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lavoro

L'universo

Faccio fatica ad addormentarmi poi mi risveglio a metà notte e rifaccio fatica a riaddormentarmi.

Penso al capo che domani mi chiederà di andare in ufficio per parlare con il nuovo collega del Sud Africa. Ma se lui sta in Sud Africa perché devo andare in ufficio? Non posso parlargli da casa? Penso al capo che mi chiederà come mai siamo in ritardo con il progetto P. Gli dovrò rispiegare che dopo avere contattato tutti i fornitori e pianificato le attività nel dettaglio sto ancora aspettando la sua approvazione per effettuare l'ordine. Poi vorrà dei nuovi KPI, perché quelli di prima sono andati fuori moda e comunque a fronte di ogni metrica non ci sarà nulla che lo farà spostare dalle decisioni già prese. Ma se le metriche non servono per prendere decisioni a cosa servono? A Febbraio ha mandato via un consulente che lavorava veramente bene perché i piani alti chiedevano di usare copilot. Dopo alcuni problemi tra Giugno e Luglio è venuto fuori che ci sono ancora dei limiti nell'utilizzo dell'AI ma siccome lui deve fare vedere che risolve problemi con l'AI i nuovi prompt dei dipendenti assomigliano a generami un problema che non ho e poi aiutami a risolverlo (ma risolvilo risparmiando soldi perché al capo non piace che poi spendiamo il doppio di prima in token)

Così siccome ho ancora un mutuo ed i figli all'università penso a quanto sia insignificante tutto questo nella totalità dell'universo

Secondo le più recenti e precise osservazioni, l'universo si è formato circa 13,8 miliardi di anni fa. Il dato si basa sullo studio della radiazione cosmica di fondo (CMB), una sorta di “bagliore” residuo del Big Bang che possiamo ancora osservare. Questa radiazione si è formata circa 380.000 anni dopo l'inizio dell'universo, quando il cosmo si è raffreddato abbastanza da permettere la formazione dei primi atomi e diventare trasparente alla luce. Mappando questa luce fossile con strumenti sempre più precisi, come il telescopio ACT (Atacama Cosmology Telescope), gli scienziati hanno potuto calcolare l'età del cosmo con una precisione dello 0,1%.

La Terra si è formata circa 4,54 miliardi di anni fa. Per metterla in prospettiva con la data precedente: l'universo ha 13,8 miliardi di anni, il che significa che la Terra si è formata quando l'universo aveva già circa 9,2 miliardi di anni. Il nostro pianeta è quindi “giovane” rispetto al cosmo, avendo meno di un terzo dell'età totale dell'universo.

Invece la vita sulla Terra è comparsa molto presto nella storia del pianeta, circa 3,5 – 4,2 miliardi di anni fa.

E l'uomo?

Ecco le tappe fondamentali dell'evoluzione umana: – La comparsa del genere Homo: La nostra storia evolutiva inizia circa 2,4 – 2,5 milioni di anni fa in Africa, con la comparsa della prima specie del genere Homo, l'Homo habilis. – La comparsa dell'uomo moderno (Homo sapiens): La nostra specie, l'Homo sapiens, è molto più recente. Le stime scientifiche più aggiornate, basate su fossili scoperti in Marocco nel 2017, ne fanno risalire l'origine a circa 300.000 anni fa. Questa scoperta ha spostato indietro nel tempo di circa 100.000 anni la datazione precedente, che collocava l'origine della nostra specie intorno ai 200.000 anni fa.

Il mio capo ha 39 anni e non può togliermi il sonno nella sua infinitesimalità.

#scienza #ansia #salute #lavoro

Il quotidiano La Repubblica è in sciopero

Mi sto chiedendo se sia possibile quantificare il danno che subirebbe l'informazione italiana in caso di vendita del Gruppo GEDI. E la risposta è si, è possibile: il danno sarebbe pari a ZERO.

Era più o meno il 2006 quando un luminoso Marchionne di cui è possibile ricordare solo i pregi senza evidenziare i difetti iniziava un lento ed inesorabile processo di deindustrializzazione della FIAT e di conseguenza di Torino, del Piemonte e dell'Italia (la delocalizzazione in Polonia e Turchia è antecedente ma la leadership italiana non era mai stata messa in discussione). Questi eventi si svolgevano nel silenzio più assoluto di sindacati, politici locali e nazionali e giornalisti che solo negli ultimi anni sembrano essersi accorti di un “problemino”. E qual è stato il ruolo del quotidiano in questione in questa vicenda? Nessuno, forse qualche sparuto trafiletto ma la mia personalissima opinione è che i dipendenti fossero tenuti a seguire una linea editoriale ben precisa, altrimenti non mi saprei spiegare il silenzio assordante che ha accompagnato l'Italia fuori dall'industria dell'automobile.

In definitiva se La Repubblica dovesse smettere di andare in edicola non ci sarebbe nessun impatto sulla libertà di informazione in Italia.

#torino #lavoro #capitalismo #giornalai

Il governo ha fatto finalmente chiarezza, adesso abbiamo un indice in grado di esprimere il valore della vita di un lavoratore:

In caso di infortunio mortale arriverà una decurtazione di 20 punti. Solo 15 in caso di incidente che determina un’inabilità permanente al lavoro.

Le aziende avranno una specie di patente a punti che con un sistema di bonus e premi potrebbe partire da 100 punti e quindi con una rapida divisione se ne deduce che i primi 5 morti sono gratis! Wow!

Quando le tessere a punti del supermercato incontrano le carte Pokemon ecco il governo partorire provvedimenti che metterano la parola fine al dramma delle morti bianche.

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A quanto pare c'è un aggiornamento successivo alla prima notizia: Update

Sergio Germano (Consorzio Barolo e Barberesco): “Anche noi vittime”

Ma poverini, si capisce che non è colpa loro, ma vuoi mettere la fatica di fare qualche verifica prima di rivolgersi ad una qualsivoglia azienda per la manodopera, dovrebbero prima di appaltare un lavoro farsi dare della documentazione, controllare le certificazioni, mettere per iscritto condizioni... troppo lungo, burocratico e complicato! E basta con sta storia che lo fanno per aumentare i ricavi, a loro non interessano i soldi, lavorano per la gloria e la gioia di portare pregiate bottiglie di vino sulla tavola di tutti! A ben vedere sono più vittime delle vittime!

#lavoro #capitalismo #politica

Ma chi l'avrebbe mai detto? Il capolarato a quanto pare non riguarda solo quei campi dove i prezzi della vendita al dettaglio costringono i poveri latifondisti ad abbattere i costi di raccolta.

I vigneti in cui i braccianti venivano sfruttati erano quelli di produzione di pregiati e noti vini docg, dal Moscato, al Barbera e al Nebbiolo anche per il Barolo.

Quindi riserva speciale si riferisce al trattamento riservato ai braccianti?

Dai 4 ai 5 euro all’ora la paga, anche per 15 ore di lavoro nelle vigne, ma poteva anche scendere a 3 euro.

Poi la singola bottiglia viene venduta a prezzi stratosferici.

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#capitalismo #lavoro #sfruttamento