Apertura e chiusura trasmissioni RAI / 1986-2012
Negli ultimi giorni di gennaio del 1986, la Rai manda in pensione le storiche sigle di inizio e fine trasmissioni di Erberto Carboni e Tito Varisco per sostituirle con animazioni computerizzate basate sul tricolore italiano, accompagnate da una versione elettronica dell'inno di Mameli.
Anche se verranno usate sempre meno spesso con lo scorrere degli anni, queste sigle riusciranno a resistere ai grandi restyling Rai dei primi anni 2000. Scompariranno infatti dagli schermi degli italiani solamente nel 2012 o giù di lì.
1a sigla (1986 circa - 2012 circa)
Tipo di sigla: Sigla d'apertura e di chiusura delle trasmissioni RAI, a colori, in tre varianti.
Descrizione breve: Tre bande colorate con i colori della bandiera italiana volteggiano nel cielo.
Soprannomi: "Il tricolore", "La bandiera".
Periodo
1986-2012.
La sigla ha esordito il 27 gennaio 1986. Lo testimonia l'articolo Buona notte col computer, di Silvia Garambois, uscito a pagina 15 dell'Unità di sabato 25 gennaio 1986. È stata invece dismessa nel 2012, secondo La nuvola delle sigle.
Autore
Lo stesso articolo di Silvia Garambois ci dice che la sigla è stata realizzata "in collaborazione tra la divisione stampa e attività promozionali della Rai e Video-Italia".
Il logo RAI che si vede nella versione originale 1986-1988 è dello studio grafico ARA, mentre il logo usato nella variante 1988-2012, stando a questo articolo del Museo del Marchio Italiano, è di Giorgio Macchi.
Potete vedere alcune varianti di questa sigla su Youtube qui, qui e qui.
DESCRIZIONE
Versione originale 1986-1988
Apertura delle trasmissioni
La sigla inizia mostrando un cielo BLU NOTTE a tutto schermo. Nell'angolo in alto a destra, appare per qualche secondo una stella BIANCA pulsante a quattro punte.
Con una dissolvenza, appare nella parte bassa dello schermo un mappamondo, con le terre emerse colorate di ROSA, e i mari e gli oceani colorati di blu. La prospettiva sul mappamondo è a volo d'uccello. Lo zoom è scelto in modo tale che in campo compaiano solamente l'Europa e il bacino del Mediterraneo. Nonostante questo, l'inquadratura è abbastanza lontana da far apparire l'orizzonte come una linea curva, BIANCA e luminosa.
A mano a mano che passano i secondi. l'inquadratura si avvicina sempre di più al mappamondo. Entrano quindi in campo dal lato basso della visuale tre piastre rettangolari, una VERDE, una BIANCA e una ROSSA, che iniziano a volteggiare in primo piano. Nel frattempo, il cielo sullo sfondo si fa sempre più chiaro, passando gradualmente dal blu notte della schermata iniziale al CELESTE acceso del cielo mattutino.
L'inquadratura, nel frattempo, si è avvicinata sempre di più al mappamondo, tanto che, a questo punto, in video compare solamente l'Italia. Vediamo quindi apparire in primo piano delle onde circolari e SEMITRASPARENTI, centrate su Roma. Mentre le onde si espandono, con un brusco cambio di prospettiva, il punto di vista si abbassa. La superficie del mappamondo diventa così sempre più sottile, fino a scomparire del tutto. Contemporaneamente, un semipiano CELESTE come il cielo entra dalla parte bassa dello schermo, invadendolo completamente e rendendo lo sfondo uniformemente celeste. In primo piano, sono ancora visibili le tre piastre orizzontali coi colori del tricolore italiano e le onde circolari concentriche che si espandono.
Le tre piastre si allontanano dallo spettatore e si posizionano frontalmente nella parte in basso a destra dello schermo, smettendo di ruotare. Le onde circolari continuano ad espandersi per qualche secondo, dopodiché scompaiono completamente. Con un effetto "a righe verticali", si forma nella parte alta dello schermo, da sinistra verso destra, un gigantesco logo della RAI, di colore BLU SCURO, in cui le lettere hanno gli angoli smussati. Con lo stesso sistema, si formano in basso a destra le tre parole "RADIO", "TELEVISIONE" e "ITALIANA", vicine alle tre bande tricolori. Il logo della RAI ha sulla superficie riflessi di luce bianca in movimento. Tali riflessi si bloccano dopo pochi secondi.
Nota: La transizione dello sfondo dal blu notte al celeste indica chiaramente la fine della notte, l'alba e l'inizio di una nuova giornata.
Chiusura delle trasmissioni
La sigla di chiusura è molto simile alla sigla d'apertura. L'unica differenza è che i ruoli del BLU SCURO della notte e del CELESTE del mattino sono scambiati.
Vediamo inizialmente uno sfondo completamente CELESTE. Successivamente, come nella sigla d'apertura, vediamo comparire il mappamondo BLU e ROSA, la banda VERDE, la banda BIANCA e la banda ROSSA, e le onde circolari SEMITRASPARENTI. Tutti questi elementi si muovono e si evolvono esattamente come nella sigla d'apertura. L'unica differenza è nel colore del cielo, che diventa sempre più scuro, fino a passare dal celeste iniziale al BLU NOTTE.
Nella parte finale della sigla, quando il mappamondo si assottiglia fino a scomparire, stavolta è un semipiano BLU NOTTE a invadere lo schermo facendo diventare lo sfondo uniforme. Come nella sigla d'apertura, le onde circolari smettono di espandersi e le tre bande tricolori si fermano nell'angolo in basso a destra. Con un effetto a righe verticali, compaiono di nuovo il gigantesco logo della RAI con riflessi di luce cangianti, e le parole "RADIO", "TELEVISIONE" e "ITALIANA", stavolta tutti colorati di CELESTE. Infine, nell'angolo in alto a destra dello schermo appare di nuovo la stella a quattro punte BIANCA pulsante che apriva la sigla d'apertura.
VARIANTI
Dal 1988 in poi, cambia la parte finale delle sigle d'apertura e di chiusura. In entrambe le sigle, quando il mappamondo si assottiglia fino a scomparire, entra dal basso verso l'alto uno sfondo BLU MOLTO SCURO. Contemporaneamente, un gigantesco marchio della RAI appare dall'alto allontanandosi dallo spettatore. Questo nuovo marchio della RAI è ARGENTATO e tridimensionale. Le lettere che lo compongono hanno gli angoli vivi e non più smussati. Inoltre, alla lettera A manca il taglietto centrale. Appare quindi da sinistra una piccola bandierina tricolore VERDE, BIANCA e ROSSA, con le bande orizzontali, che si posiziona al centro dello schermo andando a formare il taglietto della "A" mancante. In basso a sinistra, con una dissolvenza in entrata, compaiono le parole "RADIO", "TELEVISIONE" e "ITALIANA", in BIANCO.
Dal 1990, o forse dal 1991, il nuovo marchio RAI viene ridisegnato in modo da avere il taglietto centrale della lettera "A" già dall'inizio. Inoltre, la piccola bandierina tricolore viene modificata in modo da avere le bande verticali, come nella vera bandiera italiana.
ALTRE INFORMAZIONI
Colonna sonora
Tutte le varianti di questa sigla hanno come colonna sonora una riduzione strumentale dell'inno di Mameli. Tale riduzione comprende solamente la parte iniziale e la parte finale della strofa, saltando completamente il ritornello. (Per dare un'idea di come era stato tagliato l'inno, fate conto che dica solamente "Fratelli d'Italia / L'Italia s'è desta / Ché schiava di Roma / Iddio la creò.")
A circa tre quarti della sigla, è possibile sentire un improvviso rullo di tamburi. L'istante in cui entra il rullo di tamburi coincide con l'istante in cui, nell'animazione, scompare il mappamondo.
L'autore della musica dell'inno di Mameli è ovviamente Michele Novaro, ma non sappiamo chi sia l'autore della riduzione che si sente in questa sigla.
Disponibilità
Le varianti più reperibili sono quelle di fine trasmissioni. È facile ritrovarle nelle videocassette di chi, la sera, schiacciava "REC" sul videoregistratore ed andava a dormire, registrando fino alla fine del nastro. È invece molto più difficile reperire le varianti di inizio trasmissioni, soprattutto la variante originale 1986-88.
Fattore Spavento
Tutte le varianti sono piuttosto mansuete, soprattutto se paragonate con la variante di fine trasmissioni della 1a sigla.
Cosa succedeva dopo la sigla di fine trasmissioni
Come nel caso della sigla 1954-1986, dopo la chiusura dei programmi, compariva generalmente un cartello con la frase "LE TRASMISSIONI RIPRENDERANNO ALLE ORE HH MM" (o una frase simile). Il cartello rimaneva visibile per qualche secondo, dopodiché partiva il "nulla televisivo". Schermate grigie, note continue e monoscopi apparivano per ore e ore durante tutta la notte, fino alla ripresa dei programmi la mattina successiva.
Il cartello descritto nel paragrafo precedente era inizialmente lo stesso che abbiamo descritto parlando della sigla 1954-1986. Lo sfondo era BLU e il messaggio con l'orario di ripresa delle trasmissioni appariva in caratteri BIANCHI computerizzati. Dagli anni Novanta in poi, iniziano a comparire cartelli più evoluti. La Nuvola delle Sigle ne ha qualcuno sull'apposita pagina del suo sito.
Note
- Le due versioni originali di apertura e di chiusura di questa 2a sigla formavano una sorta di “loop grafico” di 24 ore. Lo sfondo blu scuro con la stellina a quattro punte che chiudeva le trasmissioni, infatti, ricompariva identico la mattina successiva all'inizio della sigla d'apertura. Tale sigla d'apertura terminava con uno sfondo celeste, che sarebbe poi ricomparso a notte fonda all'inizio della sigla di chiusura. Quest'ultima avrebbe poi mostrato nel finale lo sfondo blu notte con la stellina a quattro punte, ricominciando così il ciclo da capo. Le due sigle hanno perso definitivamente la loro struttura grafica ciclica con la comparsa delle varianti del 1988. In queste varianti, infatti, la stellina a quattro punte appare nella sigla d'apertura, ma non nella sigla di chiusura.
- Negli ultimi anni Ottanta, la riduzione dell'inno di Mameli usata in queste sigle faceva da sigla d'inizio delle trasmissioni anche su Radio Rai. L'inno nazionale è usato da Radio 1 Rai ancora oggi (2020), anche se ora è suonato per intero e l'inizio delle trasmissioni è solo simbolico.
- Su Rai 2, approssimativamente tra il 1990 e il 1993, dopo la sigla d'inizio dei programmi, andava in onda una seconda sigla di inizio trasmissioni, specifica per Rai 2. Tale sigla mostrava immagini dal vivo viste attraverso quattro strisce rettangolari che si piegavano ripetutamente a fisarmonica. Le quattro strisce, nel finale, si trasformavano nel cubo rosso simbolo di Rai 2. La notte, alla chiusura delle trasmissioni, la sigla specifica di Rai 2 veniva trasmessa di nuovo, dopodiché andava in onda la sigla di fine programmi RAI generica. È possibile trovare una descrizione di questa sigla nell'apposito articolo Ident Rai 2, 1990-1993.
- Questa sigla è una delle poche grafiche Rai che è riuscita a sopravvivere all'introduzione del marchio Rai “a farfallina” nel 2000 e ai successivi cambiamenti del logo Rai. La sigla ha infatti continuato a mostrare il vecchio logo Rai anche nel nuovo millennio.
- Dagli anni Novanta in poi, la trasmissione delle sigle di inizio e fine programmi non è più sistematica. Le trasmissioni sulle tre reti Rai iniziano ad andare in onda sempre più spesso 24 ore su 24. Negli ultimi anni 2000 e nei primi anni 2010, le sigle d'inizio e fine programmi andavano in onda approssimativamente una volta al mese. Infine, dal 2012 le sigle di inizio e fine trasmissioni Rai sono state definitivamente dismesse.
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