TG2 / Sigle speciali, 1976-1988
Prima pubblicazione: 14 aprile 2021ARTICOLO IN REVISIONE
Questo articolo è completo, ma ha bisogno di una pesante riorganizzazione, della riscrittura di alcuni paragrafi o dell'aggiunta di una grossa parte.
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In questo articolo, esaminiamo in dettaglio le sigle del sigle del Tg2 del periodo 1976-1988 “speciali”, cioè quelle delle edizioni flash e delle edizioni straordinarie. Le sigle delle edizioni "ordinarie" -- cioè quella dell'ora di pranzo, quella dell'ora di cena, quella di mezza serata e quella della notte -- sono invece trattate in un altro articolo.
Consigliamo caldamente di leggere l'articolo sulle sigle ordinarie 1976-1988 prima di leggere quest'articolo sulle sigle speciali, perché faremo molti riferimenti alle grafiche delle sigle ordinarie del Tg2 dell'epoca. Meglio ancora sarebbe aprire due schede del browser contemporaneamente e leggere questo articolo tenendo aperto anche quello sulle sigle ordinarie, in modo da recuperare i riferimenti volta per volta saltando continuamente dall'uno all'altro.
Le sigle
L'elenco delle sigle ritrovate è sicuramente parziale. In particolare, non abbiamo tra le mani nemmeno una sigla del periodo 1987-1988.
Se conoscete qualche sigla da inserire in questo articolo, oppure avete qualche dettaglio da segnalare, scrivete pure.
1a sigla ("Edizione straordinaria", 1976-1987)
Tipo di sigla: Sigla di apertura e di chiusura delle edizioni straordinarie del Tg2
Descrizione breve: Cartello statico con la didascalia "EDIZIONE STRAORDINARIA" e il logo del Tg2. La parola "EDIZIONE" è ripetuta 6 volte.
Soprannomi: "Edizione straordinaria 1976-1987" e altri simili.
Periodo: Probabilmente dalla nascita del Tg2 (1976) fino al cambio di logo del 1987 (vedi l'articolo sulle sigle ordinarie del Tg2 dal 1976 al 1988, nelle sezioni sulla 5a e la 6a sigla).
Autore: Il logo del Tg2 del periodo 1976-1983 è una creazione di Sandro Lodolo e Piero Gratton. Quello usato negli anni 1983-1988 è di Michele Spera, dello studio Spera&Spera (si veda di nuovo l'articolo sulle sigle ordinarie 1976-1988). Non sappiamo però chi abbia creato questa sigla in generale.
(NOTA 22.07.2026: Non mettiamo link a video di questa sigla per ragioni che saranno chiare quando leggerete il paragrafo "Fattore Spavento.")
DESCRIZIONE
Sigla originale (1976-1983)
La sigla è praticamente un cartello statico a sfondo NERO, che mostra in alto a destra il tradizionale logo del Tg2 dell'epoca: un grosso "2" BIANCO, con bordature colorate di ROSSO, ARANCIONE e GIALLO. Nella parte sinistra dello schermo, compaiono in BIANCO le parole "EDIZIONE", "EDIZIONE", "EDIZIONE", "EDIZIONE", "EDIZIONE", "EDIZIONE" e "STRAORDINARIA"; c'erano ben sei ripetizioni della parola "EDIZIONE". Queste parole appaiono con una particolare prospettiva che faceva sembrare più lontane le parole più in alto e più vicine le parole più in basso. In alto a sinistra, poteva comparire il classico orologio del Tg2, anch'esso descritto nell'articolo sulle sigle ordinarie del Tg2.
Variante 1983-1987 con il nuovo logo del Tg2
Nel 1983 il Tg2 adotta un nuovo logo, simile a quello appena descritto ma con qualche semplificazione. Il grosso "2" bianco ha il tratto più spesso, ma occupa meno spazio in orizzontale; le bordature gialle vengono perse, mentre rimangono quelle ROSSE e quelle ARANCIONI. (Vedete, di nuovo, l'articolo sulle sigle ordinarie 1976-1988 per maggiori dettagli sul cambio di logo).
Anche la sigla d'apertura dell'edizione straordinaria adotta il nuovo logo, e questo è l'unico cambiamento grafico che c'è nella sigla. Tutti gli altri dettagli rimangono invariati.
La sigla di chiusura è quasi uguale a quella d'apertura, ma nella parte destra dello schermo può a volte comparire la parola "FINE" in sovrimpressione.
ALTRE INFORMAZIONI
Colonna sonora
La colonna sonora che accompagnava questa sigla era di solito la stessa che accompagnava le edizioni "brevi" del Tg2.
Come spiegato nell'articolo sulle sigle ordinarie del Tg2 1976-1988, fino al 1978 veniva usato un motivo di Sandro Brugnolini che iniziava con tre note secche e finiva con un particolare effetto sonoro elettronico molto ritmato in loop. Dal 1979 in poi, questo particolare effetto sonoro è stato sostituito da due brevi estratti di "Morning is come again" di Michel Colombier.
Fattore Spavento
Molto alto, e stavolta per motivi non legati alla grafica. Questa sigla è purtroppo tremendamente legata agli anni di piombo. In particolare, questa sigla fu trasmessa all'improvviso alle 10 di mattina del 16 marzo 1978 per dare la notizia del sequestro di Aldo Moro. Per l'autore di questo articolo, rivedere questa sigla fa sempre un certo effetto, non bello, anche se la grafica è impeccabile.
Se per caso trovate in rete una registrazione di questa sigla, con l'audio del periodo 1976-1978 e l'orologio in alto a sinistra che segna le 10 di mattina, allora purtroppo è quasi certo che il video proviene da una registrazione dell'edizione straordinaria che annunciò gli eventi di via Mauro Fani.
Disponibilità
Molto alta per la variante 1976-1983, sempre a causa dell'associazione con gli anni di piombo. La variante 1976-1983 viene continuamente riproposta nelle trasmissioni commemorative, ed è presente anche in un film (vedi sotto). La variante 1983-1987 è invece praticamente estinta. Ne abbiamo tra le mani una sola copia, parziale.
Note
- Questa sigla compare nel film Buongiorno, notte di Marco Bellocchio, in cui vengono riproposte le immagini dell'edizione straordinaria del Tg2 che annunciò il sequestro Moro. Tuttavia, la sigla che appare nel film è in realtà un patchwork tra le prime immagini della sigla del Tg2 ordinario (con animazioni in movimento e descritto nell'articolo sulle sigle ordinarie) e il cartello statico delle edizioni straordinarie descritto in questa sezione. Dalle varie trasmissioni rievocative del sequestro Moro andate in onda nei decenni successivi, invece, si vede che la sigla che andò in onda nella realtà fu solamente quella statica delle edizioni straordinarie. Riteniamo probabile che, nel film, abbiano scelto di fare un mix tra le due sigle perché mandare in onda un cartello statico per 20 secondi nel bel mezzo di un film sarebbe stato noioso per gli spettatori.
2a sigla ("Telegiornale Flash"; apertura 1980-1983, chiusura 1980-1986)
Tipo di sigla:
Sigla dell'edizione "flash" del Tg2, di solito in onda nel pomeriggio.
Descrizione breve:
Cartello statico con le parole "TELEGIORNALE FLASH", il logo del tg e il disegno minimale di un "flash" (lampo) di luce.
Soprannomi:
"Sigla del Tg2 Flash degli anni 80" (non l'unico soprannome).
Periodo
1980-1983 per la 1a e la 2a variante; 1983-1986 per la 3a variante; 1986 per la 4a variante. Vedere anche la sezione "Modalità di trasmissione" per i dettagli.
(Tutte le date sono stimate. Non abbiamo mai trovato registrazioni del Tg2 Flash precedenti al 1980.)
Autore:
Il logo usato fino al 1983 è di Piero Gratton e Sandro Lodolo (vedi articolo sulle sigle ordinarie del Tg2). Il logo usato dal 1983 al 1986 è di Michele Spera dello studio Spera&Spera. Non sappiamo invece chi abbia creato questa sigla nella sua interezza.
Potete vedere la 4a e la 3a variante di questa sigla su Youtube in questa registrazione.
DESCRIZIONE
1a variante: sigla d'apertura 1980-1983
La sigla mostra inizialmente un cartello statico con il logo del Tg2 di BIANCO, ROSSO, ARANCIONE e GIALLO del periodo 1976-1983 a tutto schermo su uno sfondo NERO. Dopo pochi secondi, appare un secondo cartello statico a sfondo NERO. In questo cartello, vediamo in alto a sinistra una riproduzione in piccolo del logo del Tg2 appena citato. Al centro, c'è una grossa scritta "TELEGIORNALE", in grandi caratteri verdi tutti maiuscoli. Più in basso, compare la parola "FLASH", in bianco, scritta in caratteri maiuscoli bianchi ancora più grandi, Infine, sotto la lettera H finale della parola "FLASH", compare il disegno stilizzato AZZURRO di un lampo di luce (è il "flash" che dà il nome all'edizione del telegiornale). Questo "flash" è composto da quattro segmenti di linea retta, di lunghezze diverse, disposti in modo da formare una minimale stella a otto punte.
2a variante: sigla di chiusura, 1980-1983
La sigla di chiusura mostra un solo cartello statico, quasi identico all'ultimo cartello descritto nel paragrafo precedente: sfondo NERO; logo del Tg2 in versione 1976-1983, BIANCO, ROSSO, ARANCIONE e GIALLO; scritta "TELEGIORNALE" verde; scritta "FLASH" bianca e stella a otto punte AZZURRA. L'unica differenza è che sotto la lettera H della parola "FLASH", parzialmente sovrapposta alla stella a otto punte, compare la parola "fine", in BIANCO.
3a variante: sigla di chiusura, 1983-1986
Quasi identica alla precedente. L'unico cambiamento riguarda il logo del Tg2 in alto a sinistra: il vecchio logo 1976-1983 viene rimpiazzato dal nuovo logo del 1983 BIANCO, ROSSO e ARANCIONE, senza più parti gialle e leggermente diverso nella grafica.
4a variante: sigla d'apertura, variante 1986 (NOVITÀ 22 luglio 2026)
Quasi identica alla 3a variante -quindi cartello statico con logo del Tg2 del 1983, scritta "TELEGIORNALE FLASH" e stella a otto punte, ma senza la scritta "fine".
NOTA: in tutte le varianti, in alto a sinistra, può comparire il classico orologio del Tg2 dell'epoca (vedi articolo sulle sigle ordinarie del Tg2 dell'epoca).
ALTRE INFORMAZIONI
Modalità di trasmissione (NOVITÀ 22 luglio 2026)
- Dal 1980 al 1983, la sigla d'apertura era la 1a variante, mentre la sigla di chiusura era la 2a variante
- Dal 1983 ai primi mesi del 1986, la sigla d'apertura era una sigla ordinaria del Tg2, mentre la sigla di chiusura era la 3a variante.
- Negli ultimi mesi prima della dismissione di questa sigla, approssimativamente primavera-estate 1986, la sigla d'apertura era la 4a variante, mentre la sigla di chiusura era la 3a variante.
Colonna sonora
L'audiosigla della 1a e della 2a variante era una variante cortissima dell'audiosigla ordinaria del Tg2 dell'epoca: si sentivano le prime tre note (di Sandro Brugnolini, vedi anche sopra) e poi, immediatamente dopo, il rullo di tamburi finale. Tutta la parte centrale di Michel Colombier di cui abbiamo parlato a proposito delle edizioni straordinarie veniva completamente tagliata.
L'audiosigla della 3a e della 4a variante, invece, è la normalissima sigla di qualsiasi altra edizione del Tg2 del periodo 1983-1987: le tre note iniziali di Brugnolini vengono fatte seguire da due brevi estratti di "Morning is come again" di Michel Colombier, quindi c'è il rullo di tamburi finale.
Disponibilità
Praticamente estinta. Fino ai primi anni 2010, nessuna variante era stata ritrovata. A oggi (2026) solo la 3a e la 4a variante sembrano un po' più facili da ritrovare.
Fattore Spavento
Medio-alto, per gli sfondi neri e le grosse scritte "FLASH" bianche.
Note
Dalla seconda metà del 1986, per le scenografie, le grafiche e le sigle, il Tg2 inizia a usare sfondi AZZURRI invece che sfondi NERI. La sigla del Tg2 Flash si adeguerà al nuovo stile: una nuova sigla a sfondo azzurro sostituirà quella appena descritta. La nuova sigla del Tg2 Flash a sfondo azzurro è descritta nella prossima sezione.
3a sigla ("Telegiornale Flash", 1986-1987)
Tipo di sigla: Sigla d'apertura del Tg2 Flash. (NOTA: Non abbiamo mai trovato la corrispondente sigla di chiusura.)
Descrizione breve: Cartello statico a sfondo azzurro col logo del Tg2, la scritta "TELEGIORNALE FLASH" e il disegno di un lampo di luce.
Soprannomi: "Sigla del Tg2 Flash degli anni 80" (condiviso con la precedente).
Periodo: Dalla seconda metà del 1986 fino ai primi mesi del 1987 (stimato).
Autore: Il logo del Tg2 che si vede nella sigla è quello 1983-1987 di Michele Spera, dello studio Spera&Spera. Non sappiamo invece di chi sia la grafica dell'intera sigla.
Potete vedere questa sigla su Youtube qui.
DESCRIZIONE
Anche questa sigla è un cartello statico come le precedenti. Due linee orizzontali CELESTI CHIARE dividono lo sfondo in tre strisce orizzontali: due strisce sottili in alto e in basso, e una striscia molto più spessa al centro. All'interno di queste strisce, lo sfondo è AZZURRO, ma con diversi gradienti di colore in ogni striscia.
Nella striscia centrale, in primo piano, appaiono diversi elementi. A sinistra, vediamo una grossa scritta "TELEGIORNALE" in caratteri tutti maiuscoli BIANCHI contornat di BLU. (Sono gli stessi caratteri che venivano usati per le sigle di chiusura a sfondo azzurro delle edizioni ordinarie del Tg2 nel periodo 1986-1987). Subito in basso, c'è una grossa scritta "FLASH", in caratteri gialli tutti maiuscoli ancora più grandi, con l'ombreggiatura in basso a destra. Sotto la lettera H della parola "FLASH", sulla destra, come nella sigla precedente, compare una stella a otto punte stilizzata, che però stavolta è BIANCA e ha il disegno più regolare rispetto a quella della sigla precedente. Infine, nella parte destra della striscia centrale, compare il logo del Tg2 1983-1987 BIANCO, ROSSO e ARANCIONE, circondato da vistose bordature NERE (anche stavolta, come nelle sigle ordinarie del Tg2 a sfondo azzurro del periodo 1986-1987).
ALTRE INFORMAZIONI
Colonna sonora
La colonna sonora usata è la stessa che all'epoca usavano le edizioni ordinarie del Tg2: tre note di Sandro Brugnolini, seguite da due estratti brevi di "Morning is come again", seguiti a loro volta da un lungo rullo di tamburi".
Disponibilità
Praticamente estinta. La sigla di chiusura è introvabile.
Fattore Spavento
Basso, per i colori più equilibrati rispetto alle sigle precedenti.
Sviluppi successivi
All'inizio del 1987 c'è un importante cambio di logo del Tg2 (si veda per i dettagli l'articolo sulle sigle ordinarie del Tg2 1976-1988). Tuttavia, non abbiamo ritrovato alcuna sigla del Tg2 del periodo 1987-1988 con animazioni speciali. È possibile che, nel periodo 1987-1988, le grafiche del Tg2 fossero molto uniformi, senza sigle speciali, oppure che il materiale che abbiamo a disposizione è troppo poco per capirci qualcosa.
Dal 1988 in poi, invece, le sigle delle edizioni speciali del Tg2 sono di solito varianti delle sigle ordinarie. Vi rimandiamo perciò all'articolo sulle sigle del Tg2 del periodo 1988-1995.
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