FESTA DEL 12 APRILE 2026
S. Messe Ore 8.30 – 10.30 – 12.00 – 19.00 – 20.30
CONFESSIONI DALLE ORE 15:00
• Ore 15:00 Preghiera nell'ora della morte di Gesù e Coroncina alla Divina Misericordia
• Ore 15:30 Esposizione Eucaristica. Silenzio. Rosario Divina Misericordia. Benedizione Eucaristica
• Ore 17:30 Via Crucis Meditata nei Giardini della Chiesa
• Ore 18:30 L'Arcivescovo Mons. Pietro Lagnese benedirà la nuova vetrata dell'immagine alla Divina Misericordia
• Ore 19.00 S. Messa presieduta dall'Arcivescovo Mons. Pietro Lagnese
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INDULGENZA PLENARIA DELLA DIVINA MISERICORDIA
Giovanni Paolo II, il 13 Giugno 2002, ha arricchito la festa della Divina Misericordia concedendo l'indulgenza plenaria al fedele che adempierà le seguenti condizioni: 1. Essere battezzato e non scomunicato; 2. Avere l'intenzione di ottenere l'indulgenza; 3. Conversione del cuore ed esclusione di qualsiasi affetto al peccato anche veniale; 4. Confessione individuale; 5. Partecipare alla Santa Messa e Comunione Eucaristica; 6. La Domenica della Divina Misericordia (la seconda di Pasqua) visitare una qualunque chiesa o oratorio e, durante la visita: • rinnovare la professione di fede, mediante la recita del Credo (per riaffermare la propria identità cristiana); • recitare il Padre Nostro (per riaffermare la propria identità di figlio di Dio, ricevuta nel battesimo) • pregare secondo l'intenzione del Papa, per riaffermare la propria appartenenza alla Chiesa, il cui fondamento e centro visibile di unità è il Romano Pontefice (Padre Nostro, Ave Maria, Gloria al Padre o altra preghiera) • partecipare ad una pratica di pietà svolta in onore della Divina Misericordia, o almeno recitare, alla presenza del Santissimo Sacramento dell'Eucarestia, pubblicamente esposto o custodito nel tabernacolo, oltre al Padre Nostro e al Credo, una pia invocazione al Signore Gesù Misericordioso (per es.: “Gesù Misericordioso, confido in Te”).
La confessione sacramentale, la Comunione Eucaristica e le preghiere secondo le intenzioni del Sommo Pontefice possono essere adempiute entro otto giorni precedenti o (se non si è in peccato mortale) successivi al “giorno dell'indulgenza”, tuttavia è conveniente che la comunione e la preghiera secondo le intenzioni del Papa siano fatte lo stesso giorno in cui si visita il luogo sacro prescelto.