Oltre le apparenze
Ieri ho assistito alla presentazione di un libro, scritto dal parroco della mia parrocchia. In realtà non è la parrocchia a cui appartengo, ma è la più vicina e la più “viva”. Intendo dire che è un ambiente giovane, con la presenza di diversi gruppi parrocchiali. Insomma, un ambiente dinamico e in continua crescita.
Ebbene, il libro è costituito da brevi pensieri, uno per ogni giorno dell'anno. Subito dopo averlo acquistato, prima della presentazione, ne ho letto qualcuno. Sono brevi pensieri, scritti con un linguaggio poetico, che fanno pensare. Niente di banale insomma, ma delle riflessioni in cui ognuno può ritrovarsi, nella vita di tutti i giorni.
Sono scritti che invitano alla meditazione su noi stessi, sui falsi miti della nostra esistenza. Una “guida” che ha un suo filo logico anche se in apparenza sembrano slegati tra di loro.
Purtroppo, e lo dico con dispiacere, la presentazione non è stata altrettanto genuina. Erano presenti le solite autorità, che hanno fatto i soliti discorsi di circostanza. Parole infiocchettate e discorsi altisonanti, i soliti complimenti di rito, ringraziamenti e frasi fatte.
Voglio bene al mio parroco, un uomo che ha saputo creare e mantenere una comunità di persone, soprattutto giovani, evitando che prendessero cattive strade. Eppure non è un uomo e un sacerdote perfetto, a volte lo vedo preso nelle cose del mondo, che inevitabilmente deve seguire, ma che lo prendono più di quanto lui vorrebbe.
Mi piacciono le persone imperfette, sanno di vita vissuta, sono dinamici, sbagliano perché stanno costruendo qualcosa.
Personalmente avrei fatto una presentazione diversa, leggendo ed approfondendo qualche pensiero del libro, insieme alle persone care, in modo molto simile ai gruppi di lettura. Ma io sono io e non conosco persone importanti.
In conclusione, è un libro che invita alla riflessione, che leggerò ogni sera dopo le mie preghiere. Un libro non perfetto e non famoso, ma che parla direttamente al cuore.
Grazie, don Filippo.