Ho visto da poco e per la prima volta “In ginocchio da te”, film del 1964 con Gianni Morandi.
Il padre della protagonista è un maresciallo dell'esercito che consegna alle nuove reclute delle divise troppo grandi suggerendo loro di portarle ad aggiustare in una sartoria vicina alla caserma gestita dalla moglie e dalla figlia. Siamo negli anni '60, gli anni del boom economico, ancora qualche anno e tensioni e conflitti sociali esploderanno in Italia come in altre parti del mondo. Il regista porta il pubblico a simpatizzare per il maresciallo perché se è vero che all'inizio cerca di contrastare l'amore della figlia per la recluta-cantante alla fine cede alle doti canore del futuro genero a quanto pare sinceramente innamorato: l'ufficiale è un uomo attaccato alla famiglia, simpatico ed in definitiva una figura positiva. Il messaggio è chiaro e lampante: la corruzione non è un reato così grave, siamo italiani, dobbiamo arrangiarci, ci siamo ripresi dalla secondo guerra mondiale ed insomma...cosa sarà mai. Da lì a tangentopoli è un attimo... è fare germogliare una società dove è lecito cercare di arrotondare, ammesso che si tratti di arrotondamento e non di raddoppiare o triplicare lo stipendio visto il giro di affari della sartoria. Se i trapper di adesso sono tutti soldi, droga e bitches forse per un pezzetto è anche merito di Gianni Morandi, perché alla fine quello conta: i soldi.
Veniamo adesso alla storia d'amore: la recluta-cantante Gianni si innamora di Carla e sono tanto teneri...fino ad una sera in cui lui va a cantare ad una festa di persone che definiremo “benestanti”. La padrona di casa vuole farsi un giro con questo giovanotto dalla bella voce e lui ci casca: dopo 4 giorni alle isole Eolie mantenuto da lei le chiede di sposarla. Ma la ricca e viziata signorina non è ovviamente minimamente interessata...e cosa fa lui? Torna con la coda tra le gambe, aka in ginocchio da te, chiedendo perdono a Carla... ma dico... 2 minuti prima volevi sposare un'altra donna e adesso canti una canzone alla radio e nasce il vero amore perché quello di prima era finto? Ma sono queste le basi per l'educazione sentimentale della generazione di adolescenti cresciuta negli anni '60? Volendo essere realistici il futuro sposo cantante quanto ci metterà a tradire la povera Carla che nel frattempo avrà messo al mondo due bambini? Uno così sarebbe meglio perderlo che trovarlo ma vabbé, canta così bene, dopo la corruzione sdoganiamo anche le relazioni tossiche.
Non sono assolutamente in grado di stimare il danno enorme che le mafie provocano al nostro paese in termini di morti dirette e indirette ed in termini economici. Senza mafia, camorra e 'ndrangheta il cosiddetto belpaese sarebbe veramente un paese bello in cui vivere.
Invece dobbiamo fare i conti con il traffico di droga, di rifiuti, l'inquinamento ambientale, l'usura, la corruzione e con il più subdolo di tutti i mali che è la penetrazione delle mafie nell'imprenditoria con il fine ultimo del riciclaggio del denaro sporco.
A parole lo Stato combatto le mafie ma poi ogni tanto a qualche rappresentante delle istituzioni scappa la verità...in questo articolo appare evidente che le mafie vengono si combattute, ma con lo stesso impegno con cui si combattono 4 anarchici che ogni tanto vanno a tirare sassi contro i cantieri tav o che creano qualche disordine in centro il Sabato pomeriggio.
Sono lontano dal simpatizzare per i centri sociali ma metterli sullo stesso piano della Mafia fa capire perché non ci liberemo mai della criminalità organizzata.
Il trauma da rientro dalle vacanze lo vivono tutti ma quelli che tornano a Torino dopo essere stati in Svizzera e Germania lo vivono un po' di più.
Torino –> Losanna –> Berna –> Friburgo e poi Torino.
Non ci sono merde di cane sui marciapiedi. Ok, cani se ne vedono molti meno, ma evidentemente i padroni sono tutti estremamente educati.
Tutto comunica una sensazione di pulizia, dai bagni pubblici alle panchine.
Il centro città è popolato da pedoni, biciclette, monopattini e mezzi pubblici: LE AUTOMOBILI NON CI SONO.
Posso capire che in passato le amministrazioni che si sono succedute abbiano favorito il trasporto privato su quattro ruote trascurando tutto il resto: Torino era la città dell'auto e l'industria automobilistica dava da mangiare a decine di migliaia di famiglie. Ma adesso che Torino è la capitale del nulla qualche sforzo per pulire l'aria e rendere la città leggermente più vivibile si potrebbe pure fare.
In compenso gli italiani hanno un senso dell'umorismo molto sviluppato rispetto a svizzeri e tedeschi e si spiega facilmente il perché, basta pensare ad una delle scene più comiche della cinematografia mondiale, quella dove Fantozzi prende l'autobus al volo: all'estero non fa ridere, non la capiscono, perché gli autobus passano regolarmente e non sono mai strapieni. Gli italiani hanno sviluppato un forte senso dell'ironia per sopravvivere al proprio paese, peccato che a Torino ci siano i torinesi, i più tristi-riservati-mogi-seriosi-con-la-scopa-nel tra gli italiani.
Il governo ha fatto finalmente chiarezza, adesso abbiamo un indice in grado di esprimere il valore della vita di un lavoratore:
In caso di infortunio mortale arriverà una decurtazione di 20 punti. Solo 15 in caso di incidente che determina un’inabilità permanente al lavoro.
Le aziende avranno una specie di patente a punti che con un sistema di bonus e premi potrebbe partire da 100 punti e quindi con una rapida divisione se ne deduce che i primi 5 morti sono gratis! Wow!
Quando le tessere a punti del supermercato incontrano le carte Pokemon ecco il governo partorire provvedimenti che metterano la parola fine al dramma delle morti bianche.
A quanto pare c'è un aggiornamento successivo alla prima notizia:
Update
Sergio Germano (Consorzio Barolo e Barberesco): “Anche noi vittime”
Ma poverini, si capisce che non è colpa loro, ma vuoi mettere la fatica di fare qualche verifica prima di rivolgersi ad una qualsivoglia azienda per la manodopera, dovrebbero prima di appaltare un lavoro farsi dare della documentazione, controllare le certificazioni, mettere per iscritto condizioni... troppo lungo, burocratico e complicato! E basta con sta storia che lo fanno per aumentare i ricavi, a loro non interessano i soldi, lavorano per la gloria e la gioia di portare pregiate bottiglie di vino sulla tavola di tutti! A ben vedere sono più vittime delle vittime!
Ma chi l'avrebbe mai detto? Il capolarato a quanto pare non riguarda solo quei campi dove i prezzi della vendita al dettaglio costringono i poveri latifondisti ad abbattere i costi di raccolta.
I vigneti in cui i braccianti venivano sfruttati erano quelli di produzione di pregiati e noti vini docg, dal Moscato, al Barbera e al Nebbiolo anche per il Barolo.
Quindi riserva speciale si riferisce al trattamento riservato ai braccianti?
Dai 4 ai 5 euro all’ora la paga, anche per 15 ore di lavoro nelle vigne, ma poteva anche scendere a 3 euro.
Poi la singola bottiglia viene venduta a prezzi stratosferici.
Non si è trattato di un incidente, di una fatalità, di una terribile disgrazia.
La morte della bambina di 2 anni a Brescia è la diretta conseguenza di una società auto-centrica.
I nonni non vanno in bicicletta all'asilo a prendere i nipotini, non usano la bici perché sono anziani, gli acciacchi non permettono loro di manovrare in sicurezza il mezzo a pedali, magari ci vedono poco, hanno i riflessi lenti. Almeno così scrivono loro stessi sui social, quando si consiglia di prendere più spesso la bicicletta per evitare ingorghi e traffico ti senti rispondere che mica tutti sono in forma e possono stare in equilibrio su due ruote.
Però a quanto pare nonostante l'età ed i malanni possono guidare un mezzo pesante 1 o 2 tonnellate ad una velocità di 50km/h (perché non sia mai che gli ecoterroristi ti facciano andare più piano in alcune zone della città).
Ma mettiamo da parte la polemica auto-bici perché la nonna assassina (eh si, come vuoi chiamare chi uccide pur senza volerlo una bambina di 2 anni) avrebbe potuto andare a piedi all'asilo o chissà magari da quelle parti (ammetto di non conoscere la zona) passano anche quei mezzi di trasporto che servono a spostare i poveri...
Ed invece no, anche se la cervicale ti impedisce di muovere la testa e guardare dietro mentre fai manovra, anche se la tua automobile non ha i sensori posteriori (renderli obbligatori no eh, invece di pensare a togliere gli autovelox) hai comunque il sacrosanto diritto garantito dalla costituzione di sentirti libero guidando un mezzo pesante (si le auto sono pesanti in rapporto al peso di una bambina).
Facciamo che se sei troppo anziano per andare a piedi, per andare in bus, per andare in bici allora anche l'automobile non va bene, troppo pericoloso per la società. Ma siccome essi votano non accadrà mai.
Avete presente quei vecchi film americani dove c'è una fattoria piazzata nel bel mezzo del nulla ma proprio da lì deve passare la ferrovia o una nuova strada e ci sono i cattivi pieni di soldi che per fare ancora più soldi fanno di tutto per costringere il proprietario a vendere? In genere alla fine il cowboy-protagonista-buono riesce a tenersi la fattoria.
In alcune varianti c'è di mezzo il petrolio o un centro commerciale.
Ed a dire il vero anche uno dei miei film d'animazione preferiti ha una trama simile: Up
Beh succede anche in Italia nel 2024, non è roba da film vecchio americano.
Tra l’asfalto della statale 25 in val di Susa e i binari della linea storia Susa-Bardonecchia c’è casa dei signori Zuccotti. Con altre due della frazione di San Giuliano di Susa dovrà essere demolita per fare spazio al cantiere dalla Tav.
Verrà tutto sepolto, non ci sarà più niente.
La ragione di stato di un’infrastruttura strategica.
Le ragioni dell’economia, con le compensazioni che i proprietari stanno trattando con Telt, con il Comune a fare da mediatore con altri 1.400 piccoli proprietari interessati dall’esproprio dei terreni.
Quindi nella realtà vincono sempre quelli con i soldi.
Si avvicina la data del Salone del Libro di Torino e come ogni anno torno a chiedermi perché dovrei spendere circa 35€ (1 adulto + 2 ragazzi) per entrare in una fiera dove poter comprare libri che posso trovare online allo stesso identico prezzo.
Se si tratta di partecipare agli eventi trovo curioso che si debba pagare per ascoltare autori che promuovono i loro libri.
In generale si tratta di una manifestazione di promozione della lettura che tradotto significa pagare per entrare in un posto dove di fatto fanno della pubblicità.
Penso che la maggior parte dei visitatori siano addetti ai lavori con pass dedicati o persone con ingressi omaggio altrimenti non so proprio come spiegare l'affluenza.
Al pronto soccorso oftalmico ci sono sicuramente medici molto competenti. Hanno però un problema di pazienza, problema di cui mi preoccupa soprattutto l'eziologia.
Il punto è che è abbastanza normale tirare la testa indietro se qualcuno ti si avvicina con le dita o con altri strumenti all'occhio: è un semplicissimo istinto che viene costantemente ignorato dai medici del suddetto pronto soccorso ma ora veniamo alle ipotesi che possono giustificare il sorgere di tale scorbutica impazienza.
1) Il partner ti tradisce e sei incazzato con il mondo: ok, ci può stare ma se sei stressato non vai a lavorare in un pronto soccorso caro il mio cornutazzo
2) Sembri molto preparato in oculistica ma forse è solo perché io non ho le competenze per giudicarti, in verità ti sei laureato con il minimo dei voti visto che non riconosci come normale l'istinto di ritrarre la testa e ti stupisci come se non avessi la più pallida idea di cosa sia un istinto innato nell'essere umano: tu mi metti qualcosa nell'occhio ed io mi sposto.
3) Sei un sadico cui piace dare fastidio alla gente...potevi fare altri mille lavori ed hai scelto di fare il medico, bravo
C'è da dire che la stessa impazienza l'ho sperimentata qualche anno fa anche in un prestigioso studio oculistico al modico prezzo di 150€ per 5 minuti di visita (certo sarebbero stati 130€ senza fattura però io la fattura la volevo caro il mio evasore del cazzo).
Hai voglia a spiegare ai tuoi figli che non tutti i momenti della propria vita vanno immortalati con la fotocamera, che TikTok, BeReal e simili vanno usati con parsimonia...quando poi amministratori delegati e politici votati da milioni di italiani davanti ad un incontro che dovrebbe servire a risolvere la più grande crisi industriale dell'Italia del dopoguerra non trovano di meglio che immortalare il tutto con un selfie: