Non abbiate timore di essere luce
Sono stato fortunato. Da ragazzo ho avuto diversi sacerdoti ai quali chiedevo le cose più curiose. Specialmente durante i campi scout, c'era il tempo di approfondire gli argomenti, senza inutili distrazioni. Un sacerdote, in particolare, poteva essere considerato la mia guida spirituale. Purtroppo si scontrò con il bigottismo della parrocchia di allora e venne spostato per evitare che divenisse un bersaglio delle malelingue.
Da allora, a parte fra Stefano che purtroppo è lontano, non ho più avuto guide spirituali. Ma quello che è successo a me non è un caso singolo, oggigiorno i sacerdoti sono talmente pieni di impegni che un capo d'azienda ha più tempo libero di loro.
E allora si sta verificando un fenomeno inusuale: sono i laici a fare da guida spirituale per i sacerdoti. Non è raro che io mi trovi a dare conforto a sacerdoti scoraggiati, che non hanno più l'entusiasmo di portare il messaggio di Cristo.
Questo è il tempo in cui i laici possono fare la differenza, in un ambiente cattolico sempre più ristretto e chiuso su sé stesso, l'impegno di persone in cammino può risvegliare le coscienze e riportare alla vera fede, con gioia e con entusiasmo.
Non dobbiamo vergognarci di professare la nostra fede, o di credere in un Dio invisibile. Il Signore è presente sempre nella nostra vita, e lo Spirito Santo ci suggerirà le parole da dire quando cercheranno di ridicolizzarci o di prenderci in giro.
Io credo che chiunque si impegni per portare il Vangelo nel suo piccolo ambito, non debba sentirsi isolato o diverso dagli altri. Non c'è bisogno necessariamente di un sacerdote, ci si può confidare con un amico di vecchia data, con una persona degna di stima, o con un'altra anima che sta facendo un cammino di fede.
Il messaggio è questo: non isoliamoci, non chiudiamo ancora di più le porte per paura di non essere capiti. Non vergognamoci di dire la cruda verità. Non abbiamo timore di portare la Parola del Signore. Cerchiamo di essere luce e non facciamoci spegnere dalle vicende della vita. Il Signore ci aiuterà. Namasté.
«Nessuno accende una lampada e la copre con un vaso o la pone sotto un letto; la pone invece su un lampadario, perché chi entra veda la luce. Non c'è nulla di nascosto che non debba essere manifestato, nulla di segreto che non debba essere conosciuto e venire in piena luce. Fate attenzione dunque a come ascoltate; perché a chi ha sarà dato, ma a chi non ha sarà tolto anche ciò che crede di avere». (Lc 8,16-18)
