Prossimamente - programmi per 7 sere // VEDRAI

Prima pubblicazione: 11 marzo 2021

Prossimamente - programmi per 7 sere, chiamata su questo sito Prossimamente per brevità, è stata una trasmissione promozionale della Rai andata in onda almeno dagli anni Sessanta del secolo scorso fino a poco dopo la metà degli Anni Ottanta. Con il nome di VEDRAI - Settegiorni tv, la trasmissione è andata in onda fino ai primi anni Novanta.

Il programma, di breve durata, andava in onda su tutte e tre le reti RAI, in orari diversi, durante i fine settimana. Lo scopo principale di Prossimamente era quello di promuovere e illustrare allo spettatore i principali appuntamenti televisivi della settimana successiva. La trasmissione, pertanto, aveva un ruolo simile a quello dei promo RAI o della rivista ufficiale della RAI dell'epoca, cioè il Radiocorriere TV.

Il contenuto

La trasmissione era generalmente condotta in uno studio, spesso da un'annunciatrice RAI, che illustrava i principali programmi della settimana a venire, mostrando brevi estratti delle trasmissioni o dei film che sarebbero stati mandati in onda e, a volte, collegandosi con i conduttori delle trasmissioni stesse.

Negli ultimi anni di trasmissione, Prossimamente consisteva in un montaggio di spezzoni estratti dalle trasmissioni o dai film promossi. In alcuni casi, tali spezzoni erano commentati da voci fuori campo: lo studio non veniva mai ripreso e nessuno interagiva con i conduttori delle trasmissioni promosse. In altri casi, i frammenti di trasmissione andavano in onda senza alcun commento esterno: in questi casi, il conduttore della trasmissione promossa rompeva la quarta parete e si rivolgeva direttamente agli spettatori. Lo stile fatto a spezzoni giustapposti, senza conduzione in studio, venne conservato anche dopo che la trasmissione cambiò nome diventando VEDRAI.

Il ruolo del Radiocorriere TV

Durante la trasmissione, negli anni in cui era presente la conduzione in studio, il Radiocorriere veniva citato esplicitamente dal presentatore o dalla presentatrice. Le trasmissioni promosse in Prossimamente, infatti, erano solo quelle più importanti. Il miglior modo per avere la programmazione RAI completa di tutta la settimana era pertando quello di andarsi a comprare il Radiocorriere in edicola, e tale fatto veniva spesso messo in evidenza dal conduttore o dalla conduttrice.

Con l'avvento delle voci fuori campo e l'eliminazione della conduzione dallo studio, i riferimenti al Radiocorriere da parte del presentatore o della presentatrice furono rimpiazzati da veri e propri filmati promozionali per la rivista. Tali filmati andavano in onda immediatamente prima della sigla di coda di Prossimamente ed erano commentati dalla voce fuori campo che conduceva la trasmissione.

La voce narrante commentava gli articoli dell'ultimo numero del Radiocorriere su un sottofondo musicale. La colonna sonora usata era la sigla di chiusura del documentario C'era una volta Hollywood della MGM, del 1974 (titolo originale: That's Entertainment!). Tale brano è una versione strumentale di un pezzo degli anni Cinquanta che ha lo stesso titolo del documentario: That's Entertainment!

I filmati promozionali del Radiocorriere andati in onda in Prossimamente venivano poi ritrasmessi nelle pause delle trasmissioni, oppure nelle pause tra una trasmissione e la successiva. Essendo filmati promozionali RAI non commerciali, tali filmati non andavano in onda mescolati con gli ordinari spot pubblicitari, bensì negli spazi riservati ai promo RAI. I filmati del Radiocorriere e gli spazi pubblicitari erano quindi ben separati tra loro tramite l'uso dei bumper pubblicitari RAI.

Gli ultimi anni Ottanta, i primi anni Novanta e VEDRAI

Negli ultimi anni Ottanta, forse nel 1987 o forse nel 1988, la trasmissione cambia improvvisamente nome diventando VEDRAI. Il nuovo sottotitolo è "Settegiorni tv". Rimane pertanto il riferimento alla settimana nel motto della trasmissione, ma le "sere" del sottotitolo storico vengono sostituite dai "giorni". Probabilmente questo discende dal fatto che, negli ultimi anni Ottanta, la TV diurna acquista più valore rispetto alla TV serale e notturna. Ad esempio, negli ultimi anni Ottanta, Rai 1 e Rai 2 ormai già iniziano le trasmissioni la mattina presto.

La trasmissione VEDRAI ha lo stesso stile del Prossimamente degli ultimi anni: una serie di filmati promozionali viene mandata in onda e commentata da una voce fuori campo, oppure dal presentatore della trasmissione promossa, senza conduzione in studio. Nel finale, viene trasmesso un filmato promozionale del Radiocorriere.

VEDRAI sarà visibile sulle tre reti Rai fino ai primi anni Novanta, quando verrà soppressa. Da allora, sulla RAI, non esiste più una trasmissione analoga a Prossimamente.

Le sigle

Ringraziamo I magnetici anni per tutti i ritrovamenti di vecchi episodi di Prossimamente, che ci hanno permesso di ricostruire la storia delle sue sigle. Senza I magnetici anni, quest'articolo non sarebbe mai esistito.

Anni Sessanta e Sessanta?

Secondo una pagina del sito curiosando708090, il programma esisteva già nel 1967. Tuttavia, le uniche tre sigle che abbiamo trovato sono del 1979 o successive.

Se per caso riuscite a trovare qualche sigla di Prossimamente precedente al 1979, fateci sapere qualcosa.

1a sigla (1979, anno più, anno meno)

Tipo di sigla: Sigla di Prossimamente degli ultimi anni Settanta, a colori.

Descrizione breve: Le indicazioni colorate "Prossimamente" e "programmi per sette sere" compaiono con effetti a righe ondeggianti.

Periodo: Intorno al 1979, anno più, anno meno.

Autore: L'autore della sigla in sé è sconosciuto. Il logo della RAI e il logo della TV che appaiono nella sola sigla di chiusura sono di Erberto Carboni. Se ne può leggere una storia più dettagliata nell'articolo sulle sigle d'apertura e di chiusura delle trasmissioni RAI.

Soprannomi: "Prossimamente -- programmi per sette sere".

NOTA del 21 luglio 2026: Al momento, questa sigla è totalmente INTROVABILE.

DESCRIZIONE

Apertura

Per l'intera durata della sigla, lo sfondo è NERO. Inizialmente, vediamo muoversi sullo schermo delle linee sinusoidali GIALLE. Successivamente, appare un disegno ondeggiante a righe orizzontali, inizialmente ROSSO, poi VIOLA, poi AZZURRO. Il disegno continua a oscillare e a cambiare forma, fino a che non si trasforma nella parola "PROSSIMAMENTE", sempre azzurra. Con una dissolvenza incrociata, compaiono altri disegni ondeggianti GIALLI, sempre realizzati a righe orizontali. Tali disegni si trasformano nei nomi dei giorni della settimana. Successivamente, con una seconda dissolvenza incrociata, appare un nuovo disegno ondeggiante a righe, VERDE, che si trasforma nella scritta "programmi per sette sere", sempre in verde.

Chiusura

Anche la sigla di chiusura usa uno sfondo NERO. Con effetti ondeggianti a righe simili a quelli della sigla d'apertura, ma stavolta a righe verticali, si forma sullo schermo l'immagine dello storico monoscopio della RAI degli anni Sessanta e Settanta del secolo scorso, prima ROSSA, poi GIALLA. Con una dissolvenza incrociata, compare un nuovo disegno AZZURRO oscillante a righe con una simmetria "a rosone". Questo disegno diventa gradualmente VERDE, quindi si trasforma nella parola "FINE", sempre in verde.

ALTRE INFORMAZIONI

Colonna sonora:

Un lento brano elettronico. L'autore è sconosciuto.

Disponibilità:

Totalmente estinta. A oggi (21 luglio 2026), la sigla risulta introvabile sia nelle registrazioni, sia in rete.

Fattore Spavento:

Medio-basso.

Note:

  • Se si riuscisse a trovare un discreto numero di registrazioni di Prossimamente, si riuscirebbe a essere più precisi con le date.

2a sigla (1982-1987, o giù di lì)

Tipo di sigla: Sigla di Prossimamente di metà anni Ottanta, a colori.

Descrizione breve: Il disegno stilizzato di un occhio viene circondato dalla parola "PROSSIMAMENTE" ripetuta più volte in diversi colori.

Periodo: La nostra stima è 1982-1987, anno più, anno meno.

Autore: Sconosciuto.

Soprannomi: "Prossimamente -- programmi per 7 sere", "L'occhio".

Potete vedere la sigla d'apertura su Youtube qui.

DESCRIZIONE

Sigla d'apertura

La sigla è divisa in due parti, molto diverse dal punto di vista della grafica.

All'inizio della prima parte, vediamo, su uno sfondo NERO, una fila di disegni AZZURRI, VERDI, VIOLA, ARANCIONI e ROSA che raffigurano occhi in maniera stilizzata e che avanzano verso lo spettatore. Questi occhi sono realizzati con uno stile "a pallini" e non sono simmetrici. Il primo occhio, di colore ROSA, si ferma al centro dello schermo, molto vicino allo spettatore e copre tutti gli altri occhi. Compaiono quindi per una frazione di secondo ciascuna, in sequenza, le indicazioni BIANCHE luminose "1", "2", "3" e "RAI".

L'occhio rosa, quindi, viene ricoperto da linee luminose BLU ELETTRICHE, che ne seguono il contorno, trasformandolo in un occhio perfettamente regolare e simmetrico. Questo nuovo occhio si allontana deallo spettatore e si sposta verso sinistra, rimanendo comunque a mezza altezza. Appare quindi l'indicazione "PR SSIMAMENTE" ripetuta per dieci volte IN DIVERSI COLORI. Le dieci scritte "PR SSIMAMENTE" sono posizionate a ventaglio intorno all'occhio azzurro, il quale occupa il posto della lettera O mancante, completando quindi la parola "PROSSIMAMENTE".

Compare quindi un'undicesima scritta "PR SSIMAMENTE", al centro dello schermo, in BIANCO, sempre in modo tale da usare l'occhio azzurro come la O mancante, quindi un effetto "a occhio di bue" nasconde l'intera immagine, rivelando uno scenario completamente diverso.

Inizia così la seconda parte della sigla. Sullo sfondo, vediamo nella parte alta dello schermo un cielo stellato NERO. Nella parte bassa dello schermo, invece, compare una superficie rigata con le generatrici* parallele all'orizzonte, ben visibili e NERE, e una serie di curve direttrici* equidistanti tra loro, anch'esse ben visibili e NERE, che salgono verso l'orizzonte e scendono verso lo spettatore. La superficie è colorata a strisce orizzontali AZZURRE, ROSA e VIOLA e su di essa scorrono verso il basso diversi disegni a macchie AZZURRE e VIOLA.

Dall'orizzonte, emerge verso l'alto un grande "7" nero contornato di BIANCO. La parola "PROGRAMMI", in giallo, entra in campo, si allontana e poi si avvicina in primo piano. Con lo stesso sistema, entra in campo anche un'indicazione che dice "PER   SERE", sempre in giallo, con un grosso spazio vuoto tra la parola "PER" e la parola "SERE". Questa indicazione si ferma in modo tale che il grande "7" nero riempie lo spazio vuoto. Si forma così il motto della trasmissione: "PROGRAMMI PER 7 SERE".

*Senza Geometria Differenziale, questa sigla non si descrive.

Sigla di chiusura

L'animazione usata per la sigla di chiusura non è altro che la prima metà della sigla d'apertura, con l'aggiunta dei titoli di coda in sovrimpressione. Una frazione di secondo dopo che l'effetto a occhio di bue rivela lo scenario della seconda parte, la sigla di chiusura termina con una dissolvenza a nero.

ALTRE INFORMAZIONI

Colonna sonora:

La colonna sonora della sigla d'apertura è un brano elettronico a due strofe abbastanza ritmato. La sezione ritmica contiene una batteria elettronica e un basso "slappato" che trascina l'intera melodia. Nella sigla di chiusura, viene suonata solamente la prima strofa. L'autore è sconosciuto.

Disponibilità:

Estinta. Per decenni, è stato possibile trovare solo la sigla di chiusura. Solo a marzo 2021 è tornata allo scoperto la sigla d'apertura. Ma nel 2026 la sigla di chiusura è diventata introvabile, mentre quella d'apertura ogni tanto riaffiora in rete.

Fattore Spavento:

Medio-basso.

Note:

  • Secondo l'autore di questo articolo, la scoperta della sigla d'apertura è la rivelazione dell'anno 2021.

3a sigla ("VEDRAI", 1987-1991 approssimativamente)

Tipo di sigla: Sigla di VEDRAI - Settegiorni tv degli ultimi anni Ottanta e dei primi anni Novanta, a colori.

Descrizione breve: Varie immagini rappresentanti lo scorrere del tempo e dei giorni sella settimana si susseguono. Nel finale, appare il logo della trasmissione.

Periodo: La nostra stima, molto grossolana, è 1987-1991, anno più, anno meno.

Autore:

Nella sigla di chiusura, compaiono i seguenti titoli di coda: "Videografica Enzo Sferra" e "Computer Graphics Europe - Roma".

Il logo della RAI che compare nella parte finale della sigla è una creazione dello studio grafico ARA di Cusano Milanino (MI) del 1982.

Soprannomi: "Vedrai".

AGGIORNAMENTO 21/07/2026: Potete vedere la sigla d'apertura sul canale Youtube di Tony Carnevale, autore della colonna sonora.

DESCRIZIONE

Apertura:

La sigla inizia mostrando un paesaggio minimale: un cielo AZZURRO in alto e una superficie monocolore GRIGIA SEMITRASPARENTE in basso. Vediamo quindi salire verso l'alto un banco di nebbia BIANCO nella parte sinistra dello schermo, mentre il cielo si fa gradualmente più scuro. Immediatamente dopo, nella parte destra dello schermo, vediamo il sole GIALLO che tramonta, mentre il cielo sfuma verso il ROSSO e poi verso il BLU NOTTE. Compaiono quindi decine di stelle BIANCHE nel cielo, inclusa una stella cadente che scende da destra verso sinistra.

Questo paesaggio viene scalzato da destra verso sinistra da un riquadro che mostra un paesaggio simile a quello iniziale, con il cielo AZZURRO e il terreno GRIGIO SEMITRASPARENTE. Tuttavia, stavolta il disegno è diviso in sette strisce verticali di uguale ampiezza da sei linee verticali BIANCHE. In ognuna delle sette strisce vediamo una luna piena BIANCA che sale verso l'alto uscendo dalla visuale.

Infine, dall'angolo in alto a destra compare il logo della trasmissione: un dado basso e quadrato, dalle facciate TRASPARENTI, sopra il quale si alternano le tre forme geometriche delle tre reti Rai in uso all'epoca: una sfera BLU (per Rai 1), un cubo ROSSO (per Rai 2) e un tetraedro regolare VERDE (per Rai 3). Su due facciate laterali opposte del dado sono scritte in BIANCO le lettere "VED", mentre sulle altre due facciate compare il marchio della RAI a lettere unite del periodo 1983-1988, sempre in BIANCO.

Il dado scende verso il basso ruotando intorno al suo asse verticale e spostandosi verso sinistra, trascinando con sé le forme geometriche che continuano ad apparire una dopo l'altra. Infine il dado si ferma nella parte bassa dello schermo ruotato in modo da mostrare le lettere "VED" a sinistra e il logo della RAI a destra: si ha così l'impressione che sul dado ci sia scritta la parola "VEDRAI". Sopra il dado, compare il sottotitolo "Settegiorni tv", in AZZURRO con l'ombreggiatura BLU.

Chiusura

La sigla di chiusura non è altro che una variante breve della sigla d'apertura. Le due sigle sono uguali fino alla parte in cui si vedono le sette lune piene salire. A questo punto, nella sigla di chiusura, con una dissolvenza incrociata, vengono tagliati alcuni secondi del finale e si passa direttamente al dado trasparente che sembra mostrare la parola "VEDRAI" nella parte bassa dello schermo. Inoltre, compaiono nell'angolo in basso a sinistra i titoli di coda con i nomi degli autori della sigla.

ALTRE INFORMAZIONI

Colonna sonora:

La colonna sonora è un pezzo in stile synthpop abbastanza ritmato. L'autore è Tony Carnevale (Youtube) (Soundcloud).

Nella sigla di chiusura, più corta, alcune battute della parte iniziale risultano tagliate.

Disponibilità:

Quasi totalmente estinta

Fattore Spavento:

Inesistente.

Note:

Anche nella grafica, continua ad essere presente il motivo dei sette giorni della settimana, grazie alle sette lune piene che si vedono a metà sigla.

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