Che tempo fa / Il tempo in Italia / 1969-1987
3 settembre 2026ARTICOLO IN COSTRUZIONE
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Le prime testimonianze che abbiamo di sigle di rubriche meteorologiche del primo canale Rai sono della fine degli anni '60 e della prima parte degli anni '70. Sappiamo meno, invece, di cosa sia successo nella parte centrale degli anni '70. La maggior parte delle testimonianze che abbiamo tra le mani sono relative al periodo che va dall'inizio degli anni '80 in poi.
1a sigla ("Il tempo in Italia", 1969)
Tipo di sigla
Cartello statico d'apertura in bianco e nero.
Descrizione breve
Titolo e sottotitolo appaiono su una mappa dell'Italia.
Periodo
Intorno al 1969. Probabilmente ultimi anni '60 (o addirittura prima) e primi anni '70. Tutte queste date sono fortemente stimate.
Autore
Sconosciuto
Soprannomi
"Il tempo in Italia"
Potete vedere questa sigla su Youtube qui.
DESCRIZIONE
Vediamo un cartello statico a sfondo GRIGIO SCURO, con una mappa dell'Italia in GRIGIO CHIARO. In primo piano, compaiono in BIANCO il titolo "Il tempo in Italia" e la didascalia "Su informazioni del SERVIZIO METEOROLOGICO DELL'AERONAUTICA". Mentre il titolo è scritto su una riga in grandi caratteri con grazie in stile Garamond o simil-Garamond, la didascalia è su tre righe ed è scritta usando un font senza grazie di dimensioni minori.
ALTRE INFORMAZIONI
Grafica
La stessa mappa dell'Italia in bianco e nero viene usata anche per le grafiche. Le indicazioni meteorologiche come temperatura e previsioni vengono sovrimpresse usando caratteri BIANCHI.
Colonna sonora
La colonna sonora è una lunga scala ascendente suonata allo xilofono, con un'eco piuttosto forte. L'autore è sconosciuto.
Disponibilità
Estremamente rara, quasi estinta.
Fattore Spavento
Medio. La colonna sonora e il bianco e nero dell'immagine possono apparire rilassanti o spettrali, a seconda dello stato d'animo di chi vede e ascolta.
NOTE
- Ignoriamo se questa sigla sia stata usata per le previsioni del tempo dell'ora di pranzo, dell'ora di cena o della notte. Tuttavia, il nome Il tempo in Italia, secondo la ricerca riportata sull'articolo principale, nel 1970 era assegnato alle previsioni del tempo dell'ora di pranzo, quindi propenderei per quest'ipotesi.
- Nella prima metà degli anni '80, la sigla d'apertura delle previsioni del tempo dell'ora di pranzo usava un cartello completamente diverso, ma la colonna sonora era ancora la stessa di questa sigla qui, a meno di un piccolo cambio di tonalità. Quello che non sappiamo è che cosa sia successo nel mezzo, cioè nell'ultima parte degli anni '70. Si potrebbe ipotizzare che la colonna sonora sia rimasta invariata per quasi due decenni, ma non ne abbiamo le prove. Vedere anche la sezione sulla 3a sigla, più in basso, per qualche dettaglio in più.
- Esiste una parodia di questa sigla - visibile in fondo a questo articolo - andata in onda il 21 dicembre del 1968 durante Canzonissima per uno sketch comico in cui il colonnello Edmondo Bernacca prende in giro sé stesso, cimentandosi in surreali previsioni del tempo a tema natalizio. Nella finta sigla, la colonna sonora è la stessa della sigla vera, e i titoli e la didascalia hanno lo stesso stile di quelli della vera sigla, anche se il titolo diventa "Il tempo Natalizio in Italia", mentre nella didascalia, il Servizio meteorologico dell'Aeronautica viene rimpiazzato da un improbabile "Servizio Merceologico". La parodia mostra come sia lo stile grafico dei titoli di questa sigla, sia la sua colonna sonora, esistevano già da prima del 1969. Tuttavia, quello che ci ha colpito di più è l'immagine usata come sfondo, che mostra un grosso barometro a lancette da parete, realmente presente nello studio in cui viene registrata la parodia. Il che ci porta dritti filati all'analisi della...
2a sigla ("Che tempo fa", 1974?-1987)
Tipo di sigla
Sigla statica d'apertura e chiusura delle previsioni del tempo di Rai 1.
Descrizione breve
Viene ripreso un barometro, che mostra la pressione atmosferica in tempo reale e la rilevazione del giorno precedente. Nel solo caso della sigla d'apertura, compaiono anche i titoli.
Periodo
Probabilmente dal 1974 fino al 1987, ma è anche possibile che questa sigla sia degli anni '60. Se avete letto le Note alla 1a sigla, avrete notato che anche una parodia del 1968 della 1a sigla mostrava un barometro a tutto campo. E la parodia non può esistere senza la realtà.
Autore
Sconosciuto.
Soprannomi
"Il barometro", "La sigla storica di Che tempo fa".
Potete vedere alcune varianti di questa sigla più o meno moderne in questo e in quest'altro video su YouTube.
DESCRIZIONE
Per molti anni, le sigle di testa e di coda di Che tempo fa hanno mostrato semplicemente l'inquadratura statica di un barometro a lancette, realmente presente nello studio da cui andavano in onda i bollettini meteo, a volte chiamato esplicitamente "barometro di sigla" dal colonnello Edmondo Bernacca. Fino almeno alla fine degli anni '70, questo barometro era appeso ad una parete visibile dalle telecamere, e quindi poteva capitare che venisse inquadrato anche durante la trasmissione stessa. Le rilevazioni del barometro venivano usate dal conduttore per iniziare la sua discussione sul tempo.
Il quadrante del barometro mostrava le classiche indicazioni tradizionalmente presenti sui barometri italofoni, e cioè "Tempesta", "Pioggia", Variabile", "Bel Tempo" e "Gran Secco", scritte in grandi caratteri corsivi. Erano visibili anche due scale barometriche, una in millimetri di mercurio e un'altra in ettopascal - o, equivalentemente e come si diceva più spesso allora, in millibar.
Il barometro aveva due lancette. Una di esse era collegata ai meccanismi del barometro, e forniva l'indicazione della pressione atmosferica in tempo reale ogni volta che veniva inquadrata. La seconda lancetta, invece, era sconnessa dal meccanismo del barometro ed era libera di essere regolata a mano. Di solito, questa seconda lancetta veniva impostata, prima della messa in onda della trasmissione, sul valore della pressione rilevato il giorno prima. In questo modo, gli spettatori potevano farsi già dalla sigla d'apertura un'idea approssimativa di quanto fosse variato il tempo atmosferico nelle 24 ore precedenti, guardando semplicemente l'ampiezza e l'orientamento dell'angolo tra le due lancette.
(NOTA: Si supponeva, poi, che l'approssimazione fosse tanto migliore quanto più si era vicini agli studi televisivi in cui veniva girata la trasmissione, cioè a Roma. L'autore di questo articolo, da bambino, abitava vicino a Roma e ricorda i discorsi dei genitori: "a noi ci interessa, perché stiamo a Roma", così come "quando ci sono le temperature, devi vedere Roma Urbe e non Roma Fiumicino, perchè Roma Urbe sta più vicino a noi." Fa comunque la stessa osservazione anche questo articolo del sito Il Focolare Radio-TV, già citato a proposito della prima sigla.)
(NOTA 2: In questo video del 1974, il colonnello Edmondo Bernacca spiega il funzionamento delle lancette del barometro.)
Nel solo caso della sigla d'apertura, all'immagine del barometro venivano sovrimpressi il titolo "CHE TEMPO FA" e il sottotitolo "Su informazioni del SERVIZIO METEOROLOGICO DELL'AERONAUTICA". L'eventuale sigla di coda, invece, andava in onda senza titoli sovrimpressi.
VARIANTI, GRAFICHE E STILE
- Non sempre la sigla di coda veniva trasmessa. In particolare, se il bollettino meteo era la parte finale di un telegiornale, come sigla di chiusura veniva mandata direttamente la sigla di coda del TG.
- Fino al 1976-1977 circa, la trasmissione -e le sigle- andavano in onda in bianco e nero. La parete dietro al barometro appariva GRIGIA SCURA e i titoli erano scritti usando un tipo di carattere in stile "macchina da scrivere", simile al Courier, per intenderci.
ALTRE INFORMAZIONI
Colonna sonora
Disponibilità
Fattore Spavento
NOTE
3a sigla ("Che tempo fa", 1980?-1987?)
Tipo di sigla
Descrizione breve
Periodo
Autore
Soprannomi
DESCRIZIONE
ALTRE INFORMAZIONI
Colonna sonora
Disponibilità
Fattore Spavento
NOTE
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