TG1 / 1982-1986
Prima pubblicazione: 6 agosto 2022Negli ultimi mesi del 1982, il Tg1 adotta un nuovo set di sigle che andranno in onda fino ai primi mesi del 1986.
In generale, molti elementi di queste sigle sono gli stessi del periodo precedente 1977-1982. In particolare, le sigle continuano a mostrare rappresentazioni di onde a "quadratini blu e gialli". Inoltre, il logo del Tg1 a lettere squadrate in uso dal tempo del passaggio dal bianco e nero al colore viene mantenuto.
La più grande novità del periodo 1982-1986 è l'aggiunta di particolari grafici molto più dettagliati nei disegni delle sigle del periodo precedente. In particolare, oltre alle onde a quadratini citate nel paragrafo precedente, le nuove sigle mostrano centinaia di piccoli quadratini centrati su linee rette che convergono tutte verso un unico punto di fuga. Questa scelta grafica dà l'illusione della tridimensionalità a una sigla che, finora, era stata solamente bidimensionale.
Vengono create, inoltre, tantissime varianti che contraddistinguono le diverse edizioni del tg. Oltre alla sigla dell'edizione principale, abbiamo trovato almeno altre 7 varianti (11 varianti se si distinguono le sigle d'apertura da quelle di chiusura). È anche possibile che non le abbiamo trovate ancora tutte, quindi il numero delle varianti potrebbe anche aumentare in un vicino futuro.
Le sigle
Il numero enorme di varianti è la variabile che ci ha spinto a creare un articolo a parte dedicato solamente a questo set di sigle 1982-1986. Le varianti sono troppo simili tra loro per meritare ognuna il proprio articolo, ma sono anche troppo diverse per essere descritte in un'unica scheda. Inizieremo pertanto con una scheda per la versione principale della sigla, seguita da altre sette schede, ognuna delle quali studia una diversa variante.
Come abbiamo detto nella sezione precedente, molti elementi grafici delle sigle del Tg1 1982-1986 provengono dalla sigla in uso nel periodo 1977-1982. Tuttavia, in questo articolo, descriveremo tutti i dettagli delle sigle, affinché questo articolo risulti indipendente da quello sul periodo precedente. (I più curiosi possono comunque trovare l'articolo sul periodo precedente a questo link.)
Potete trovare alcune varianti di sigla del Tg1 del periodo 1982-1986 su Youtube qui, qui e qui.
Versione principale (1982-1986)
Tipo di sigla: Sigla delle edizioni principali del Tg1, cioè quella delle 13:30 e quella delle 20:00.
Descrizione breve: Onde composte da quadratini gialli e blu si espandono sullo sfondo nero, mentre il logo del Tg1 avanza verso lo spettatore.
Soprannomi: "Sigla del Tg1 anni '80", "Sigla del Tg1 coi quadratini".
Periodo: Dagli ultimi mesi del 1982 (settembre 1982? ottobre 1982?) fino ai primi mesi del 1986 (marzo 1986? aprile 1986?)
Autore: Secondo l'articolo di Wikipedia sul Tg1 (consultato il 12 agosto 2022), il logo è di Massimo Vignelli. Ma l'articolo di Wikipedia non cita fonti, né ci sono prove in altri siti Internet. Non sappiamo nemmeno chi abbia ideato la sigla.
DESCRIZIONE
Apertura
Un serie di onde concentriche si espande sullo sfondo NERO. I fronti d'onda sono quadrati, con i lati a 45 gradi rispetto ai bordi dello schermo. Ogni fronte d'onda è a sua volta composto da due giri di quadratini più piccoli: uno più interno composto da quadratini AZZURRI e l'altro più esterno composto da quadratini GIALLI. La sorgente da cui le onde si propagano è un punto a mezz'altezza, spostato a sinistra rispetto al centro della visuale. Questa parte della videosigla è ciclica, dato che, per ogni onda che fuoriesce dalla visuale espandendosi, una nuova onda si propaga dalla sorgente. (Fino a qui, non c'è nessuna differenza con la sigla del periodo 1977-1982).
La più grande novità rispetto al periodo precedente è l'aggiunta di un disegno in prospettiva composto da centinaia di piccoli quadratini BIANCHI, che aggiungono un'idea di tridimensionalità a un disegno totalmente bidimensionale. Questo disegno è sovrapposto alla sorgente delle onde azzurre e gialle, ed è anch'esso decentrato nella parte sinistra della visuale. I quadratini bianchi sono allineati lungo linee rette, le quali convergono verso un punto che è ancora più spostato a sinistra rispetto alla sorgente delle onde, ed è proprio questo effetto a "punto di fuga" a dare l'idea della terza dimensione. Inoltre, i quadratini bianchi sono molto opachi nelle vicinanze del punto di convergenza, ma diventano sempre più trasparenti a mano a mano che ci si sposta verso l'esterno; questo accorgimento fa sì che il disegno dia l'idea di un bagliore di luce bianca che si propaga da una sorgente luminosa verso l'interno.
Infine, in primo piano, come nella sigla del periodo 1977-1982, vediamo avanzare verso lo spettatore il logo del Tg1 dell'epoca: una grossa scritta BIANCA a caratteri squadrati con la "t" minuscola, la "G" maiuscola e la cifra "1" staccata dalle lettere precedenti. La lettera "G", pur essendo l'unica lettera maiuscola del logo, è più piccola rispetto alla "t" e all'"1". Il logo è anch'esso decentrato verso la parte sinistra dello schermo. Tuttavia, in questa sigla il logo avanza molto più velocemente e molto di più verso lo spettatore rispetto alla sigla 1977-1982, tanto da occupare più della metà della larghezza dello schermo nella parte finale dell'animazione. Inoltre, il logo ha il contorno NERO, forse per risaltare di più sul disegno a quadratini bianchi, che nella sigla 1977-1982 non c'era.
Chiusura
La sigla di chiusura è un cartello statico che mostra un disegno simile a quello della sigla d'apertura, ma fermo. Vediamo su uno sfondo NERO due onde a quadratini AZZURRI e GIALLI disposti come nella sigla d'apertura. L'onda più interna ha i quadratini azzurri tagliati a metà lungo alcune diagonali. All'interno dell'onda più interna compare un disegno in prospettiva con centinaia di quadratini piccoli simile a quello della sigla d'apertura, ma stavolta i quadratini sono leggermente AZZURRI e il disegno è più piccolo. In primo piano c'è un logo del Tg1 simile a quello della sigla d'apertura -- BIANCO coi contorni NERI -- ma più piccolo.
A volte, nell'angolo in basso a destra della visuale, compare un orologio che segna l'ora esatta. Le cifre sono quasi tutte in stile "display a sette segmenti", tranne il 4, che ha una forma un po' particolare. I caratteri usati sono bianchi.
(NOTA: Quest'orologio è lo stesso che il Tg2 usava a partire dagli anni '70 fino al 1988. Tuttavia, nelle sigle del Tg2 l'orologio appariva in alto a sinistra e poteva avere un colore diverso.)
ALTRE INFORMAZIONI
Colonna sonora
L'audiosigla è la stessa versione ridotta della storica sigla del Telegiornale di Egidio Storaci che si sentiva nelle sigle del Tg1 del periodo 1976-1982.
Disponibilità
Media-rara. La variante principale di questa sigla era praticamente introvabile fino agli ultimi anni 2010, quando sono affiorate alcune registrazioni, specialmente della sigla di chiusura, la quale compare anche nella 1a variante (vedi sezione successiva).
Fattore Spavento
Medio-alto. La sigla del Tg1 continua ad avere il suo punto di forza nella sua solennità e aggressività.
Note
- Un fotogramma di questa sigla compare in un bumper pubblicitario del 1984 di Rai 1 e Rai 2, all'interno di una finestrella di una slot machine animata.
1a variante (Tg1 di mezza serata, 1982-1984?)
Tipo di sigla: Variante per il Tg1 di "mezza serata" -- edizione breve in onda di solito tra le 22 e le 23, nella fascia tra la prima e la seconda serata TV.
NOTA: L'espressione "mezza serata" è tratta dal libro L'avventurosa storia del TG in Italia di Maria Grazia Bruzzone (BUR Supersaggi, ISBN13: 9788817127974). Cercando su Internet, tuttavia, si riescono a trovare anche le espressioni "mezza sera" o addirittura "mezzasera".
Descrizione: La sigla è più breve e il logo del Tg1 diventa nero.
Soprannomi: "Tg1 di mezza serata 1982-1984" e altri simili.
Autore: Valgono le stesse considerazioni che abbiamo fatto per la versione principale della sigla.
Periodo: Dal 1982 al 1984. Le date sono stimate. Più dettagli sono presenti nelle Note a fine sezione.
DESCRIZIONE
Apertura
Questa variante usa lo stesso sfondo NERO e le stesse onde a quadrati GIALLI e BLU della versione principale. Anche in questa sigla, compare il bagliore BIANCO composto da piccoli quadratini semitrasparenti, ma di dimensioni più piccole rispetto a quelle della sigla d'apertura, tanto che il giro più interno di quadratini risulta tagliato a 45 gradi.
Anche in questa variante, vediamo espandersi un logo del Tg1 a lettere squadrate BIANCO contornato di NERO, uguale a quello della versione principale e nella stessa posizione della versione principale. Tuttavia, in questa variante, il logo si espande di meno e si espande più velocemente che nella versione principale. Inoltre, con lo scorrere del tempo, il logo diventa sempre più scuro, mentre il suo contorno diventa sempre più luminoso, sicché, alla fine della sigla, il logo è praticamente "in negativo", cioè con le lettere NERE contornate di BIANCO.
La durata di questa variante è molto ridotta rispetto alla durata della versione principale.
Chiusura
La sigla di chiusura è lo stesso cartello statico usato alla chiusura delle edizioni principali, con eventuale orologio sovrimpresso in basso a destra. Il cartello viene però trasmesso per una durata molto ridotta rispetto alla versione principale.
ALTRE INFORMAZIONI
Colonna sonora
Sia in apertura, sia in chiusura, la colonna sonora è una versione ridotta dell'audiosigla della versione principale, a cui sono state tagliate le prime sei note.
Disponibilità
Media-alta. La sigla ha la sua veneranda età, ma le registrazioni fioccano in rete già dal 2006 (probabilmente perché è una sigla notturna).
Fattore Spavento
Medio-basso. La sigla non ha la stessa austerità della versione principale.
Note
- In questa variante, il logo del Tg1 diventa scuro. Tutte le sigle delle edizioni serali e notturne del Tg1 fino al 1986 utilizzeranno questo accorgimento.
- A partire dal 1984, esisteva anche un'altra sigla per il Tg1 di "mezza serata". Questa nuova sigla è quella che in questa pagina abbiamo chiamato "4a variante", ed è descritta più in basso nell'apposita sezione. Il cambio di sigla non è stato netto ma graduale. Stando alle registrazioni che abbiamo sottomano, durante il 1984, la nuova variante apparve inizialmente in maniera sporadica. A volte, durante il 1984, il Tg1 di mezza serata andava in onda addirittura con la sigla "vecchia" in apertura e la sigla "nuova" in chiusura (o viceversa). Le apparizioni della nuova sigla, successivamente, divennero sempre più frequenti, finché la nuova variante soppiantò completamente la vecchia, probabilmente tra la fine del 1984 e l'inizio del 1985.
2a variante (Tg1 Notte, 1982-1984?)
Tipo di sigla: Variante per l'edizione della notte, in onda generalmente al termine dei programmi (vedi Note a fine sezione).
Descrizione breve: La sigla è di durata ridotta. Il logo è affiancato dalla parola "notte", e a fine sigla diventa nero.
Soprannomi: "Tg1 Notte 1982-1984" e simili.
Autore: Valgono le stesse considerazioni che abbiamo fatto per la versione principale della sigla.
Periodo: Dal 1982 al 1984. Le date sono stimate. Più dettagli sono presenti nelle Note a fine sezione.
DESCRIZIONE
Apertura
Anche questa sigla, come quella del Tg1 di mezza serata, è una sigla di durata ridotta.
Nella parte iniziale, vediamo lo sfondo NERO, le onde a quadratini GIALLI e BLU, il bagliore di luce a raggi fatti di quadratini BIANCHI, e il logo del Tg1 BIANCO contornato di nero, quasi esattamente come nella sigla d'apertura dell'edizione principale. Le uniche differenze nella parte iniziale della sigla riguardano il logo, che stavolta è affiancato alla sua destra dalla parola "notte" scritta in caratteri BIANCHI contornati di nero, senza grazie, in stampatello minuscolo. Inoltre, il logo si espande molto più velocemente che nella versione principale, impiegando meno di un secondo per invadere quasi tutta la larghezza dello schermo.
Nella parte centrale della sigla, il logo smette di espandersi e diventa gradualmente sempre più scuro, esattamente come nella sigla dell'edizione di mezza serata descritta nella sezione precedente.
Infine, qualche secondo prima che la sigla si concluda, con una rapidissima dissolvenza, le onde a quadratini gialli e blu spariscono improvvisamente, lasciando vedere solamente il bagliore di luce bianca e il logo del Tg1 con i colori "in negativo", affiancato dalla scritta "notte", anch'essa diventata "negativa".
Chiusura
La sigla di chiusura è un cartello statico quasi identico a quello dell'edizione principale. L'unica differenza è l'aggiunta della parola "notte" in caratteri BIANCHI senza grazie col contorno NERO, a destra rispetto al logo del Tg1.
ALTRE INFORMAZIONI
Colonna sonora: La stessa della 1a variante, cioè una versione ridotta dell'audiosigla "classica" in cui mancano le prime sei note.
Disponibilità: Estinta. Della sigla di chiusura, in particolare, abbiamo una sola registrazione, e la sigla è praticamente introvabile su Internet.
Fattore spavento: Medio-basso. Anche stavolta, la sigla non sembra così solenne come quella dell'edizione principale.
Note
- Come per il Tg1 di mezza serata, a partire dal 1984, iniziò a comparire una nuova sigla. Sospettiamo anche in questo caso che, a partire dalla fine del 1984, la nuova sigla abbia completamente soppiantato la vecchia, anche se non abbiamo informazioni precise sul come e quando sia avvenuta esattamente la transizione. La nuova sigla del Tg1 Notte apparsa nel 1984 è quella che in questa pagina abbiamo chiamato "5a variante", ed è anch'essa descritta in una sezione a parte più in basso in questa pagina.
3a variante (Tg1 Flash, 1982?-1984?)
Tipo di sigla: Misteriosa variante per la sigla d'apertura delle edizioni "Flash", in onda generalmente intorno alle 5 di pomeriggio.
NOTA: È possibile che non conosciamo la corrispondente sigla di chiusura. Per maggiori dettagli, leggete le Note a fine sezione.
Descrizione breve: La sigla è di durata ridotta. Il logo è affiancato dalla parola "flash".
Soprannomi: "Tg1 Flash 1982-1984" e simili.
Autore: Valgono le stesse considerazioni che abbiamo fatto per la versione principale della sigla.
Periodo: Dal 1982 al 1984. Le date sono stimate. Più dettagli sono presenti nelle Note a fine sezione.
DESCRIZIONE
La dinamica di questa sigla è molto simile a quella dell'apertura della 2a variante descritta nella sezione precedente, e condivide con la variante precedente la durata ridotta. In video vediamo lo stesso sfondo NERO, gli stessi quadratini GIALLI e BLU e lo stesso bagliore di luce BIANCA presenti nella versione principale della sigla. Poco dopo l'inizio dell'animazione, compare il logo del Tg1 a lettere squadrate, BIANCO col contorno NERO, e accompagnato alla sua destra dall'indicazione "flash", scritta in caratteri senza grazie BIANCHI dal contorno NERO. Il logo e la parola "flash" si espandono molto velocemente, in modo da occupare quasi tutta la larghezza dellos chermo in poco meno di un secondo. Pochi istanti prima della fine della sigla, i quadratini gialli e blu spariscono con una rapidissima dissolvenza, lasciando vedere solamente lo sfondo nero, il bagliore di luce bianca, il logo del Tg1 e la parola "flash".
ALTRE INFORMAZIONI
Colonna sonora: La stessa delle due varianti precedenti, cioè una versione ridotta dell'audiosigla classica, da cui sono state tolte le prime sei note.
Disponibilità: Quasi totalmente estinta e probabilmente non disponibile in rete. In particolare, sappiamo poco sulla corrispondente sigla di chiusura (vedi Note a fine sezione).
Fattore Spavento: Ridotto. Come per le varianti precedenti, la brevità della sigla rende l'animazione molto meno severa rispetto a quella della variante principale.
NOTA IMPORTANTE
L'animazione ha tutte le caratteristiche per essere giudicata una sigla del periodo 1982-1984. Molti elementi, infatti, sono identici a quelli delle due varianti 1982-1984 descritte nelle due sezioni precedenti, mentre le varianti degli anni 1984-1986 mostreranno evidenti cambiamenti (vedere le sezioni successive per i dettagli).
Di questa variante d'apertura della sigla del Tg1 Flash, abbiamo una sola registrazione, del 1984. Tuttavia, la corrispondente sigla di chiusura che si vede in quella registrazione è una sigla del periodo 1984-1986, dato che si trova anche in registrazioni successive e ha caratteristiche simili a quelle delle altre varianti 1984-1986. (Se volete andare a vedere come è fatta questa sigla di chiusura, andate più in basso in questa pagina, nella sezione "6a variante".)
Le due cose sembrano apparentemente in contraddizione. Ma se ricordate bene le due sezioni precedenti, ricorderete che nel 1984, i cambi di sigla che ci sono stati nelle varianti sono stati graduali, e che poteva capitare benissimo che una sigla d'apertura "vecchia" venisse abbinata a una sigla di chiusura "nuova" (o viceversa).
Fra tutte le spiegazioni che ci sono venute in mente, quest'ultima è l'unica che è coerente con i due paragrafi precedenti. Probabilmente, nell'unica registrazione che abbiamo di questa 3a variante d'apertura "vecchia" (1982-1984) del Tg1 Flash, la corrispondente sigla di chiusura è una sigla "nuova" (1984-1986, 6a variante).
Se questo fosse vero, allora esisterebbe anche una sigla "vecchia" di chiusura del Tg1 Flash, del periodo 1982-1984, che però non abbiamo mai trovato. Se la trovate, assumendo che esista, sapete cosa fare. Appena avremo informazioni più precise, aggiorneremo questa sezione.
4a variante (Tg1 di mezza serata, 1984?-1986)
Tipo di sigla: Altra variante per la sigla d'apertura delle edizioni di mezza serata del Tg1.
Descrizione breve: La sigla è di durata ridotta. Tutti gli elementi sono ridisegnati, ricolorati e rianimati rispetto a qualunque altra variante precedente. Nel finale, il logo del Tg1 diventa grigio.
Soprannomi: "Tg1 di mezza serata (mezza sera, mezzasera) 1984-1986" e simili.
Autore: Valgono le stesse considerazioni che abbiamo fatto per la versione principale della sigla.
Periodo: Dal 1984 (forse) fino alla primavera del 1986 (quasi sicuramente).
DESCRIZIONE
Apertura
Gli elementi di base sono gli stessi di tutte le versioni e varianti precedenti: lo sfondo NERO, le onde a quadratini in movimento centrate in un punto nella parte sinistra dello schermo, il bagliore di luce e il logo del Tg1. Tuttavia, i dettagli subiscono molti cambiamenti.
Le onde a quadratini sono più fitte rispetto a qualsiasi versione o variante precedente, e usano sfumature di GIALLO e BLU più fredde rispetto a quelle delle sigle precedenti. Il logo del Tg1 si espande molto lentamente, si espande di meno e si sposta lentamente verso destra, fino a raggiungere il centro della visuale. In questa variante, inoltre, il logo è inizialmente BIANCO, ma diventa gradulmente sempre più scuro fino a diventare GRIGIO SCURO, e acquista a poco a poco un'ombreggiatura BIANCA in basso a destra.
Nella parte iniziale della sigla, il bagliore di luce che siamo stati abituati a vedere nella varianti precedenti è assente. Al suo posto, compare una figura con la simmetria a stella, concentrica con le onde a quadratini, composta da raggi di luce BIANCA che ruotano vorticosamente intorno al loro centro comune.
Nella parte finale della sigla, le onde a quadratini scompaiono dall'interno verso l'esterno, mentre nella parte sinistra dello schermo, dietro il logo del Tg1, si forma una nuova onda quadrata con i lati a 45 gradi rispetto ai lati della visuale, composta da quadratini GIALLI MOLTO CHIARI, più piccoli rispetto a quelli visti finora. All'interno di questa onda, sempre dietro il logo grigio del Tg1, compare finalmente il bagliore di luce con una dissolvenza in entrata. Stavolta, però, il bagliore di luce è concentrico con l'onda quadrata, e quindi viene perso l'effetto di "prospettiva tridimensionale" che era presente in tutte le versioni e varianti precedenti. Inoltre, i quadratini che compongono il bagliore di luce sono BLU, più accesi all'interno e gradualmente sempre più diafani andando verso l'esterno.
Chiusura
La sigla di chiusura è un cartello statico a sfondo NERO.
Nella parte sinistra dello schermo, compare un disegno simile a quello che chiudeva la sigla d'apertura, cioè un'onda quadrata, con i lati a 45 gradi rispetto ai bordi della visuale e composta da piccoli quadratini BIANCHI. Al suo interno, vediamo un bagliore di luce BLU formato da decine e decine di quadratini piccoli, più trasparenti all'esterno e più accesi all'interno, disposti a raggiera, con i raggi che convergono verso lo stesso centro dell'onda quadrata.
NOTA: Questo disegno è spostato talmente a sinistra che, in molte registrazioni, l'ultimo quadratino del disegno, cioè quello più a sinistra di tutti, va a finire fuori campo.
In primo piano, vediamo il logo del Tg1 a lettere squadrate delle sigle precedenti, colorato di BLU MOLTO SCURO, con l'ombreggiatura BIANCA in basso a destra. Il logo del Tg1 è centrato nel centro della visuale, e quindi appare più a destra rispetto all'onda col bagliore di luce blu.
Anche durante questa sigla, in basso a destra, può apparire l'orologio.
ALTRE INFORMAZIONI
Colonna sonora: In generale, la stessa delle tre varianti precedenti, cioè una versione ridotta dell'audiosigla classica del Tg1 del 1976, a cui sono state tagliate le prime sei note. Tuttavia, abbiamo una registrazione eccezionale in cui la sigla di chiusura è stata accompagnata dall'audiosigla del Tg1 suonata per intero.
Disponibilità: Media-alta. La sigla di chiusura, in particolare, insieme alla variante succesiva, è stata la prima sigla del Tg1 anni Ottanta apparsa su Internet, all'inizio degli anni 2000. La sigla è facile da trovare se si hanno a disposizione videocassette di metà anni 80, registrate da Rai 1 con la strategia di chi, per avere i film su cassetta, schiacciava "REC" alle 20:30 e se ne andava a dormire prima delle 22 lasciando scorrere il videoregistratore.
Fattore Spavento: Basso per la sigla d'apertura e medio-alto per la sigla di chiusura. Nella sigla di chiusura, i toni cupi e freddi dei colori trasmettono bene l'atmosfera della notte.
Nota: Come abbiamo detto più in alto, questa sigla ha lentamente soppiantato la 1a variante durante il 1984.
5a variante (Tg1 Notte, 1984?-1986)
Tipo di sigla: Altra variante per le edizioni della notte del Tg1.
Descrizione breve: Simile alla 4a variante, ma con l'aggiunta della parola "notte".
Soprannomi: "Tg1 Notte 1984-1986" e simili.
Autore: Valgono le stesse considerazioni che abbiamo fatto per la versione principale della sigla.
Periodo: Dal 1984 (forse) fino alla primavera del 1986 (quasi sicuramente).
DESCRIZIONE
Nota: Quasi tutti gli elementi di questa variante sono identici a quelli della 4a variante.
Apertura
Quasi identica a quella della 4a variante. L'unica differenza è l'aggiunta della scritta "notte" a destra del logo del Tg1, in caratteri stampatelli minuscoli senza grazie, con l'ombreggiatura BIANCA in basso a destra. Il colore della parola "notte" è lo stesso del logo del Tg1, quindi BIANCO che vira a GRIGIO SCURO.
Chiusura
Molto simile alla sigla di chiusura della 4a variante, ma con qualche piccola differenza. Vicino al logo del Tg1 compare alche stavolta la parola "notte": come nella sigla di chiusura della 4a variante, questi elementi sono di un BLU MOLTO SCURO. Inoltre, sia il disegno sia il logo del TG sono meno spostati a sinistra e più centrati rispetto alla 4a variante, quindi stavolta tutti i quadratini del disegno entrano in campo praticamente sempre.
ALTRE INFORMAZIONI
Colonna sonora: La stessa delle tre varianti precedenti, cioè una riedizione ridotta dell'audiosigla "classica", priva delle prime sei note.
Disponibilità: Medio-alto anche per questa variante. Per essere una sigla degli anni Ottanta, i ritrovamenti negli ultimi vent'anni sono stati tanti. In particolare, insieme alla variante precedente, questa è la prima sigla del Tg1 anni 80 mai apparsa su Internet, all'inizio degli anni 2000.
Anche stavolta, molti dei ritrovamenti vengono da registrazioni in cui lo spettatore ha schiacciato "REC" prima del film della notte e poi è andato a dormire lasciando scorrere il videoregistratore.
Fattore Spavento: Come nella 4a variante, basso per la sigla d'apertura e medio-alto per la sigla di chiusura. Sono i colori notturni usati a rendere la sigla di chiusura più cupa e austera.
6a variante (Tg1 Flash, 1984?-1986)
Tipo di sigla: Altra variante per le edizioni flash del Tg1.
Descrizione breve: Simile alla 4a variante, ma con l'aggiunta della parola "flash" e con colori molto più caldi e luminosi.
Soprannomi: "Tg1 Flash 1984-1986" e simili.
Autore: Valgono le stesse considerazioni che abbiamo fatto per la versione principale della sigla.
Periodo: Dal 1984 (forse) fino alla primavera del 1986 (quasi sicuramente).
DESCRIZIONE
Apertura
La dinamica della sigla d'apertura è pressoché identica a quella della 4a variante, ma a destra del logo del Tg1 c'è la parola "flash", scritta in un font senza grazie, in stampatello minuscolo.
Rispetto alla 4a variante, ci sono alcuni cambiamenti di colore. Il logo del Tg1, invece di diventare grigio come nelle due varianti precedenti, rimane BIANCO per tutta la durata della sigla. Anche la scritta "flash" rimane sempre bianca. Inoltre, alla fine della sigla, compare come nelle due varianti precedenti un'onda quadrata statica, ma il bagliore di luce che si vede all'interno non è più blu, ma GIALLO MOLTO CHIARO.
Chiusura
Questa sigla di chiusura del Tg1 Flash è un cartello statico che mostra una variante del simbolo dell'"onda quadrata" che non compare in nessun'altra sigla del periodo 1982-1986. Abbiamo infatti i quadratini BIANCHI più esterni che hanno i contorni non ben definiti, tanto che sembrano disegnati a mano libera. Il bagliore di luce bianca all'interno dell'onda è leggermente più freddo nel colore rispetto al bordo, e anch'esso sembra disegnato e sfumato a mano. Infine, all'onda è sovrapposto il marchio del Tg1 Flash (lo stesso della sigla d'apertura), anche stavolta completamente bianco, ma più luminoso rispetto ai quadratini. In basso a destra, può apparire l'orologio.
ALTRE INFORMAZIONI
Colonna sonora: La stessa delle cinque varianti precedenti, cioè una riedizione ridotta dell'audiosigla "classica", priva delle prime sei note.
Disponibilità: Quasi estinta. Le registrazioni che abbiamo si contano sulle dita di una mano, e alcune sono fuori contesto.
Fattore Spavento: Non molto alto a causa dei colori luminosi.
7a variante (Edizioni straordinarie, 1982-1986)
Tipo di sigla: Cartello statico per l'apertura delle edizioni straordinarie del Tg1.
Descrizione breve: Quasi identico al cartello statico della sigla di chiusura dell'edizione principale, ma con l'aggiunta delle parole "edizione straordinaria".
Soprannomi: "Edizione straordinaria Tg1 1982-1986" e simili.
Autore: Valgono le stesse considerazioni che abbiamo fatto per la versione principale della sigla.
Periodo: Dal 1982 al 1986. Le date sono stimate.
DESCRIZIONE
La sigla è un cartello statico quasi identico a quello della sigla di chiusura delle edizioni principali del Tg1 (vedi più in alto, alla sezione Versione Principale). L'unica aggiunta è una scritta statica "edizione straordinaria" nella parte in basso a sinistra dello schermo, su due righe, in caratteri BIANCHI, dal contorno NERO senza grazie, simili all'Helvetica.
ALTRE INFORMAZIONI
Colonna sonora: Non avendo in mano nemmeno una registrazione completa della sigla, non sappiamo se l'audiosigla veniva suonata in versione integrale o in versione ridotta.
Disponibilità: Estinta. Abbiamo fra le mani solo un frammento di pochi secondi della sigla.
Fattore Spavento: Alto, come quasi tutte le sigle delle edizioni straordinarie dei tg (sono fatte apposta).
Nota: Sarebbe bello avere un video integrale della sigla.
Sviluppi successivi
Dalla primavera del 1986, il Tg1 smetterà di usare il tema dell'"onda quadrata", ma farà ricomparire nelle sue grafiche il mappamondo, altro tema proveniente dalle storiche sigle del Telegiornale unico.
Il logo del Tg1 a lettere squadrate descritto in questa pagina, dalla primavera del 1986 in poi, cederà il passo a un nuovo logo tridimensionale dalle forme più arrotondate. Altri logotipi del Tg1 compariranno poi negli anni successivi. Tuttavia, nel 2014, il logo a lettere squadrate descritto in questa pagina è ricomparso inaspettatamente nelle sigle ed è stato visibile fino al 2022.
Per approfondire i dettagli delle sigle del Tg1 nel periodo immediatamente successivo al 1986, andate alla pagina TG1 / 1986-1993.
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