="image02" class="img-didascalia"/><p id="didascalia02" class="testo-didascalia">(E a proposito di pennellate... ecco Veronica “Ronnie” Law, tradotta in immagine per grazia di <a href="https://livellosegreto.it/@sugarcoatedhorror" title="Profilo Mastodon di Sugarcoatedhorror su Livello Segreto" rel="nofollow"><b>@sugarcoatedhorror)</b></a></p></p>

<p>A livello di fiction, la libertà nello scegliere cosa fare creando le scene fa scaturire situazioni interessanti e il fatto che dopo una scena impostata da un altrə dobbiamo comunque dire come il nostro PG reagisce alla sua scelta ci permette comunque di mantenere un certo controllo sulla narrazione, anche quando non siamo noi a essere sotto i riflettori.</p>

<p>Per dire, quando ho scelto di dedicarmi ai “progetti personali” con <i><b>Forbici</b></i>, ho potuto benissimo dire che quell&#39;anno non ho contribuito alla band non perché seguissi un progetto solista ma perché Ronnie era finita in prigione, e aveva comunque perfettamente senso che questo avesse fatto crescere il livello di <b><i>Fama Individuale</i></b> (uno degli unici tre valori numerici del gioco) del mio PG.</p>

<p>Ho amato anche come abbiamo trasformato in maniera diegetica il fatto che al momento di scrivere la prima canzone alcunɜ di noi avessero scritto le frasi in italiano e altrɜ direttamente in inglese, decidendo che Margaret era entrata in possesso delle opere di Nanni Balestrini e Tommaso Landolfi e aveva voluto mettere dentro ai testi delle frasi in italiano per omaggiarli.</p>

<p>In definitiva, Scissors Paper Rock&#39;n&#39;Roll è stata una bella scoperta, e giocarlo con lo stesso gruppo con cui avevo giocato precedentemente <a href="https://log.livellosegreto.it/robercrantz/giochi-di-ruolo-musica-e-anni-90" title="Un mio post brutto su un gran bel gioco" rel="nofollow"><b>Damn the Man, Save the Music</b></a> è stato particolarmente piacevole, tant&#39;è che a una certa doveva scapparci la citazione-omaggio, con un personaggio di quella giocata che fa una breve comparsata con 46 anni in meno sul groppone 😅</p>

<p><img src="https://images2.imgbox.com/22/6d/Op1m4GKu_o.png" alt="Un foglio excel su google drive che cerca di riprodurre sia la scheda del personaggio del gioco che una sorta di tavolo su cui comporre le canzoni" title="La &#39;scheda&#39; che abbiamo usato nella nostra giocata online" id="image03" class="mg-didascalia"/><p id="didascalia03" class="testo-didascalia">La partita via internet</p></p>

<p>L&#39;unica “pecca” – ma questo il manuale lo dice esplicitamente – è che, per quanto sia possibile giocarlo via internet, è sicuramente un gioco che dà un&#39;esperienza migliore dal vivo; la morra cinese da fare online è un inferno di conte fuori-sincro e webcam da controllare per assicurarsi che la propria mano sia inquadrata bene, che si aggiunge ai problemi strutturali già presenti: il ritardo inevitabile nel processare gli input altrui, che aumenta se qualcunə usa delle cuffie bluetooth, col rischio di parlare sovrapponendosi per poi fermarsi di colpo, la mancanza di tutta la parte di comunicazione visuale e spaziale che di presenza è immediata e online no... insomma, quello che dal vivo ci avrebbe preso giusto una serata in tutta tranquillità, online ha richiesto due serate e ne avrebbe chiesto una terza se non avessimo deciso a malincuore di saltare l&#39;ultimo anno per passare all&#39;epilogo.</p>

<p>Per il resto, per come funziona il metodo di composizione delle canzoni che porterà inevitabilmente a risultati alquanto surreali, ci si chiedeva se il gioco avesse senso applicato a un genere che non fosse il Prog. Secondo me sì, ma probabilmente per ottenere un risultato più coerente occorre che tuttɜ al tavolo abbiano ben presente il genere di riferimento.
O in effetti anche no, alla fine il vero cuore del gioco non sta tanto negli artefatti che produrremo come gruppo (bella anche l&#39;idea di disegnare le copertine degli album) ma nelle storie collettive dei nostri personaggi, per cui alla fine che importa se il nostro gruppo Death Metal avrà una strofa che recita <i>“Sole, cuore e amore”</i> subito dopo un <i>“Butta sangue e muori”</i>? 🤟</p>

<p>Hashtag rilevanti: <a href="/robercrantz/tag:RobsCabinetOfGDR" class="hashtag" rel="nofollow"><span>#</span><span class="p-category">RobsCabinetOfGDR</span></a>, <a href="/robercrantz/tag:GDRSegreto" class="hashtag" rel="nofollow"><span>#</span><span class="p-category">GDRSegreto</span></a>, <a href="/robercrantz/tag:TTRPG" class="hashtag" rel="nofollow"><span>#</span><span class="p-category">TTRPG</span></a>, <a href="/robercrantz/tag:GDR" class="hashtag" rel="nofollow"><span>#</span><span class="p-category">GDR</span></a>, <a href="/robercrantz/tag:ScissorsPaperRockNRoll" class="hashtag" rel="nofollow"><span>#</span><span class="p-category">ScissorsPaperRockNRoll</span></a>, <a href="/robercrantz/tag:60s" class="hashtag" rel="nofollow"><span>#</span><span class="p-category">60s</span></a>, <a href="/robercrantz/tag:Music" class="hashtag" rel="nofollow"><span>#</span><span class="p-category">Music</span></a></p>

<section id="signature" class="signature">
<p>~~~~~~~~~~~~~~ <b><a href="https://livellosegreto.it/@Robercrantz" title="Il mio profilo sull&#39;istanza Mastodon di Livello Segreto" rel="nofollow">Robercrantz</a></b> ~~~~~~~~~~~~~~</p>
<p><i>(Lo sfondo del blog è un&#39;immagine di <b>Jen Zee</b>: lo skyline della città di Cloudbank da <b><a href="https://www.supergiantgames.com/games/transistor" title="Pagina del gioco sul sito ufficiale della Supergiant Games" rel="nofollow">Transistor</a></b>)</i></p>
</section>
]]></content:encoded>
      <guid>https://log.livellosegreto.it/robercrantz/rock-progressive-e-morra-cinese</guid>
      <pubDate>Tue, 24 Feb 2026 19:02:01 +0000</pubDate>
    </item>
    <item>
      <title>Storie di Pisquani Che Giocano</title>
      <link>https://log.livellosegreto.it/robercrantz/storie-di-pisquani-che-giocano</link>
      <description>&lt;![CDATA[iO quella volta che un Cretino di Crescenzago, un ranocchio di vetro e una tigre di pezza, in bilico tra nostalgia e speranze, cercarono di ricreare l&#39;humus adatto per giocare strani Giochi di Ruolo nel Fediverso e tirarono fuori un hashtag poco comprensibile ai più./i&#xA;&#xA;Se volete risparmiarvi i miei deliri e andare subito al sodo, a href=&#34;#TLDR&#34; id=&#34;ref1&#34; title=&#34;Salta al riassunto&#34;b⬇ ⬇ Qui ⬇ ⬇/b/a trovate il abbr title=&#34;Too Long; Didn&#39;t Read - Troppo lungo, non l&#39;ho letto&#34;TL;DR/abbr di questo post.&#xA;&#xA;h2 id=&#34;Prologo&#34;Prologoh2&#xA;h3iIn principio fu la Forgia/i/h3&#xA;In un tempo remoto, almeno così si dice, alcune persone coraggiose decisero di ribellarsi alla tirannia dei draghi capitalisti e palazzinari dal gusto finto-medievale. Nella loro cerca salvifica decisero di edificare una Forgia che potesse fornire all&#39;umanità gli strumenti per debellare i giochi brutti che per essere giocati necessitavano di un dozzilione di costosi supplementi, manco fossero le uscite di iEsplorando il Corpo Umano/i senza neanche il modellino per futuri chirurghi e/o serial killer in omaggio.&#xA;&#xA;L&#39;umanità quindi si riunì, guardò alla Forgia e le sorrise amorevole.&#xA;&#xA;qiNon rompeteci i coglioni, noi vogliamo abbr title=&#34;Dungeons and Dragons&#34;D&amp;D/abbr, la regola d&#39;oro, le avventure pre-generate, i venti milioni di manuali che ripropongono sempre lo stesso gioco... E non provate a dire che un gioco senza GM, dadi e crescita numerica dei personaggi è un gioco di ruolo, luridi cani hippy!/i/q&#xA;img src=&#34;https://images2.imgbox.com/a7/45/sGU26ZRPo.png&#34; alt=&#34;linea di un fumetto che partendo dalla citazione qui sopra punta verso l&#39;immagine qui sotto&#34; title=&#34;così parlò il mondo&#34;/img src=&#34;https://live.staticflickr.com/7377/1038860066367820bcb62b.jpg&#34; alt=&#34;una donna dall&#39;espressione inquietante armata di torcia e forcone&#34; title=&#34;Ci portano dei bei giochi, spezziamogli le gambe!&#34; id=&#34;image01&#34; class=&#34;img-didascalia&#34;/p class=&#34;attribution&#34;&#34;a rel=&#34;noopener noreferrer&#34; href=&#34;https://www.flickr.com/photos/67196253@N00/10388600663&#34;angry mob/a&#34; by a rel=&#34;noopener noreferrer&#34; href=&#34;https://www.flickr.com/photos/67196253@N00&#34;hans s/a is licensed under a rel=&#34;noopener noreferrer&#34; href=&#34;https://creativecommons.org/licenses/by-nd/2.0/?ref=openverse&#34;CC BY-ND 2.0 img src=&#34;https://mirrors.creativecommons.org/presskit/icons/cc.svg&#34; style=&#34;height: 1em; margin-right: 0.125em; display: inline;&#34; /img src=&#34;https://mirrors.creativecommons.org/presskit/icons/by.svg&#34; style=&#34;height: 1em; margin-right: 0.125em; display: inline;&#34; /img src=&#34;https://mirrors.creativecommons.org/presskit/icons/nd.svg&#34; style=&#34;height: 1em; margin-right: 0.125em; display: inline;&#34; //a./p&#xA;p id=&#34;didascalia01&#34; class=&#34;testo-didascalia&#34;(Nerd e geek in fondo sono sempre persone ragionevoli)/p&#xA;&#xA;Principiò dunque a lapidarla e, quando le braccia indolenzite non le permisero più di dar seguito alla giusta indignazione, si disperse per tornare alle proprie case a giocare a abbr title=&#34;Dungeons and Dragons&#34;D&amp;D/abbr.&#xA;&#xA;Dentro la Forgia calò un po&#39; di mestizia - girarono perfino voci di danni cerebrali - ma questo non fermò i loro sforzi. Non tutto era perduto; un piccolo, minuscolo, gruppo tra coloro che evidentemente avevano scelto di non iscriversi a ingegneria non aveva mosso loro violenza e anzi sembrava perfino annuire alle loro parole. La speme non era ancora morta.&#xA;&#xA;Poi successero altre cose, credo; non penso siano importanti al fine del racconto e poi me le sono dimenticate e come sarebbe a dire che siamo nel 2025, l&#39;ultima volta che ho controllato era il 2012 e avevamo tutta quella storia del calendario Maya a preoccuparci e...&#xA;&#xA;img src=&#34;https://images2.imgbox.com/36/3b/mkQSLNLdo.jpg&#34; alt=&#34;Abe Simpson seduto su un tronco che racconta una storia ai bambini attorno&#34; title=&#34;Hey ragazzi, sta parlando un vecchio!&#34; id=&#34;image02&#34; class=&#34;img-didascalia&#34;/p id=&#34;didascalia02&#34; class=&#34;testo-didascalia&#34;&#34;Dai nonno, raccontaci un&#39;altra storia&#34;/br&#34;Non vi abbasta mai&#34; (cit)/p&#xA;!--more--&#xA;&#xA;h3 id=&#34;StoriaInBreve&#34;La vera storia in breve/h3&#xA;The Forge fu un forum rivoluzionario nato al cambio di millennio, dentro al quale si gettarono le basi per la maggior parte dei abbr title=&#34;Giochi di Ruolo&#34;GdR/abbr indie moderni, in aperto contrasto col paradigma dominante di quelli che amiamo definire Giochi di Ruolo &#34;tradizionali&#34;.&#xA;&#xA;A distanza di venticinque anni la maggior parte delle persone continua a giocare i giochi più mainstream, con il solo D&amp;D che occupa la quasi totalità dello spazio all&#39;interno di questo hobby; se però the Forge è nata è perché comunque, dispersa nel mare magnum di internet, c&#39;era un po&#39; gente a cui il mondo così com&#39;era cominciava a star stretto e per farla breve da allora esiste una nicchia di strani giochi indipendenti che, pur rimanendo marginale, nel corso degli anni ha assunto sempre più peso.&#xA;Essere una nicchia minoritaria all&#39;interno di una nicchia solo un po&#39; più grande però comporta dei problemi, in particolare riuscire a trovare altre persone della tua itribù/i con cui giocare. Un&#39;impresa il più delle volte disperata, ma per fortuna internet è giunta in soccorso di chi non riusciva a trovare anime ludiche affini attorno a sé.&#xA;&#xA;Nel più classico degli effetti domino, in Italia la rivoluzione messa in moto da The Forge portò alla creazione di un forum chiamato a href=&#34;http://www.gentechegioca.it/&#34; title=&#34;Il forum di Gente Che Gioca&#34;Gente Che Gioca/a, in cui si poteva discutere di quegli strani giochi che cominciarono ad arrivare anche qui da noi grazie a Narrattiva e ad altre case editrici indipendenti più piccole che si aggiunsero nel corso degli anni, ormai purtroppo per la maggior parte cadute come mosche.&#xA;&#xA;Fu però quando Google provò a fare concorrenza a Facebook col suo google+ che le cose cambiarono notevolmente per il gioco online: le iCommunities/i tematiche e gli iHangouts/i che permettevano di fare chat video con più persone in contemporanea di quanto permettesse skype gratuitamente erano la combinazione perfetta per popolare di una nutrita comunità di giocatorɜ indie un social che veniva percepito da moltɜ come una città fantasma in quella che in realtà fu un&#39;esagerata profezia auto-avverante.&#xA;Nacque così la Community biGente Che G+/i/b e finalmente in tantɜ cominciarono a giocare con altra gente dai gusti simili.&#xA;&#xA;h2 id=&#34;BackToTheFuture&#34;Back to the Future/h2&#xA;h4o ivedi che ti combinano dei pisquani con troppo tempo libero/i/h4&#xA;pQuesto raffazzonato excursus nel passato più o meno spiega l&#39;origine del cacofonico hashtag #GenteCheFediGioca - scusateci, ma almeno io a trovare dei nomi sono una pippa e morirò prima di chiedere aiuto a chatGPT 😅/p&#xA;pIl perché l&#39;abbiamo tirato fuori invece dipende da una conversazione su Livello Segreto con a href=&#34;https://livellosegreto.it/@cretinodicrescenzago&#34; title=&#34;Profilo di CretinoDiCrescenzago su Livello Segreto&#34;@cretinodicrescenzago/a e a href=&#34;https://livellosegreto.it/@lvl3GlassFrog&#34; title=&#34;Profilo di GlassFrog su Livello Segreto&#34;@lvl3GlassFrog/a, quando parlando di giochi che ci sarebbe piaciuto provare è nato l&#39;insano proposito di riportare qui sul fediverso lo spirito di iGente Che G+/i. O morire provandoci (credo, in realtà non mi pare che alla fine si fosse accennato a un patto suicida ma sono anziano e potrei sbagliarmi)./p&#xA;&#xA;pAl momento abbiamo cominciato in piccolo tentando di organizzare qualche giocata iinter nos/i direttamente su abbr title=&#34;Extensible Messaging and Presence Protocol&#34;XMPP/abbr, ma abbr title=&#34;OMEMO Multi-End Message and Object Encryption - vaffanculo, non è neanche un vero acronimo!&#34;OMEMO/abbr, severo dio della crittografia e della sincronizzazione, non ci è stato favorevole, scacciandoci con infamia e ignominia tra le braccia di un Discord ben felice di intrappolarci nel suo recinto proprietario./p&#xA;pPazienza, non si può vincere tutte le battaglie; l&#39;antico vaso andava portato in salvo, c&#39;erano le cavallette, eravamo in crisi d&#39;astinenza... non giudicateci ipor nuestra vida loca/i, l&#39;importante era cominciare a giocare./p&#xA;&#xA;pL&#39;ambizione però è un po&#39; più grande del ritrovarci giusto noi tre una volta la settimana o giù di lì: anche se non abbiamo ancora idea di come fare e quali piattaforme sarebbe meglio utilizzare, delse fonderemo una band che raggiungerà il successo in breve tempo per poi bruciarsi quando cominceremo a drogarci pesantemente/del, idealmente ci piacerebbe trovare un modo per far incontrare chi vorrebbe giocare di ruolo ma ha gusti un po&#39; diversi dal mainstream. Soprattutto vorremmo che sia nel fediverso, lontano da recinti proprietari in cui devi iscriverti a qualche canale anche solo per poter vedere che cosa si dice da quelle parti - sì, sto pensando principalmente alla piaga di Discord utilizzato come forum/wikipedia che è una cosa che ho sempre odiato e... ok, la smetto con le lamentele da vecchio./p&#xA;&#xA;h2 id=&#34;CheGiochiFate&#34;Sì, ma quindi cosa giocate voi hippy abbraccia-alberi con le vostre sigarette allegre?/h2&#xA;pCome potete intuire, l&#39;idea di fondo è appunto esplorare l&#39;immenso mondo ludico che c&#39;è oltre l&#39;ingombrante montagna di D&amp;D. Io e CretinoDiCrescenzago seguiamo il lato indie della Forza (qualsiasi cosa significhi), mentre GlassFrog ama particolarmente l&#39;a href=&#34;https://dismastersden.blogspot.com/2020/11/chiedimi-dellosr.html&#34; title=&#34;Chiedete agli Stadio chi erano i Beatles, ma soprattutto a Dismaster FraNe cos&#39;è l&#39;OSR&#34;OSR/a./p&#xA;&#xA;pBeninteso, questi sono i giochi che piacciono a noi tre ma chiaramente, se la cosa prendesse davvero piede, niente vi vieterebbe di proporre quel che più vi aggrada e giocarlo con altre persone interessate. Però ecco, diciamo che se finiste a giocare coi sottoscritti, è lecito che vi aspettiate di trovare qualcosa di molto più imatto in culo/i di, che so, Vampiri./p&#xA;&#xA;pPer inquadrarci meglio, ecco cosa abbiamo giocato nelle due one-shot che siamo riusciti a fare finora:/p&#xA;&#xA;h4 id=&#34;Microscope&#34;La Storia al Microscopio/h4&#xA;pIl primo incontro ci è servito prevalentemente a capire cosa provare e nel poco tempo rimasto abbiamo improvvisato una partita a a href=&#34;https://lamemage.com/microscope/&#34; title=&#34;sito ufficiale di Microscope in inglese&#34;Microscope/a di Ben Robbins, un gioco di ruolo frattale in cui raccontiamo la bStoria/b (proprio nel senso di iHistoria/i, non di racconto) di un concetto che a inizio partita decideremo di esplorare, muovendoci nel corso della partita avanti e indietro nel tempo, zoomando come più ci aggrada tra Periodi, Eventi e Scene./p&#xA;&#xA;a href=&#34;https://images2.imgbox.com/21/9f/nQUnH8mXo.png&#34; target=&#34;blank&#34;img src=&#34;https://thumbs2.imgbox.com/21/9f/nQUnH8mXt.png&#34; alt=&#34;screenshot della partita a Microscope, con una serie concatenata di Periodi, Eventi e Scene&#34; title=&#34;La nostra partita a Microscope&#34; id=&#34;image03&#34; class=&#34;img-didascalia&#34;//ap id=&#34;didascalia03&#34; class=&#34;testo-didascalia&#34;Nel caso dei vostri tre amichevoli pisquani del fediverso, le cronache riguardavano la caduta e la riunificazione di un impero accentratore/p&#xA;&#xA;pNon starò a parlarvi del gioco in dettaglio (magari vi ammorberò in futuro quando mi tornerà la voglia di riprendere a scrivere qualcosa su Log), ma già questo dovrebbe bastare a darvi un&#39;idea di quanto strano sia./p&#xA;&#xA;pA più di un anno di distanza dall&#39;ultima partita (fatta sempre grazie a Livello Segreto con @janawhoopwhoop e @raxaes) c&#39;è voluto un po&#39; a perché riprendessi la mano, tant&#39;è che alla fine siamo riusciti a fare giusto un giro completo del tavolo, ma alla fine l&#39;importante è essere riusciti a far partire il tutto./p&#xA;&#xA;img src=&#34;https://ilbosone.com/wp-content/uploads/frankenstein-junior.jpg&#34; alt=&#34;Fotogramma di Frankenstein Junior con Gene Wilder in primo piano con gli occhi spiritati&#34; title=&#34;Si può fare.&#34; id=&#34;image04&#34; class=&#34;img-didascalia&#34;/p id=&#34;didascalia04&#34; class=&#34;testo-didascalia&#34;Ma allora... Si! Può! Fare!/p&#xA;&#xA;h4 id=&#34;CaniNellaVigna&#34;i PisCani sbirri della Fede/h4&#xA;pAl secondo appuntamento GlassFrog ha facilitato a href=&#34;https://narrattiva.it/it/shop/libro/cani-nella-vigna/&#34; title=&#34;Link al manuale nello store di Narrattiva&#34;Cani nella Vigna/a, gioco &#34;giovanile&#34; di Vincent Baker, l&#39;autore del ben più celebre Apocalypse World./p&#xA;&#xA;img src=&#34;https://www.terradeigiochi.it/3823-largedefault/cani-nella-vigna-seconda-edizione.jpg&#34; alt=&#34;illustrazione in bianco e nero di una fanciulla armata di revolver che si nasconde dietro delle botti da una figura minacciosa in controluce, anch&#39;essa armata&#34; title=&#34;Una normale giornata nel vecchio west&#34; id=&#34;image05&#34; class=&#34;img-didascalia&#34;/p id=&#34;didascalia04&#34; class=&#34;testo-didascalia&#34;Qui qualcunə ha voluto escalare la situazione/p&#xA;sub(illustrazione del manuale italiano di Claudia Cangini linkata direttamente dalla rete, che trovarne una è un&#39;impresa)/sub&#xA;&#xA;pQui lascio che siano le parole di CretinoDiCrescenzago a descrivere il gioco in 500 caratteri:/p&#xA;blockquote class=&#34;mastodon-embed&#34; data-embed-url=&#34;https://livellosegreto.it/@cretinodicrescenzago/115015043032356639/embed&#34; style=&#34;background: #FCF8FF; border-radius: 8px; border: 1px solid #C9C4DA; margin: 0; max-width: 540px; min-width: 270px; overflow: hidden; padding: 0;&#34; a href=&#34;https://livellosegreto.it/@cretinodicrescenzago/115015043032356639&#34; target=&#34;_blank&#34; style=&#34;align-items: center; color: #1C1A25; display: flex; flex-direction: column; font-family: system-ui, -apple-system, BlinkMacSystemFont, &#39;Segoe UI&#39;, Oxygen, Ubuntu, Cantarell, &#39;Fira Sans&#39;, &#39;Droid Sans&#39;, &#39;Helvetica Neue&#39;, Roboto, sans-serif; font-size: 14px; justify-content: center; letter-spacing: 0.25px; line-height: 20px; padding: 24px; text-decoration: none;&#34; svg xmlns=&#34;http://www.w3.org/2000/svg&#34; xmlns:xlink=&#34;http://www.w3.org/1999/xlink&#34; width=&#34;32&#34; height=&#34;32&#34; viewBox=&#34;0 0 79 75&#34;path d=&#34;M63 45.3v-20c0-4.1-1-7.3-3.2-9.7-2.1-2.4-5-3.7-8.5-3.7-4.1 0-7.2 1.6-9.3 4.7l-2 3.3-2-3.3c-2-3.1-5.1-4.7-9.2-4.7-3.5 0-6.4 1.3-8.6 3.7-2.1 2.4-3.1 5.6-3.1 9.7v20h8V25.9c0-4.1 1.7-6.2 5.2-6.2 3.8 0 5.8 2.5 5.8 7.4V37.7H44V27.1c0-4.9 1.9-7.4 5.8-7.4 3.5 0 5.2 2.1 5.2 6.2V45.3h8ZM74.7 16.6c.6 6 .1 15.7.1 17.3 0 .5-.1 4.8-.1 5.3-.7 11.5-8 16-15.6 17.5-.1 0-.2 0-.3 0-4.9 1-10 1.2-14.9 1.4-1.2 0-2.4 0-3.6 0-4.8 0-9.7-.6-14.4-1.7-.1 0-.1 0-.1 0s-.1 0-.1 0 0 .1 0 .1 0 0 0 0c.1 1.6.4 3.1 1 4.5.6 1.7 2.9 5.7 11.4 5.7 5 0 9.9-.6 14.8-1.7 0 0 0 0 0 0 .1 0 .1 0 .1 0 0 .1 0 .1 0 .1.1 0 .1 0 .1.1v5.6s0 .1-.1.1c0 0 0 0 0 .1-1.6 1.1-3.7 1.7-5.6 2.3-.8.3-1.6.5-2.4.7-7.5 1.7-15.4 1.3-22.7-1.2-6.8-2.4-13.8-8.2-15.5-15.2-.9-3.8-1.6-7.6-1.9-11.5-.6-5.8-.6-11.7-.8-17.5C3.9 24.5 4 20 4.9 16 6.7 7.9 14.1 2.2 22.3 1c1.4-.2 4.1-1 16.5-1h.1C51.4 0 56.7.8 58.1 1c8.4 1.2 15.5 7.5 16.6 15.6Z&#34; fill=&#34;currentColor&#34;//svg div style=&#34;color: #787588; margin-top: 16px;&#34;Post by @cretinodicrescenzago@livellosegreto.it/div div style=&#34;font-weight: 500;&#34;View on Mastodon/div /a /blockquote script data-allowed-prefixes=&#34;https://livellosegreto.it/&#34; async src=&#34;https://livellosegreto.it/embed.js&#34;/script&#xA;p(mi sa che l&#39;embedding dei toot ipubblici silenziosi/i non li fa vedere direttamente, quindi vi tocca aprirlo)/p&#xA;&#xA;pMettermi nei panni di una giovane sentinella della fede nel vecchio west è stata un&#39;esperienza abbastanza straniante per quanto distante dalla realtà fosse, ma ammetto che più si ingranavamo e più il gioco mi ha preso./p&#xA;pÈ un peccato che il sistema dei conflitti utilizzato non sia stato più ripreso da altri giochi, che è decisamente interessante e non mi dispiacerebbe riaverci a che fare. Certo, richiede una quantità spropositata di dadi o tanto lavoro di annotazione dei risultati, ma per fortuna avevamo dalla nostra Tabletop Simulator e potevamo spammare dadi in quantità industriale... per una volta godiamoci uno dei pochi vantaggi di giocare online 😅/p&#xA;&#xA;h4 id=&#34;AltriGiochi&#34;Uno sguardo nel futuro/h4&#xA;pOvviamente abbiamo una lunga lista di giochi da provare quando riprenderemo a settembre./p&#xA;pDi alcuni, come a href=&#34;https://log.livellosegreto.it/robercrantz/giochi-di-ruolo-musica-e-anni-90&#34; title=&#34;Una brutta dichiarazione d&#39;amore a Damn the Man!&#34;biDamn the Man, Save the Music!/i/b/a o a href=&#34;https://log.livellosegreto.it/robercrantz/notti-insonni-finestre-e-vite-altrui-immaginate&#34; title=&#34;Ricordi da vecchio millennial depresso e House of Reeds&#34;biHouse of Reeds/i/b/a ho già scritto qualcosa qui su Log; in futuro spero di aggiungerne altri (come quel biMicrofiction/i/b che spammo sempre), mentre altri ancora li lascerei descrivere direttamente a GlassFrog, che l&#39;abbr title=&#34;Old School Renaissance&#34;OSR/abbr non è proprio imy cup of tea/i... 😅/p&#xA;pIn ogni caso sappiate che tra quel che il vitreo ranocchio vorrebbe giocare trovate a href=&#34;https://www.needgames.it/giochi/ultraviolet-grasslands/&#34; title=&#34;Edizione italiana di Ultraviolet Grassland sul sito di Need Games&#34;biUltraviolet Grasslands/i/b/a, a href=&#34;https://osr-italia.itch.io/le-volte-di-vaarn-1&#34; title=&#34;Traduzione italiana di Vaults of Vaarn su itch.io&#34;biVaults of Vaarn/i/b/a, a href=&#34;https://byodinsbeardrpg.itch.io/we-deal-in-lead&#34; title=&#34;Edizione originale di We Deal in Lead su itch.io&#34;biWe Deal in Lead/i/b/a o a href=&#34;https://worldsbywatt.itch.io/cloudempress&#34; title=&#34;Cloud Empress su itch.io&#34;biCloud Empress/i/b/a./p&#xA;&#xA;h2 id=&#34;TLDR&#34;Sì, ma alla fine che volete da me?/h2&#xA;h5a href=&#34;#ref1&#34; title=&#34;Torna indietro.&#34;⬆ ⬆ No dai, non volevo saltare tutto, riportami all&#39;inizio del post ⬆ ⬆/a/h5&#xA;pMa niente; se ti piacciono i abbr title=&#34;Giochi di Ruolo&#34;GdR/abbr pazzarielli che i Nerd Alpha perculano perché deviano dall&#39;ortodossia iD&amp;Diana/i ma non hai con chi giocarli, se semplicemente odi D&amp;D e vuoi fare piangere i Nerd Alpha, o se questo papello ha stuzzicato la tua curiosità e vuoi provare &#39;ste robe strane che citiamo, tieni d&#39;occhio l&#39;hashtag #GenteCheFediGioca, e incrocia le dita che se gli dei della forgia ci arridono magari riusciamo a dare vita a qualcosa di bello e far giocare un po&#39; di gente qui sul fediverso :)/p&#xA;&#xA;section id=&#34;signature&#34; class=&#34;signature&#34;&#xD;&#xA;p ba href=&#34;https://livellosegreto.it/@Robercrantz&#34; title=&#34;Il mio profilo sull&#39;istanza Mastodon di Livello Segreto&#34;Robercrantz/a/b /p&#xD;&#xA;pi(Lo sfondo del blog è un&#39;immagine di bJen Zee/b: lo skyline della città di Cloudbank da ba href=&#34;https://www.supergiantgames.com/games/transistor&#34; title=&#34;Pagina del gioco sul sito ufficiale della Supergiant Games&#34;Transistor/a/b)/i/p&#xD;&#xA;/section]]&gt;</description>
      <content:encoded><![CDATA[<p><i>O quella volta che un Cretino di Crescenzago, un ranocchio di vetro e una tigre di pezza, in bilico tra nostalgia e speranze, cercarono di ricreare l&#39;humus adatto per giocare strani Giochi di Ruolo nel Fediverso e tirarono fuori un hashtag poco comprensibile ai più.</i></p>

<p>Se volete risparmiarvi i miei deliri e andare subito al sodo, <a href="#TLDR" id="ref1" title="Salta al riassunto" rel="nofollow"><b>⬇ ⬇ Qui ⬇ ⬇</b></a> trovate il <abbr title="Too Long; Didn&#39;t Read - Troppo lungo, non l&#39;ho letto">TL;DR</abbr> di questo post.</p>

<p><h2 id="Prologo">Prologo<h2>
<h3><i>In principio fu la Forgia</i></h3>
In un tempo remoto, almeno così si dice, alcune persone coraggiose decisero di ribellarsi alla tirannia dei draghi capitalisti e palazzinari dal gusto finto-medievale. Nella loro cerca salvifica decisero di edificare una Forgia che potesse fornire all&#39;umanità gli strumenti per debellare i giochi brutti che per essere giocati necessitavano di un dozzilione di costosi supplementi, manco fossero le uscite di <i>Esplorando il Corpo Umano</i> senza neanche il modellino per futuri chirurghi e/o serial killer in omaggio.</p>

<p>L&#39;umanità quindi si riunì, guardò alla Forgia e le sorrise amorevole.</p>

<p><q><i>Non rompeteci i coglioni, noi vogliamo <abbr title="Dungeons and Dragons">D&amp;D</abbr>, la regola d&#39;oro, le avventure pre-generate, i venti milioni di manuali che ripropongono sempre lo stesso gioco... E non provate a dire che un gioco senza GM, dadi e crescita numerica dei personaggi è un gioco di ruolo, luridi cani hippy!</i></q>
<img src="https://images2.imgbox.com/a7/45/sGU26ZRP_o.png" alt="linea di un fumetto che partendo dalla citazione qui sopra punta verso l&#39;immagine qui sotto" title="così parlò il mondo"/><img src="https://live.staticflickr.com/7377/10388600663_67820bcb62_b.jpg" alt="una donna dall&#39;espressione inquietante armata di torcia e forcone" title="Ci portano dei bei giochi, spezziamogli le gambe!" id="image01" class="img-didascalia"/><p class="attribution">“<a href="https://www.flickr.com/photos/67196253@N00/10388600663" rel="nofollow">angry mob</a>” by <a href="https://www.flickr.com/photos/67196253@N00" rel="nofollow">hans s</a> is licensed under <a href="https://creativecommons.org/licenses/by-nd/2.0/?ref=openverse" rel="nofollow">CC BY-ND 2.0 <img src="https://mirrors.creativecommons.org/presskit/icons/cc.svg" style="height: 1em; margin-right: 0.125em; display: inline;"/><img src="https://mirrors.creativecommons.org/presskit/icons/by.svg" style="height: 1em; margin-right: 0.125em; display: inline;"/><img src="https://mirrors.creativecommons.org/presskit/icons/nd.svg" style="height: 1em; margin-right: 0.125em; display: inline;"/></a>.</p>
<p id="didascalia01" class="testo-didascalia">(Nerd e geek in fondo sono sempre persone ragionevoli)</p></p>

<p>Principiò dunque a lapidarla e, quando le braccia indolenzite non le permisero più di dar seguito alla giusta indignazione, si disperse per tornare alle proprie case a giocare a <abbr title="Dungeons and Dragons">D&amp;D</abbr>.</p>

<p>Dentro la Forgia calò un po&#39; di mestizia – girarono perfino voci di danni cerebrali – ma questo non fermò i loro sforzi. Non tutto era perduto; un piccolo, minuscolo, gruppo tra coloro che evidentemente avevano scelto di non iscriversi a ingegneria non aveva mosso loro violenza e anzi sembrava perfino annuire alle loro parole. La speme non era ancora morta.</p>

<p>Poi successero altre cose, credo; non penso siano importanti al fine del racconto e poi me le sono dimenticate e come sarebbe a dire che siamo nel 2025, l&#39;ultima volta che ho controllato era il 2012 e avevamo tutta quella storia del calendario Maya a preoccuparci e...</p>

<p><img src="https://images2.imgbox.com/36/3b/mkQSLNLd_o.jpg" alt="Abe Simpson seduto su un tronco che racconta una storia ai bambini attorno" title="Hey ragazzi, sta parlando un vecchio!" id="image02" class="img-didascalia"/><p id="didascalia02" class="testo-didascalia">“Dai nonno, raccontaci un&#39;altra storia”</br>“Non vi abbasta mai” (cit)</p>
</p>

<p><h3 id="StoriaInBreve">La vera storia in breve</h3>
The Forge fu un forum rivoluzionario nato al cambio di millennio, dentro al quale si gettarono le basi per la maggior parte dei <abbr title="Giochi di Ruolo">GdR</abbr> indie moderni, in aperto contrasto col paradigma dominante di quelli che amiamo definire Giochi di Ruolo “tradizionali”.</p>

<p>A distanza di venticinque anni la maggior parte delle persone continua a giocare i giochi più mainstream, con il solo D&amp;D che occupa la quasi totalità dello spazio all&#39;interno di questo hobby; se però the Forge è nata è perché comunque, dispersa nel mare magnum di internet, c&#39;era un po&#39; gente a cui il mondo così com&#39;era cominciava a star stretto e per farla breve da allora esiste una nicchia di strani giochi indipendenti che, pur rimanendo marginale, nel corso degli anni ha assunto sempre più peso.
Essere una nicchia minoritaria all&#39;interno di una nicchia solo un po&#39; più grande però comporta dei problemi, in particolare riuscire a trovare altre persone della tua <i>tribù</i> con cui giocare. Un&#39;impresa il più delle volte disperata, ma per fortuna internet è giunta in soccorso di chi non riusciva a trovare anime ludiche affini attorno a sé.</p>

<p>Nel più classico degli effetti domino, in Italia la rivoluzione messa in moto da The Forge portò alla creazione di un forum chiamato <a href="http://www.gentechegioca.it/" title="Il forum di Gente Che Gioca" rel="nofollow">Gente Che Gioca</a>, in cui si poteva discutere di quegli strani giochi che cominciarono ad arrivare anche qui da noi grazie a Narrattiva e ad altre case editrici indipendenti più piccole che si aggiunsero nel corso degli anni, ormai purtroppo per la maggior parte cadute come mosche.</p>

<p>Fu però quando Google provò a fare concorrenza a Facebook col suo google+ che le cose cambiarono notevolmente per il gioco online: le <i>Communities</i> tematiche e gli <i>Hangouts</i> che permettevano di fare chat video con più persone in contemporanea di quanto permettesse skype gratuitamente erano la combinazione perfetta per popolare di una nutrita comunità di giocatorɜ indie un social che veniva percepito da moltɜ come una città fantasma in quella che in realtà fu un&#39;esagerata profezia auto-avverante.
Nacque così la Community <b><i>Gente Che G+</i></b> e finalmente in tantɜ cominciarono a giocare con altra gente dai gusti simili.</p>

<p><h2 id="BackToTheFuture">Back to the Future</h2>
<h4>o <i>vedi che ti combinano dei pisquani con troppo tempo libero</i></h4>
<p>Questo raffazzonato excursus nel passato più o meno spiega l&#39;origine del cacofonico hashtag <a href="/robercrantz/tag:GenteCheFediGioca" class="hashtag" rel="nofollow"><span>#</span><span class="p-category">GenteCheFediGioca</span></a> – scusateci, ma almeno io a trovare dei nomi sono una pippa e morirò prima di chiedere aiuto a chatGPT 😅</p>
<p>Il perché l&#39;abbiamo tirato fuori invece dipende da una conversazione su Livello Segreto con <a href="https://livellosegreto.it/@cretinodicrescenzago" title="Profilo di CretinoDiCrescenzago su Livello Segreto" rel="nofollow">@cretinodicrescenzago</a> e <a href="https://livellosegreto.it/@lvl3GlassFrog" title="Profilo di GlassFrog su Livello Segreto" rel="nofollow">@lvl3GlassFrog</a>, quando parlando di giochi che ci sarebbe piaciuto provare è nato l&#39;insano proposito di riportare qui sul fediverso lo spirito di <i>Gente Che G+</i>. O morire provandoci (credo, in realtà non mi pare che alla fine si fosse accennato a un patto suicida ma sono anziano e potrei sbagliarmi).</p></p>

<p>Al momento abbiamo cominciato in piccolo tentando di organizzare qualche giocata <i>inter nos</i> direttamente su <abbr title="Extensible Messaging and Presence Protocol">XMPP</abbr>, ma <abbr title="OMEMO Multi-End Message and Object Encryption - vaffanculo, non è neanche un vero acronimo!">OMEMO</abbr>, severo dio della crittografia e della sincronizzazione, non ci è stato favorevole, scacciandoci con infamia e ignominia tra le braccia di un Discord ben felice di intrappolarci nel suo recinto proprietario.</p>
<p>Pazienza, non si può vincere tutte le battaglie; l&#39;antico vaso andava portato in salvo, c&#39;erano le cavallette, eravamo in crisi d&#39;astinenza... non giudicateci <i>por nuestra vida loca</i>, l&#39;importante era cominciare a giocare.</p>

<p>L&#39;ambizione però è un po&#39; più grande del ritrovarci giusto noi tre una volta la settimana o giù di lì: anche se non abbiamo ancora idea di come fare e quali piattaforme sarebbe meglio utilizzare, <del>se fonderemo una band che raggiungerà il successo in breve tempo per poi bruciarsi quando cominceremo a drogarci pesantemente</del>, idealmente ci piacerebbe trovare un modo per far incontrare chi vorrebbe giocare di ruolo ma ha gusti un po&#39; diversi dal mainstream. Soprattutto vorremmo che sia nel fediverso, lontano da recinti proprietari in cui devi iscriverti a qualche canale anche solo per poter vedere che cosa si dice da quelle parti - sì, sto pensando principalmente alla piaga di Discord utilizzato come forum/wikipedia che è una cosa che ho sempre odiato e... ok, la smetto con le lamentele da vecchio.</p>

<p><h2 id="CheGiochiFate">Sì, ma quindi cosa giocate voi hippy abbraccia-alberi con le vostre sigarette allegre?</h2>
<p>Come potete intuire, l&#39;idea di fondo è appunto esplorare l&#39;immenso mondo ludico che c&#39;è oltre l&#39;ingombrante montagna di D&amp;D. Io e CretinoDiCrescenzago seguiamo il lato indie della Forza (qualsiasi cosa significhi), mentre GlassFrog ama particolarmente l&#39;<a href="https://dismastersden.blogspot.com/2020/11/chiedimi-dellosr.html" title="Chiedete agli Stadio chi erano i Beatles, ma soprattutto a Dismaster FraNe cos&#39;è l&#39;OSR" rel="nofollow">OSR</a>.</p></p>

<p>Beninteso, questi sono i giochi che piacciono a noi tre ma chiaramente, se la cosa prendesse davvero piede, niente vi vieterebbe di proporre quel che più vi aggrada e giocarlo con altre persone interessate. Però ecco, diciamo che se finiste a giocare coi sottoscritti, è lecito che vi aspettiate di trovare qualcosa di molto più <i>matto in culo</i> di, che so, Vampiri.</p>

<p>Per inquadrarci meglio, ecco cosa abbiamo giocato nelle due one-shot che siamo riusciti a fare finora:</p>

<p><h4 id="Microscope">La Storia al Microscopio</h4>
<p>Il primo incontro ci è servito prevalentemente a capire cosa provare e nel poco tempo rimasto abbiamo improvvisato una partita a <a href="https://lamemage.com/microscope/" title="sito ufficiale di Microscope in inglese" rel="nofollow">Microscope</a> di Ben Robbins, un gioco di ruolo frattale in cui raccontiamo la <b>Storia</b> (proprio nel senso di <i>Historia</i>, non di racconto) di un concetto che a inizio partita decideremo di esplorare, muovendoci nel corso della partita avanti e indietro nel tempo, zoomando come più ci aggrada tra Periodi, Eventi e Scene.</p></p>

<p><a href="https://images2.imgbox.com/21/9f/nQUnH8mX_o.png" target="_blank" rel="nofollow noopener"><img src="https://thumbs2.imgbox.com/21/9f/nQUnH8mX_t.png" alt="screenshot della partita a Microscope, con una serie concatenata di Periodi, Eventi e Scene" title="La nostra partita a Microscope" id="image03" class="img-didascalia"/></a><p id="didascalia03" class="testo-didascalia">Nel caso dei vostri tre amichevoli pisquani del fediverso, le cronache riguardavano la caduta e la riunificazione di un impero accentratore</p></p>

<p>Non starò a parlarvi del gioco in dettaglio (magari vi ammorberò in futuro quando mi tornerà la voglia di riprendere a scrivere qualcosa su Log), ma già questo dovrebbe bastare a darvi un&#39;idea di quanto strano sia.</p>

<p>A più di un anno di distanza dall&#39;ultima partita (fatta sempre grazie a Livello Segreto con @janawhoopwhoop e @raxaes) c&#39;è voluto un po&#39; a perché riprendessi la mano, tant&#39;è che alla fine siamo riusciti a fare giusto un giro completo del tavolo, ma alla fine l&#39;importante è essere riusciti a far partire il tutto.</p>

<p><img src="https://ilbosone.com/wp-content/uploads/frankenstein-junior.jpg" alt="Fotogramma di Frankenstein Junior con Gene Wilder in primo piano con gli occhi spiritati" title="Si può fare." id="image04" class="img-didascalia"/><p id="didascalia04" class="testo-didascalia">Ma allora... Si! Può! Fare!</p></p>

<p><h4 id="CaniNellaVigna">i PisCani sbirri della Fede</h4>
<p>Al secondo appuntamento GlassFrog ha facilitato <a href="https://narrattiva.it/it/shop/libro/cani-nella-vigna/" title="Link al manuale nello store di Narrattiva" rel="nofollow">Cani nella Vigna</a>, gioco “giovanile” di Vincent Baker, l&#39;autore del ben più celebre Apocalypse World.</p></p>

<p><img src="https://www.terradeigiochi.it/3823-large_default/cani-nella-vigna-seconda-edizione.jpg" alt="illustrazione in bianco e nero di una fanciulla armata di revolver che si nasconde dietro delle botti da una figura minacciosa in controluce, anch&#39;essa armata" title="Una normale giornata nel vecchio west" id="image05" class="img-didascalia"/><p id="didascalia04" class="testo-didascalia">Qui qualcunə ha voluto escalare la situazione</p>
<sub>(illustrazione del manuale italiano di Claudia Cangini linkata direttamente dalla rete, che trovarne una è un&#39;impresa)</sub></p>

<p>Qui lascio che siano le parole di CretinoDiCrescenzago a descrivere il gioco in 500 caratteri:</p>
<blockquote class="mastodon-embed" style="background: #FCF8FF; border-radius: 8px; border: 1px solid #C9C4DA; margin: 0; max-width: 540px; min-width: 270px; overflow: hidden; padding: 0;"> <a href="https://livellosegreto.it/@cretinodicrescenzago/115015043032356639" target="_blank" style="align-items: center; color: #1C1A25; display: flex; flex-direction: column; font-family: system-ui, -apple-system, BlinkMacSystemFont, &#39;Segoe UI&#39;, Oxygen, Ubuntu, Cantarell, &#39;Fira Sans&#39;, &#39;Droid Sans&#39;, &#39;Helvetica Neue&#39;, Roboto, sans-serif; font-size: 14px; justify-content: center; letter-spacing: 0.25px; line-height: 20px; padding: 24px; text-decoration: none;" rel="nofollow noopener">  <div style="color: #787588; margin-top: 16px;">Post by <a href="https://log.livellosegreto.it/@/cretinodicrescenzago@livellosegreto.it" class="u-url mention" rel="nofollow">@<span>cretinodicrescenzago@livellosegreto.it</span></a></div> <div style="font-weight: 500;">View on Mastodon</div> </a> </blockquote> 
<p>(mi sa che l&#39;embedding dei toot <i>pubblici silenziosi</i> non li fa vedere direttamente, quindi vi tocca aprirlo)</p>

<p>Mettermi nei panni di una giovane sentinella della fede nel vecchio west è stata un&#39;esperienza abbastanza straniante per quanto distante dalla realtà fosse, ma ammetto che più si ingranavamo e più il gioco mi ha preso.</p>
<p>È un peccato che il sistema dei conflitti utilizzato non sia stato più ripreso da altri giochi, che è decisamente interessante e non mi dispiacerebbe riaverci a che fare. Certo, richiede una quantità spropositata di dadi o tanto lavoro di annotazione dei risultati, ma per fortuna avevamo dalla nostra Tabletop Simulator e potevamo spammare dadi in quantità industriale... per una volta godiamoci uno dei pochi vantaggi di giocare online 😅</p>

<p><h4 id="AltriGiochi">Uno sguardo nel futuro</h4>
<p>Ovviamente abbiamo una lunga lista di giochi da provare quando riprenderemo a settembre.</p>
<p>Di alcuni, come <a href="https://log.livellosegreto.it/robercrantz/giochi-di-ruolo-musica-e-anni-90" title="Una brutta dichiarazione d&#39;amore a Damn the Man!" rel="nofollow"><b><i>Damn the Man, Save the Music!</i></b></a> o <a href="https://log.livellosegreto.it/robercrantz/notti-insonni-finestre-e-vite-altrui-immaginate" title="Ricordi da vecchio millennial depresso e House of Reeds" rel="nofollow"><b><i>House of Reeds</i></b></a> ho già scritto qualcosa qui su Log; in futuro spero di aggiungerne altri (come quel <b><i>Microfiction</i></b> che spammo sempre), mentre altri ancora li lascerei descrivere direttamente a GlassFrog, che l&#39;<abbr title="Old School Renaissance">OSR</abbr> non è proprio <i>my cup of tea</i>... 😅</p>
<p>In ogni caso sappiate che tra quel che il vitreo ranocchio vorrebbe giocare trovate <a href="https://www.needgames.it/giochi/ultraviolet-grasslands/" title="Edizione italiana di Ultraviolet Grassland sul sito di Need Games" rel="nofollow"><b><i>Ultraviolet Grasslands</i></b></a>, <a href="https://osr-italia.itch.io/le-volte-di-vaarn-1" title="Traduzione italiana di Vaults of Vaarn su itch.io" rel="nofollow"><b><i>Vaults of Vaarn</i></b></a>, <a href="https://byodinsbeardrpg.itch.io/we-deal-in-lead" title="Edizione originale di We Deal in Lead su itch.io" rel="nofollow"><b><i>We Deal in Lead</i></b></a> o <a href="https://worldsbywatt.itch.io/cloudempress" title="Cloud Empress su itch.io" rel="nofollow"><b><i>Cloud Empress</i></b></a>.</p></p>

<p><h2 id="TLDR">Sì, ma alla fine che volete da me?</h2>
<h5><a href="#ref1" title="Torna indietro." rel="nofollow">⬆ ⬆ No dai, non volevo saltare tutto, riportami all&#39;inizio del post ⬆ ⬆</a></h5>
<p>Ma niente; se ti piacciono i <abbr title="Giochi di Ruolo">GdR</abbr> pazzarielli che i Nerd Alpha perculano perché deviano dall&#39;ortodossia <i>D&amp;Diana</i> ma non hai con chi giocarli, se semplicemente odi D&amp;D e vuoi fare piangere i Nerd Alpha, o se questo papello ha stuzzicato la tua curiosità e vuoi provare &#39;ste robe strane che citiamo, tieni d&#39;occhio l&#39;hashtag <a href="/robercrantz/tag:GenteCheFediGioca" class="hashtag" rel="nofollow"><span>#</span><span class="p-category">GenteCheFediGioca</span></a>, e incrocia le dita che se gli dei della forgia ci arridono magari riusciamo a dare vita a qualcosa di bello e far giocare un po&#39; di gente qui sul fediverso :)</p></p>

<section id="signature" class="signature">
<p>~~~~~~~~~~~~~~ <b><a href="https://livellosegreto.it/@Robercrantz" title="Il mio profilo sull&#39;istanza Mastodon di Livello Segreto" rel="nofollow">Robercrantz</a></b> ~~~~~~~~~~~~~~</p>
<p><i>(Lo sfondo del blog è un&#39;immagine di <b>Jen Zee</b>: lo skyline della città di Cloudbank da <b><a href="https://www.supergiantgames.com/games/transistor" title="Pagina del gioco sul sito ufficiale della Supergiant Games" rel="nofollow">Transistor</a></b>)</i></p>
</section>
]]></content:encoded>
      <guid>https://log.livellosegreto.it/robercrantz/storie-di-pisquani-che-giocano</guid>
      <pubDate>Thu, 14 Aug 2025 13:34:09 +0000</pubDate>
    </item>
    <item>
      <title>Notti insonni, finestre e vite altrui immaginate</title>
      <link>https://log.livellosegreto.it/robercrantz/notti-insonni-finestre-e-vite-altrui-immaginate</link>
      <description>&lt;![CDATA[Ai tempi dell&#39;università, complice l&#39;essere caduto nel tunnel di Final Fantasy XI con tutte le sue meccaniche assuefacenti da MMORPG, a poco a poco avevo preso l&#39;abitudine di fare sempre più tardi la notte. Prima di cedere al sonno e andare a letto però, mi ritrovavo ad affacciarmi dalla finestra della mia stanza e guardare gli scorci del mio quartiere avvolti da un buio via via più flebile all&#39;affacciarsi dell&#39;aurora dal mare. A dirla tutta per lo più maledicevo il palazzo di fronte, alto giusto quel piano che bastava a tagliarmi la visuale di parte del centro storico e soprattutto della cattedrale, lasciandone scoperte giusto le punte delle guglie e della cupola.&#xA;Però in quel palazzo, un paio di piani sotto al mio, c&#39;era una per certi versi rassicurante certezza: ogni volta che tiravo fino a quell&#39;ora, trovavo sistematicamente un uomo affacciato alla sua finestra. Abbastanza in là con gli anni, un viso da a href=&#34;https://it.wikipedia.org/wiki/File:Adovest-Novelli.png&#34; title=&#34;Pagina di Wikipedia con una foto di Novello Novelli.&#34;Novello Novelli/a un po&#39; meno smunto, con indosso una canottiera bianca e un&#39;immancabile sigaretta in mano, era sempre lì a compiere quello che probabilmente era il suo rito quotidiano post risveglio, anche se la sua vista sfortunatamente si limitava a un altro brutto palazzo costruito durante la speculazione edilizia degli anni &#39;60 e alla strada sottostante.&#xA;Flashforward di più di una dozzina d&#39;anni, nel periodo post Covid.&#xA;La stanza è ancora quella e io ho ripreso a fare sempre più tardi, arrivando spesso a vedere l&#39;alba. Continuo a maledire il palazzo di fronte per la visuale di cui mi priva ma questa volta non vedo nessuno affacciarsi da quella finestra. Gli anni passati (e la pandemia) non lasciano spazio a tante spiegazioni alternative alla sua assenza.&#xA;&#xA;Non ho mai interagito con lui, anche se forse in un occasione o due i nostri sguardi si sono incrociati per un istante, ma ammetto che un paio di volte sono andato a dormire chiedendomi chi fosse e immaginandomi quali storie potessero nascondersi dietro a quel volto da attore da commedia dallo sguardo malinconico. Ovviamente notte veniva fuori qualcosa di diverso e senza una conclusione, visto che il sonno rimandato troppo a lungo era lì pronto a prendermi...&#xA;&#xA;All&#39;epoca non lo sapevo ma, in senso molto lato, in qualche modo stavo anticipando lo spirito di un GDR indie che avrei scoperto molto più tardi e in cui di fatto si raccontano le vicende di una casa e della famiglia che la abita.&#xA;&#xA;Sì, alla fine questo treno di pensieri nato dalla notizia di un lutto e dell&#39;inevitabile sensazione di spaesamento per il tempo che passa è stato dirottato verso una stazione più comoda e familiare rispetto al riversare su internet un&#39;intera catena di ricordi intimi, e quindi anche questo post è diventato un pretesto per parlare nuovamente di un gioco, come temo accadrà spesso.&#xA;Se l&#39;argomento non vi interessa potete saltare tutta la parte che segue e non vi perderete niente 😅&#xA;&#xA;!--more--&#xA;&#xA;h2iLa casa sul confine dei ricordi.../i/h2&#xA;&#xA;a href=&#34;https://tsawac.itch.io/house-of-reeds&#34; title=&#34;Pagina itch.io di House of Reeds&#34;ibHouse of Reeds/b/i/a di a href=&#34;https://heterogenoustasks.wordpress.com/&#34; title=&#34;Link al blog dell&#39;autore&#34;Sam Kabo Ashwell/a, di cui trovate qui la a href=&#34;https://mammutrpg.itch.io/house-of-reeds&#34; title=&#34;Pagina itch.io di House of Reeds in italiano&#34;traduzione italiana/a fatta da Antonio Amato, è un gioco che potrebbe risultare decisamente atipico per chi da questo medium si aspetta avventure, combattimenti, punti esperienza, ecc.&#xA;Quanto atipico? Giusto per fare un esempio, ɜ giocatorɜ non avranno un personaggio di loro &#34;proprietà&#34; ma sceglieranno di volta in volta quali personaggi vogliono in scena.&#xA;&#xA;E il resto come funziona? Sintetizzando il più possibile un regolamento già breve, per cominciare le persone al tavolo stabiliranno assieme i cardini dell&#39;ambientazione, dopo di che a turno contribuiranno a creare prima una mappa/planimetria della casa e infine il cast dei personaggi che la abitano.&#xA;Una volta creata l&#39;ambientazione si può cominciare a giocare: chi è di turno pescherà una carta con sopra uno spunto narrativo che dovrà essere portato in scena, quindi dirà in che stagione e in quale stanza ci troviamo, descrivendo anche un particolare che la rende diversa dal solito (e segnandolo nella planimetria se si tratta di qualcosa di sufficientemente importante e duraturo), chi è presente al suo interno e infine procederà con la narrazione.&#xA;&#xA;a href=&#34;https://images2.imgbox.com/ca/a7/nYHlf5OSo.jpg&#34; target=&#34;blank&#34;img src=&#34;https://thumbs2.imgbox.com/ca/a7/nYHlf5OSt.jpg&#34; alt=&#34;Immagine di una carta spunto con scritto: Supporto - Mostra come i membri della famiglia si supportano a vicenda nelle avversità.&#34; title=&#34;Un esempio di carta spunto.&#34;//a&#xA;p id=&#34;didascalia01&#34; class=&#34;testo-didascalia&#34;Una carta che idealmente dovrebbe spuntare nel &#34;mazzo&#34; di ogni famiglia/p&#xA;&#xA;Quando tuttɜ ɜ giocatorɜ avranno narrato una scena, nella fiction sarà passato un anno; si aggiorneranno le età dei vari personaggi e si procederà a ricominciare il giro da capo e così via fino alla conclusione della giocata, che avverrà quando vorranno i giocatori (un buon momento per chiudere è dopo aver pescato carta ibTrasloco/b/i).&#xA;&#xA;Fondamentalmente questo è tutto. Rispetto ad altri giochi senza GM però qui c&#39;è un&#39;ulteriore particolarità: anche se l&#39;autore nelle 8 pagine scarse del manuale lo dà per scontato non specificandolo da nessuna parte, a href=&#34;https://itch.io/t/361627/narrare-una-scena&#34; title=&#34;Spiegazione su cosa vuol dire narrare una scena in House of Reeds&#34;sarà solamente lə giocatorə di turno a narrare la scena/a senza assegnare personaggi ad altrɜ giocatorɜ o coinvolgerli per farli dialogare; l&#39;interazione sta nel prendere quanto hanno già creato lɜ altrɜ ed espanderlo scena dopo scena.&#xA;&#xA;h2i...la stessa sempre, come tu la sai/i/h2&#xA;&#xA;Una cosa da tenere a mente è che la costante indiscussa di tutto il gioco è la casa. Grazie alle carte pescate potrebbe accadere che la famiglia si espanda o che perda qualche componente, o perfino che a un certo punto traslochi in blocco, ma qualsiasi cosa succeda, la casa sarà sempre lì, pronta ad accogliere ogni nuova famiglia che eventualmente la abiterà.&#xA;&#xA;Va anche detto che in House of Reeds icasa/i e ifamiglia/i sono concetti molto laschi: la casa può essere qualunque luogo vogliamo e la famiglia qualsiasi gruppo di persone che vive al suo interno. Una caverna e un gruppo di Neanderthal sono casa e famiglia? Certo che sì. Un laboratorio di ricerca sottomarino pieno di personale scientifico? Altrettanto. L&#39;ultimo avamposto dell&#39;umanità al confine con il iNulla/i e ɜ Guardianɜ che devono impedire che si espanda in quel che resta del mondo? E chi sono io per dirvi no?&#xA;&#xA;a href=&#34;https://images2.imgbox.com/16/44/CXUbT69Ko.jpg&#34; target=&#34;blank&#34;img src=&#34;https://images2.imgbox.com/16/44/CXUbT69K_o.jpg&#34; alt=&#34;Screenshot di un tavolo di Tabletop Simulator con su disegnata una planimetria di una stazione spaziale&#34; title=&#34;Una giocata su Tabletop Simulator&#34;//a&#xA;p id=&#34;didascalia02&#34; class=&#34;testo-didascalia&#34;iE una roba ispirata a Star Trek ce l&#39;abbiamo? (disegnata malissimo su Tabletop Simulator ma toccava accontentarsi)/i/p&#xA;&#xA;Questa ampiezza delle due definizioni mi ha portato a osservare un curioso fenomeno in tutte le partite che ho giocato finora: l&#39;approccio iOut There/i ha sempre prevalso sul iDown Here/i, cioè nessuna delle persone coinvolte ha scelto di ambientare la giocata nel mondo &#34;reale&#34; raccontando davvero la storia di una famiglia &#34;normale&#34;, ma piuttosto ha scelto sempre elementi fantastici o il più lontano possibile dalla quotidianità, e la cosa un po&#39; mi dispiace.&#xA;&#xA;Non fraintendetemi, anche i&#34;là fuori&#34;/i sono venute fuori delle belle storie condivise; ricordo ancora con molto piacere la giocata in cui la casa era una nave pirata e la famiglia la sua ciurma, solo che più andavamo avanti più emergeva che quella nave era qualcosa di fuori dal tempo, destinata a navigare in mare aperto da e per chissà quanto, e che invece di trovare un approdo incontrava man mano navi sempre più moderne e potenti, ma anche se terrorizzata la ciurma veniva spinta a combattere dalla tonante voce di un capitano sempre chiuso nella sua cabina e che nessuno ricorda di aver mai visto di persona.&#xA;La giocata si è conclusa col iTrasloco/i, che in questo caso è stato il tanto agognato avvistamento della terra. Solo che una volta scesi si sono trovati di fronte a un&#39;isola con uno strano fenomeno: due soli in direzione opposta, uno ormai al tramonto e l&#39;altro al principio dell&#39;alba. La ciurma sceglie di andare verso l&#39;alba, tranne il nostromo che di ricominciare da capo non ha voglia e si incammina verso ovest, sperando di trovare la pace mentre osserva la nave ormai priva di equipaggio salpare verso chissà dove.&#xA;&#xA;Capisco perfettamente perché in moltɜ preferiscano provare nel gioco di ruolo qualcosa di totalmente estraneo alla propria vita quotidiana, ma iimho/i House of Reeds è il gioco giusto per lasciarsi andare e provare a giocare una storia che coinvolga anche un uomo attempato che inizia le sue giornate fumando affacciato a una finestra mentre guarda con espressione imperscrutabile la strada sottostante, che a volte c&#39;è bisogno anche di toccare quelle corde ed è un peccato rinunciarci, un po&#39; per partito preso, un po&#39; per non uscire dalla propria comfort zone.&#xA;&#xA;In ogni caso questo è un GDR che merita a prescindere dall&#39;approccio con cui lo volete giocare; dategli una chance se potete e scoprite che storie verranno fuori dalle vostre case.&#xA;&#xA;Hashtag rilevanti: #RobsCabinetOfMemories, #RobsCabinetOfGDR, #GDRSegreto&#xA;&#xA;section id=&#34;signature&#34; class=&#34;signature&#34;&#xD;&#xA;p ba href=&#34;https://livellosegreto.it/@Robercrantz&#34; title=&#34;Il mio profilo sull&#39;istanza Mastodon di Livello Segreto&#34;Robercrantz/a/b /p&#xD;&#xA;pi(Lo sfondo del blog è un&#39;immagine di bJen Zee/b: lo skyline della città di Cloudbank da ba href=&#34;https://www.supergiantgames.com/games/transistor&#34; title=&#34;Pagina del gioco sul sito ufficiale della Supergiant Games&#34;Transistor/a/b)/i/p&#xD;&#xA;/section]]&gt;</description>
      <content:encoded><![CDATA[<p>Ai tempi dell&#39;università, complice l&#39;essere caduto nel tunnel di Final Fantasy XI con tutte le sue meccaniche assuefacenti da MMORPG, a poco a poco avevo preso l&#39;abitudine di fare sempre più tardi la notte. Prima di cedere al sonno e andare a letto però, mi ritrovavo ad affacciarmi dalla finestra della mia stanza e guardare gli scorci del mio quartiere avvolti da un buio via via più flebile all&#39;affacciarsi dell&#39;aurora dal mare. A dirla tutta per lo più maledicevo il palazzo di fronte, alto giusto quel piano che bastava a tagliarmi la visuale di parte del centro storico e soprattutto della cattedrale, lasciandone scoperte giusto le punte delle guglie e della cupola.
Però in quel palazzo, un paio di piani sotto al mio, c&#39;era una per certi versi rassicurante certezza: ogni volta che tiravo fino a quell&#39;ora, trovavo sistematicamente un uomo affacciato alla sua finestra. Abbastanza in là con gli anni, un viso da <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/File:Ad_ovest_-_Novelli.png" title="Pagina di Wikipedia con una foto di Novello Novelli." rel="nofollow">Novello Novelli</a> un po&#39; meno smunto, con indosso una canottiera bianca e un&#39;immancabile sigaretta in mano, era sempre lì a compiere quello che probabilmente era il suo rito quotidiano post risveglio, anche se la sua vista sfortunatamente si limitava a un altro brutto palazzo costruito durante la speculazione edilizia degli anni &#39;60 e alla strada sottostante.
Flashforward di più di una dozzina d&#39;anni, nel periodo post Covid.
La stanza è ancora quella e io ho ripreso a fare sempre più tardi, arrivando spesso a vedere l&#39;alba. Continuo a maledire il palazzo di fronte per la visuale di cui mi priva ma questa volta non vedo nessuno affacciarsi da quella finestra. Gli anni passati (e la pandemia) non lasciano spazio a tante spiegazioni alternative alla sua assenza.</p>

<p>Non ho mai interagito con lui, anche se forse in un occasione o due i nostri sguardi si sono incrociati per un istante, ma ammetto che un paio di volte sono andato a dormire chiedendomi chi fosse e immaginandomi quali storie potessero nascondersi dietro a quel volto da attore da commedia dallo sguardo malinconico. Ovviamente notte veniva fuori qualcosa di diverso e senza una conclusione, visto che il sonno rimandato troppo a lungo era lì pronto a prendermi...</p>

<p>All&#39;epoca non lo sapevo ma, in senso molto lato, in qualche modo stavo anticipando lo spirito di un GDR indie che avrei scoperto molto più tardi e in cui di fatto si raccontano le vicende di una casa e della famiglia che la abita.</p>

<p>Sì, alla fine questo treno di pensieri nato dalla notizia di un lutto e dell&#39;inevitabile sensazione di spaesamento per il tempo che passa è stato dirottato verso una stazione più comoda e familiare rispetto al riversare su internet un&#39;intera catena di ricordi intimi, e quindi anche questo post è diventato un pretesto per parlare nuovamente di un gioco, come temo accadrà spesso.
Se l&#39;argomento non vi interessa potete saltare tutta la parte che segue e non vi perderete niente 😅</p>



<h2><i>La casa sul confine dei ricordi...</i></h2>

<p><a href="https://tsawac.itch.io/house-of-reeds" title="Pagina itch.io di House of Reeds" rel="nofollow"><i><b>House of Reeds</b></i></a> di <a href="https://heterogenoustasks.wordpress.com/" title="Link al blog dell&#39;autore" rel="nofollow">Sam Kabo Ashwell</a>, di cui trovate qui la <a href="https://mammutrpg.itch.io/house-of-reeds" title="Pagina itch.io di House of Reeds in italiano" rel="nofollow">traduzione italiana</a> fatta da Antonio Amato, è un gioco che potrebbe risultare decisamente atipico per chi da questo medium si aspetta avventure, combattimenti, punti esperienza, ecc.
Quanto atipico? Giusto per fare un esempio, ɜ giocatorɜ non avranno un personaggio di loro “proprietà” ma sceglieranno di volta in volta quali personaggi vogliono in scena.</p>

<p>E il resto come funziona? Sintetizzando il più possibile un regolamento già breve, per cominciare le persone al tavolo stabiliranno assieme i cardini dell&#39;ambientazione, dopo di che a turno contribuiranno a creare prima una mappa/planimetria della casa e infine il cast dei personaggi che la abitano.
Una volta creata l&#39;ambientazione si può cominciare a giocare: chi è di turno pescherà una carta con sopra uno spunto narrativo che dovrà essere portato in scena, quindi dirà in che stagione e in quale stanza ci troviamo, descrivendo anche un particolare che la rende diversa dal solito (e segnandolo nella planimetria se si tratta di qualcosa di sufficientemente importante e duraturo), chi è presente al suo interno e infine procederà con la narrazione.</p>

<p><a href="https://images2.imgbox.com/ca/a7/nYHlf5OS_o.jpg" target="_blank" rel="nofollow noopener"><img src="https://thumbs2.imgbox.com/ca/a7/nYHlf5OS_t.jpg" alt="Immagine di una carta spunto con scritto: Supporto - Mostra come i membri della famiglia si supportano a vicenda nelle avversità." title="Un esempio di carta spunto."/></a>
<p id="didascalia01" class="testo-didascalia">Una carta che idealmente dovrebbe spuntare nel “mazzo” di ogni famiglia</p></p>

<p>Quando tuttɜ ɜ giocatorɜ avranno narrato una scena, nella fiction sarà passato un anno; si aggiorneranno le età dei vari personaggi e si procederà a ricominciare il giro da capo e così via fino alla conclusione della giocata, che avverrà quando vorranno i giocatori (un buon momento per chiudere è dopo aver pescato carta <i><b>Trasloco</b></i>).</p>

<p>Fondamentalmente questo è tutto. Rispetto ad altri giochi senza GM però qui c&#39;è un&#39;ulteriore particolarità: anche se l&#39;autore nelle 8 pagine scarse del manuale lo dà per scontato non specificandolo da nessuna parte, <a href="https://itch.io/t/361627/narrare-una-scena" title="Spiegazione su cosa vuol dire narrare una scena in House of Reeds" rel="nofollow">sarà solamente lə giocatorə di turno a narrare la scena</a> senza assegnare personaggi ad altrɜ giocatorɜ o coinvolgerli per farli dialogare; l&#39;interazione sta nel prendere quanto hanno già creato lɜ altrɜ ed espanderlo scena dopo scena.</p>

<h2><i>...la stessa sempre, come tu la sai</i></h2>

<p>Una cosa da tenere a mente è che la costante indiscussa di tutto il gioco è la casa. Grazie alle carte pescate potrebbe accadere che la famiglia si espanda o che perda qualche componente, o perfino che a un certo punto traslochi in blocco, ma qualsiasi cosa succeda, la casa sarà sempre lì, pronta ad accogliere ogni nuova famiglia che eventualmente la abiterà.</p>

<p>Va anche detto che in House of Reeds <i>casa</i> e <i>famiglia</i> sono concetti molto laschi: la casa può essere qualunque luogo vogliamo e la famiglia qualsiasi gruppo di persone che vive al suo interno. Una caverna e un gruppo di Neanderthal sono casa e famiglia? Certo che sì. Un laboratorio di ricerca sottomarino pieno di personale scientifico? Altrettanto. L&#39;ultimo avamposto dell&#39;umanità al confine con il <i>Nulla</i> e ɜ Guardianɜ che devono impedire che si espanda in quel che resta del mondo? E chi sono io per dirvi no?</p>

<p><a href="https://images2.imgbox.com/16/44/CXUbT69K_o.jpg" target="_blank" rel="nofollow noopener"><img src="https://images2.imgbox.com/16/44/CXUbT69K_o.jpg" alt="Screenshot di un tavolo di Tabletop Simulator con su disegnata una planimetria di una stazione spaziale" title="Una giocata su Tabletop Simulator"/></a>
<p id="didascalia02" class="testo-didascalia"><i>E una roba ispirata a Star Trek ce l&#39;abbiamo? (disegnata malissimo su Tabletop Simulator ma toccava accontentarsi)</i></p></p>

<p>Questa ampiezza delle due definizioni mi ha portato a osservare un curioso fenomeno in tutte le partite che ho giocato finora: l&#39;approccio <i>Out There</i> ha sempre prevalso sul <i>Down Here</i>, cioè nessuna delle persone coinvolte ha scelto di ambientare la giocata nel mondo “reale” raccontando davvero la storia di una famiglia “normale”, ma piuttosto ha scelto sempre elementi fantastici o il più lontano possibile dalla quotidianità, e la cosa un po&#39; mi dispiace.</p>

<p>Non fraintendetemi, anche <i>“là fuori”</i> sono venute fuori delle belle storie condivise; ricordo ancora con molto piacere la giocata in cui la casa era una nave pirata e la famiglia la sua ciurma, solo che più andavamo avanti più emergeva che quella nave era qualcosa di fuori dal tempo, destinata a navigare in mare aperto da e per chissà quanto, e che invece di trovare un approdo incontrava man mano navi sempre più moderne e potenti, ma anche se terrorizzata la ciurma veniva spinta a combattere dalla tonante voce di un capitano sempre chiuso nella sua cabina e che nessuno ricorda di aver mai visto di persona.
La giocata si è conclusa col <i>Trasloco</i>, che in questo caso è stato il tanto agognato avvistamento della terra. Solo che una volta scesi si sono trovati di fronte a un&#39;isola con uno strano fenomeno: due soli in direzione opposta, uno ormai al tramonto e l&#39;altro al principio dell&#39;alba. La ciurma sceglie di andare verso l&#39;alba, tranne il nostromo che di ricominciare da capo non ha voglia e si incammina verso ovest, sperando di trovare la pace mentre osserva la nave ormai priva di equipaggio salpare verso chissà dove.</p>

<p>Capisco perfettamente perché in moltɜ preferiscano provare nel gioco di ruolo qualcosa di totalmente estraneo alla propria vita quotidiana, ma <i>imho</i> House of Reeds è il gioco giusto per lasciarsi andare e provare a giocare una storia che coinvolga anche un uomo attempato che inizia le sue giornate fumando affacciato a una finestra mentre guarda con espressione imperscrutabile la strada sottostante, che a volte c&#39;è bisogno anche di toccare quelle corde ed è un peccato rinunciarci, un po&#39; per partito preso, un po&#39; per non uscire dalla propria comfort zone.</p>

<p>In ogni caso questo è un GDR che merita a prescindere dall&#39;approccio con cui lo volete giocare; dategli una chance se potete e scoprite che storie verranno fuori dalle vostre case.</p>

<p>Hashtag rilevanti: <a href="/robercrantz/tag:RobsCabinetOfMemories" class="hashtag" rel="nofollow"><span>#</span><span class="p-category">RobsCabinetOfMemories</span></a>, <a href="/robercrantz/tag:RobsCabinetOfGDR" class="hashtag" rel="nofollow"><span>#</span><span class="p-category">RobsCabinetOfGDR</span></a>, <a href="/robercrantz/tag:GDRSegreto" class="hashtag" rel="nofollow"><span>#</span><span class="p-category">GDRSegreto</span></a></p>

<section id="signature" class="signature">
<p>~~~~~~~~~~~~~~ <b><a href="https://livellosegreto.it/@Robercrantz" title="Il mio profilo sull&#39;istanza Mastodon di Livello Segreto" rel="nofollow">Robercrantz</a></b> ~~~~~~~~~~~~~~</p>
<p><i>(Lo sfondo del blog è un&#39;immagine di <b>Jen Zee</b>: lo skyline della città di Cloudbank da <b><a href="https://www.supergiantgames.com/games/transistor" title="Pagina del gioco sul sito ufficiale della Supergiant Games" rel="nofollow">Transistor</a></b>)</i></p>
</section>
]]></content:encoded>
      <guid>https://log.livellosegreto.it/robercrantz/notti-insonni-finestre-e-vite-altrui-immaginate</guid>
      <pubDate>Wed, 09 Apr 2025 13:14:17 +0000</pubDate>
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      <title>Giochi di Ruolo, Musica e anni &#39;90</title>
      <link>https://log.livellosegreto.it/robercrantz/giochi-di-ruolo-musica-e-anni-90</link>
      <description>&lt;![CDATA[Ah, gli anni &#39;90. Friends in TV, il Grunge, la guerra del Britpop tra Blur e Oasis, i CD - sempre troppo cari - da comprare nel tuo negozio di dischi preferito, quando Napster e gli mp3 ancora non sapevamo cosa fossero... un bel tuffo nel passato, ma in realtà non è di questo che parlerò. Non direttamente, quantomeno.&#xA;&#xA;Se per vostra sfortuna vi siete imbattuti in qualche mio toot su Livello Segreto, c&#39;è una buona possibilità che al suo interno ci fosse menzionato qualche gioco di ruolo pressoché sconosciuto ai più, con un paio di indiziati che ritorna spesso sul luogo del delitto.&#xA;Prevedibilmente, uno di questi - oltre a essere diventato immediatamente uno dei miei GDR preferiti - è il vero soggetto di questo post.&#xA;&#xA;h2 id=&#34;DamnTheMan&#34;Damn the Man, Save the Music!/h2&#xA;img src=&#34;https://img.itch.zone/aW1hZ2UvMjA4ODk1LzM2MTYzNTYuanBn/original/ASbd0m.jpg&#34; alt=&#34;Copertina del manuale, raffigurante un gruppo di giovani all&#39;interno di un negozio di dischi&#34; title=&#34;Copertina di Damn the Man, Save the Music!&#34; id=&#34;image01&#34; class=&#34;img-didascalia&#34;/p id=&#34;didascalia01&#34; class=&#34;testo-didascalia&#34;Una copertina che dice tutto/p&#xA;&#xA;!--more--&#xA;&#xA;pUna doverosa premessa prima che continuiate a leggere è che questa non vuole essere una recensione - che per scriverla ho la stessa competenza di uno che sul campo di calcetto ci va in infradito e accappatoiosupa href=&#34;#fn1&#34; id=&#34;ref1&#34; title=&#34;Nota a piè di pagina 1&#34;1/a/sup - quanto piuttosto un tentativo di riorganizzare i pensieri e mettere su pagina il perché questo gioco continua a piacermi tanto a distanza di anni da quando l&#39;ho scoperto per caso./p&#xA;&#xA;blockquote&#xA;iI know this, that if I win this roll I will save the place that I work from being sold, and the jobs of my friends that work there. Thus striking a blow at all that is evil and making this world a better place to be in./i&#xA;/blockquote&#xA;img src=&#34;https://images2.imgbox.com/cc/69/mYoz1Iulo.png&#34; alt=&#34;linea di un fumetto che partendo dalla citazione qui sopra punta verso l&#39;immagine qui sotto&#34; title=&#34;&#34; /img src=&#34;https://64.media.tumblr.com/ccb2ab921db98a3dc927d4a61c8403e7/tumblrmt0feptnn31rsyukao11280.jpg&#34; alt=&#34;Fotogramma dal film Empire Records. Uno dei personaggi seduto sul divano guarda qualcuno di fronte a lui, mentre i sottotitoli recitano &#39;Damn the Man!&#39;&#34; title=&#34;Lucas di Empire Records&#34; id=&#34;image02&#34; class=&#34;img-didascalia&#34;/p id=&#34;didascalia02&#34; class=&#34;testo-didascalia&#34;Credici, Lucas./p&#xA;&#xA;pIspirato dichiaratamente a film come ia href=&#34;https://www.imdb.com/it/title/tt0106677/&#34; title=&#34;Scheda di Dazed and Confused su IMDb&#34;La vita è un sogno/a (Dazed and Confused)/i ed ia href=&#34;https://www.imdb.com/it/title/tt0112950/&#34; title=&#34;Scheda di Empire Records su IMDb&#34;Empire Records/a/i, a href=&#34;https://turtlebun.com/products/damn-the-man-save-the-music&#34; title=&#34;Pagina del gioco sul sito degli autori&#34;ibDamn the Man,/b/i/aa href=&#34;https://turtlebun.itch.io/damntheman&#34; title=&#34;Pagina del gioco su itch.io&#34;ibSave the Music!/b/i/a di bHannah Shaffer/b è un GDR one-shot sul tentativo di salvare qualcosa che amiamo: ɜ nostrɜ giovani protagonistɜ si troveranno a gestire il caos che l&#39;evento firma-copie di una capricciosa Rockstar un po&#39; in declino porterà nel loro negozio, sperando che tutto questo possa rimpinguare le casse quanto basta per continuare a tenerlo aperto ancora per un po&#39;.br&#xA;Sì, perché il nostro amato i&#34;Revolution Records&#34;/i da parecchio tempo è alla canna del gas; fino a oggi è riuscito a rimanere a galla in qualche modo, ma gli incassi sono sempre più scarsi e una grossa catena in franchise ha fiutato il sangue e vuole approfittarne per buttarci fuori e rilevare i nostri locali./p&#xA;&#xA;pSuona familiare? Beh, fondamentalmente è la trama di (appunto) iEmpire Records/i, dal quale il gioco ha preso diversi elementi. Se l&#39;avete visto, dando un&#39;occhiata agli archetipi dei personaggi di iDamn the Man/i vi verrà facile collegarli ai protagonisti del film./p&#xA;&#xA;pMa salvare il nostro posto di lavoro non sarà l&#39;unico nostro cruccio: ogni personaggio ha anche un proprio obiettivo personale da provare a realizzare entro fine giornata e dei rapporti tesi da ricucire con lɜ altrɜ.br&#xA;Allo stesso tempo, la mancanza di soldi non è l&#39;unico problema del negozio: il morale scarso, i casini personali dellə nostrə Capə, i possibili guai con la comunità (come un picchetto di i&#34;Mamme preoccupate contro la musica degenerata&#34;/i o i vicini che chiamano la polizia per il casino) sono sempre in agguato, pronti a peggiorare man mano che il gioco prosegue./p&#xA;&#xA;h3 id=&#34;ComeSiGioca&#34;Ok, ma come si gioca?/h3&#xA;pDando per scontatosupa href=&#34;#fn2&#34; id=&#34;ref2&#34; title=&#34;Nota a piè di pagina 2&#34;2/a/sup che bene o male sappiate cosa sia un gioco di ruolo, se siete arrivati fin qui magari vi state chiedendo come funziona iDamn the Man/i per sommi capi./p&#xA;&#xA;pPer cominciare, la divisione dei ruoli segue un impianto abbastanza classico, con unə Facilitatorə che avrà il compito di gestire il mondo di gioco, impostare le scene iniziali ecc., e il resto dellɜ giocatorɜ che interpreteranno i propri personaggi e cercheranno di portare a termine gli incarichi che lə loro Capə o la Rockstar capricciosa gli daranno./p&#xA;&#xA;pCome materiali servono giusto un po&#39; di dadi a sei facce bianchi e neri (o comunque di due colori distinguibili), un mazzo di carte francesi, delle matite, una copia delle schede, e la cosa più difficile da procurarsi: altre 3-4 persone con cui giocare./p&#xA;&#xA;img src=&#34;https://turtlebun.com/cdn/shop/products/charsheetpreview.jpg?v=1651174274&#34; alt=&#34;Una scheda del personaggio di Damn the Man, Save the Music!, in questo caso del Flirt o Piacione nell&#39;edizione italiana&#34; title=&#34;Scheda del personaggio di Damn the Man, Save the Music!&#34; id=&#34;image03&#34; class=&#34;img-didascalia&#34;/p id=&#34;didascalia03&#34; class=&#34;testo-didascalia&#34;La semplicità fatta scheda./p&#xA;&#xA;pSe la vostra pietra di paragone è ibD&amp;D/b/i potreste rimanere un po&#39; spiazzati: a parte quelli per tenere traccia del livello dei guai del negozio, non ci sono valori numerici da inserire nella vostra scheda; le cose importanti da definire saranno piuttosto il vostro stile, il genere di musica che preferite, un vostro obiettivo a breve termine (che possa essere completata in un giorno) e le relazioni che avete con lɜ altrɜ giocatorɜ./p&#xA;&#xA;pPer quanto riguarda il igioco giocato/i, tutto si svolge in un solo giorno, seguendo una struttura in tre atti, ciascuno ambientato in un momento diverso della giornata: l&#39;apertura del negozio, il firma-copie e la chiusura. C&#39;è anche un breve montaggio di apertura che precede il primo atto, in cui vengono introdotti i personaggi e, ugualmente, alla conclusione del terzo segue un montaggio di chiusura, in cui si tireranno le somme della giornata e scopriremo il destino di negozio e personaggi. Ogni atto dura un numero fisso di scene pari al numero di giocatorɜ, in modo che tuttɜ abbiano una scena da protagonistɜ./p&#xA;&#xA;pSarà compito dellə Facilitatorə impostare le scene, iniziando con lə Capə (o la Rockstar stessa) che darà allə protagonista un incarico da svolgere, che sia una cosa semplice come distribuire dei volantini fuori dal negozio o una più assurda come riacciuffare l&#39;amatissimo (e selvatico) struzzo da compagnia della Rockstar, scappato per il rumore della folla.br&#xA;Lə protagonista (e lɜ altrɜ giocatorɜ se i loro personaggi sono presenti) interpreterà la sua scena iruolando/i liberamente fino al momento della sua risoluzione che, come vedremo, sarà quando verranno tirati i dadi. Il modo in cui si deciderà di affrontarla - cioè scegliendo se dare il massimo per portare a termine l&#39;incarico, trovare un momento per ricucire una relazione con un altro personaggio o fregarsene e puntare al proprio obiettivo personale - oltre a definire quello che succede nella fiction, avrà un impatto sul numero di dadi da tirare./p&#xA;&#xA;pNon starò a scrivervi tutte le regole, ma in sostanza le carte servono a determinare quali guai colpiranno il negozio, mentre i dadi quale sarà il risultato delle scene.br&#xA;Fondamentalmente la meccanica di risoluzione consiste in questo: lə Protagonista tira ix/i dadi bianchi, lə Facilitatorə tira ix/i dadi neri e si confrontano i valori più alti di ciascun colore. Se vince il bianco l&#39;incarico è riuscito, se vince il nero l&#39;incarico è fallito e si pesca una carta per aggravare un problema del negozio, mentre nel caso di un pareggio l&#39;incarico non è ancora risolto e nelle scene successive unə altrə giocatorə potrà decidere di completare anche un incarico in sospeso, ammesso però che riesca a completare il suo./p&#xA;&#xA;pIn ogni caso, gli incarichi rimasti in sospeso, le scelte fatte e il valore dei problemi del negozio decideranno il destino dei nostri personaggi e dell&#39;amato Revolution Records nel montaggio di epilogo./p&#xA;&#xA;h3 id=&#34;PiaceTanto&#34;Sì, ma perché ti piace così tanto?/h3&#xA;pEcco, qui arriva la parte complicata, che a riassumere (male) un regolamento ci vuole relativamente poco ma tradurre sensazioni ed emozioni in frasi sensate è un altro paio di maniche./p&#xA;&#xA;pPer cominciare, direi per il tema: le storie di tentativi disperati di salvare qualcosa che ci è particolarmente caro hanno sempre il loro fascino, specie se il medium con cui ne usufruisci ti permette di viverle in prima persona. E alla fine il Revolution Records è la rappresentazione perfetta di quel posto magari un po&#39; scalcinato e popolato da gente un po&#39; strana ma in cui vi sentite a casa vostra. Se avete avuto la fortuna di trovarne uno nella vostra vita, potete capire cosa si perde quando alla fine anche l&#39;ultimo sforzo si rivela non essere abbastanza./p&#xA;&#xA;img src=&#34;https://turtlebun.com/cdn/shop/products/opensign.png?v=1651174274&amp;width=300&#34; alt=&#34;Disegno tratto dal manuale, con una vetrina del negozio, tra cui spicca un cartello che recita: in qualche modo siamo ancora aperti&#34; title=&#34;Una finestra del Revolution Records&#34; id=&#34;image04&#34; class=&#34;img-didascalia&#34;/p id=&#34;didascalia04&#34; class=&#34;testo-didascalia&#34;Ovviamente i fascisti non sono benvenuti nel negozio (o al tavolo)./p&#xA;  &#xA;pDa questo punto di vista, credo ci sia un che di poetico nel fatto che a href=&#34;https://www.dreamlord.it/prodotto/damn-the-man-save-the-music/&#34; title=&#34;Pagina di Damn the Man, Save the Music! sul negozio della Dreamlord Games&#34;l&#39;edizione italiana/a di iDamn the Man/i sia stato l&#39;ultimo gioco pubblicato dalla Dreamlord Games prima della sua chiusura, e un po&#39; mi piace pensare che sia stata una scelta voluta per sottolineare l&#39;iaddio alle scene/i di quella che nel suo piccolo è stata una delle mie case editrici di giochi indie preferite./p&#xA;&#xA;pPer il resto, ammettiamolo candidamente, la vena nostalgica per gli anni &#39;90 è un po&#39; un cheat code per me: una finestra aperta sugli anni delle medie e del liceo, tante cose amate (e odiate) potenzialmente da rivivere sublimate da una fiction che ti permette di tagliare fuori, se vuoi, tutti gli aspetti negativi di quel periodo, che spesso il filtro della nostalgia ti fa dimenticare ma che erano dannatamente presenti./p&#xA;&#xA;pPoi c&#39;è la musica, che per certi versi è un gioco nel gioco: il montaggio iniziale e finale prevedono una canzone di sottofondo, reale o fittizia che sia e, se da un lato c&#39;è il piacere di riascoltare (o scoprire) pezzi dell&#39;epoca creando delle playlist ad hoc, dall&#39;altro c&#39;è anche quello di inventarsi di sana pianta assieme al resto della gente al tavolo gruppi, canzoni e generi musicali./p&#xA;&#xA;img src=&#34;https://static.wikia.nocookie.net/simpsons/images/b/b6/Tumblrmag9y4Enjj1qh6r18o1500.jpg/&#34; alt=&#34;Fotogramma dei Simpson con la cassetta scassata del padre di Milhouse col brano Can I Borrow a Feeling?&#34; title=&#34;Can I Borrow a Feeling di Kirk Van Houten&#34; id=&#34;image05&#34; class=&#34;img-didascalia&#34;/p id=&#34;didascalia05&#34; class=&#34;testo-didascalia&#34;i&#34;Uh, I&#39;ve got something I&#39;d like to say! Would you guys please do a favour for a guy in love?&#34;/i/p&#xA;&#xA;(Perché nel nostro universo oltre ai Van Halen esistono i Van Houten, e i&#34;Can I Borrow a Feeling?&#34;/i è un pezzone della madonna!)&#xA;&#xA;pE al di là di tutto, iDamn the Man/i rimane un gran bel gioco che riesce a veicolare benissimo il tipo di fiction a cui si ispira, in tutte le sue possibili declinazioni, serie o comiche che siano.br&#xA;Ricordo ancora una giocata in cui un cialtronissimo iArtista travagliato/i che di nascosto viveva da squatter dentro al negozio, grazie a una monumentale faccia di bronzo, riuscì a convincere la Rockstar a finanziargli una mostra personale e a mantenerlo a sbafo per chissà quanto. Un vero maestro di vita, altroché./p&#xA;&#xA;h3 id=&#34;Playlist&#34;No, La playlist non richiesta nooo.../h3&#xA;p...e invece, per concludere (e per testare come posso smanettare col testo su Log), vi lascio con un esempio di playlist venuta fuori durante una partita, con i pezzi a scandire i vari momenti del gioco:/p&#xA;&#xA;pre&#xA;codepa href=&#34;https://www.youtube.com/watch?v=0P0yUagEXBE&#34; title=&#34;Video di Selling Jesus degli Skunk Anansie. WARNING IN CASO DI EPILESSIA per le luci intermittenti ricorrenti nel video.&#34;▶️/a Skunk Anansie - biSelling Jesus/i/b, da iParanoid &amp; Sunburnt/i (1995)&#xA;&#xA;a href=&#34;https://www.youtube.com/watch?v=xpvK0XEOUOo&#34; title=&#34;traccia audio di Expectactions dei Belle and Sebastian su Youtube&#34;▶️/a Belle and Sebastian - biExpectations/i/b, da iTigermilk/i (1996)&#xA;a href=&#34;https://www.youtube.com/watch?v=WlOje4ly4hg&#34; title=&#34;Video di Waking Up delle Elastica&#34;▶️/a Elastica - biWaking up/i/b, da iElastica/i (1995)&#xA;a href=&#34;https://www.youtube.com/watch?v=ZiRw0-4-zU8&#34; title=&#34;Video di Lucky Guy dei The Muffs&#34;▶️/a The Muffs - biLucky Guy/i/b, da iThe Muffs/i (1993)&#xA;a href=&#34;https://www.youtube.com/watch?v=E3R3h6zQEs&#34; title=&#34;Video di Hell is Round the Corner di Tricky&#34;▶️/a Tricky - biHell is Round The Corner/i/b, da iMaxinquaye/i (1995)&#xA;&#xA;a href=&#34;https://www.youtube.com/watch?v=rmHDhAohJlQ&#34; title=&#34;Video di Breathe dei The Prodigy&#34;▶️/a The Prodigy - biBreathe/i/b, da iThe Fat of the Land/i (1997)&#xA;a href=&#34;https://www.youtube.com/watch?v=SSbBvKaM6sk&#34; title=&#34;Video di Song 2 dei Blur&#34;▶️/a Blur - biSong 2/i/b, da iBlur/i (1997)&#xA;a href=&#34;https://www.youtube.com/watch?v=yuTMWgOduFM&#34; title=&#34;Video di Common People dei Pulp&#34;▶️/a Pulp - biCommon People/i/b, da iDifferent Class/i (1995)&#xA;a href=&#34;https://www.youtube.com/watch?v=rJEyKr7J0Wc&#34; title=&#34;Video di Sale of the Century degli Sleeper&#34;▶️/a Sleeper - biSale of the Century/i/b, da iThe It Girl/i (1996)&#xA;&#xA;a href=&#34;https://www.youtube.com/watch?v=V2yy141q8HQ&#34; title=&#34;Video di Novocaine for the Soul degli Eels&#34;▶️/a Eels - biNovocaine For The Soul/i/b, da iBeautiful Freak/i (1996)&#xA;a href=&#34;https://www.youtube.com/watch?v=ZVgHPSyEIqk&#34; title=&#34;Traccia audio di Let Down dei Radiohead su Youtube&#34;▶️/a Radiohead - biLet Down/i/b, da iOK Computer/i (1997)&#xA;a href=&#34;https://www.youtube.com/watch?v=4aeETEoNfOg&#34; title=&#34;Video di  1979 degli Smashing Pumpkins&#34;▶️/a The Smashing Pumpkins - bi1979/i/b, da iMellon Collie and the Infinite Sadness/i (1995)&#xA;a href=&#34;https://www.youtube.com/watch?v=1edhCc_WpYU&#34; title=&#34;Traccia audio di French Disko degli Stereolab su Youtube&#34;▶️/a Stereolab - biFrench Disko/i/b, dall&#39;EP iJenny Ondioline/i (1993) o la raccolta iRefried Ectoplasm/i (1995)&#xA;&#xA;a href=&#34;https://www.youtube.com/watch?v=75aUs46aZVY&#34; title=&#34;Traccia audio di When I Grow Up dei Garbage su Youtube&#34;▶️/a Garbage - biWhen I Grow Up/i/b, da iVersion 2.0/i (1998)/p/code&#xA;/pre&#xA;pChe poi è anche il bello di giochi del genere: alla fine ne puoi ricavare anche dei &#34;manufatti&#34; di qualche tipo che ti ricorderanno i bei momenti al tavolo./p&#xA;&#xA;Ma direi che ho abusato fin troppo della vostra pazienza, quindi riporto la DeLorean nel 2025 e vi saluto ^^&#xA;&#xA;Hashtag rilevanti: #RobsCabinetOfGDR, #GDRSegreto, #TTRPG, #GDR, #DamnTheManSaveTheMusic, #Anni90, #90s&#xA;&#xA;hr&#xA;psup id=&#34;fn1&#34;1. Voleva essere un esempio di totale impreparazione ma ripensandoci vedere la gente giocare a calcio in infradito e accappatoio potrebbe essere dannatamente divertente... 🤔 a href=&#34;#ref1&#34; title=&#34;Torna indietro al richiamo 1 del testo.&#34;b[/b↩b]/b/a/sup&#xA;sup id=&#34;fn2&#34;2. Sì, sto dando molto per scontato, anche perché la definizione è molto più ampia e sfumata di quella che di solito si pensa. Personalmente a me piace molto a href=&#34;https://itch.io/post/1168598&#34; title=&#34;Link a un post di Daniele di Rubbo sulla sua pagina itch.io in cui cita la definizione di gioco di ruolo di Rugerfred&#34;quella di Rugerfred/a a href=&#34;#ref2&#34; title=&#34;Torna indietro al richiamo 2 del testo.&#34;b[/b↩b]/b/a/sup/p&#xA;&#xA;section id=&#34;signature&#34; class=&#34;signature&#34;&#xD;&#xA;p ba href=&#34;https://livellosegreto.it/@Robercrantz&#34; title=&#34;Il mio profilo sull&#39;istanza Mastodon di Livello Segreto&#34;Robercrantz/a/b /p&#xD;&#xA;pi(Lo sfondo del blog è un&#39;immagine di bJen Zee/b: lo skyline della città di Cloudbank da ba href=&#34;https://www.supergiantgames.com/games/transistor&#34; title=&#34;Pagina del gioco sul sito ufficiale della Supergiant Games&#34;Transistor/a/b)/i/p&#xD;&#xA;/section]]&gt;</description>
      <content:encoded><![CDATA[<p>Ah, gli anni &#39;90. Friends in TV, il Grunge, la guerra del Britpop tra Blur e Oasis, i CD – sempre troppo cari – da comprare nel tuo negozio di dischi preferito, quando Napster e gli mp3 ancora non sapevamo cosa fossero... un bel tuffo nel passato, ma in realtà non è di questo che parlerò. Non direttamente, quantomeno.</p>

<p>Se per vostra sfortuna vi siete imbattuti in qualche mio toot su Livello Segreto, c&#39;è una buona possibilità che al suo interno ci fosse menzionato qualche gioco di ruolo pressoché sconosciuto ai più, con un paio di indiziati che ritorna spesso sul luogo del delitto.
Prevedibilmente, uno di questi – oltre a essere diventato immediatamente uno dei miei GDR preferiti – è il vero soggetto di questo post.</p>

<p><h2 id="DamnTheMan">Damn the Man, Save the Music!</h2>
<img src="https://img.itch.zone/aW1hZ2UvMjA4ODk1LzM2MTYzNTYuanBn/original/ASbd0m.jpg" alt="Copertina del manuale, raffigurante un gruppo di giovani all&#39;interno di un negozio di dischi" title="Copertina di Damn the Man, Save the Music!" id="image01" class="img-didascalia"/><p id="didascalia01" class="testo-didascalia">Una copertina che dice tutto</p></p>



<p>Una doverosa premessa prima che continuiate a leggere è che questa non vuole essere una recensione - che per scriverla ho la stessa competenza di uno che sul campo di calcetto ci va in infradito e accappatoio<sup><a href="#fn1" id="ref1" title="Nota a piè di pagina 1" rel="nofollow">1</a></sup> - quanto piuttosto un tentativo di riorganizzare i pensieri e mettere su pagina il perché questo gioco continua a piacermi tanto a distanza di anni da quando l&#39;ho scoperto per caso.</p>

<p><blockquote><i>I know this, that if I win this roll I will save the place that I work from being sold, and the jobs of my friends that work there. Thus striking a blow at all that is evil and making this world a better place to be in.</i></blockquote>
<img src="https://images2.imgbox.com/cc/69/mYoz1Iul_o.png" alt="linea di un fumetto che partendo dalla citazione qui sopra punta verso l&#39;immagine qui sotto" title=""/><img src="https://64.media.tumblr.com/ccb2ab921db98a3dc927d4a61c8403e7/tumblr_mt0feptnn31rsyukao1_1280.jpg" alt="Fotogramma dal film Empire Records. Uno dei personaggi seduto sul divano guarda qualcuno di fronte a lui, mentre i sottotitoli recitano &#39;Damn the Man!&#39;" title="Lucas di Empire Records" id="image02" class="img-didascalia"/><p id="didascalia02" class="testo-didascalia">Credici, Lucas.</p></p>

<p>Ispirato dichiaratamente a film come <i><a href="https://www.imdb.com/it/title/tt0106677/" title="Scheda di Dazed and Confused su IMDb" rel="nofollow">La vita è un sogno</a> (Dazed and Confused)</i> ed <i><a href="https://www.imdb.com/it/title/tt0112950/" title="Scheda di Empire Records su IMDb" rel="nofollow">Empire Records</a></i>, <a href="https://turtlebun.com/products/damn-the-man-save-the-music" title="Pagina del gioco sul sito degli autori" rel="nofollow"><i><b>Damn the Man,</b></i></a><a href="https://turtlebun.itch.io/damntheman" title="Pagina del gioco su itch.io" rel="nofollow"><i><b>Save the Music!</b></i></a> di <b>Hannah Shaffer</b> è un GDR one-shot sul tentativo di salvare qualcosa che amiamo: ɜ nostrɜ giovani protagonistɜ si troveranno a gestire il caos che l&#39;evento firma-copie di una capricciosa Rockstar un po&#39; in declino porterà nel loro negozio, sperando che tutto questo possa rimpinguare le casse quanto basta per continuare a tenerlo aperto ancora per un po&#39;.<br>
Sì, perché il nostro amato <i>&#34;Revolution Records&#34;</i> da parecchio tempo è alla canna del gas; fino a oggi è riuscito a rimanere a galla in qualche modo, ma gli incassi sono sempre più scarsi e una grossa catena in franchise ha fiutato il sangue e vuole approfittarne per buttarci fuori e rilevare i nostri locali.</p>

<p>Suona familiare? Beh, fondamentalmente è la trama di (appunto) <i>Empire Records</i>, dal quale il gioco ha preso diversi elementi. Se l&#39;avete visto, dando un&#39;occhiata agli archetipi dei personaggi di <i>Damn the Man</i> vi verrà facile collegarli ai protagonisti del film.</p>

<p>Ma salvare il nostro posto di lavoro non sarà l&#39;unico nostro cruccio: ogni personaggio ha anche un proprio obiettivo personale da provare a realizzare entro fine giornata e dei rapporti tesi da ricucire con lɜ altrɜ.<br>
Allo stesso tempo, la mancanza di soldi non è l&#39;unico problema del negozio: il morale scarso, i casini personali dellə nostrə Capə, i possibili guai con la comunità (come un picchetto di <i>&#34;Mamme preoccupate contro la musica degenerata&#34;</i> o i vicini che chiamano la polizia per il casino) sono sempre in agguato, pronti a peggiorare man mano che il gioco prosegue.</p>

<p><h3 id="ComeSiGioca">Ok, ma come si gioca?</h3>
<p>Dando per scontato<sup><a href="#fn2" id="ref2" title="Nota a piè di pagina 2" rel="nofollow">2</a></sup> che bene o male sappiate cosa sia un gioco di ruolo, se siete arrivati fin qui magari vi state chiedendo come funziona <i>Damn the Man</i> per sommi capi.</p></p>

<p>Per cominciare, la divisione dei ruoli segue un impianto abbastanza classico, con unə Facilitatorə che avrà il compito di gestire il mondo di gioco, impostare le scene iniziali ecc., e il resto dellɜ giocatorɜ che interpreteranno i propri personaggi e cercheranno di portare a termine gli incarichi che lə loro Capə o la Rockstar capricciosa gli daranno.</p>

<p>Come materiali servono giusto un po&#39; di dadi a sei facce bianchi e neri (o comunque di due colori distinguibili), un mazzo di carte francesi, delle matite, una copia delle schede, e la cosa più difficile da procurarsi: altre 3-4 persone con cui giocare.</p>

<p><img src="https://turtlebun.com/cdn/shop/products/charsheetpreview.jpg?v=1651174274" alt="Una scheda del personaggio di Damn the Man, Save the Music!, in questo caso del Flirt o Piacione nell&#39;edizione italiana" title="Scheda del personaggio di Damn the Man, Save the Music!" id="image03" class="img-didascalia"/><p id="didascalia03" class="testo-didascalia">La semplicità fatta scheda.</p></p>

<p>Se la vostra pietra di paragone è <i><b>D&amp;D</b></i> potreste rimanere un po&#39; spiazzati: a parte quelli per tenere traccia del livello dei guai del negozio, non ci sono valori numerici da inserire nella vostra scheda; le cose importanti da definire saranno piuttosto il vostro stile, il genere di musica che preferite, un vostro obiettivo a breve termine (che possa essere completata in un giorno) e le relazioni che avete con lɜ altrɜ giocatorɜ.</p>

<p>Per quanto riguarda il <i>gioco giocato</i>, tutto si svolge in un solo giorno, seguendo una struttura in tre atti, ciascuno ambientato in un momento diverso della giornata: l&#39;apertura del negozio, il firma-copie e la chiusura. C&#39;è anche un breve montaggio di apertura che precede il primo atto, in cui vengono introdotti i personaggi e, ugualmente, alla conclusione del terzo segue un montaggio di chiusura, in cui si tireranno le somme della giornata e scopriremo il destino di negozio e personaggi. Ogni atto dura un numero fisso di scene pari al numero di giocatorɜ, in modo che tuttɜ abbiano una scena da protagonistɜ.</p>

<p>Sarà compito dellə Facilitatorə impostare le scene, iniziando con lə Capə (o la Rockstar stessa) che darà allə protagonista un incarico da svolgere, che sia una cosa semplice come distribuire dei volantini fuori dal negozio o una più assurda come riacciuffare l&#39;amatissimo (e selvatico) struzzo da compagnia della Rockstar, scappato per il rumore della folla.<br>
Lə protagonista (e lɜ altrɜ giocatorɜ se i loro personaggi sono presenti) interpreterà la sua scena <i>ruolando</i> liberamente fino al momento della sua risoluzione che, come vedremo, sarà quando verranno tirati i dadi. Il modo in cui si deciderà di affrontarla - cioè scegliendo se dare il massimo per portare a termine l&#39;incarico, trovare un momento per ricucire una relazione con un altro personaggio o fregarsene e puntare al proprio obiettivo personale - oltre a definire quello che succede nella fiction, avrà un impatto sul numero di dadi da tirare.</p>

<p>Non starò a scrivervi tutte le regole, ma in sostanza le carte servono a determinare quali guai colpiranno il negozio, mentre i dadi quale sarà il risultato delle scene.<br>
Fondamentalmente la meccanica di risoluzione consiste in questo: lə Protagonista tira <i>x</i> dadi bianchi, lə Facilitatorə tira <i>x</i> dadi neri e si confrontano i valori più alti di ciascun colore. Se vince il bianco l&#39;incarico è riuscito, se vince il nero l&#39;incarico è fallito e si pesca una carta per aggravare un problema del negozio, mentre nel caso di un pareggio l&#39;incarico non è ancora risolto e nelle scene successive unə altrə giocatorə potrà decidere di completare anche un incarico in sospeso, ammesso però che riesca a completare il suo.</p>

<p>In ogni caso, gli incarichi rimasti in sospeso, le scelte fatte e il valore dei problemi del negozio decideranno il destino dei nostri personaggi e dell&#39;amato Revolution Records nel montaggio di epilogo.</p>

<p><h3 id="PiaceTanto">Sì, ma perché ti piace così tanto?</h3>
<p>Ecco, qui arriva la parte complicata, che a riassumere (male) un regolamento ci vuole relativamente poco ma tradurre sensazioni ed emozioni in frasi sensate è un altro paio di maniche.</p></p>

<p>Per cominciare, direi per il tema: le storie di tentativi disperati di salvare qualcosa che ci è particolarmente caro hanno sempre il loro fascino, specie se il medium con cui ne usufruisci ti permette di viverle in prima persona. E alla fine il Revolution Records è la rappresentazione perfetta di quel posto magari un po&#39; scalcinato e popolato da gente un po&#39; strana ma in cui vi sentite a casa vostra. Se avete avuto la fortuna di trovarne uno nella vostra vita, potete capire cosa si perde quando alla fine anche l&#39;ultimo sforzo si rivela non essere abbastanza.</p>

<p><img src="https://turtlebun.com/cdn/shop/products/opensign.png?v=1651174274&amp;width=300" alt="Disegno tratto dal manuale, con una vetrina del negozio, tra cui spicca un cartello che recita: in qualche modo siamo ancora aperti" title="Una finestra del Revolution Records" id="image04" class="img-didascalia"/><p id="didascalia04" class="testo-didascalia">Ovviamente i fascisti non sono benvenuti nel negozio (o al tavolo).</p></p>

<p>Da questo punto di vista, credo ci sia un che di poetico nel fatto che <a href="https://www.dreamlord.it/prodotto/damn-the-man-save-the-music/" title="Pagina di Damn the Man, Save the Music! sul negozio della Dreamlord Games" rel="nofollow">l&#39;edizione italiana</a> di <i>Damn the Man</i> sia stato l&#39;ultimo gioco pubblicato dalla Dreamlord Games prima della sua chiusura, e un po&#39; mi piace pensare che sia stata una scelta voluta per sottolineare l&#39;<i>addio alle scene</i> di quella che nel suo piccolo è stata una delle mie case editrici di giochi indie preferite.</p>

<p>Per il resto, ammettiamolo candidamente, la vena nostalgica per gli anni &#39;90 è un po&#39; un cheat code per me: una finestra aperta sugli anni delle medie e del liceo, tante cose amate (e odiate) potenzialmente da rivivere sublimate da una fiction che ti permette di tagliare fuori, se vuoi, tutti gli aspetti negativi di quel periodo, che spesso il filtro della nostalgia ti fa dimenticare ma che erano dannatamente presenti.</p>

<p>Poi c&#39;è la musica, che per certi versi è un gioco nel gioco: il montaggio iniziale e finale prevedono una canzone di sottofondo, reale o fittizia che sia e, se da un lato c&#39;è il piacere di riascoltare (o scoprire) pezzi dell&#39;epoca creando delle playlist ad hoc, dall&#39;altro c&#39;è anche quello di inventarsi di sana pianta assieme al resto della gente al tavolo gruppi, canzoni e generi musicali.</p>

<p><img src="https://static.wikia.nocookie.net/simpsons/images/b/b6/Tumblr_mag9y4Enjj1qh6r18o1_500.jpg/" alt="Fotogramma dei Simpson con la cassetta scassata del padre di Milhouse col brano Can I Borrow a Feeling?" title="Can I Borrow a Feeling di Kirk Van Houten" id="image05" class="img-didascalia"/><p id="didascalia05" class="testo-didascalia"><i>“Uh, I&#39;ve got something I&#39;d like to say! Would you guys please do a favour for a guy in love?”</i></p></p>

<p>(Perché nel nostro universo oltre ai Van Halen esistono i Van Houten, e <i>“Can I Borrow a Feeling?”</i> è un pezzone della madonna!)</p>

<p>E al di là di tutto, <i>Damn the Man</i> rimane un gran bel gioco che riesce a veicolare benissimo il tipo di fiction a cui si ispira, in tutte le sue possibili declinazioni, serie o comiche che siano.<br>
Ricordo ancora una giocata in cui un cialtronissimo <i>Artista travagliato</i> che di nascosto viveva da squatter dentro al negozio, grazie a una monumentale faccia di bronzo, riuscì a convincere la Rockstar a finanziargli una mostra personale e a mantenerlo a sbafo per chissà quanto. Un vero maestro di vita, altroché.</p>

<p><h3 id="Playlist">No, La playlist non richiesta nooo...</h3>
<p>...e invece, per concludere (e per testare come posso smanettare col testo su Log), vi lascio con un esempio di playlist venuta fuori durante una partita, con i pezzi a scandire i vari momenti del gioco:</p></p>

<p><pre>
<code><p><a href="https://www.youtube.com/watch?v=0P0yUagEXBE" title="Video di Selling Jesus degli Skunk Anansie. WARNING IN CASO DI EPILESSIA per le luci intermittenti ricorrenti nel video." rel="nofollow">▶️</a> Skunk Anansie – <b><i>Selling Jesus</i></b>, da <i>Paranoid &amp; Sunburnt</i> (1995)</p>

<p><a href="https://www.youtube.com/watch?v=xpvK0XEOUOo" title="traccia audio di Expectactions dei Belle and Sebastian su Youtube" rel="nofollow">▶️</a> Belle and Sebastian – <b><i>Expectations</i></b>, da <i>Tigermilk</i> (1996)
<a href="https://www.youtube.com/watch?v=WlOje4ly4hg" title="Video di Waking Up delle Elastica" rel="nofollow">▶️</a> Elastica – <b><i>Waking up</i></b>, da <i>Elastica</i> (1995)
<a href="https://www.youtube.com/watch?v=ZiRw0-4-zU8" title="Video di Lucky Guy dei The Muffs" rel="nofollow">▶️</a> The Muffs – <b><i>Lucky Guy</i></b>, da <i>The Muffs</i> (1993)
<a href="https://www.youtube.com/watch?v=E3R_3h6zQEs" title="Video di Hell is Round the Corner di Tricky" rel="nofollow">▶️</a> Tricky – <b><i>Hell is Round The Corner</i></b>, da <i>Maxinquaye</i> (1995)</p>

<p><a href="https://www.youtube.com/watch?v=rmHDhAohJlQ" title="Video di Breathe dei The Prodigy" rel="nofollow">▶️</a> The Prodigy – <b><i>Breathe</i></b>, da <i>The Fat of the Land</i> (1997)
<a href="https://www.youtube.com/watch?v=SSbBvKaM6sk" title="Video di Song 2 dei Blur" rel="nofollow">▶️</a> Blur – <b><i>Song 2</i></b>, da <i>Blur</i> (1997)
<a href="https://www.youtube.com/watch?v=yuTMWgOduFM" title="Video di Common People dei Pulp" rel="nofollow">▶️</a> Pulp – <b><i>Common People</i></b>, da <i>Different Class</i> (1995)
<a href="https://www.youtube.com/watch?v=rJEyKr7J0Wc" title="Video di Sale of the Century degli Sleeper" rel="nofollow">▶️</a> Sleeper – <b><i>Sale of the Century</i></b>, da <i>The It Girl</i> (1996)</p>

<p><a href="https://www.youtube.com/watch?v=V2yy141q8HQ" title="Video di Novocaine for the Soul degli Eels" rel="nofollow">▶️</a> Eels – <b><i>Novocaine For The Soul</i></b>, da <i>Beautiful Freak</i> (1996)
<a href="https://www.youtube.com/watch?v=ZVgHPSyEIqk" title="Traccia audio di Let Down dei Radiohead su Youtube" rel="nofollow">▶️</a> Radiohead – <b><i>Let Down</i></b>, da <i>OK Computer</i> (1997)
<a href="https://www.youtube.com/watch?v=4aeETEoNfOg" title="Video di  1979 degli Smashing Pumpkins" rel="nofollow">▶️</a> The Smashing Pumpkins – <b><i>1979</i></b>, da <i>Mellon Collie and the Infinite Sadness</i> (1995)
<a href="https://www.youtube.com/watch?v=1edhCc_WpYU" title="Traccia audio di French Disko degli Stereolab su Youtube" rel="nofollow">▶️</a> Stereolab – <b><i>French Disko</i></b>, dall&#39;EP <i>Jenny Ondioline</i> (1993) o la raccolta <i>Refried Ectoplasm</i> (1995)</p>

<p><a href="https://www.youtube.com/watch?v=75aUs46aZVY" title="Traccia audio di When I Grow Up dei Garbage su Youtube" rel="nofollow">▶️</a> Garbage – <b><i>When I Grow Up</i></b>, da <i>Version 2.0</i> (1998)</p></code>
</pre>
<p>Che poi è anche il bello di giochi del genere: alla fine ne puoi ricavare anche dei “manufatti” di qualche tipo che ti ricorderanno i bei momenti al tavolo.</p></p>

<p>Ma direi che ho abusato fin troppo della vostra pazienza, quindi riporto la DeLorean nel 2025 e vi saluto ^^</p>

<p>Hashtag rilevanti: <a href="/robercrantz/tag:RobsCabinetOfGDR" class="hashtag" rel="nofollow"><span>#</span><span class="p-category">RobsCabinetOfGDR</span></a>, <a href="/robercrantz/tag:GDRSegreto" class="hashtag" rel="nofollow"><span>#</span><span class="p-category">GDRSegreto</span></a>, <a href="/robercrantz/tag:TTRPG" class="hashtag" rel="nofollow"><span>#</span><span class="p-category">TTRPG</span></a>, <a href="/robercrantz/tag:GDR" class="hashtag" rel="nofollow"><span>#</span><span class="p-category">GDR</span></a>, <a href="/robercrantz/tag:DamnTheManSaveTheMusic" class="hashtag" rel="nofollow"><span>#</span><span class="p-category">DamnTheManSaveTheMusic</span></a>, <a href="/robercrantz/tag:Anni90" class="hashtag" rel="nofollow"><span>#</span><span class="p-category">Anni90</span></a>, <a href="/robercrantz/tag:90s" class="hashtag" rel="nofollow"><span>#</span><span class="p-category">90s</span></a></p>

<hr>

<p><sup id="fn1">1. Voleva essere un esempio di totale impreparazione ma ripensandoci vedere la gente giocare a calcio in infradito e accappatoio potrebbe essere dannatamente divertente... 🤔 <a href="#ref1" title="Torna indietro al richiamo 1 del testo." rel="nofollow"><b>[</b>↩<b>]</b></a></sup>
<sup id="fn2">2. Sì, sto dando molto per scontato, anche perché la definizione è molto più ampia e sfumata di quella che di solito si pensa. Personalmente a me piace molto <a href="https://itch.io/post/1168598" title="Link a un post di Daniele di Rubbo sulla sua pagina itch.io in cui cita la definizione di gioco di ruolo di Rugerfred" rel="nofollow">quella di Rugerfred</a> <a href="#ref2" title="Torna indietro al richiamo 2 del testo." rel="nofollow"><b>[</b>↩<b>]</b></a></sup></p>

<section id="signature" class="signature">
<p>~~~~~~~~~~~~~~ <b><a href="https://livellosegreto.it/@Robercrantz" title="Il mio profilo sull&#39;istanza Mastodon di Livello Segreto" rel="nofollow">Robercrantz</a></b> ~~~~~~~~~~~~~~</p>
<p><i>(Lo sfondo del blog è un&#39;immagine di <b>Jen Zee</b>: lo skyline della città di Cloudbank da <b><a href="https://www.supergiantgames.com/games/transistor" title="Pagina del gioco sul sito ufficiale della Supergiant Games" rel="nofollow">Transistor</a></b>)</i></p>
</section>
]]></content:encoded>
      <guid>https://log.livellosegreto.it/robercrantz/giochi-di-ruolo-musica-e-anni-90</guid>
      <pubDate>Tue, 25 Mar 2025 16:57:03 +0000</pubDate>
    </item>
    <item>
      <title>Hello, Log!</title>
      <link>https://log.livellosegreto.it/robercrantz/hello-log</link>
      <description>&lt;![CDATA[Non so bene perché ma, dopo parecchio tempo che ci giravo attorno, l&#39;altro giorno mi ho ceduto alla curiosità di provare Log.  &#xA;Sarà stata la magia di Livello Segreto visto che, come nel caso di twitter, pur essendo su internet dal &#39;99 non avevo mai avuto un mio blog. Da frequentatore di newsgroup e forum (con frequenti ondate di lurking più che di postaggio attivo) non ne capivo molto il fascino: perché a qualcuno dovrebbero interessare i miei ipotetici soliloqui quando invece c&#39;erano dei posti in cui invece potevi avere delle vere discussioni?&#xA;Ok, un pensiero da ultimo giapponese ignaro della fine della guerra, visto che prima che arrivasse Facebook a mangiarsi tutto, negli anni &#39;00 chiunque aveva un blog e cercando se ne trovavano parecchi di interessanti, che man mano finivano nei miei feed rss. Ma aprirne uno mio e scrivere dei fatti miei è sempre stato un grosso no.&#xA;&#xA;Ora, sarà il tempo che avanza e questa è l&#39;equivalente di una crisi di mezza da millennial, solo che invece di comprarmi una moto sto cercando di ritrovare un&#39;onda ormai passata su cui non è rimasto quasi più nessuno (sarà anche che non ho granché da fare in generale, eh), ma intanto eccomi qui, pronto a scrivere ogni tanto qualche post sconclusionato e di poco conto sulle cose che mi piacciono, giusto per fare finta di essere tornato indietro di una ventina d&#39;anni. 😅&#xA;&#xA;(Poi conoscendomi probabilmente sarà una delle mie tante cose incompiute, però intanto vediamo se riesco a personalizzare un minimo l&#39;interfaccia del blog, via ^^ )&#xA;&#xA;section id=&#34;signature&#34; class=&#34;signature&#34;&#xD;&#xA;p ba href=&#34;https://livellosegreto.it/@Robercrantz&#34; title=&#34;Il mio profilo sull&#39;istanza Mastodon di Livello Segreto&#34;Robercrantz/a/b /p&#xD;&#xA;pi(Lo sfondo del blog è un&#39;immagine di bJen Zee/b: lo skyline della città di Cloudbank da ba href=&#34;https://www.supergiantgames.com/games/transistor&#34; title=&#34;Pagina del gioco sul sito ufficiale della Supergiant Games&#34;Transistor/a/b)/i/p&#xD;&#xA;/section]]&gt;</description>
      <content:encoded><![CDATA[<p>Non so bene perché ma, dopo parecchio tempo che ci giravo attorno, l&#39;altro giorno mi ho ceduto alla curiosità di provare Log.<br>
Sarà stata la magia di Livello Segreto visto che, come nel caso di twitter, pur essendo su internet dal &#39;99 non avevo mai avuto un mio blog. Da frequentatore di newsgroup e forum (con frequenti ondate di lurking più che di <em>postaggio</em> attivo) non ne capivo molto il fascino: perché a qualcuno dovrebbero interessare i miei ipotetici soliloqui quando invece c&#39;erano dei posti in cui invece potevi avere delle vere discussioni?
Ok, un pensiero da ultimo giapponese ignaro della fine della guerra, visto che prima che arrivasse Facebook a mangiarsi tutto, negli anni &#39;00 chiunque aveva un blog e cercando se ne trovavano parecchi di interessanti, che man mano finivano nei miei feed rss. Ma aprirne uno mio e scrivere dei fatti miei è sempre stato un grosso no.</p>

<p>Ora, sarà il tempo che avanza e questa è l&#39;equivalente di una crisi di mezza da millennial, solo che invece di comprarmi una moto sto cercando di ritrovare un&#39;onda ormai passata su cui non è rimasto quasi più nessuno (sarà anche che non ho granché da fare in generale, eh), ma intanto eccomi qui, pronto a scrivere ogni tanto qualche post sconclusionato e di poco conto sulle cose che mi piacciono, giusto per fare finta di essere tornato indietro di una ventina d&#39;anni. 😅</p>

<p>(Poi conoscendomi probabilmente sarà una delle mie tante cose incompiute, però intanto vediamo se riesco a personalizzare un minimo l&#39;interfaccia del blog, via ^^ )</p>

<section id="signature" class="signature">
<p>~~~~~~~~~~~~~~ <b><a href="https://livellosegreto.it/@Robercrantz" title="Il mio profilo sull&#39;istanza Mastodon di Livello Segreto" rel="nofollow">Robercrantz</a></b> ~~~~~~~~~~~~~~</p>
<p><i>(Lo sfondo del blog è un&#39;immagine di <b>Jen Zee</b>: lo skyline della città di Cloudbank da <b><a href="https://www.supergiantgames.com/games/transistor" title="Pagina del gioco sul sito ufficiale della Supergiant Games" rel="nofollow">Transistor</a></b>)</i></p>
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      <pubDate>Fri, 21 Mar 2025 16:27:22 +0000</pubDate>
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