Promo RAI generici / 1983-2000

Prima pubblicazione: 7 marzo 2020

Le sigle dei promo della RAI negli anni dal 1983 al 2000 seguivano regole molto rigide di messa in onda. Ad esempio, le sigle dei promo di Rai 1 andavano in onda se e solo se il promo era trasmesso su Rai 1 e anche la trasmissione promossa sarebbe andata in onda su Rai 1. Un discorso analogo valeva per le sigle dei promo di Rai 2 e di Rai 3: la sigla identitaria della rete veniva trasmessa se e solo se la rete di trasmissione del promo coincideva con la rete di trasmissione del programma promosso.

In caso di ambiguità -- ad esempio quando una rete Rai mandava in onda il promo di una trasmissione di un'altra rete Rai, oppure quando andavano in onda promo di cicli di trasmissioni in onda su più reti -- la Rai usava delle sigle per i promo che mostravano solamente la parola "RAI", senza mostrare le parole "UNO", "DUE" o "TRE".

In questo sito, tali sigle sono denotate con l'espressione "sigle dei promo generici", oppure "sigle generiche dei promo RAI", oppure con altre diciture simili; sempre in questo sito, i corrispondenti promo sono denotati con l'aggettivo "generici".

Breve riassunto

Tutte le sigle dei promo generici RAI del periodo 1983-1993 sono caratterizzate dall'uso del logo RAI dell'epoca e dalla comparsa simultanea dei tre simboli geometrici che allora caratterizzavano le tre reti RAI (una sfera BLU per Rai 1, un cubo ROSSO per Rai 2 e un tetraedro platonico VERDE per Rai 3). Dal 1993 al 2000, le tre forme geometriche non vengono più usate.

Come per le altre sigle dei promo RAI del periodo 1983-2000, la comparsa del marchio dell'emittente rende le sigle degli station ident "indiretti" (dato che il loro scopo principale non è quello identitario, ma quello di aprire e chiudere i promo). Tuttavia, nel caso dei promo generici, l'identità che viene confermata allo spettatore non è quella di un singolo canale RAI, ma quella della RAI-TV in toto.

Tutti i promo RAI generici degli anni 1983-2000 sono andati in onda a schermo intero.

Le sigle

1a sigla (1983-1986)

Tipo di sigla: Sigla d’apertura e di chiusura dei promo RAI generici e, indirettamente, station ident RAI.

Descrizione breve: Compaiono le tre forme geometriche dei tre canali RAI e il logo della RAI.

Soprannomi: “Promo generico Rai 1983-1986”, "Ident RAI 1983-1986", "Logo RAI con gli angoli arrotondati" (quest'ultimo soprannome è condiviso con la sigla successiva).

Periodo: Dalla seconda metà del 1983 alla prima metà del 1986 (stimato).

Autore: L’autore della sigla è sconosciuto. Il logo della RAI è opera dello studio grafico ARA di Cusano Milanino (MI). Non sappiamo chi abbia creato le tre forme geometriche e il resto della sigla.

Potete vedere una variante di questa sigla in questo promo su Youtube.

Descrizione

Apertura:

Su uno sfondo NERO, vediamo comparire nella parte bassa dello schermo una griglia di quadrati ARANCIONI, apparentemente illimitata e vista con una prospettiva frontale dall'alto verso il basso molto schiacciata. Al di sopra di questa griglia, rimane sospeso un grosso logo della RAI, AZZURRO, con un piccolo spessore, su un piano parallelo a quello della griglia di quadrati. Il logo RAI appare inizialmente visto dal basso verso l'alto capovolto, mentre la sua ombra sulla griglia è vista dall'alto verso il basso ed è orientata correttamente.

Entrano quindi in campo le tre figure geometriche associate ai tre canali RAI dell'epoca: una sfera BLU, un cubo ROSSO e un tetraedro platonico VERDE. Le tre figure compiono inizialmente dei movimenti casuali allontanandosi comunque dello spettatore, quindi si incuneano nell'angolo acuto della lettera A contenuta nel logo RAI. Il punto di vista segue i movimenti delle tre figure.

A questo punto, la visuale subisce un brusca rotazione e un rapidissimo ribaltamento: dopo queste trasformazioni, il logo RAI appare frontalmente in primo piano, con l'orientamento corretto e molto vicino allo spettatore, tanto che parte di esso fuoriesce dalla visuale. Dietro di esso, c'è ancora la griglia di quadrati, vista anch'essa frontalmente. Le tre figure geometriche si avvicinano allo spettatore, quindi escono fuori campo, mentre il logo della RAI arretra lentamente, rientrando così totalmente nella visuale.

Vediamo quindi la griglia di quadrati arretrare di colpo ruotando su sé stessa: si scopre così che tale griglia non è illimitata, ma è un quadrato 6x6. Nel finale, la griglia s'è allontanata talmente tanto da esser diventata invisibile: nell'ultima schermata, rimane quindi visibile solamente il logo RAI azzurro sullo sfondo nero.

Chiusura:

La sigla di chiusura inizia come la sigla d'apertura finisce, cioè con un grande logo della RAI AZZURRO su uno sfondo NERO. Al suono dei tre accordi della fanfara della colonna sonora, compaiono le tre parole "RADIO", "TELEVISIONE" e "ITALIANA", anch'esse AZZURRE, incolonnate e ognuna spostata un po' più a destra rispetto alla parola che la precede.

Altre informazioni

Varianti:

Dal 1985 al 1986, va in onda una variante tagliata della sigla d'apertura in cui manca la parte centrale dell'animazione.

Colonna sonora:

La sigla d’apertura, nella sua versione lunga originale, usava come colonna sonora un particolare jingle che iniziava con una melodia saltellante e terminava con due accordi maggiori. Nella versione corta 1985-86, la prima parte della colonna sonora era tagliata.

La sigla di chiusura, invece, usava per colonna sonora una fanfara composta da tre accordi maggiori, gli ultimi due dei quali erano gli stessi che terminavano la sigla d’apertura.

Non si conoscono gli autori di questi jingle.

NOTA: Queste colonne sonore erano le stesse che si sentivano nei promo "mirati" di Rai 1, Rai 2 e Rai 3 dell'epoca.

Disponibilità:

Estinta per la versione originale lunga e scarsissima per la versione tagliata usata dall'85 all'86.

Fattore Spavento:

Medio. La sigla è molto piacevole, ma la grandezza del marchio della RAI, il contrasto tra l'azzurro del logo e lo sfondo nero, e i tre colpi secchi della solenne fanfara della sigla di chiusura possono causare un leggero "effetto spavento". Riteniamo che l'"effetto spavento" sia intenzionale, dato che questa è una sigla identitaria, e uno dei suoi scopi è quello di attirare l'attenzione dello spettatore sul marchio.

2a sigla (1986-1988)

Tipo di sigla: Sigla di chiusura dei promo RAI generici e, indirettamente, station ident RAI.

NOTA: Con l'introduzione di questa sigla, i promo RAI generici smettono di avere la sigla d'apertura.

Descrizione breve: Compaiono le tre forme geometriche dei tre canali RAI e il logo della RAI.

Soprannomi: “Promo generico Rai 1986-1988”, "Ident RAI 1986-1988", "Logo RAI con gli angoli arrotondati" (quest'ultimo soprannome è condiviso con la sigla precedente).

Periodo: Dalla primavera del 1986 all'autunno del 1988 (stimato).

Autore:  Il logo della RAI è opera dello studio grafico ARA di Cusano Milanino (MI). Come per la sigla precedente, non sappiamo chi abbia creato le tre forme geometriche e il resto della sigla.

È possibile vedere su Youtube questa sigla qui.

Descrizione

Lo sfondo è a macchie sfumate BLU, ROSSE e VERDI molto scure. Dall'angolo in basso a sinistra della visuale, entrano in campo una sfera BLU, un cubo ROSSO e un tetraedro VERDE -- ancora, i simboli dell'epoca delle tre reti RAI. Essi si muovono verso l'alto a destra. Ognuna delle tre figure lascia una scia dello stesso colore della figura stessa; le tre scie sono rettilinee e parallele. Alle spalle delle tre figure e delle loro scie, entra in campo da destra verso sinistra un enorme logo RAI, ARGENTATO, visto con una prospettiva molto obliqua e schiacciata.

Mentre le tre figure e le loro scie raggiungono il bordo destro dello schermo ed escono fuori campo, la prospettiva subisce una rotazione e uno zoom indietro, in modo da far apparire il logo della RAI frontale e completamente in campo. Le tre parole ARGENTATE "RADIO", "TELEVISIONE" e "ITALIANA" compaiono nell'angolo in basso a destra dello schermo, posizionate come nella sigla precedente -- cioè incolonnate e ognuna un po' più a destra della precedente. Da sinistra entrano di nuovo in campo le tre figure geometriche e le loro scie, stavolta muovendosi tutte e tre in orizzontale e da sinistra verso destra; la sfera blu è in particolare allineata alla parola "RADIO", il cubo rosso è allineato alla parola "TELEVISIONE" e il tetraedro è allineato a "ITALIANA". Le tre figure si fermano accanto alle tre parole, mentre le loro scie si dissolvono e la sigla termina.

Altre informazioni

Colonna sonora: Un rapido motivetto, suonato forse con la tastiera, seguito da una fanfara di tre accordi maggiori (diversa da quella della 1a sigla). L’autore è sconosciuto.

NOTA: La colonna sonora è la stessa che veniva usata negli stessi anni per l'apertura dei promo specifici di Rai 1, Rai 2 e Rai 3.

Disponibilità: Rara. Era già rara all'epoca, dato che i promo generici della Rai erano meno frequenti dei promo specifici dei singoli canali. Con lo scorrere degli anni, diventa sempre più rara e rischia di estinguersi.

Fattore Spavento: Medio-basso.

3a sigla (1988-1993)

Tipo di sigla: Sigla di chiusura dei promo RAI generici e, indirettamente, station ident RAI.

Descrizione breve: Compaiono le tre forme geometriche dei tre canali RAI e il logo della RAI.

Soprannomi: “Promo generico Rai 1988-1993”, "Logo RAI con gli angoli vivi".

Periodo: Dall'autunno del 1988 al 1993 (stimato).

Autore:  Il logo della RAI cambia rispetto alle due sigle precedenti: il nuovo logo ha gli angoli delle lettere a vivo e non più smussati. L’autore di questo logo è Giorgio Macchi (si legga ad esempio questo articolo del Museo del Marchio Italiano). Non sappiamo invece chi sia l'autore dell'animazione.

È possibile vedere una delle varianti di questa sigla in questo promo su Youtube.

Descrizione

Vediamo su uno sfondo a macchie sfumate ARANCIONI, CELESTI e GRIGIE, le tre lettere maiuscole "R", "A" e "I", SEMITRASPARENTI, che ruotano ognuna su sé stessa, prima di fermarsi in posizione frontale rispetto allo spettatore. La lettera "A" non ha il taglietto centrale, assomigliando così in tutto e per tutto a una "V" maiuscola capovolta. In primo piano, la sfera BLU di Rai 1, il cubo ROSSO di Rai 2 e il tetraedro platonico VERDE di Rai 3 compaiono inizialmente vicine allo spettatore e nella parte destra della visuale, per poi allontanarsi e spostarsi verso il centro dello schermo. L'aspetto delle tre figure è leggermente diverso rispetto a quello che avevano nelle sigle precedenti, perché stavolta le superfici delle tre forme geometriche hanno le scanalature.

Nel finale, il tetraedro, la sfera e il cubo si trasformano gradualmente in tre sottili parallelogrammi, colorati rispettivamente di VERDE, BIANCO e ROSSO, con la stessa forma e le stesse dimensioni. (Durante la trasformazione, la sfera cambia colore sfumando dal blu al bianco.) I tre parallelogrammi si uniscono formando una bandierina -- anch'essa a forma di parallelogramma -- con i colori del tricolore italiano, ma orientati in orizzontale. Questa bandierina si ferma al centro dello schermo e va a formare il taglietto mancante della lettera "A".

Varianti

Dal 1991 (approssimativamente), va in onda una variante della sigla in cui la lettera "A" del logo RAI ha il suo taglietto centrale già a partire dall'inizio della sigla. Inoltre, in questa variante, la bandierina tricolore che si vede nel finale ha i tre colori orientati in verticale, come nella vera bandiera italiana.

Altre informazioni

Colonna sonora:

La colonna sonora ha lo stesso stile di quelle delle sigle precedenti precedenti: un motivo elettronico veloce è seguito da una fanfara di tre accordi. Ma le note suonate non sono le stesse delle sigle precedenti.

L'autore è sconosciuto

Disponibilità:

Rara.

Fattore Spavento:

Basso.

4a sigla (1993-2000)

Tipo di sigla: Sigla di chiusura dei promo RAI generici e, indirettamente, station ident RAI.

Descrizione breve: Il logo della RAI compare sopra un disegno "a canne d'organo".

Soprannomi: “Promo generico Rai 1993-2000”, “Canne d’organo”, “Barre verticali”.

Periodo: Dal 1993 al 2000 (stimato).

Autore:  Il logo della RAI è ancora quello di Giorgio Macchi. Non sappiamo invece chi sia l'autore dell'animazione.

Potete vedere questa sigla in questa registrazione su Youtube.

Descrizione

La sigla è ambientata su uno sfondo GIALLO, su cui scorrono disegni “a pennellate” CELESTI, ROSA e VERDI. Nella parte alta dello schermo, appare con una dissolvenza la parola “RAI”, in caratteri ARGENTATI che riflettono luce, e con il TRICOLORE italiano sul taglietto della A. Nella parte bassa dello schermo compaiono muovendosi dal basso delle barre verticali ARGENTATE, simili a canne d’organo.

Altre informazioni

Colonna sonora

La colonna sonora di questa sigla è una variante del jingle Rai dell'epoca, di cui non conosciamo l'autore. In questa versione, vengono suonate solo le ultime sette note del jingle, con tastiera, chitarra elettrica e sassofono.

Fattore Spavento:

Medio-basso.

Disponibilità:

Rarissima. Quasi estinta.

Note

  • Di questa sigla, esistevano anche varianti per i promo specifici di Rai 1, Rai 2 e Rai 3, anche se in queste varianti si sentivano solo le ultime tre note del jingle musicale. In particolare, per i promo specifici di Rai 1, il jingle era suonato probabilmente con una tastiera. Per i promo di Rai 2, il jingle era suonato con una chitarra elettrica distorta. Infine, nei promo di Rai 3, era usato un sassofono. La sigla generica descritta in questo articolo usava tutti e tre gli strumenti contemporaneamente.
  • La schermata finale di questa sigla, con lo sfondo giallo, le "pennellate", le barre verticali e il logo RAI, veniva a volte usata come logo de facto dell'intera RAI-TV. Ad esempio, tale schermata è comparsa alcune volte all'interno della sigla dell'Eurovisione negli ultimi anni Novanta.
  • La sigla non veniva usata in modo sistematico. Durante gli anni 1993-2000, molti promo andavano in onda senza grafiche né sigle di chiusura.

Altre sigle

All’inizio della stagione televisiva 1987/88, su tutte e tre le reti Rai, esisteva una particolare sigla dei promo in cui una voce fuori campo diceva “Uno, due, tre… Rai. Di tutto, di più.”, mentre le stesse parole apparivano sullo schermo, accompagnate dai movimenti di una sfera azzurra, un cubo rosso e un tetraedro regolare verde.

“Uno, due, tre… Rai”, negli ultimi anni Ottanta e nei primi anni Novanta, era anche il nome di una serata di gala della Rai in cui venivano presentati tutti i programmi dell’anno successivo.

Non abbiamo immagini di questa sigla. Ce le ha però La nuvola delle sigle, nella sezione sui promo Rai.

Sviluppi successivi

Dal 2000 in poi, le sigle dei promo RAI scompaiono completamente , per essere sostituite da grafiche che vanno in onda durante i promo. Scompaiono perciò anche i promo generici RAI.

Quando le sigle dei promo veranno reintrodotte in RAI negli anni 2010, le grafiche usate dipenderanno solamente dal canale di trasmissione del programma promosso e non dal canale di messa in onda del promo. Le sigle dei promo generici, pertanto, perderanno la loro utilità e non andranno più in onda.

Precedente Indice Successivo
Promo RAI 3 1983-2000 Promo RAI 1983-2000
Se questo articolo esiste e non è in costruzione, allora è stato scritto da enzoA24.