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When AC/DC meets Linux

Non si è trattato di un incidente, di una fatalità, di una terribile disgrazia. La morte della bambina di 2 anni a Brescia è la diretta conseguenza di una società auto-centrica.

I nonni non vanno in bicicletta all'asilo a prendere i nipotini, non usano la bici perché sono anziani, gli acciacchi non permettono loro di manovrare in sicurezza il mezzo a pedali, magari ci vedono poco, hanno i riflessi lenti. Almeno così scrivono loro stessi sui social, quando si consiglia di prendere più spesso la bicicletta per evitare ingorghi e traffico ti senti rispondere che mica tutti sono in forma e possono stare in equilibrio su due ruote. Però a quanto pare nonostante l'età ed i malanni possono guidare un mezzo pesante 1 o 2 tonnellate ad una velocità di 50km/h (perché non sia mai che gli ecoterroristi ti facciano andare più piano in alcune zone della città).

Ma mettiamo da parte la polemica auto-bici perché la nonna assassina (eh si, come vuoi chiamare chi uccide pur senza volerlo una bambina di 2 anni) avrebbe potuto andare a piedi all'asilo o chissà magari da quelle parti (ammetto di non conoscere la zona) passano anche quei mezzi di trasporto che servono a spostare i poveri...

Ed invece no, anche se la cervicale ti impedisce di muovere la testa e guardare dietro mentre fai manovra, anche se la tua automobile non ha i sensori posteriori (renderli obbligatori no eh, invece di pensare a togliere gli autovelox) hai comunque il sacrosanto diritto garantito dalla costituzione di sentirti libero guidando un mezzo pesante (si le auto sono pesanti in rapporto al peso di una bambina).

Facciamo che se sei troppo anziano per andare a piedi, per andare in bus, per andare in bici allora anche l'automobile non va bene, troppo pericoloso per la società. Ma siccome essi votano non accadrà mai.

Avete presente quei vecchi film americani dove c'è una fattoria piazzata nel bel mezzo del nulla ma proprio da lì deve passare la ferrovia o una nuova strada e ci sono i cattivi pieni di soldi che per fare ancora più soldi fanno di tutto per costringere il proprietario a vendere? In genere alla fine il cowboy-protagonista-buono riesce a tenersi la fattoria.

In alcune varianti c'è di mezzo il petrolio o un centro commerciale.

Ed a dire il vero anche uno dei miei film d'animazione preferiti ha una trama simile: Up

Beh succede anche in Italia nel 2024, non è roba da film vecchio americano.

Succede in Piemonte per l'esattezza

Tra l’asfalto della statale 25 in val di Susa e i binari della linea storia Susa-Bardonecchia c’è casa dei signori Zuccotti. Con altre due della frazione di San Giuliano di Susa dovrà essere demolita per fare spazio al cantiere dalla Tav. Verrà tutto sepolto, non ci sarà più niente. La ragione di stato di un’infrastruttura strategica. Le ragioni dell’economia, con le compensazioni che i proprietari stanno trattando con Telt, con il Comune a fare da mediatore con altri 1.400 piccoli proprietari interessati dall’esproprio dei terreni.

Quindi nella realtà vincono sempre quelli con i soldi.

Si avvicina la data del Salone del Libro di Torino e come ogni anno torno a chiedermi perché dovrei spendere circa 35€ (1 adulto + 2 ragazzi) per entrare in una fiera dove poter comprare libri che posso trovare online allo stesso identico prezzo.

Se si tratta di partecipare agli eventi trovo curioso che si debba pagare per ascoltare autori che promuovono i loro libri.

In generale si tratta di una manifestazione di promozione della lettura che tradotto significa pagare per entrare in un posto dove di fatto fanno della pubblicità.

Penso che la maggior parte dei visitatori siano addetti ai lavori con pass dedicati o persone con ingressi omaggio altrimenti non so proprio come spiegare l'affluenza.

Al pronto soccorso oftalmico ci sono sicuramente medici molto competenti. Hanno però un problema di pazienza, problema di cui mi preoccupa soprattutto l'eziologia.

Il punto è che è abbastanza normale tirare la testa indietro se qualcuno ti si avvicina con le dita o con altri strumenti all'occhio: è un semplicissimo istinto che viene costantemente ignorato dai medici del suddetto pronto soccorso ma ora veniamo alle ipotesi che possono giustificare il sorgere di tale scorbutica impazienza.

1) Il partner ti tradisce e sei incazzato con il mondo: ok, ci può stare ma se sei stressato non vai a lavorare in un pronto soccorso caro il mio cornutazzo

2) Sembri molto preparato in oculistica ma forse è solo perché io non ho le competenze per giudicarti, in verità ti sei laureato con il minimo dei voti visto che non riconosci come normale l'istinto di ritrarre la testa e ti stupisci come se non avessi la più pallida idea di cosa sia un istinto innato nell'essere umano: tu mi metti qualcosa nell'occhio ed io mi sposto.

3) Sei un sadico cui piace dare fastidio alla gente...potevi fare altri mille lavori ed hai scelto di fare il medico, bravo

C'è da dire che la stessa impazienza l'ho sperimentata qualche anno fa anche in un prestigioso studio oculistico al modico prezzo di 150€ per 5 minuti di visita (certo sarebbero stati 130€ senza fattura però io la fattura la volevo caro il mio evasore del cazzo).

Hai voglia a spiegare ai tuoi figli che non tutti i momenti della propria vita vanno immortalati con la fotocamera, che TikTok, BeReal e simili vanno usati con parsimonia...quando poi amministratori delegati e politici votati da milioni di italiani davanti ad un incontro che dovrebbe servire a risolvere la più grande crisi industriale dell'Italia del dopoguerra non trovano di meglio che immortalare il tutto con un selfie:

#politica #torino

Vedo tanti sedicenti avvocati della privacy propagandare Brave come alternativa a Firefox.

Evidentemente non sanno che il fondatore di Brave è un adinolfi qualunque con competenze di programmazione: infatti una semplice ricerca su internet permette di scoprire i motivi per cui la Mozilla Foundation lo ha allontanato. Il paradosso di usare Brave per parlare di femminismo, aborto, patriarcato, diritti LGBT... lo vogliamo mettere?

Questo accadeva più o meno 10 anni fa

Inoltre Brave è un browser che mette al centro del suo operato un meccanismo di rewards (parliamo di soldi quindi) che non vedo assolutamente come sia da preferire al fatto che la Mozilla Foundation riceva soldi da Google, si perché l'unica vera critica che viene mossa a Mozilla è che è pagata da Google. Insomma Mozilla è cattiva perché cerca di sopravvivere guadagnando qualcosa, invece Brave è duro e puro perché ingloba proprio nel browser un meccanismo di monetizzazione.

Infine dal punto di vista delle chiamate a casa:

The Brave browser is often recommended by people as a privacy-respecting alternative to both Firefox and Chrome, but this is a mistake. Brave is no better that the alternatives. People are being mislead by the empty promises of privacy. Brave not only also “phones home” but as soon as you fire up the browser it starts contacting Amazon.

Brave also hijacks links and insert affiliate codes, which was found out by Cryptonator1337 on Twitter. Furthermore the “anonymously monitoring of user attention” and “rewards publishers accordingly with Basic Attention Token (BAT) crypto currency” is not something that should be recommended.

Brave have since removed the link hijacking functionality and issued a statement about it on Twitter.

Another privacy issue that was discovered regarding Brave was that clearing the history doesn't remove “Top Sites” on the new tab page. This issue was fixed and closed in August 2020.

The Brave browser is still not a privacy-respecting browser. Should Brave really make good on the promise of respecting privacy, it should not do anything on the Internet unless the user has explicitly told it to so.*

fonte

Tutti i santi giorni leggo notizie di aziende che stanno per chiudere uffici, fabbriche, stabilimenti: alcune sono in crisi, altre stanno benissimo e vogliono stare ancora meglio spostando la produzione dove conviene. E scrivo solo del Piemonte, chissà mettendo insieme le altre regioni come peggiora il quadro.

L'ultima in ordine di tempo è qui: Ex Ilva, lo spettro della chiusura

Ma vediamo anche la penultima: Gli operai della Lear in sciopero e domani si replica

E chiudiamo con: La protesta dei lavoratori di Te Connectivity davanti al Consiglio regionale

La storia si ripete sempre nello stesso modo, ogni segnale di allarme viene ignorato, quando la crisi diventa evidente si chiamano i sindacati che provano a dare rilevanza alla notizia e se i numeri in gioco sono significativi si attiva anche la classe politica alla ricerca di pezze: ammortizzatori sociali, ricollocazioni, accordi etc etc. Nessun piano a lungo termine, nessuna visione strategica, semplicemente si cerca di risolvere quel caso specifico.

I lavoratori d'altra parte sembrano i primi a non pensare al proprio futuro tutti addormentati da televisori con sempre più pollici da smartphone con display sempre più luminosi dai buongiornissimi dei social e dalle partite di calcio. E questo sonno perenne li porta a votare sempre gli stessi politici incapaci di pensare al futuro del paese che dovrebbero governare. Governare = Manovrare un bastimento per dirigerlo secondo la rotta prestabilita, mediante l’impiego del timone. Invece qui non c'è una rotta e non c'è un timone, si va a caso, secondo la propria convenienza, poi in caso di tempesta o scogli si fa il possibile per tirare la barca in salvo.

Il caso più significativo in tal senso è quello della vendita della rete TIM ad un fondo straniero https://www.ilpost.it/2023/11/06/tim-kkr-approvata-vendita-rete/

La mandria di sovranisti che ha votato l'attuale governo non va oltre l'apporre la bandierinia italiana sul proprio profilo social visto che la vendita di un asset critico per la nazione sta avvenendo nel silenzio generale: si perché ad interessarsi alle notizie linkate siamo probabilmente in 4 gatti, non bastano pochi articoli di giornale per sovrastare il rumore dei video di tiktok, delle liti dei giudici in qualche talent show e delle performances di pio e amedeo.

Nessuna strategia o visione del futuro: perdiamo un pezzo di Italia con relativi posti di lavori e la destra di governo muta. I confini si difendono solo a Lampedusa.

Ma la responsabilità dei lavoratori non è solo quella di dare vita a questa classe politica con il proprio voto. E' anche e soprattutto quella di non avere fatto l'unica cosa che dovevano fare: unirsi. Non avevano una lunga lista di comandamenti cui obbedire, in tal caso qualche dimenticanza sarebbe stata legittima. No, una sola indicazione: unitevi!

Invece ognuno si fa i fattacci propri, nessuno si sogna di solidarizzare con chi sta rischiando il proprio posto di lavoro perché tanto sta toccando a quelli, la nostra azienda non è in crisi. Poi quando tocca a te sei da solo con i tuoi colleghi perché altri ragionano come ragionavi tu prima.

Questo permette ai dirigenti di gestire numeri piccoli che fanno poco clamore sui media: uno stillicidio di 25 aziende che stanno per licenziare 250 persone non fa notizia come 25x250=SEIMILADUECENTOCINQUANTA lavoratori che rischiano di perdere il posto di lavoro.

Gli scioperi generali non servono comunque a nulla perché al di là dei dibattiti mediatici relativi alle prescrizioni da parte dei vari ministri e del diritto allo sciopero non viente di fatto creato nessun disagio: d'altra parte gli italiani sono maestri nell'arte di arrangiarsi ed anche se un treno non parte o una scuola non apre una soluzione si trova.

Non ho la soluzione per il futuro, se non crescere una classe di persone nuove in grado di eleggere una classe politica nuova. Per adesso lavoratori di tutto il mondo, arrangiatevi.

Che tipo di contenuti ci sono su YouTube?

  • Ci sono gli unboxing. Spacchettamenti di qualunque roba: banchi sega (i miei preferiti), smartphone, asciugacapelli e scope elettriche. Guardi e se ti piace compri
  • Poi ci sono i trailer e le recensioni dei film. Li guardi e se ti piacciono vai al cinema o guardi in streaming o compri il dvd/blu-ray
  • Ci sono le recensioni dei libri. Funziona più o meno come sopra
  • Ci sono gli influencer che di fatto pubblicizzano ogni tipo di roba, l'altro giorno una collega ha raccontato che il figlio fa l'influencer di profumi maschili... che vabbé il profumo... su internet non è che si senta benissimo secondo me, non penso che Proust ci avrebbe costruito su chissà quali ricordi senza sentire l'aroma direttamente nel naso ma se sono contenti lui e quelli che lo seguono a me sta bene
  • Beh poi c'è la musica... i giovani non comprano più la musica, la ascoltano in streaming, ma il concetto è lo stesso, ascolti un brano e se ti piace quell'artista magari vai al concerto, ti compri la maglietta etc etc

Chiaro il concetto? YouTube è un mega raccoglitore di pubblicità

Ora secondo me solo un fottutissimo genio, roba che il Nobel non potrebbe bastare, ma neppure un Oscar o il Pulitzer o il David di Donatello ma non la statuetta proprio quello originale in marmo e marmo... insomma un genio assoluto del male o del bene, ecco solo un genio che scansati Einstein e Dirac poteva pensare di interrompere la pubblicità su YouTube con degli annunci pubblicitari!

Lo stesso genio che poi viene da te e ti sussurra nell'orecchio: vuoi vedere un po' della mia pubblicità senza la pubblicità a interrompere la pubblicità? Beh c'è YouTube Premium...

Gli psicologi al servizio del capitalismo

Il mega-direttore delle risorse umane sta spiegano a Gianni che bisogna fare sinergia per stare al passo con la concorrenza ed hanno deciso di chiudere la sua filiale. Da Lunedì prossimo Gianni dovrà andare a lavorare a 70km da casa. Gianni è perplesso. Gianni è perplesso perché fa resistenza al cambiamento

Per carità, lungi da me mettere in discussione il panta rei e l'evoluzione ed insomma il fatto che senza cambiamenti saremmo ancora all'età della pietra. Poi non c'è bisogno di scomodare Eraclito, i Croods in epoca più recente hanno spiegato come la resistenza al cambiamento possa essere pericolosa.

Il problema nasce quando questa resistenza al cambiamento che alcuni hanno ed altri no viene purtroppo usata per vendere idee stupide come colpi di genio e qualcosa che conviene ad un altro per una cosa che conviene a te.

Nelle aziende le armi che hanno preparato per + indorare la pillola + promuovere l'arricchimento dei capi in cambio della tua povertà + dare piacere agli stakeholders sono appunto sta storia della resistenza al cambiamento in coppia col concetto di uscita dalla comfort-zone

L'uscita dalla comfort-zone è segnalata nei corridoi delle grandi aziende con grandi segnali luminosi che ogni notte il reparto HR rinnova con nuovi colori e brillanti aforismi.

Leggo su wikipedia che La zona di comfort è uno stato psicologico nel quale un individuo si sente perfettamente a suo agio ed è consapevole di avere tutto sotto il proprio controllo, sperimentando bassissimi livelli di ansia e stress; nella “zona di comfort”, i comportamenti e le prestazioni di un individuo divengono costanti.

Ora capite bene che alle aziende sta storia che voi abbiate bassi livelli di ansia e stress proprio non può andare giù soprattutto perché il vostro rendimento deve essere in costante crescita! Mica come il vostro stipendio! Voi dovete autperformare, outperform.

Come sopra, non metto in discussione che sia importante muoversi nella zona dell'apprendimento (quindi fuori dalla zona di comfort), buttare un'occhio alla zona di pericolo perché no... il punto è che anche in questo caso questi concetti vengono usati per fini biechi, ad esempio la job-rotation esogena che funziona più o meno come vado a descrivere adesso.

Lorenzo è un capace sistemista dell'area ICT che decide di dare le dimissioni. Massimilano lavora nell'area finance dove non brilla per capacità e competenze ed inoltre nella stessa area c'è un eccesso di personale. HR convince Massimiliano ad uscire dalla sua comfort-zone, gli spiega quanto sia bella la job-rotation e che da Lunedì (ma lo stesso del Gianni di sopra? boh) andrà a lavorare in ICT. Michela e Luigi da Lunedì hanno un nuovo collega cui devono spiegare persino come si installa un programma sotto Windows. Si perchè comunque l'azienda ha fatto fare dei corsi di aggiornamento a Massimiliano che aveva quindi già imparato ad accendere il computer.

Pochi sanno che i primi riferimenti alla job-rotation risalgono a Marx che si poneva il problema dell'alienazione portata dal lavoro uguale e ripetitivo delle fabbriche. Ma anche in questo caso un concetto di per sé sensato viene applicato alla biiiip di cane. Però gli stakeholders sono contenti soprattutto perché fanno tanti soldi con bassissimi livelli di stress.

Premessa: il libro “Sei come sei” di Melania Mazzucco non l'ho letto e non ho intenzione di leggerlo, il tempo è troppo poco e troppo prezioso per sprecarlo su quelle pagine. Ok, per scriverne forse dovrei prima averlo letto ma il punto è proprio questo, non intendo parlare di questo libro.

Intendo parlare di libri, in generale.

Ho sempre pensato che il programma di letteratura delle superiori dovesse essere svecchiato, io ho fatto il liceo scientifico 30 anni fa ed onestamente Manzoni non lo sopportavo già allora: troppo cattolico, troppo adagiato sullo stato delle cose e troppo mainstream come si direbbe adesso. Quindi ben venga un maggiore spazio agli autori del '900 italiano, allora trascurati o appena accennati. E spazio anche agli autori contemporanei perché è giusto che gli studenti di oggi imparino a confrontarsi anche con il presente e non solo con il passato (comunque il primo è profondamente legato al secondo).

Ora la mia domanda è molto semplice

Possibile che con tutti gli autori italiani che meritano spazio da inizio '900 fino ai giorni nostri una moderna professoressa del liceo debba consigliare a mia figlia di 14 anni di leggere un libro che contiene codesto passaggio:

“Un pomeriggio, quando dopo la partita indugiò nello spogliatoio e si ritrovò solo con lui, Giose decise di agire – indifferente alle conseguenze. Si inginocchiò, fingendo di cercare l'accappatoio nel borsone, e poi con un guizzo fulmineo, con una disinvoltura di cui non si immaginava capace, ficcò la testa fra le gambe di Mariani e si infilò il suo uccello in bocca. Aveva un odore penetrante di urina, e un sapore dolce. Invece di dargli un pugno in testa, Mariani lasciò fare. Giose lo inghiottì fino all'ultima goccia e sentì il suo sapore in gola per giorni. Il fatto si ripeté altre due volte, innalzandolo a livelli di beatitudine inaudita.”

E purtroppo non è solo un passaggio, il tenore del romanzo sembra (perché non l'ho letto e me ne vanto se non si è capito) proprio questo.

Lo so, i social e le serie tv sono già piene di sesso, nulla di nuovo che i nostri figli non sappiano già, nulla di cui scandalizzarsi, ma la domanda ha ancora senso: una professoressa dovrebbe proporre qualcosa di diverso da quello che viene mostrato nei reality show, nelle serie tv e nei tiktok altrimenti diamo la scuola in mano ai padroni di internet ed a Netflix e risparmiamo sullo stipendio dei docenti.

Ma la cosa che mi fa più arrabbiare è che capirei la scelta se il panorama letterario italiano fosse povero, in tal caso potrei dire santo cielo cos'altro poteva scegliere la nostra povera professoressa, non ci sono più libri validi!

Invece i libri validi ci sono e sono anche tanti ma forse l'insegnante in questione non conosce il panorama letterario italiano e preferisce affibiare a mia figlia ed ai suoi compagni una storia di pompini, di gay che pensano solo a scopare (poi non lamentiamoci di discriminazioni e bullismo se la scuola fa passare questi messaggi) e di una redenzione che più finta ed inconsistente non potrebbe essere (ma il libro non l'ho letto e non intendo leggerlo).

#scuola #libri #educazione