Che tempo fa / Il tempo in Italia / Meteo 1
Prima pubblicazione: 7 gennaio 2021
Scritto tra il 2 e il 3 settembre 2026Le previsioni del tempo sul primo canale della Rai vanno in onda dagli anni 1950, cioè dai primordi della televisione in Italia. Anche se non abbiamo informazioni su come fossero fatte le sigle e le grafiche di queste rubriche meteorologiche durante i primi anni di trasmissione, cercheremo di ricostruirne la storia almeno a partire dagli ultimi anni 1960.
Il nome
Affrontiamo subito l'elefante nella stanza: il titolo di questo articolo contiene tre nomi: Che tempo fa, Il tempo in Italia e Meteo 1. Consultando il sito Il Focolare Radio-TV, che pubblica palinsesti televisivi del passato, abbiamo ricostruito a grandi linee la storia di questi tre nomi.
- Fino alla fine del 1967, o forse all'inizio del 1968, la rubrica meteorologica di Rai 1, o come si diceva allora, del "Nazionale", andava in onda all'ora di cena, non aveva un nome specifico, e veniva denotata nei palinsesti semplicemente con l'indicazione generica "previsioni del tempo".
- Dalla fine del 1967, o forse dall'inizio del '68, le previsioni del tempo dell'ora di cena prendono il nome Il tempo in Italia. Appaiono inoltre anche quelle dell'ora di pranzo, che però continuano a essere indicate col nome generico "previsioni del tempo".
- Nel 1969, è la rubrica meteo dell'ora di pranzo a chiamarsi Il tempo in Italia, mentre quella dell'ora di cena assume il nuovo nome Che tempo fa. Ci sono però dei rari casi eccezionali in cui entrambe le rubriche sono indicate nel palinsesto come Che tempo fa.
- Dal 1977, tutte le rubriche meteo della Rete 1 si chiamano Che tempo fa.
- Dalla metà degli anni '90, la voce fuori campo che annuncia lo sponsor alla fine delle previsioni del tempo usa il nome Meteo 1, anche se le sigle continuano a mostrare il titolo "CHE TEMPO FA".
- Il nome Che tempo fa viene definitivamente abbandonato negli ultimi mesi del 2003. Al suo posto, le nuove sigle introdotte col restyling del 2003 mostreranno il titolo Meteo Uno, con la grafia del numero 1 in lettere.
- Le sigle in uso dal 2010 al 2018 mostrano semplicemente la parola "Meteo". Tuttavia, fino al 2016, la voce fuori campo nelle sponsorizzazioni continuerà a dire "Meteo 1", mentre dal 2016 in poi parlerà semplicemente del "meteo".
- Dal 2018, le nuove sigle mostrano il logo Rai Meteo e hanno un aspetto simile per tutti i canali Rai.
Osservazione: a oggi (3 settembre 2026), questa cronologia dei nomi così ricostruita contraddice parzialmente quella che trovate su Wikipedia alla voce Meteo 1. Nell'articolo di Wikipedia, infatti, il nome Il tempo in Italia viene retrodatato addirittura agli anni '50. Decidete voi a chi credere, se a Sigleitaliane o a Wikipedia. Magari un giorno avremo più informazioni e risolveremo anche questo mistero.
Gli articoli del blog Il Focolare Radio-TV consultati per ricostruire la sequenza dei nomi sono questi.
- Martedì 10 ottobre 1967;
- Giovedì 28 marzo 1968;
- Sabato 22 novembre 1969;
- Sabato 15 aprile 1972;
- Domenica 6 giugno 1976;
- Mercoledì 14 settembre 1977.
Le sigle e le grafiche
Le sigle che abbiamo ritrovato sono poche, e ci sono parecchi buchi da colmare ancora nella storia, ma su di esse c'è tanto da dire. Non solo, infatti, alcune sigle di Meteo 1 sono state in onda per più di un decennio. Molte animazioni, varie colonne sonore e qualche sottofondo musicale sono infatti entrati nella memoria collettiva di intere generazioni di italiani che hanno visto la TV negli ultimi 60 anni. Per questo motivo, divideremo il lavoro in tre grandi parti e, per ogni parte, faremo un breve riassunto. In fondo all'articolo, infine, troverete la lista dei link che vi indirizzano agli articoli dettagliati con la schedatura delle sigle.
Periodo 1969-1987: il regno dell'analogico
Prima del 1987, quasi tutte le grafiche e le sigle del meteo del Primo Canale che abbiamo trovato sono completamente analogiche. In particolare, la sigla più longeva di questo periodo mostra semplicemente la ripresa statica in diretta di un barometro realmente presente negli studi di registrazione, il quale viene usato sia dal conduttore sia dal pubblico a casa per farsi un'idea sul tempo del giorno. Le grafiche usate, inizialmente, sono quasi tutte sovrimpresse o fatte a mano in diretta su carte geografiche molto dettagliate e tabelle affisse sulle parete; dalla fine degli anni '70 fino al 1987, il metodo più usato è invece quello dei simboli magnetici su carte e tabelle, a volte molto complesse ma spiegate in maniera impeccabile. Queste scelte grafiche contrastano in maniera drammatica con quelle di Meteo 2, che dal 1977 al 1984 farà invece largo uso di disegni animati a tutto schermo, oppure di carte geografiche e tabelle estremamente semplici.
Con l'arrivo degli anni '80, arrivano le prime immagini computerizzate, ricavate dai dati satellitare. Anche in questo caso, tuttavia, l'uso dell'informatica da parte di Che tempo fa è molto limitato rispetto a quello dell'analoga rubrica della Rete 2, sulla quale, nel 1984, debutterà un Meteo 2 completamente computerizzato nella grafica.
In questo periodo, in generale, Meteo 1 non usa sottofondi musicali. Solo all'inizio degli anni '80, o forse alla fine degli anni '70, appaiono dei brani musicali di sottofondo, ma solo in alcune edizioni secondarie. Le edizioni principali, invece, non avevano mai il sottofondo musicale.
Periodo 1987-2003: il computer e i sottofondi musicali
Dal 1987, la sigla col barometro in studio non viene più usata. Al suo posto, fino al 1990, si alterneranno varie videosigle che hanno come tema grafico principale il globo terrestre. Infine, nel 1990, apparirà una sigla che mostra sia il disegno di una carta geografica, sia quello del quadrante di un barometro, fondendo quindi i due temi grafici principali dei decenni precedenti. Inoltre, compare contemporaneamente un set di grafiche computerizzate con simboli relativamente semplici da comprendere. L'unica eccezione a questa semplicità è a volte la "carta del tempo", la quale, anche se resa al computer, può certe volte comunque essere disegnata a mano nella stessa maniera complessa degli anni '70 e '80 dai meteorologi, che comunque sono sempre in grado di spiegare in maniera semplice il significato di linee e simboli presenti sulla carta.
Di nuovo, queste scelte contrastano con quelle di Meteo 2 e Meteo 3, che nei primi anni '90 usavano grafiche computerizzate a volte estremamente complesse. Tuttavia, la strategia grafica di Che tempo fa sarà quella che nel futuro si rivelerà vincente. Mentre infatti Meteo 2 e Meteo 3 cambieranno grafica ripetutamente durante gli anni '90 e 2000, le grafiche di Che tempo fa rimarranno le stesse, a meno di pochissime piccole modifiche, fino all'inizio degli anni 2010.
In questo periodo, i sottofondi musicali vengono usati per tutte le edizioni di Che tempo fa. Inizialmente, cioè nel 1987, vengono usati due brani, che si ridurranno a uno soltanto per tutte le edizioni a partire dalla metà degli anni '90 fino ad almeno il 2011. Quest'unico brano in particolare è stato oggetto di ricerche forsennate a vuoto per decenni non solo nella comunità degli appassionati di sigle, ma anche da molte altre persone su forum e reti sociali. È stato un brano che ha accompagnato la vita televisiva di tutta Italia per quasi un quarto di secolo, ed è anche un brano musicalmente bellissimo. Ora pare che l'abbiamo trovato, ma sembra che sia disponibile solamente in una rarissima compilation in 33 giri della Fonit Cetra degli ultimi anni '80, della quale esistono solamente poche copie in circolazione, probabilmente custodite gelosamente dai proprietari. Una delle difficili missioni di Sigleitaliane per gli anni futuri sarà quella di ascoltare questo 33 giri.
Periodo 2003-presente: le sigle identitarie e Rai Meteo
Col restyling di Rai 1 del 2003 lo storico nome Che tempo fa e la sigla col disegno del barometro vengono abbandonati. Al loro posto, debutteranno vari station ident di Rai 1 a tema meteorologico. Da questo momento in poi, la storia delle sigle di Meteo 1 segue quella degli station ident di Rai 1. Le vecchie grafiche meteorologiche degli anni '90 e il sottofondo musicale, tuttavia, riusciranno a resistere con poche modifiche sia al restyling del 2003 sia a quello del 2010, per scomparire solamente intorno al 2011, probabilmente in concomitanza con l'ultima conduzione di Guido Caroselli (ma non ne abbiamo le prove).
Infine, nel 2018, nasce il servizio Rai Meteo, che non distingue tra canali diversi. Viene così persa, almeno nelle sigle, l'identificazione di Rai 1.
Lista degli articoli su Meteo 1
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