Considerazioni sulla nostra Comunità Digitale “Parrocchie”

Scrivo questo articolo per i componenti della comunità, ma soprattutto per coloro che vorrebbero farne parte.

Vorrei chiarire alcuni punti che, anche se sono ampiamenti descritti nelle info, nelle regole dell'istanza e nel manifesto, sembra non vengano correttamente compresi, nonostante siano scritti in maniera chiara ed inequivocabile.

Punto primo: “Parrocchie” non è una copia di X/Twitter. Non si chiede l'iscrizione perchè ogni tanto si vuole pubblicare un post a tema cattolico, o perché la Domenica si va a messa. La nostra istanza è come una grande famiglia, ci conosciamo personalmente, ci telefoniamo, ci incontriamo e chi vuole vivere un social senza coinvolgimento può andare su altri lidi. Ci sono istanze, generaliste e tematiche, per tutti i gusti.

Punto secondo: la nostra non è semplicemente una istanza cattolica, ma è una casa per coloro i quali vivono realmente e concretamente la fede. Una comunità cattolica deve avere al centro la Parola di Dio e l'Eucarestia. Non serve a molto pubblicare qualche post con madonne varie o figurine di Santi, o la preghiera ad effetto, se non c'è dietro una vita concreta di conversione ed amore per il Signore.

Punto terzo: come diretta conseguenza dei punti precedenti, qui non c'è posto per i disturbatori, gli adoratori di statue e quadri, i fissati della religione, i malati di protagonismo. Questa è la nostra casa, costruita da me per i cuori aperti all'accoglienza, al dialogo, allo scambio di opinioni. E' una casa fatta su misura per la vita parrocchiale o di fede. Ci ho speso molto tempo per renderla più bella e accogliente possibile, e non me la faccio rovinare dal primo furbetto della rete.

Punto quarto: l'iscrizione è (e resterà sempre) su invito. A costo di rimanere in tre, devo proteggere ciò che ho costruito dalla feccia che circola in rete. Non sono uno stupido, né un ingenuo. Utilizzavo le chat quando la maggior parte di voi non era ancora nata, quindi una persona non equilibrata o che vuole entrare solo per guardare i “fatti nostri” la riconosco dopo 10 secondi. Di falsi profili ne ho visto a migliaia e li sento a fiuto. Quindi mi spiace se qualche volta ho negato l'invito, ma succederà ancora e non ho alcun rimorso per questo. Come ho detto sopra, devo proteggere ciò che ho costruito.

Punto quinto: nella nostra comunità si parla, ci si confronta, ci si racconta. Avere un ambiente etico e rispettoso ha questo scopo, di far sentire lo spirito di accoglienza, di carità. Nessuno qui viene giudicato ed ognuno è libero di esprimere sé stesso, nel rispetto delle regole e degli altri.

Mi scuso se sono stato prolisso, ma era necessario che chiarissi lo scopo di “Parrocchie”, anche se non finisce tutto qui e molto ci sarà da dire in futuro. A tutti voi... grazie di esserci. Namasté