Apertura e chiusura trasmissioni Rai 3, 1979-1986

Prima pubblicazione: 19 novembre 2020

Tipo di sigla: Sigla d'apertura e di chiusura delle trasmissioni di Rai 3. Indirettamente, fa anche da station ident di Rai 3.

Descrizione breve: Un grosso "3" e il marchio della TV scorrono dal basso verso l'alto, spinti da triangoli e losanghe colorate.

Soprannomi: "Apertura trasmissioni Rai 3", "Inizio trasmisioni Rai 3", "Chiusura trasmissioni Rai 3", "Fine trasmissioni Rai 3", "Apertura programmi Rai 3", "Chiusura programmi Rai 3" e simili.

Periodo: Dal 1979 al 1986. In particolare, Rai 3 ha inaugurato le sue trasmissioni il 15 dicembre del 1979 mandando in onda proprio questa sigla.

Autore: Tutte le fonti che abbiamo trovato sono concordi nell'attribuire questa sigla ad Erberto Carboni. Citiamo in particolare l'articolo di Wikipedia su Erberto Carboni e l’ottimo articolo Alle origini di una “visualità tecnologica”: percorsi di ricerca sulla grafica delle sigle televisive nel primo decennio di trasmissioni Rai di Chiara Mari, fino al 2021 liberamente consultabile sul sito dell’AIS/Design e ora presente su Wayback Machine, anche se privo di immagini.

È sicuramente di Erberto Carboni il marchio della TV che compare nella sigla (un quadrato NERO con le lettere BIANCHE "T" e "V" impilate una sull'altra)

Potete vedere questa sigla su Youtube all'inizio di questa sequenza.

DESCRIZIONE

La sigla inizia mostrando un cielo AZZURRO con nuvole BIANCHE, come nella sigla generica di inizio e fine trasmissioni Rai. Tuttavia, queste nuvole sono diverse e cambiano forma molto velocemente. Con uno zoom in avanti, entra in campo al centro dello schermo un grande quadrato ROSSO, con i lati inclinati a 45 gradi rispetto ai lati della visuale. Dentro questo quadrato rosso, è inscritto un altro quadrato, coi lati paralleli ai bordi della visuale. Questo secondo quadrato ha lo sfondo NERO e contiene al suo interno quello che allora era il marchio della TV, cioè le due lettere BIANCHE "T" e "V" impilate una sull'altra.

Appaiono quindi ventiquattro semirette BIANCHE che prolungano i lati, le mediane e le diagonali dei due quadrati. Con uno zoom all'indietro, entra in campo un grosso "3" BIANCO, che si ferma al centro dello schermo, sovrapposto al marchio della TV, emettendo per una frazione di secondo un bagliore BIANCO. Si forma così un nuovo marchio al centro dello schermo con i caratteri "TV 3" contenuti nei due quadrati: questo simbolo è il primo logo che la Terza Rete ha avuto nella sua storia.

Le ventiquattro semirette scompaiono con una dissolvenza in uscita, quindi entra dal basso un grosso quadrato ARANCIONE, anch'esso con i lati inclinati a 45 gradi rispetto ai bordi della visuale. Questo nuovo quadrato s'incunea parzialmente sotto il quadrato rosso iniziale e si blocca.

L'intero disegno comincia a scorrere verso l'alto, mentre sulla superficie del quadrato arancione si accendono uno dopo l'altro ventuno triangoli rettangoli isosceli ("mezzi quadrati"), tutti VERDI. Lo scorrimento verso l'alto dell'intero disegno svela che sotto la metà inferiore del quadrato arancione, è parzialmente nascosto un nuovo quadrato ROSSO col logo "TV 3" in BIANCO e NERO al centro, il quale a sua volta nasconde parzialmente un nuovo grosso quadrato ARANCIONE, di nuovo con ventuno triangoli VERDI. Il disegno continua a scorrere verso l'alto, mentre la sequenza grafica con i quadrati, il logo "TV3" e i ventuno triangolini si ripete per altre due volte, fino ad uscire dal lato superiore della visuale.

A questo punto, si ripete la prima parte dell'animazione: con uno zoom in avanti compare un nuovo logo "TV 3" BIANCO e NERO, iscritto in un nuovo quadrato ROSSO. Si formano quindi di nuovo le ventiquattro semirette BIANCHE sullo sfondo. Nel frattempo, le nuvole sullo sfondo scompaiono a poco a poco. Il "3" bianco che compone il logo "TV 3" emette un altro bagliore bianco. Infine, con una lenta dissolvenza a nero, la sigla termina.

ALTRE INFORMAZIONI

Modalità di trasmissione

La sigla andava in onda due volte durante le 24 ore: una volta all'apertura delle trasmissioni e una seconda volta alla chiusura.

All'apertura dei programmi - nella tarda mattinata o nel primo pomeriggio - veniva inizialmente trasmessa la sigla generica di inizio delle trasmissioni della Rai. Subito dopo, andava in onda questa sigla specifica per Rai 3.

La notte, alla chiusura delle trasmissioni, questa sigla specifica per Rai 3 andava in onda di nuovo, per poi essere seguita dalla sigla di fine trasmissioni generica della Rai.

Colonna sonora

Il brano strumentale che accompagna la sigla si chiama Il cielo in una rete, ed è di Piero Piccioni. Il brano è uscito anche come singolo su 45 giri, ma con un arrangiamento diverso.

Disponibilità

Media. Per tanti anni, questa sigla è stata totalmente impossibile da ritrovare. Tuttavia, dalla seconda metà degli anni '00 in poi, sono cominciate ad apparire le registrazioni. Infine, la sigla è stata anche ritrasmessa in alcune trasmissioni rievocative Rai sulla nascita della Terza Rete.

Fattore Spavento

Basso.

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