Note utili: Bumper pubblicitari
Prima pubblicazione: 10 settembre 2020.Conosciuti anche come sigle pubblicitarie o stacchetti pubblicitari (vedi anche il Glossario), i bumper pubblicitari sono filmati di breve lunghezza (di solito inferiore a cinque secondi) che dividono gli spazi pubblicitari dal contenuto dei programmi televisivi.
A che servono i bumper pubblicitari?
Aspetto legale
I bumper pubblicitari assolvono spesso un obbligo legale: molti Paesi, infatti, richiedono nella loro giurisprudenza che la pubblicità sia strettamente separata dai contenuti. Ad esempio, in Italia, il comma 2 dell'articolo 8 della legge 6 agosto 1990, n. 223, detta anche "Legge Mammì", contiene queste parole.
La pubblicita' televisiva e radiofonica deve essere riconoscibile come tale ed essere distinta dal resto dei programmi con mezzi ottici o acustici di evidente percezione.
Aspetto identitario
A volte, le emittenti TV sfruttano i bumper pubblicitari per affermare la propria identità, ad esempio mostrando il logo dell'emittente oppure il suo slogan. In questo caso, il bumper pubblicitario assume anche il ruolo di station ident, cioè di filmato che ha appunto lo scopo di confermare allo spettatore l'identità del filmato che sta guardando.
Aspetto metanarrativo
Se la pubblicità interrompe un'opera di finzione, come un film o una serie TV, i bumper pubblicitari hanno anche lo scopo di traghettare lo spettatore dentro e fuori la sospensione volontaria dell'incredulità. Ad esempio, il bumper d'inizio pubblicità aiuta lo spettatore ad uscire dalla finzione per tornare con la mente nel mondo reale, mentre il bumper di chiusura della pubblicità riporta lo spettatore nella finzione.
Questo fatto è ancora più evidente quando un blocco pubblicitario separa un'opera di finzione da un telegiornale, dato che il contrasto tra la realtà del TG e la finzione dell'opera è ancora più forte.
Nella TV italiana
I bumper pubblicitari propriamente detti compaiono sulla TV italiana gradualmente a partire dal 1973, quando la Rai introduce le prime interruzioni pubblicitarie ordinarie. Fino ad allora, gli spazi pubblicitari non venivano considerati come interruzioni della programmazione, ma come trasmissioni in sé.
Tra la fine degli anni Settanta e l'inizio degli anni Ottanta, con l'esplosione dell'emittenza privata e la crescita dell'offerta della TV pubblica, il numero di bumper pubblicitari trasmessi sulle reti TV italiane aumenta a dismisura. In questi anni, i bumper pubblicitari usati sulle reti private sono spesso di tipo identitario e mostrano il logo dell'emittente, mentre i bumper pubblicitari Rai sono filmati di fantasia che in generale non mostrano simboli aziendali. I bumper pubblicitari sulla Rai diventeranno identitari solo dal 2000 in poi.
Fuori dall'Italia
Esistono almeno due reti TV statunitensi che danno (o che hanno dato) molto peso ai bumper pubblicitari.
- Su MTV, per molti anni, i bumper pubblicitari e gli station ident furono praticamente una forma d'arte. Decine e decine di filmati venivano mostrati a ritmo forsennato. Alcuni fumettisti e animatori, come ad esempio Joe Murray e Danny Antonucci, iniziarono la loro carriera producendo proprio stacchetti per MTV.
- Il canale [adult swim] usa dei bumper particolari che contengono annunci, riferimenti a trasmissioni e addirittura risposte alle domande degli spettatori. I bumper di solito cambiano di settimana in settimana ed esiste addirittura un sito, chiamato bump worthy, che cerca di catalogarli tutti.
Lista degli articoli a tema bumper pubblicitari su questo sito
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