Leggo che il decreto Milleproroghe – in discussione alla Camera – vuole prolungare anche nel 2026 la possibilità di far lavorare i medici fino a 72 anni, anche richiamandoli dalla pensione.
Leggo anche di un disegno di legge interessante: Secondo un documento visto da Reuters, il piano allo studio porterebbe Esercito, Marina e Aeronautica da circa 170.000 a 275.000 unità entro il 2044
Insomma mancano i medici, sostituiamoli con i militari.
Giuro che la prossima volta che sento qualcuno lamentarsi della sanità, dei tempi di attesa per un esame medico, della congestione dei pronto soccorso...chiedo cortesemente cosa ha votato negli ultimi vent'anni e se ha votato a destra gli urlo in faccia tutto il mio disappunto, senza risparmiare parolacce, bestemmie ed insulti ai suoi avi e alla sua progenie culminando in “chi è causa del suo mal pianga se stesso”. Se invece ha votato a sinistra gli farò notare che la sinistra non ha mai fatto nulla per salvare la sanità dal percorso di privatizzazione, non si è mai opposta alla trasformazione degli ospedali in aziende (anzi) e che quindi in definitiva “chi è causa del suo mal pianga se stesso”.
Ho visto da poco e per la prima volta “In ginocchio da te”, film del 1964 con Gianni Morandi.
Il padre della protagonista è un maresciallo dell'esercito che consegna alle nuove reclute delle divise troppo grandi suggerendo loro di portarle ad aggiustare in una sartoria vicina alla caserma gestita dalla moglie e dalla figlia. Siamo negli anni '60, gli anni del boom economico, ancora qualche anno e tensioni e conflitti sociali esploderanno in Italia come in altre parti del mondo. Il regista porta il pubblico a simpatizzare per il maresciallo perché se è vero che all'inizio cerca di contrastare l'amore della figlia per la recluta-cantante alla fine cede alle doti canore del futuro genero a quanto pare sinceramente innamorato: l'ufficiale è un uomo attaccato alla famiglia, simpatico ed in definitiva una figura positiva. Il messaggio è chiaro e lampante: la corruzione non è un reato così grave, siamo italiani, dobbiamo arrangiarci, ci siamo ripresi dalla secondo guerra mondiale ed insomma...cosa sarà mai. Da lì a tangentopoli è un attimo... è fare germogliare una società dove è lecito cercare di arrotondare, ammesso che si tratti di arrotondamento e non di raddoppiare o triplicare lo stipendio visto il giro di affari della sartoria. Se i trapper di adesso sono tutti soldi, droga e bitches forse per un pezzetto è anche merito di Gianni Morandi, perché alla fine quello conta: i soldi.
Veniamo adesso alla storia d'amore: la recluta-cantante Gianni si innamora di Carla e sono tanto teneri...fino ad una sera in cui lui va a cantare ad una festa di persone che definiremo “benestanti”. La padrona di casa vuole farsi un giro con questo giovanotto dalla bella voce e lui ci casca: dopo 4 giorni alle isole Eolie mantenuto da lei le chiede di sposarla. Ma la ricca e viziata signorina non è ovviamente minimamente interessata...e cosa fa lui? Torna con la coda tra le gambe, aka in ginocchio da te, chiedendo perdono a Carla... ma dico... 2 minuti prima volevi sposare un'altra donna e adesso canti una canzone alla radio e nasce il vero amore perché quello di prima era finto? Ma sono queste le basi per l'educazione sentimentale della generazione di adolescenti cresciuta negli anni '60? Volendo essere realistici il futuro sposo cantante quanto ci metterà a tradire la povera Carla che nel frattempo avrà messo al mondo due bambini? Uno così sarebbe meglio perderlo che trovarlo ma vabbé, canta così bene, dopo la corruzione sdoganiamo anche le relazioni tossiche.
Non sono assolutamente in grado di stimare il danno enorme che le mafie provocano al nostro paese in termini di morti dirette e indirette ed in termini economici. Senza mafia, camorra e 'ndrangheta il cosiddetto belpaese sarebbe veramente un paese bello in cui vivere.
Invece dobbiamo fare i conti con il traffico di droga, di rifiuti, l'inquinamento ambientale, l'usura, la corruzione e con il più subdolo di tutti i mali che è la penetrazione delle mafie nell'imprenditoria con il fine ultimo del riciclaggio del denaro sporco.
A parole lo Stato combatto le mafie ma poi ogni tanto a qualche rappresentante delle istituzioni scappa la verità...in questo articolo appare evidente che le mafie vengono si combattute, ma con lo stesso impegno con cui si combattono 4 anarchici che ogni tanto vanno a tirare sassi contro i cantieri tav o che creano qualche disordine in centro il Sabato pomeriggio.
Sono lontano dal simpatizzare per i centri sociali ma metterli sullo stesso piano della Mafia fa capire perché non ci liberemo mai della criminalità organizzata.