Partire dalle piccole cose
Sembra scontato, ma tanta volte non lo è. Nella fede, si parte sempre dalle cose semplici, umili, che non fanno rumore. Gesù è nato in una grotta, messo in una mangiatoia e riscaldato dal fiato di animali.
Tutta la sua vita è stata semplice, povera. Ma anche adesso, Lui parla alle persone semplici, ai cuori aperti all'ascolto. Le grandi cerimonie, il rumore, allontanano la presenza di Dio. Non che siano sbagliate, ma di certo una preghiera detta in silenzio vale più di cento messe cantate. La semplicità, l'umiltà, la mitezza, la carità, il rispetto sono queste le qualità che ci avvicinano a Dio.
Non voglio fare prediche o sermoni, non sono nessuno per insegnare qualcosa, l'unico maestro è il Signore. Io sono solo un pennello consumato nelle sue mani, dipingo scarabocchi che Lui dovrà correggere. Non so dove andare senza lo Spirito Santo che mi apre la via. Io non faccio nulla, fa tutto Lui, io metto solo a disposizione un pò di tempo e le limitate capacità del mio fisico, finché ce la faccio. Quando non ce la faccio, dico chiaramente; “Signore, questa cosa non sono in grado di farla, è al di sopra delle mie capacità”, e Lui mi comprende, mi scusa, mi perdona.
Sono e voglio restare semplice, non è la mia voce che si deve sentire, ma quella di Gesù. Riparto dalle cose semplici. Una preghiera, un canto, un gesto di carità. E tanta gratitudine, per tutto ciò che il Signore fa per me, in modo particolare in questo periodo, per la forza che mi dà la Sua amicizia.
Buona serata comunità. Namasté.