Eurovisione (RAI) / Sigle apparse tra il 1954 e il 1989

Prima pubblicazione: 14 febbraio 2021

Descriviamo in questo articolo le sigle dell'Eurovisione andate in onda sulla RAI per la prima volta tra il 1954 e il 1989.

Le sigle

In generale, a partire dagli anni Cinquanta fino al 1990, la sigla generica dell'Eurovisione ha mantenuto lo stesso aspetto. Era essenzialmente un cartello statico con i loghi dell'Eurovisione e della RAI. Negli anni Ottanta, ci sono state delle leggere modifiche, ma la struttura della grafica è rimasta pressoché la stessa. L'ultimo cambiamento del logo dovrebbe essere avvenuto nel 1988, o forse nel 1989.

A partire dal 1988, la trasmissione Giochi Senza Frontiere si apre con una sigla speciale dell'Eurovisione che mostra i loghi di tutte le emittenti europee partecipanti.

1a sigla (195?-1990)

Tipo di sigla

Sigla d'apertura e di chiusura dei programmi in Eurovisione sulla RAI.

Descrizione breve

Compare il logo statico tradizionale dell'Eurovisione.

Soprannomi

"Eurovisione" (In generale, se qualcuno parla della sigla dell'Eurovisione senza specificare altro, è molto probabile che si stia riferendo a questa sigla o alla successiva.)

Autore

Il logo storico dell'Eurovisione è di Timothy O'Brien. Leggete anche le Note Utili sull'Eurovisione in generale per avere maggiori informazioni sulla storia del logo storico dell'Eurovisione.

Il marchio della RAI ad angoli arrotondati usato nella sigla dal 1985 al 1988 è dello studio ARA di Cusano Milanino. Il logo usato dal 1988 al 1990 ad angoli vivi è invece di Giorgio Macchi (si veda, ad esempio, questo articolo del Museo del Marchio Italiano)

Periodo

Dal 1954/55 (probabilmente*) fino al 1990 (quasi sicuramente) *Sappiamo quando è stato creato il logo, ma non sappiamo se sia stato usato da subito o no.

Potete vedere due varianti di questa sigla su Youtube qui e qui.

DESCRIZIONE della versione originale, nella variante a colori

Lo sfondo della sigla mostra l'immagine statica del logo storico dell'Eurovisione. Vediamo dodici stelle GIALLE in campo BLU disposte a simmetria dodecagonale, come nella bandiera europea. Tuttavia, le stelle non hanno le classiche cinque punte, ma sono composte da decine di raggi GIALLI rettilinei che si allontanano in maniera simmetrica verso i bordi dello schermo. Sono presenti le lettere maiuscole gialle della parola "EUROVISION", scritte in un font con grazie e disposte in cerchio. La lettera "E" iniziale compare nello spazio vuoto tra la stella a ore 7 e la stella a ore 8, mentre le altre stelle si susseguono in senso orario nei successivi spazi vuoti tra una stella e l'altra, con la lettera "N" finale che si trova a comparire nello spazio vuoto tra la stella a ore 4 e la stella a ore 5.

Al centro dello schermo è visibile la parola "RAI": nella versione originale della sigla, tale parola compare in grandi caratteri GIALLI che usano lo stesso font con grazie della parola "EUROVISION".

VARIANTI

  • Prima che la RAI passasse al colore -- cioè prima della seconda metà degli anni Settanta -- la sigla appena descritta veniva trasmessa in bianco e nero.
  • A metà degli anni Ottanta -- forse nel 1985, forse nel 1986 -- la scritta "RAI" gialla al centro dello schermo fu sostituita da un vero e proprio logo della RAI. Il logo usato aveva lo stile dello studio ARA di Cusano Milanino, con le lettere ad angoli arrotondati e unite fra loro; le lettere, inoltre, erano DORATE, con riflessi di luce obliqui.
  • Nel 1988, o forse nel 1989, il logo RAI al centro dello schermo fu aggiornato di nuovo. Il nuovo logo aveva le lettere ad angoli vivi, come nel logo che si vede in questo articolo del questo articolo del Museo del Marchio Italiano, attribuito a Giorgio Macchi. Inoltre, il nuovo logo era ARGENTATO e la lettera A aveva sul taglietto centrale una bandierina a tre bande, con i colori del TRICOLORE italiano. Le tre bande erano però orizzontali, e non verticali come nella vera bandiera italiana.
  • Come spiegato nelle note utili sull'Eurovisione, in caso di trasmissioni con origine estera, a volte questa sigla era preceduta per pochi secondi dalla sigla "eurovisiva" della stazione estera trasmittente. La maggior parte delle volte, queste sigle estere dell'Eurovisione usavano lo stesso sfondo azzurro con le 12 stelle e le lettere "EUROVISION" della sigla italiana; tuttavia, il logo al centro dello schermo era il logo della trasmittente estera. Non mancano comunque esempi in cui il logo sullo sfondo ha dei dettagli leggermente diversi, come ad esempio il diametro delle stelle oppure la diversa tonalità di blu dello sfondo. Infine, esistono anche esempi dell'epoca di sigle dell'Eurovisione completamente non-standard. Ad esempio, un logo usato da ZDF (Germania) e ORF (Austria) del 1987 mostrava 12 barre argentate al porto delle 12 stelle.

ALTRE INFORMAZIONI

Colonna sonora

Come tutte le sigle dell'Eurovisione, la videosigla era accompagnata dalle prime battute del preludio del Te Deum di Marc-Antoine Charpentier, compositore del XVII secolo. Il brano era arrangiato e suonato in una maniera particolare, diversa da quella che si sente nella sigla attuale dei Nuovi Anni Venti.

Per prima cosa, il tema principale era generalmente ripetuto due volte. Le due ripetizioni venivano suonate una dopo l'altra senza pause e senza interruzioni nel ritmo nel passaggio dalla prima alla seconda ripetizione.

In secondo luogo, alla fine della seconda ripetizione, le ultime note erano suonate rallentando. L'ultima nota era prolungata per qualche secondo ed era accompagnata da un rullo di tamburi.

Questo arrangiamento della colonna sonora era in uso anche in molte altre emittenti europee, tra cui Telemontecarlo.

Disponibilità

La sigla è facilmente reperibile in Rete e nelle vecchie videocassette, specialmente se contengono registrazioni di grandi eventi.

Stranamente, la variante più difficile da ritrovare è la più recente, cioè quella col logo della RAI argentato e con la bandiera tricolore, probabilmente perché è andata in onda per un periodo brevissimo (dal 1988 al 1990, o forse dal 1989 al 1990). La variante più antica in cui la parola RAI è scritta in semplici caratteri con grazie, nonostante sia degli anni Cinquanta o Sessanta, è relativamente facile da trovare perché è andata in onda per più di vent'anni, forse anche per trent'anni, e quindi è finita in innumerevoli registrazioni.

Fattore Spavento

Alto. Forse per la solennità della musica, forse perché apriva eventi importanti che accadevano raramente, forse perché associata alla tensione all'inizio di importanti partite dei mondiali, questa sigla è ancora in grado di far venire i brividi a generazioni di italiani, e forse anche a generazioni di europei.

Note

  • Questa particolare versione del tema musicale dell'Eurovisione è citata nel brano La gente vuole il gol degli Elio e le Storie Tese, del 2000 (scheda del pezzo sul sito di Marok). In generale, nel ritornello del brano, la frase "La gente vuole solo il gol" è cantata sulle note del finale del tema dell'Eurovisione, ma a tempo di musica. Invece, nell'introduzione del pezzo degli Elio e le Storie Tese, il finale del tema dell'Eurovisione è suonato rallentando, proprio e solo come in questa prima versione della sigla precedente al 1990.

2a sigla (1988-1989, Giochi Senza Frontiere)

Tipo di sigla

Sigla dell'Eurovisione usata per introdurre e chiudere gli episodi di Giochi Senza Frontiere delle edizioni 1988 e 1989.

Descrizione breve

Appare un cartello statico con il logo dell'Unione Europea di Radiodiffusione, affiancato dai loghi delle emittenti che partecipano all'edizione in corso di Giochi Senza Frontiere.

Periodo

Estate 1988 ed estate 1989.

Autore

L'autore della sigla in generale è sconosciuto. Per il logo Rai e i suoi cambiamenti, rimandiamo alla sezione sulla 1a sigla più in alto in questo articolo.

Potete vedere la variante 1988 su Youtube qui.

DESCRIZIONE

La sigla è un cartello statico con sfondo TURCHESE. In primo piano, vediamo a mezza altezza alcuni riquadri rettangolari a sfondo BIANCO, disposti su due file orizzontali. La fila più in basso ha tre riquadri; in quello centrale, si vede il logo dell'Unione Europea di Radiodiffusione: una serie di linee curve disposte in modo da formare le lettere EBU (per European Broadcasting Union) e UER (per Union Européenne de Radio-télévision). Negli altri riquadri, compaiono i simboli delle reti TV che hanno aderito all'edizione di Giochi Senza Frontiere in corso. Tutti questi simboli sono disegnati con lo stesso color turchese dello sfondo.

Questo disegno rimane visibile in modo statico sullo sfondo per una manciata di secondi, quindi sparisce. A questo punto, sullo stesso sfondo turchese, va in onda la sigla vera e propria di Giochi Senza Frontiere.

VARIANTI

  • Edizione del 1988 -- Nella variante in onda per l'edizione del 1988, tra lo sfondo e i riquadri bianchi, ci sono dei pallini BLU. Questi pallini blu rimangono visibili anche quando la sigla dell'Eurovisione finisce e inizia la sigla vera e propria di Giochi Senza Frontiere. I riquadri bianchi visibili in primo piano sono 6, tre in alto e tre in basso. Nei tre riquadri in alto, da sinistra verso destra, compaiono i loghi delle seguenti emittenti TV europee: TVE (Spagna), Rai 1 (Italia), e Antenne 2 (Francia); mentre nella riga in basso ci sono i simboli di RTBF (Belgio, lingua francese), EBU-UER (Europa, vedi sopra), e RTP (Portogallo).
  • Edizione del 1989 -- La variante usata per l'edizione 1989 non ha più i puntini blu sullo sfondo; questi appaiono solamente nella sigla vera e propria di Giochi Senza Frontiere. Dalla sigla iniziale sparisce il riquadro col logo della TVE, dato che la Spagna decide di saltare l'edizione 1989 dei Giochi. I riquadri visibili in questa variante 1989 della sigla diventano quindi cinque, due in alto e tre in basso. Come per la sigla "ordinaria" dell'Eurovisione, il logo di Rai 1 cambia diventando più squadrato.

ALTRE INFORMAZIONI

Colonna sonora

La colonna sonora è il tema storico dell'Eurovisione, suonato però con un particolare ritmo saltellante, molto più allegro rispetto alla solenne fanfara che accompagnava la sigla "ordinaria" in quegli anni. L'autore di questo arrangiamento è sconosciuto.

Quando la sigla veniva usata in apertura, il tema musicale poteva essere mandato in loop per qualche volta fino a quando, con una breve dissolvenza incrociata, entrava il tema musicale di Giochi Senza Frontiere.

Disponibilità

Molto alta, soprattutto per una sigla che ha più di 30 anni. Questa sigla è andata in onda identica in mezza Europa, e le registrazioni disponibili possono provenire anche da luoghi sulle rive dell'oceano Atlantico.

Fattore Spavento

Medio-basso. Il particolare ritmo saltellante e l'apparizione di simboli di TV straniere potevano cogliere qualcuno di sorpresa, ma questa sigla è abbastanza mansueta, soprattutto se paragonata a quella ordinaria descritta nella sezione precedente.

Note
  • Questa sigla non sostituiva la sigla d'apertura ordinaria dell'Eurovisione, ma la seguiva subito dopo.
  • (AGGIORNAMENTO 21 LUGLIO 2026) Abbiamo scoperto che questa sigla andava in onda anche alla chiusura di Giochi senza frontiere.

Sviluppi successivi

Le due sigle descritte in questo articolo spariranno entrambe nel 1990. La 1a sigla -- cioè quella ordinaria -- cederà il passo a una nuova sigla, che conterrà una lunga parte animata prima di mostrare il logo dell'Eurovisione. Questa sigla sarà puramente legata alla RAI-TV italiana e non avrà equivalenti in nessun altro paese d'Europa.

Anche la 2a sigla, quella legata a Giochi Senza Frontiere, subirà profonde modifiche. Dall'edizione 1990 dei Giochi andrà infatti in onda una nuova sigla speciale dell'Eurovisione. La grafica e la colonna sonora di questa sigla formeranno un tutt'uno con la grafica e la colonna sonora dei Giochi stessi.

Per i dettagli su queste sigle italiane dell'Eurovisione, leggete l'apposito articolo sulle sigle apparse per la prima volta nel periodo 1990-1998.

Precedente Indice Successivo
Eurovisione (Rai) Eurovisione Rai 1990-1998
Se questo articolo esiste e non è in costruzione, allora è stato scritto da enzoA24.